Homepage di Nienteansia.it

Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

[Citazione del momento]
Ho avuto solo cattivi maestri... è stata una buona scuola! Anonimo
Viagra online

L’autostima? È un bene prezioso

category Psicologia Maria Mirabelli 30 Novembre 2007 | 48,602 letture | Stampa articolo |
4 votes, average: 5.00 out of 54 votes, average: 5.00 out of 54 votes, average: 5.00 out of 54 votes, average: 5.00 out of 54 votes, average: 5.00 out of 5 (voti: 4 , media: 5.00 su 5)
Devi effettuare il login per votare.
Loading ... Loading ...

Cos’è l’autostima? Al di là della nostra volontà è qualcosa che ci appartiene, la si inizia a sviluppare sin da piccoli e la si continua ad alimentare con le esperienze di vita. Ognuno di noi ha di sé un’immagine, la quale è composta come un mosaico che lentamente prende forma in base alle risposte che riceviamo dagli altri e a come noi li percepiamo e interpretiamo.

L’autostima può essere bassa, alta, positiva o negativa: ognuno è consapevole del fatto che la stima che abbiamo di noi stessi influisce sul proprio comportamento, sulle relazioni sociali e lavorative, sulla vita affettiva e familiare. Più si ha un autostima alta, maggiore è la fiducia che si ha negli altri e più questi dimostrano una alta stima nei propri confronti. Minore è la stima che si ha di se stessi e più si diventa pessimisti, autocritici e severi nei propri confronti, ci si lamenta continuamente stressandosi di più e sprecando delle energie senza realizzare niente di buono, oppure concretizzando delle cose che non danno soddisfazione, confermando dunque le aspettative negative che si hanno nei confronti della vita.

L’autostima è uno schema cognitivo-comportamentale, uno stile di pensiero che viene appreso sin dall’infanzia man mano che le persone interagiscono con gli altri e con l’ambiente. E’ basata sulla combinazione di informazioni oggettive verso se stessi e valutazioni soggettive di queste informazioni. Ad esempio: se il Sé ideale, cioè l’idea della persona che ci piacerebbe essere, è troppo esagerato rispetto al Sé reale, cioè quello che realmente siamo o percepiamo di essere, se ne esce sconfitti con una bassa autostima.

Sin da piccoli la famiglia stessa deve sostenere la stima del bambino attraverso messaggi educativi positivi, non facendogli vivere il non raggiungimento delle mete come un fallimento, ma rinforzarli ad accettare se stessi per l’essere e non per l’apparire. Il bambino introietta ed elabora quello che il mondo gli comunica su se stesso, interiorizza le opinioni che gli adulti hanno di lui, cominciando a considerarle realtà indiscutibili. Delle frasi che sminuiscono ciò che il bambino fa o ciò che lui pensa, ad es. “Non sei per niente buono” o “Non capisci niente”, tanto più provengono da figure significative (genitori, nonni, zii,…) tanto più per il bambino sono veritiere; questi messaggi vengono conservati poi per il resto della vita influenzandone tutte le esperienze.

Quando il bambino è accettato dagli adulti che si occupano di lui, sviluppa un senso di adeguatezza che si ripercuote successivamente positivamente nelle relazioni con gli altri durante il percorso dello sviluppo.

Dunque, è necessario avere fiducia in se stessi per riuscire ad affrontare le diverse situazioni che si presentano nei differenti ambiti della vita. Una buona autostima permette nell’ambito socio-affettivo di avere delle relazioni di qualità piuttosto che di quantità, traendone positività emotiva; all’interno della sfera lavorativa dà il coraggio per confrontarsi con idee e concetti nuovi, per affrontare un cambiamento, per rafforzare l’impegno e realizzare i propri obiettivi. La mancanza di autostima rende la persona inattiva, apatica e toglie lo stimolo alla crescita emotiva e personale; diventa una profezia che si auto-avvera: più si è passivi, meno si ha voglia di fare e meno risultati si ottengono.

