Psicologo a Torino
Stai cercando uno psicologo a Torino? In questa pagina trovi i professionisti disponibili a Torino e in provincia — psicologi, psicoterapeute, psicoterapeuti e centri specializzati — con le informazioni pratiche per orientarti nella scelta: dai criteri per valutare un professionista ai costi reali, dalle risorse del Servizio Sanitario Nazionale alle opzioni di consulenza psicologica online. Torino conta oltre 850.000 abitanti (ISTAT 2023) ed è una città in profonda trasformazione economica, dal polo industriale storico legato all'automotive a un tessuto sempre più orientato al terziario avanzato, alla ricerca e all'innovazione: le richieste di supporto psicologico riflettono esigenze molto diverse, dallo stress occupazionale legato alle riconversioni produttive alle difficoltà relazionali, dalla gestione dell'ansia al supporto nelle fasi di cambiamento della vita. Il servizio pubblico è gestito dall'ASL Città di Torino, che eroga supporto psicologico attraverso diversi Centri di Salute Mentale e consultori familiari distribuiti sul territorio cittadino.
Come trovare il professionista giusto a Torino: orientarsi tra le opzioni
Torino è una città in cui la ricerca di supporto psicologico avviene spesso in modo riservato: meno passaparola esplicito rispetto ad altre grandi città italiane, più ricerche individuali online. Cercare da soli è un buon punto di partenza — ma per scegliere bene ci vogliono criteri concreti, non solo il numero di stelle su una piattaforma di aggregatori.
Quando cerchi un professionista a Torino, considera questi elementi:
- Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Piemonte: è il requisito di base e verificabile. Sul sito dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte trovi l'albo regionale aggiornato con tutti i professionisti abilitati a esercitare in Piemonte. Un profilo sui social o un sito personale non sostituiscono l'iscrizione all'albo: un professionista non iscritto non è legalmente abilitato alla pratica clinica.
- Specializzazione rispetto alla tua esigenza: uno psicologo specializzato in disagio lavorativo e burnout ha una formazione e un'esperienza molto diverse da uno specializzato in disturbi dell'alimentazione o in psicologia dell'età evolutiva. Leggere le aree di intervento dichiarate — non solo il titolo generico "psicologo" — è l'azione più utile che puoi fare prima del primo contatto.
- Approccio terapeutico: a Torino trovi professionisti con formazione cognitivo-comportamentale (TCC), psicodinamica, sistemico-relazionale, EMDR e approcci integrativi. Non esiste un metodo superiore in assoluto: la ricerca clinica indica che l'alleanza terapeutica — la qualità del rapporto con il professionista — spiega circa il 30% degli esiti del trattamento, indipendentemente dall'orientamento teorico (Norcross & Lambert, 2011).
- Zona e accessibilità: l'offerta privata a Torino è concentrata soprattutto nelle zone di Centro, Crocetta, San Salvario e Lingotto, ma professionisti qualificati operano in tutti i quartieri e in provincia. Considera gli spostamenti su base settimanale — un percorso dura mesi, non una sessione. Molti professionisti a Torino offrono anche sedute in modalità online.
- Il primo colloquio come strumento di valutazione reciproca: non serve solo al professionista per capire la tua situazione. Serve a te per capire se ti trovi a tuo agio, se il modo di lavorare di quella persona ti convince, se ti senti ascoltato/a e preso sul serio. Non sei obbligato/a a tornare dopo il primo incontro.
Un'avvertenza sulla ricerca online: le piattaforme aggregatrici come MioDottore, GuidaPsicologi e Doctolib tendono a mostrare per primi i profili con più recensioni o con abbonamenti a pagamento, non necessariamente i professionisti più adatti al tuo caso specifico. Usale come punto di partenza, ma confronta sempre il profilo con il sito personale del professionista, quando disponibile: spesso dà un quadro molto più completo del metodo di lavoro.
Quando è il momento di rivolgersi a uno psicologo a Torino
A Torino, la ricerca di supporto psicologico passa spesso attraverso un momento specifico: un cambiamento lavorativo difficile da gestire, una pressione professionale che non si allenta, o la sensazione che qualcosa — in un ambito della vita — abbia smesso di funzionare con costanza. Non serve aspettare una crisi conclamata: è il disagio persistente, non la sua intensità, il segnale più affidabile che un supporto esterno può essere utile.
