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DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS

Questo disturbo si verifica in seguito ad un trauma molto forte subito dalla persona. Nel disturbo post-traumatico da stress si ha una risposta estrema ad un fattore fortemente stressogeno, risposta che comprende un aumento notevole del livello di ansia, l'evitamento degli stimoli associati al trauma e un indebolimento della reattività emozionale. Benché già in precedenza vi fosse la consapevolezza che gli eventi traumatici vissuti in combattimento potevano produrre nei soldati effetti negativi molto potenti, furono le conseguenze della guerra del Vietnam a sollecitare il riconoscimento di questo nuovo disturbo, il quale non risulta solamente da vissuti di guerra ma anche, per esempio, da violenze fisiche e sessuali, come pure da esperienze particolarmente drammatiche causate da catastrofi naturali (per esempio il terremoto).

Il disturbo post-traumatico da stress, o PTSD (dall'inglese post-traumatic stress disorder), risulta definito da una costellazione di sintomi; ma a differenza di quanto avviene per altri disturbi psicologici, nella definizione di questa condizione è compresa anche la parte riguardante l'origine della stessa, ovvero un evento traumatico che la persona ha vissuto direttamente, o a cui ha assistito, e che ha implicato morte, minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all'integrità fisica propria o di altri. L'evento deve avere creato una paura intensa, orrore e un senso di impotenza.


Il disturbo post-traumatico da stress si differenzia dal disturbo acuto da stress, trattato nella pagina seguente, in base alla durata dei sintomi. Mentre il disturbo acuto da stress si risolve in genere entro un mese dal suo esordio, quello post traumatico continua. Quasi tutte le persone che vivono un'esperienza traumatica subiscono uno stress (vedi stress), ma non è detto che questo provochi la comparsa di un disturbo vero e proprio. Si parla di disturbo quando la persona, a causa dei sintomi provocati dal trauma, vede il proprio funzionamento sociale o lavorativo compromesso in maniera significativa. L'inclusione di questo disturbo tra quelli proposti dal DSM rappresenta un riconoscimento formale del fatto che, indipendentemente dalla loro storia clinica, molte persone subiscono notevoli effetti negativi a causa di fattori traumatici estremi, e che occorre distinguere questa reazione da altre forme di psicopatologia; in altri termini, la causa primaria del disturbo post-traumatico da stress risiede in un evento esterno, non nella persona. I principali sintomi sono tre:

1. Chi soffre del disturbo rivive persistentemente l'evento traumatico, anche attraverso incubi notturni. Stimoli che rappresentano simbolicamente l'evento (per es. il tuono, che ricorda a un reduce il rombo del campo di battaglia) oppure gli anniversari di una determinata esperienza causano intenso disagio psicologico. Il fatto di rivivere l'esperienza traumatica è un aspetto la cui importanza non può essere sottovalutata, dato che è la fonte probabile delle altre categorie di sintomi. Secondo alcune teorie, il rivivere l'evento traumatico sarebbe la caratteristica centrale del disturbo post-traumatico da stress (Foa, Zinbarg e Rothbaum, 1992; Horowitz, 1986), in quanto la persona non sarebbe in grado di integrare l'evento traumatico all'interno della sua esperienza di vita e delle sue convinzioni preesistenti.

2. Un altro comportamento cruciale del disturbo è costituito dall'evitamento degli stimoli associati con l'evento e dalla attenuazione della reattività generale. La persona cerca di evitare di pensare al trauma o di essere esposta a stimoli che possano riportarglielo alla mente; a volte può essere incapace di ricordare aspetti importanti dell'evento traumatico. L'abbassamento della reattività generale si manifesta nel diminuito interesse per gli altri, in un senso di distacco e di estraneità, e nell'incapacità di provare emozioni positive. Questi sintomi sembrano essere contraddittori con quelli esposti poco più su; in realtà il disturbo post-traumatico da stress è caratterizzato da fluttuazione, ovvero dal passaggio attraverso fasi alterne in cui la persona dimentica l'esperienza traumatica e altre in cui essa raffiora violentemente.

3. Infine sono presenti sintomi di aumentata attivazione fisiologica. Questi sintomi comprendono la difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, la difficoltà a concentrarsi, l'ipervigilanza (vedi glossario) ed esagerate risposte di allarme. Studi di laboratorio hanno confermato questi sintomi clinici documentando l'aumento della reattività fisiologica nei pazienti affetti da disturbo post-traumatico da stress, aumento finalizzato a combattere le immagini prodotte dalla loro mente e la notevole intensità delle loro risposte di allarme (Orr et al., 1995).

Altri problemi che si associano spesso a questo disturbo sono ansia, depressione, rabbia, senso di colpa, abuso di sostanze (automedicazioni per alleviare il disagio), problemi coniugali e sul lavoro. Comuni sono anche i pensieri e i progetti di suicidio, e così pure episodi esplosivi di violenza e problemi di natura psicofisiologica connessi con lo stress, come dolori lombari, cefalea e disturbi gastrointestinali.

Molte persone si ritrovano a vivere esperienze traumatiche, ma non tutte sviluppano il disturbo post-traumatico da stress. Da un recente studio, per esempio, è emerso che solo il 25% delle persone passate attraverso un evento traumatico con conseguenti lesioni fisiche aveva in seguito sviluppato il disturbo (Shalev et al., 1996). Si può quindi concludere che l'evento in sé non può essere l'unica causa del disturbo. Attualmente la ricerca in questo campo sta tentando di individuare quali fattori distinguano gli individui che in seguito a un grave trauma sviluppano il disturbo post-traumatico da stress da quelli che non lo sviluppano.

>>> (Il disturbo acuto da stress)

 


Riferimenti bibliografici

Orr, S.P., Lasko, N.B., Shalev, A.Y., & Pittman, R.K. (1995). Physiological responses to loud tones in Vietnam veterans with post-traumatic stress disorder. Journal of Abnormal Psychology, 104, 75-82.

Foa, E.B., Zinbarg, R., & Rothbaum, B.O. (1992). Uncontrollability and unpredictability in post-traumatic stress disorder: An animal model. Psychological Bullettin, 112, 218-238.

Horowitz, M.J. (1996). Sress response syndromes. Northvale, NJ: Aronson.

Shalev, A.Y., Peri, T., Canetti, L., & Schreiber. S. (1996). Predictors of post-traumatic stress disorders in injured trauma survivors: A prospective study. American Journal of Psychiatry, 153, 219-225.

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