Per una buona stima di se è importante riconoscere i propri diritti; considerare i propri bisogni; definire i limiti e le risorse di se stessi; esprimere le proprie opinioni; prendersi cura di se fisicamente ed emotivamente; imparare a conoscere le proprie qualità e realizzazioni; stabilire dei traguardi, godendo i momenti per averli raggiunti e ricaricarsi di positività per andare verso nuovi obiettivi, non vivendo in maniera frustrante le mete non conquistate.

L’elemento più importante per alimentare l’autostima è trovare il giusto equilibrio tra il dovere ed il volere fare le cose, un’armonia tra lavoro e riposo, ma soprattutto premiarsi ogni qualvolta lo si ritiene necessario e utile ad aumentare la fiducia in se stessi, anche attraverso piccole cose: un buon pasto, un bagno rilassante, l’acquisto di un piccolo oggetto che ci piace, fare un riposino.

Realizzare quotidianamente qualcosa di piccolo che ci fa piacere, ci da la possibilità di proteggere un bene prezioso: SE STESSI.

MISURA LA TUA AUTOSTIMA CON IL TEST







60 Commenti a “L’autostima? È un bene prezioso”

  1. annamaria

    interessante, fa riflettere e contiene utili consigli (anche se non sempre facili da mettere in pratica)
    grazie

  2. nelly

    Concordo con Annamaria che definisce questo articolo molto interessante, ma come si fa ad accrescere una cosa che forse non c’è??come si fa a sentirsi bene con se stessi se spesso è proprio una pesona cara ti butta giu!??grazie mille

  3. alessia

    non mi trovo d’accordo su tutto….io ho ricevuto tantissimi segnali positivi dalla mia famiglia nella mia infanzia, eppure non sono una persona sicura di sè.

  4. Fiorenzo

    Alessia proprio perchè erano moltissimi secondo me è successo questo.Io credo che anche un bambino cerchi di superare i suoi piccoli ostacoli,come un parere negativo dei genitori,acquistando cosi autostima e fiducia in se stessi.Non sempre dire ad un bimbo:”Hai fatto bene!” è la scelta giusta perchè cosi potrebbe dipendere da questa frase quando invece ogni tanto lo si dovrebbe riprendere.Solo cosi uno è invogliato a far meglio le cose.Questo è il mio punto di vista.

  5. Andrea

    Che l’autostima sia fondamentale è indiscutibile,avere un buon grado di essa determina una vita felice da una infelice,checcè si dica. L’unica annotazione che voglio fare è che è stato dimostrato che però è sbagliato riempire un bambino piccolo di complimenti non meritati,perchè questo crea un autostima FORZATA,quindi FINTA perchè la vera autostima la si coltiva quotidianamente con i successi personali,e mettendo alla prova la stessa nei fallimenti.Una dieta di autostima forzata è la causa diretta della generazione giovanile di oggi.Una generazione che è piena di finta autostima,che ha portato ad un disturbo di personalità noto nell’ambiente psichiatrico come DSM-IV TR ovvero Narcisismo.Molti giovani ora infatti credono di essere superiori alle regole,di essere al centro del mondo,hanno FANTASIE di ricchezza,fama e potere,mettono la ricchezza MOLTO prima della saggezza.

  6. tamari

    Trovo questo articolo molto interessante e ben esplicato.

    X Nelly – Certo quando si è piccoli non si hanno gli strumenti necessari per poter criticare un commento negativo che ci è arrivato magari dai genitori, per noi simbolo guida e punto di riferimento assoluto. Crescendo però si capiscono molte più cose e si acquisisce la capacità per discernere la realtà oggettiva da quella soggettiva. Tu ora sei in grado di valutare realmente le tue capacità e non devi più basarti solo ed unicamente sui commenti negativi degli altri (anche se sono persone affettivamente a te vicine) , si tratta solo, in termini tecnici, di rielaborare i dati alla luce delle nuove conoscenze acquisite.