Le situazioni più frequenti per cui si cerca uno psicologo o una psicologa a Torino:
- Stress lavorativo, burnout e difficoltà professionali: Torino è una città in profonda trasformazione economica — dalla grande industria manifatturiera al terziario avanzato, alle startup, al settore culturale e creativo. L'incertezza professionale, le riorganizzazioni aziendali, il sovraccarico da performance e l'esaurimento emotivo da lavoro sono tra le cause più frequenti di richiesta di supporto psicologico in città. Secondo l'ISTAT (Indagine sulle condizioni di lavoro, 2023), il 22% dei lavoratori italiani riferisce livelli elevati di stress lavorativo cronico; il burnout è riconosciuto dall'OMS nell'ICD-11 come "fenomeno occupazionale" distinto, con criteri diagnostici propri. Uno psicologo specializzato in disagio lavorativo può aiutarti a distinguere una fase di transizione gestibile da un esaurimento che richiede un intervento più strutturato.
- Difficoltà di coppia e relazionali: tensioni che si ripetono, comunicazione che si è bloccata, o la sensazione di essere entrati in un pattern da cui non si riesce a uscire da soli. La terapia di coppia non richiede che il rapporto sia in crisi profonda per essere utile: secondo la ricerca di Gottman & Notarius (2002), è più efficace quando viene cercata prima che i pattern conflittuali si siano cronicizzati. A Torino, la richiesta di terapia di coppia è significativamente alta rispetto alle dimensioni demografiche della città.
- Ansia, preoccupazione persistente e attacchi di panico: la tensione che non si allenta, i pensieri circolari che tornano sempre agli stessi punti, le situazioni che cominci a evitare progressivamente, o gli episodi acuti con sintomi fisici (tachicardia, difficoltà respiratorie, sensazione di perdere il controllo). I disturbi d'ansia colpiscono circa il 15% della popolazione adulta italiana ogni anno (ISS, Rapporto Salute Mentale 2023) e sono tra le condizioni più trattabili: le meta-analisi sistematiche riportano tassi di efficacia del 60–80% per la psicoterapia (Norton & Price, 2007).
- Bambini, adolescenti e difficoltà evolutive: un figlio che fatica a scuola, che si è chiuso in sé stesso, che mostra comportamenti difficili da interpretare, o un adolescente che sta attraversando un momento particolarmente complicato. Lo psicologo dell'età evolutiva lavora sia direttamente con il minore sia con il sistema familiare. Secondo i dati dell'ISS, il 10–15% dei minori in Italia presenta un disturbo del neurosviluppo o un disagio psicologico clinicamente rilevante.
- Umore depresso, apatia o perdita di interesse: tristezza persistente, difficoltà a trovare piacere in attività che prima lo davano, pensieri negativi ricorrenti su sé stessi o sul futuro. Segnali da prendere in considerazione se durano più di due settimane consecutive, indipendentemente dalla presenza di una causa esterna identificabile. La depressione è la prima causa di disabilità nei Paesi ad alto reddito (OMS, Global Burden of Disease 2019).
- Grandi cambiamenti, lutti o eventi traumatici: la perdita di una persona cara, una separazione, una diagnosi di malattia, un licenziamento, o anche un cambiamento positivo importante che ha destabilizzato un equilibrio precedente. La psicologia dispone di strumenti clinici validati — tra cui l'EMDR e la terapia focalizzata sul trauma — per l'elaborazione di queste esperienze.
In Italia, solo il 32% delle persone con un disturbo mentale comune riceve un trattamento adeguato (OMS, Mental Health Atlas 2022). La barriera principale non è la mancanza di offerta, ma la difficoltà a riconoscere il momento giusto per chiedere aiuto — spesso rimandato fino a quando il disagio è diventato molto più difficile da gestire.
Quali problematiche tratta uno psicologo a Torino
Uno psicologo a Torino può lavorare su un'ampia gamma di difficoltà psicologiche, in ambito individuale, di coppia, familiare e dell'età evolutiva. La psicoterapia non è riservata ai disturbi psichiatrici gravi: è uno strumento clinico efficace per chiunque attraversi un momento di difficoltà riconoscibile, indipendentemente da una diagnosi formale.