  7. Massimo

    Grazie innanzi tutto. …..il risultato del test e le considerazioni sull’autostima, rispecchiano perfettamente la mia personalità….influenzata dal mio percorso di vita. Trovo decisamente esatto e corrispondente ogni considerazione sull’autostima e sinceramente sono estremamente felice di averle lette….saranno per la mia vita un valido aiuto e ancora di più una CONFERMA che il lavoro fatto in questi anni è la strada giusta !!!! GRAZIE, Massimo

  8. massimo

    grazie x aver pubblicato queste informazioni.quando le si cercao vuol dire già chevogliamo prendere in mano la ostra vita, il che è positivo.l’autostima varia di continuo, speriamo di riuscire a mettere in pratica i vostri consigli per lungo tempo…….

  9. Stefano

    ci ha azzeccato in pieno

  10. Alessandro

    Il risultato del test ha confermato quanto fino ad oggi mi è sempre stato detto: ” hai poco autostima di te!”. Non è sempre stato così, visto che nella mia vita mi sono trovato a dover ricominciare tutto da zero in diverse occasioni….e se non avessi avuto un pò di autostima (e anche l’aiuto delle persone a me care!) non sarei riuscito a fare niente. Però, andando avanti, mi sono creato situazioni così difficili da superare che alla fine sono caduto nuovamente a terra. Questa volta è più dura: ho ammesso di avere un problema ed ho creduto di esserne uscito presto. Invece continuo a sentire qualcosa che non và, questo up-down a volte anche giornaliero. Mi allontano dal mondo, dalle persone che mi vogliono bene, senza pensare che questo è sbagliato sopratutto per me stesso. Dico sempre che adesso mi riprendo ma poi ricado e faccio il vigliacco nuovamente, isolandomi. Mi sento come un puzzle composto da mille pezzi che messi insieme non raffigurano niente, solo un disegno astratto. Spero di trovare il modo di guardare bene questo puzzle e di trovarne la mia immagine nascosta per tirarla fuori e tornare ad essere veramente me stesso….

  11. Sara

    Mammamia, Alessandro. ti capisco tanto tanto. anche io una volta avevo un gran sole dentro, e tanta forza. poi mi sono creata da sola un sacco di situazioni negative, che io credevo essere positive, o almeno speravo di trasformare in positive (narcisista, si lo ammetto!). così per mettere alla prova la mia autostima me la sono giocata, sono caduta e continuo a cadere. e adesso non vedo più niente di quella che ero. ho sempre amato il rischio. e ora ho imparato che non ne vale la pena. che l’unico rischio che corri davvero è quello meno emozionante di tutti…perdere te stesso.

  12. Riki

    Probabilmente considero l’articolo come un qualcosa che aspettavamo ci fosse detto,ma visto che l’abbiamo letto ,sicuramente ci da una dritta su come ci si dovrebbe sentire……

  13. rugy

    fa riflettere, ma mi ha detto qualcosa che temevo..e che oramai da due anni non riescoa superare,anzi va sempre peggio. e se oggi sono naufragata qui in questo sito è proprio perchè nn vedo via discampo. benchè brillante sul lavoro..nelle realazioni affettive ogni critica mi affonda ed ogni volta poi sono sola di fronte questa me che detesto e nn riesco amutare….che nn piace anessuno..eppure ho tanto amore dentro.oggi vorrei annientarmi

  14. Pino

    a rugy, sara e alessandro non sono in grado di dare consigli, ma vi dico cosa penso di me: sono piu\\\’ di 15 aniin che vado su e giu come una macchina delle montagne russe e ogni discesa sembra che sia la fine delle mie ansie ma ogni volta,per fortuna mia e della gente che mi vuol bene, c\\\’e\\\’ la risalita che e\\\’ vita con tutti i suoi piaceri e dispiaceri. Guardandomi penso di essere una persona che fin da piccolo a lavorato poco su se stesso il classico pinocchio che andava dietro al lupo e alla volpe e sceglieva sempre la strada piu\\\’ corta e piu\\\’ semplice e ditemi voi che autostima o che carattere puo\\\’ mai formarsi. l\\\’autostima penso si formi con il contin uo lavoro giorno dopo giorno e grazie al test. voglio premiarmi per i piccoli successi. Vi dico grazie e\\\’ mi dico coraggio la speranza e\\\’ l\\\’ultima a morire……..

  15. mony

    la prima cosa bella è scoprire che non sono sola a pensare cose brutte di me!!siamo in tanti, ci possiamo aiutare…e poi che con questi consigli possiamo migliorare…sto un pò meglio, ciao a tutti!

  16. Antonio

    Aiuto! Voglio imparare a stimarmi, a vivere, a stare bene con gli altri,praticamente a godermi la vita, ma sembra cosi difficile……………difficile imparare a vivere.

  17. raimonda

    trovo che questi consigli siano sacrosanti……io soffro di bassa autostima e mi ritrovo con ansia e depressione da anni ormai…e ho solo 35 anni..vivo così male con me stessa che a volte mi sento di morire…baci a tutti

  18. Marco

    Le montagne russe, già… E’ dura da ammetterlo, però l’up-down è una caratteristica che mi contraddistingue nettamente. D’altro canto, è scontato che il successo crea successo e il fallimento crea fallimento (guarda ad esempio nel calcio). Adesso mi trovo nel periodo credo peggiore della mia vita, sono separato, in cerca di occupazione, ho 38 anni e combatto quotidianamente per trovare una nuova strada, che dia nuova luce e nuove speranze alla mia esistenza. Il colmo è che in passato ho anche tenuto lezioni di pensiero positivo e di autostima… ma adesso… è davvero dura. Come a dire, tra il dire (e lo scrivere) e il fare… Sicuramente però una cosa è certa: sapere che non siamo in soli ad avere simili “disturbi” è in un certo modo confortante. Aiuta a farci sentire meno isole e più arcipelaghi…

  19. Filippo

    Il mondo ci chiede spesso di essere quello che non vogliamo essere, siamo costretti costantemente a dei giudizi senza senso. Mi domando: come possiamo uscire da questo labirinto di obblighi? la famiglia, il lavoro, la casa, le spese e i soldi. Probabilmente sono stanco di continuare a inseguire e soddisfare delle necessità che non mi appartengono. Ciò non è carenza di autostima ma più probabilmente paura del futuro e delle reazioni degli altri.

  20. giusy

    come faccio a migliorare praticamente la mia autostima?può bastare il solo voolersi bene e il farsi delle coccole?aiuto

  21. Sara

    mi sono convinta che la questione autostima sia una tortura che obbliga a misurare noi stessi in relazione a ciò che gli altri si aspettano da noi.
    e quello che ci aspettiamo noi da noi stessi?
    ogni piccola cosa che ogni giorno cerchiamo di ottenere, ogni piccolo intimo passo che facciamo con grande fatica è una nostra unica personalissima e incomparabile vittoria: e chissenefrega se agli ochi degli altri non è abbastanza! deve esserlo per noi, che dobbiamo poter arrivare a sera e prima di addormentarci pensare ‘ cacchio, e chi l’avrebbe detto che ci sarei riuscito? ‘

  22. Sonia

    Grazie .Ho presso appunti.Prattico il Buddismo di Nichiren Daishonin da tanto ,quello che ho letto lo trovo molto comprensibile perchè scritto con il cuore.Grazie perchè ho capito meglio e perchè sò che stò andando bene.Trovare persone di cuore è una grande fortuna.Sono fortunata!Questi sono i tesori del cuore.Bravi!E Grazie ancora

  23. Marco

    Il buddismo, certo! ha aiutato anche me, come il taoismo e in generale tutte le religioni e filosofie orientali… ti invitano a svuotarti di te stesso per accogliere il nuovo… e raggiungere il bene supremo, che è la serenità e la pace…

  24. Sara

    anche io ho praticato il buddismo di Nichiren Daishonin!
    ed è stato come sentirsi \\\’di nuovo a casa\\\’…come se per un\\\’infinità di tempo mi fossi dimenticata di essere viva e avessi vegetato in una stanza buia…
    ho imparato che devo prendermi cura di molte piccole cose e che non devo e non posso mancare di rispetto a ciò che sono, anche se non sono perfetta e sono piena di limiti, perchè sono proprio questi limiti che devo amare di più, perchè grazie a loro vorrei riuscire a conoscermi meglio e a fare amicizia con me.