Le aree di intervento più frequenti nella pratica clinica a Torino:
- Disturbi d'ansia: disturbo d'ansia generalizzata (DAG), disturbo di panico, fobie specifiche, fobia sociale, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). I disturbi d'ansia sono tra le condizioni più trattate in assoluto e rispondono bene a diversi approcci, in particolare alla terapia cognitivo-comportamentale (TCC) e all'ACT (Acceptance and Commitment Therapy).
- Depressione e disturbi dell'umore: depressione maggiore, distimia, ciclotimia. Spesso in comorbilità con disturbi d'ansia — secondo il DSM-5, circa il 50% dei pazienti con un disturbo d'ansia presenta anche un disturbo dell'umore. Il trattamento psicologico è efficace da solo o in combinazione con la terapia farmacologica.
- Stress lavorativo, burnout e disagio professionale: esaurimento emotivo, depersonalizzazione e riduzione della realizzazione personale — i tre criteri diagnostici del burnout secondo Maslach & Jackson (1981), oggi inclusi nell'ICD-11. A Torino, dove molti lavoratori vivono transizioni professionali significative, questa area è particolarmente rilevante. La TCC e gli approcci basati sulla mindfulness sono tra i trattamenti con la base di evidenza più solida per il burnout.
- Problemi relazionali e di coppia: difficoltà di comunicazione, conflitti ricorrenti, crisi di coppia, separazione, elaborazione di una relazione tossica. La terapia sistemico-relazionale e l'approccio Gottman sono tra i modelli più studiati e applicati per il lavoro con le coppie. A Torino, la richiesta di terapia di coppia è tra le più alte per città della stessa dimensione demografica.
- Traumi e PTSD: disturbo da stress post-traumatico conseguente a incidenti, violenze, lutti improvvisi o esperienze di abuso. L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è riconosciuto dall'OMS come trattamento di prima linea per il PTSD.
- Disturbi dell'alimentazione: anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating). Richiedono tipicamente un approccio multidisciplinare (psicologo, medico, nutrizionista) e professionisti con specifica formazione nel settore.
- Difficoltà nell'età evolutiva: ADHD e difficoltà attentive, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), disturbi dello spettro autistico (DSA), ansia scolastica, problemi comportamentali. Lo psicologo dell'età evolutiva lavora con il minore, con la famiglia e, spesso, in raccordo con la scuola.
- Percorsi di crescita e sviluppo personale: non ogni percorso psicologico nasce da un disagio diagnosticabile. Molte persone scelgono la psicoterapia per comprendere meglio sé stesse, migliorare le proprie relazioni, gestire momenti di transizione della vita o sviluppare maggiore consapevolezza emotiva.
Il primo colloquio con lo psicologo: cosa aspettarsi concretamente
Il primo colloquio con uno psicologo dura tipicamente tra i 45 e i 60 minuti ed è un incontro conoscitivo a tutti gli effetti — per il professionista e per te. Non c'è nessun impegno implicito a continuare: il suo scopo è capire se quella persona è quella giusta per il lavoro che ti serve fare, non firmare un contratto.
Cosa succede concretamente in un primo colloquio:
- Il professionista ascolta, non diagnostica immediatamente. Il primo incontro serve a raccogliere informazioni: sulla tua situazione attuale, su cosa ti ha portato a cercare supporto in questo momento, su cosa vorresti che cambiasse. Non riceverai una diagnosi alla fine della prima seduta — e diffida di chi la formula troppo rapidamente.
- Puoi e dovresti fare domande sul metodo di lavoro. È appropriato chiedere al professionista come struttura tipicamente i percorsi, qual è il suo approccio, che tipo di lavoro vi aspetta. Un buon professionista risponderà con chiarezza e senza ambiguità.
- Il professionista condivide una prima lettura della situazione. Al termine, ti darà una sua valutazione iniziale e — se lo ritiene indicato — ti proporrà un percorso con una stima della durata. Non è una sentenza definitiva: è un punto di partenza che può evolvere.
- Non è necessario "prepararsi" in anticipo. Non serve arrivare con un resoconto ordinato della tua storia. Parla di ciò che senti, di ciò che ti pesa e di cosa vorresti che cambiasse. Il professionista sa come raccogliere le informazioni di cui ha bisogno.