  25. Stefano

    Ciao mi sento molto vicino a quello che avete scritto. Io ho perso l’autostima strada facendo, infatti fino all’età di 24-25 anni accettavo critiche accettando i miei limiti, non conoscevo la parola “ansia” ed ero molto sicuro di me stesso…….poi la mia vita è cambiata…ti sposi hai dei bimbi ed oggi a 33 anni sono pieno di paure, di fronte ad una critica inizio a sudare e la mia autostima è bassa.

  26. alex

    è una spiegazione molto interessante e amplia ma l\’autostima è molto complicata da definire e puo essere appunto definita in modo diverso da ognuno…
    graz ciao LòL

  27. UNA VOCE

    ——————————————————————————————————-

    DISTINGUETE BENE TRA:

    - AUTOSTIMA POSITIVA
    (GIUDIZIO POSITIVO CHE RINFORZA L’EMOTIVITA E SICUREZZA DROGANDOLA ES SONO BELLISSIMA..CHE MALE C’è NESSUNO! MA IN NATURA CIO’ CHE SALE TANTO … ALTRETTANTO SCENDE.. MEGLIO L’ONESTA’ SENZA DIPENDENZE DIRETTE SUL VALORE DI Sè CHE è INDIPENDENTE. QUELLO CHE LA NS CULTURA BASATA SULL’APPARIRE TI HA ISEGNATO è SPAZZATURA, APRI GLI OCCHI)

    - AUTOSTIMA
    CONOSCERE SE STESSI CONSAPEVOLEZZA PRESENZA ASCOLTO DI Sè CORPO E MENTE (SENSAZIONI NEL CORPO E STATI DELL’ESSERE INFLUITI DAI CONTENUTI MENTALI E DALLE SENSAZIONI DEL CORPO)

    NB LE SOMATIZZAZIONI SONO IL TRASFERIRSI SUL CORPO DEGLI STATI MENTALI (SE SONO LIEVI SONO NORMALI, SE I TUOI MUSCOLI OD ORGANI RISENTONO DI CONTRATTURE O DISTURBI DEVI CERCARE A MONTE DOVE SI ORIGINA IL TUTTO, E FARE UN CAMMINO DI AUTO ASCOLTO CONOSCENZA SENZA GIUDIZI SU DI TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! O INVECE DI AIUTARTI A STAR MEGLIO TI FA MALE )

    SCARICA LE SOMATIZZAZIONI CON SPORT, DEVI SUDARE, RIDERE E GIOCARE LIBERO LASCIATI ANDARE A COSA SENTI E VUOI STOP AI SENSI COLPA E GIUDIZI

    BUONA VITA!

  28. Coccinella

    Grazie, per tutti i vostri commenti, che sono preziosi, perchè bisogna ricercare ciò che ci cerca.
    L’autostima si può imparare, come tutto, nella vita.
    Si può imparare ad amare se stessi cercando di colmare quel grande vuoto senza cercare all’esterno, ma guardandosi dentro. Senza dipendere dalla presenza di un partner, senza donarsi totalmente, ma dando spazio a “noi”.
    Io ci sto provando, con fatica, ma anche con coraggio.
    Cado, vittima dei miei errori, delle mie debolezze, delle mie insicurezze.
    Ma non mi arrendo. Mi rialzo, vado avanti con lo sguardo fiero e sicuro di chi sa che la vittoria, nella vita, si vede alla fine di questo viaggio che è bello non per la mèta che dobbiamo raggiungere ma per il cammino che facciamo ogni giorno.

  29. Alessandra

    Mi rendo conto sia importante avere autostima di sè.. io ad esempio trovo difficoltoso anche solo entrare in un bar a volte.. mi sembra di avere gli occhi puntati addosso. Pensare che una mia ax collega soffriva di attacchi di panico ed io mi sono sempre chiesta come si fa a caderci.. mi rendo conto ora che può essere stato un problema di scasa autostima che l\’ha portata ad avere di questi problemi.
    Ora capisco che cosa vuole dire pensare di non farcela.. che complicanze.. a volte sarebbe bello avere il libretto delle istruzioni per saltare fuori prima da certe problematiche, ma prendere la vita con il sorriso è già una bella conquista

  30. gigi70

    sono un semplice marito da 14 anni irrealizzato ma con 1 buon posto di lavoro,anni fa avevo molta autostima infatti raggiungevo traguardi x me molto importanti con sacrificio ma con molta soddisfazione,adesso mi sento solo,anche se ho 2 splendidi bambini ed ogni decisione la vivo con molta difficolta forse xche sono stufo di non sentirmi mai dire bravo……… a volte aiuta… complimenti x l’articolo

  31. Alessia

    ciao…sono d’accordo cn l’articolo xò il non aver mai avuto un ragazzo a 14 mi butta giù e mi fa sentire uno skifo anke xkè le mie amike lo hanno avuto. A volte mi guardo e dico : si nn sono male e mi convinco ma basta un nnt x ritornare triste.
    cs dv fare?

  32. simona

    Io non ho autostima. sono entrata in questo sito perchè non è normale avere 33 anni e non avere amici; esaurire una giornata tra la passeggiata col cane (l\’unico che mi dà un pò di gioia), il lavoro e la cena con i genitori. A letto alle 23. senza nessuno con cui parlare… e poi perchè parlare io non ho niente da dire. comunque da piccola ero una bambina ansiosa di compiacere gli altri…l\’unica. le mie 3 sorelle sono perfettamente realizzate in casa, sul lavoro e con gli amici. io sono rotta: è tutta la vita che non funziono. devo dire però che è stato bello sentire che esiste qualcuno diverso come me.

  33. valeria

    E’ bello leggere cosa pensate sull’autostima … è importante infatti riuscire a trovare il giusto equilibrio …. io ho sempre pensato che fosse importante amare gli altri … e cercavo l’amore … finchè non ho trovato l’amore con la A maiuscola … l’Amore di Dio .. ed improvvisamente la mia vita è cambiata. Ma colui che mi ha donato tanto amore nella sua parola scrive “Ama il prossimo tuo come te stesso”, quindi amare noi stessi è necessario x amare il nostro prossimo … solo così potremo trovare il giusto equilibrio e vivere una vita serena e felice!! Ed è per questo che vi invito a cercare questo Amore … che è l’unico che può riempire il nostro cuore!!!

  34. anselmo

    siamo in tanti a soffrire di questo problema; se ne esce e si ricade. vuol dire che non abbiamo analizzato la vera causa. proviamo ad amarci senza metterci in discussione sempre ma come e’ difficile ricominciare

  35. samanta

    sto veramenta male…..anche io pratico il buddismo ma,in questo momento mi trovo al buio…più oscura è la notte più vicino è il giorno ma….il mio giorno da 13 anni non torna. la mia autostima non esiste più mi sento davvero inutile e incapace a risalire.Mi sento sola e a volte vorrei scappare da tutto e tutti…..spero di risalire ma per ora è davvero dura.