Una nota pratica: molti studi a Torino offrono la possibilità di un primo colloquio conoscitivo a costo ridotto o senza costo. Vale la pena chiedere esplicitamente prima di prenotare se questa opzione è disponibile — alcuni professionisti lo indicano direttamente nel profilo o sul sito personale.
Se dopo il primo incontro non ti sei sentito/a a tuo agio, o non hai avvertito quella sintonia di base che rende il lavoro possibile, è normale — e non significa che la psicoterapia non faccia per te. Significa che quel professionista specifico non è quello giusto per te, in questo momento. Puoi cercarne un altro.
Psicologo, psicoterapeuta o psichiatra: quale professionista scegliere
In Italia, i termini "psicologo" e "psicoterapeuta" sono spesso usati come sinonimi nel linguaggio comune, ma designano titoli con percorsi formativi e competenze legali distinte. La distinzione essenziale in termini pratici: solo lo psicoterapeuta può condurre la psicoterapia come trattamento strutturato di disturbi mentali; solo lo psichiatra — medico specializzato — può prescrivere farmaci.
Ecco le differenze essenziali tra le tre figure professionali disponibili a Torino:
- Psicologo: laurea magistrale in Psicologia (5 anni) + tirocinio post-lauream + esame di Stato + iscrizione all'Albo degli Psicologi del Piemonte. Può fare consulenza psicologica, valutazione diagnostica, supporto psicologico e interventi di prevenzione. Non può condurre psicoterapia vera e propria se non ha anche la specializzazione quadriennale. Puoi verificare l'iscrizione all'albo di qualsiasi professionista sul sito dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte.
- Psicoterapeuta: è uno psicologo (o un medico) che ha completato una scuola di specializzazione in psicoterapia riconosciuta dal MIUR (4 anni post-laurea). Può condurre psicoterapia per il trattamento di disturbi mentali diagnosticabili. A Torino trovi psicoterapeuti con orientamento cognitivo-comportamentale (TCC), psicodinamico, sistemico-relazionale, EMDR e integrativo.
- Psichiatra: medico specializzato in psichiatria (laurea in Medicina + specializzazione quinquennale). Può diagnosticare disturbi mentali, prescrivere farmaci e — se ha la specializzazione — condurre psicoterapia. A Torino il servizio psichiatrico pubblico è erogato attraverso i Centri di Salute Mentale (CSM) dell'ASL Città di Torino, distribuiti in diverse sedi sul territorio cittadino, dove operano équipe multidisciplinari composte da psichiatri, psicologi, infermieri e assistenti sociali.
Come orientarsi a Torino: per la grande maggioranza delle richieste — ansia, depressione, difficoltà relazionali, stress lavorativo, elaborazione di un lutto — uno psicoterapeuta è la figura professionale più indicata. Un supporto psicologico da parte di uno psicologo può essere appropriato per situazioni di disagio meno strutturato o per obiettivi di crescita personale. Se non sei sicuro di quale figura sia più adatta al tuo caso, chiedilo direttamente al professionista: un professionista serio ti indirizza verso la figura più appropriata.
Quanto costa lo psicologo a Torino e dove trovare supporto gratuito
A Torino, il costo di una seduta da uno psicologo privato varia indicativamente tra i 50 e i 90 euro, con punte fino a 120 euro per professionisti con specializzazioni particolari o lunga esperienza. Il tariffario non è regolato per legge: ogni professionista fissa autonomamente la propria tariffa. Le spese per sedute psicologiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi, come spese sanitarie, per la quota eccedente la franchigia di 129,11 euro.
Il Bonus Psicologo (INPS), reso strutturale dalla Legge di Bilancio 2023, prevede un contributo per sedute da professionisti iscritti all'albo: fino a 1.500 euro annui per ISEE inferiore a 15.000 euro, fino a 500 euro per ISEE fino a 30.000 euro, fino a 250 euro per ISEE fino a 50.000 euro. La domanda si presenta sul sito INPS nelle finestre di apertura periodiche.