  36. Laura

    L’autostima è qualcosa di fondamentale..già.Ho letto tanti commenti, appartengo alla categoria di chi non ha mai ricevuto in casa troppi complimenti, mi rispecchio nella descrizione di chi si sente apatico e fa fatica a raggiungere gli obiettivi.Eppure so che non mi manca niente,ma evidentemente devo volermi più bene e credere di poter arrivare a realizzare i miei progetti.Complimenti per l’articolo e in bocca al lupo a tutti

  37. lorys

    Io sono unapersona che ha avuto una infanzia tormentata: la separazione dei miei, cambiare paese con mio padre, nuovo matrimonio, bullismo nei miei confronti, critiche…..
    Questo mi ha portato a vivere senza farmi veri amici e stando sempre in disparte, nn partecipando mai a niente. Vivo talmente nell’oscurità che nn so più cosa sia la luce. Alcuni miei amici si lamentano che faccio la vittima e sono permaloso e questo mi butta ancor più giù. A volte ho l’impressione che se nn esistessi tutti starebbero meglio.

  38. autostimatore

    Ho trovato l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\’articolo e i commenti molto interessanti. Senza nulla togliere mi piacerebbere leggere e trovare multi più esempi di tecniche ed esercizi per coltivare l\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\’autostima.

  39. anna

    è da quando sono bambina che di autostima non ne ho mai avuta, mi ricordo che piangevo a dirotto e i miei ricordi partono nitidi dai 10 anni in su. Vuoi la separazione dei miei, vuoi il desiderio da bambina essere un maschietto perche\’ vedevo piu\’ facile e bella la vita di mio fratello, mi hanno portata adesso a 34 anni a non credere in me stessa, a non vedermi bella. E tutto questo si ripercuote su la vita di tutti i giorni, e la vivo male….malissimo..da sempre.
    Ho provato con antidepressivi e ansiolitici..ma l\’effetto è pagliativo. E devo dire che il non sapermi da sola mi rincuora, ho letto i commenti e c\’e\’ tanta tanta gente con i miei stessi problemi, indistinatmente dal sesso. E leggendo quest\’articolo e i commenti qualcosa è scattato…che sia l\’inizio verso il volersi un po\’ piu\’ bene??

  40. aleatorio

    Forza ragazzi, che una strada per uscire alla luce c\’è sempre. Guardiamo dentro a noi stessi e troviamo la forza di andare avanti: ognuno di noi è unico, ognuno di noi ha qualcosa che gli altri non hanno e di cui forse, anzi, senz\’altro, c\’è bisogno, perché il mondo, la vita, sono l\’insieme di tutti gli uomini e di tutte le donne, e non è facendo mancare il nostro apporto che le cose gireranno meglio a noi e agli altri.

    Anzi, proprio il contrario. A volte so che proprio non ce la si fa, ma bisogna fare una piccola violenza su se stessi, non per compiacere gli altri, ma per scrollarsi di dosso la negatività. E\’ un percorso in salita, lo so, ma solo l\’allenamento ci eviterà altra fatica. Un passo in su è meglio di prima, di quando si stava più giù.

    Ed è a piccoli passi che se ne esce, un po\’ come quando si preparano gli esami universitari, prefiggendosi piccole mete quotidiane: tot pagine al giorno, per esempio, non esagerando mai nel porsi gli obiettivi, ma nemmeno sottostimando. Poi le cose vengono da sole. E\’ come giocare a tennis: più giochi, più impari.

    E così è la vita: più la vivi, più impari a viverla. E davvero basta poco: per esempio prestare ascolto a chi ha bisogno, ma anche gratificasi di tanto in tanto. E un obiettivo può, anzi, deve essere sicuramente il cercare di pensarci il meno possibile: ce la farò, non ce la farò? Che importa? L?importante è averci provato. Non è la meta, ma il tragitto il vero fine. Cerchiamo di viverlo al meglio

  41. Annamaria

    Carissimi so di essere una bella ragazza , sono diplomata ho 38 anni ma non ho un lavoro sicuro e sono sempre stata un tipo insicuro.Mi sono fidanzata da poco con un uomo che mi vuole molto bene e mi ama. Vuole sposarsi appena ci sistemiamo meglio col lavoro. Ma io sono così insicura di affrontare tutto. Datemi un consiglio.