A Torino il servizio pubblico offre diverse possibilità di supporto psicologico gratuito o a costo di ticket attraverso l'ASL Città di Torino:
- Centro di Salute Mentale — Via Petitti 24 (quartieri Centro, San Salvario, Borgo Po, Cavoretto): primo piano, tel. 011 0587502 (CSM) oppure 011 0587511 (prenotazione primo colloquio). Orari prenotazioni: lunedì 10.00–12.30, mercoledì 14.00–16.00, giovedì 10.00–12.30. Accesso con impegnativa del medico di base.
- Centro di Salute Mentale — Corso Francia 73: tel. 011 4395020. Orari: lunedì 9.00–13.00, da martedì a venerdì 9.00–13.00 e 14.00–17.00. Accesso diretto o con impegnativa medica.
- Centro di Salute Mentale — Corso Toscana 111/g (Circoscrizione 5): tel. 011 4395550. Orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 9.00–13.00 e 14.00–17.00; martedì 9.00–13.00. Accesso diretto o con impegnativa.
- Consultorio familiare — Via Pacchiotti 4: tel. 011 4395722. Offre consulenza psicologica per problematiche familiari, di coppia e legate alla genitorialità.
- Consultorio familiare — Via Montanaro 60: tel. 011 2402593. Supporto psicologico per famiglie, donne in gravidanza e adolescenti.
Ulteriori opzioni a basso costo: l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino offrono sportelli di counseling psicologico gratuiti per i propri studenti iscritti. Alcuni centri psicologici in città applicano tariffe graduate in base al reddito, e gli specializzandi in psicoterapia — supervisionati da professionisti senior — offrono percorsi a tariffe sensibilmente ridotte.
Il costo non dovrebbe essere l'unico fattore nella scelta, ma nemmeno un ostacolo insormontabile: tra Bonus Psicologo, servizi pubblici dell'ASL Città di Torino e opzioni a tariffa agevolata, le possibilità di accedere a un supporto psicologico qualificato a Torino sono concrete.
Psicologo online a Torino: quando funziona e come si svolge
La consulenza psicologica online è una modalità di lavoro riconosciuta clinicamente e legalmente: il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi ha definito le linee guida per la telepsicologia già nel 2017, e le evidenze scientifiche indicano che la terapia online è efficace quanto quella in presenza per la grande maggioranza dei disturbi psicologici (Luo et al., meta-analisi 2020, su 17 studi randomizzati controllati). Non è una versione di serie B della terapia in presenza: per molte persone è semplicemente il formato più sostenibile nel tempo.
A Torino, la consulenza psicologica online può essere particolarmente indicata in questi casi:
- Studenti fuori sede o con orari universitari irregolari: Torino è una delle principali città universitarie d'Italia, con oltre 100.000 studenti tra UniTO e Politecnico. Per chi non è residente in città o ha orari e sessioni di esame che rendono difficile la continuità degli appuntamenti in presenza, la modalità online elimina il problema degli spostamenti.
- Lavoratori con orari rigidi o turni: chi lavora in contesti con orari poco flessibili — settore industriale, turni ospedalieri, logistica — può trovare nella modalità online la soluzione per mantenere la continuità del percorso senza dover rinunciare per problemi di logistica.
- Preferenza per la privacy del proprio spazio: alcune persone trovano più facile aprirsi in un ambiente familiare rispetto a uno studio esterno. Non è una ragione da giustificare: è una variabile legittima da considerare nella scelta del formato.
- Continuità durante spostamenti frequenti: per chi si sposta spesso per lavoro, la modalità online permette di mantenere il percorso senza interruzioni legate alla logistica.
Come funziona in pratica: le sedute si svolgono in videochiamata su piattaforme sicure (non su WhatsApp o chiamate ordinarie). La durata è identica a una seduta in presenza — 45–60 minuti. Il professionista deve essere iscritto all'albo degli psicologi italiani indipendentemente dalla modalità di erogazione del servizio.
Domande frequenti sullo psicologo a Torino
Quanto costa una seduta dallo psicologo a Torino?
A Torino una seduta dallo psicologo privato costa indicativamente tra i 50 e i 90 euro, con punte fino a 120 euro per specializzazioni particolari. Le spese sono detraibili al 19% come spese sanitarie. Il Bonus Psicologo INPS prevede un contributo fino a 1.500 euro annui per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro, fino a 500 euro per ISEE fino a 30.000 euro e fino a 250 euro per ISEE fino a 50.000 euro.
Dove posso trovare supporto psicologico gratuito a Torino?
A Torino puoi rivolgerti ai Centri di Salute Mentale dell'ASL Città di Torino: il CSM di Via Petitti 24 (tel. 011 0587502, quartieri Centro e San Salvario), il CSM di Corso Francia 73 (tel. 011 4395020) e il CSM di Corso Toscana 111/g (tel. 011 4395550). Per problematiche familiari, il Consultorio familiare di Via Pacchiotti 4 (tel. 011 4395722) offre consulenza psicologica. Gli studenti universitari possono accedere agli sportelli gratuiti dell'Università di Torino e del Politecnico.
Come scegliere lo psicologo giusto a Torino?
Verifica innanzitutto l'iscrizione all'Albo degli Psicologi del Piemonte sul sito dell'Ordine. Poi valuta la specializzazione rispetto al tuo problema specifico, l'approccio terapeutico (TCC, psicodinamico, sistemico-relazionale, EMDR) e la zona della città. Il primo colloquio è il momento migliore per capire se il professionista è quello giusto per te: non c'è nessun obbligo a proseguire dopo il primo incontro.
Ci sono psicologi a Torino che ricevono anche online?
Sì, molti psicologi e psicoterapeuti a Torino offrono sedute in videochiamata su piattaforme sicure. La terapia online è clinicamente efficace quanto quella in presenza per la maggior parte dei disturbi psicologici ed è particolarmente utile per chi si sposta quotidianamente tra Torino e i comuni della cintura metropolitana come Moncalieri, Collegno, Rivoli e Nichelino, o per chi ha orari di lavoro poco flessibili.
Qual è la differenza tra psicologo e psicoterapeuta?
Lo psicologo ha una laurea magistrale in Psicologia ed è iscritto all'Albo degli Psicologi del Piemonte: può fare consulenza, valutazione diagnostica e supporto psicologico. Lo psicoterapeuta è uno psicologo o medico che ha completato anche una scuola di specializzazione quadriennale riconosciuta dal MIUR e può condurre la psicoterapia come trattamento strutturato di disturbi mentali.
Come accedere al Centro di Salute Mentale dell'ASL Città di Torino?
Puoi accedere ai CSM dell'ASL Città di Torino con impegnativa del medico di base o, in alcune sedi, con accesso diretto. Il CSM di Via Petitti 24 riceve su prenotazione (tel. 011 0587511) il lunedì 10.00-12.30, mercoledì 14.00-16.00 e giovedì 10.00-12.30. Il CSM di Corso Francia 73 (tel. 011 4395020) è aperto dal lunedì al venerdì con orario 9.00-13.00 e 14.00-17.00. Il servizio è gratuito o prevede un ticket in base al reddito.
Quando è il momento giusto per andare dallo psicologo?
Non serve aspettare una crisi conclamata. Se avverti un disagio persistente che dura da più di due settimane — difficoltà a dormire, ansia che non si allenta, umore costantemente basso, difficoltà nelle relazioni — è un buon momento per chiedere un parere professionale. Il primo colloquio serve proprio a questo: capire insieme al professionista se un percorso può esserti utile, senza nessun obbligo a proseguire.
Inizia il tuo percorso con uno psicologo a Torino
Esplora i profili di psicologi e psicoterapeuti disponibili a Torino e nella provincia di Torino: puoi filtrare per zona, approccio terapeutico, fascia di età trattata e disponibilità online, così da trovare il professionista più adatto alla tua situazione specifica.
Se preferisci la modalità online, molti professionisti a Torino offrono sedute in videochiamata — un'opzione particolarmente utile per chi si sposta quotidianamente tra Torino e i comuni della cintura metropolitana o ha orari di lavoro poco flessibili.
Se il costo è un ostacolo, puoi rivolgerti ai Centri di Salute Mentale dell'ASL Città di Torino: il CSM di Via Petitti 24 (tel. 011 0587502) e il CSM di Corso Francia 73 (tel. 011 4395020) offrono supporto psicologico tramite il Servizio Sanitario Nazionale.
Inizia la ricerca tra i professionisti disponibili a Torino e contatta direttamente chi ti convince di più. Il primo passo è spesso il più difficile — ma è anche l'unico che puoi fare tu, adesso.
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