  42. Michael

    sono un ragazzo di non ancora 20 anni e praticamente sono circa 6 anni che
    sono in questo stato; prima ovviamente nn riuscivo a capire il perchè ma a forza
    di crescere e di auto conoscermi ho imparato a capire cosa avevo e qual era il problema: l’autostima!
    questo è dovuto a vari motivi, una serie di cause che mi hanno portato ad un circolo vizioso che mi porta
    sempre ad auto escludermi. ho sempre la paura di non “piacere” agli altri, ho il bisogno di essere accettato
    dalla gente e questo mi ha portato ad avere tante relazioni ma delle quali nessuna importante. ecco, io sono
    d’accordo che la via giusta per “guarire” sia il ragiungimento di piccoli obiettivi per riuscire ad aumentare a
    poco a poco la stiama in se stessi, ma come ben sapete questo spesso non basta…il pensiero più frequente
    è: “si, sono riuscito a fare questa cosa, ma quella cosa ke davvero vorrei fare non riesco”…e questo ci abbatte ancora di più…
    beh allora c’è da dire che nessuno quì ci sta ad aspettare, siamo noi che dobbiamo raccogliere le forze, buttarci alle spalle l’oroglio
    (nn tutto, ma troppo fa veramente male), armarci di tanta buona volontà ed iniziare a cercare la cosa bella di tutto quello ke
    succede (non sempre la parte negativa come si fa di solito). E’ difficile, ma vivere un po’ più serenamente
    (basta iniziare con l’imporsi di uscire dalla porta dicasa con un bel sorriso e fidatevi ke conta) aiuta e un po oggi, un po domani
    si migliora; e quando arrivano i momenti di “down”? semplice, sorriso e ci si rialza…ci riescono tutti xkè io nn dovrei?
    mi sono dilungato un po, e magari non tutti la pensano come me, ma spero con le mie parole di aver aiutato anche solo uno di quelli che si rispecchiano in quello che ho detto

  43. Paolo

    Anch’io come molti di voi mi sono trovato ad un passo dal baratro e a dir la verità ne sento tutt’ora il lezzo alle mie spalle; ho 29 anni,mi sono lasciato da poco con la ragazza con la quale convivevo da un anno (ho dovuto fare le valige), ho ancora l’università da finire e un lavoro part-time che non mi da la possibilità di autosostenermi.

    Bene,ora sono tornato dai miei genitori,coda tra le gambe,lacrime amare,autostima sotto i tacchi,rabbia per quello che sono e per quello che ho perso negli anni e abbattimento totale; ho deciso di ripartire,anzi,partire una volta per tutte,intendo nella vita; ero/sono arrivato al punto che inizio a vedere cosa mi ha portato a questo punto, i condizionamenti esterni che mi hanno sempre sminuito,che hanno fatto si che invece di farmi evolvere mi hanno sempre bloccato, i condizionamenti negativi che continuavano una volta ben insediati dentro di me ad agire dall’interno non permettendomi l’agire proattivo; mi sono reso conto che ho sempre agito per gli altri e mai per me stesso,che mi è sempre mancato appoggio esterno perchè non l’ho mai chiesto (per non pesare sugli altri) magari pretendendo di farcela da solo, senza rendermi conto che mi mancava il terreno sul quale far crescere l’albero della mia esistenza…

    Ora mi ritrovo qua con un mucchio di tempo buttato via alle spalle rendendomi perfettamente conto che se avessi fatto quello che dovevo fare,se avessi agito come sapevo che dovevo agire non mi sarei trovato a questo punto…anzi…tutta la depressione,apatia,tristezza,mancanza di direzione e tutto il resto si auto alimentava,era il problema in se,non era esterno, la mia infelicità era la causa stessa della mia infelicità,non c’era nessun elemento esterno che la causasse….ora mi sono reso conto che sarebbe stato tutto molto più facile se avessi affrontato le cose che mi si presentavano nella vita, ora so che è più faticoso fuggire e che nascondersi ed alienarsi toglie energie per fare il resto…

    Ora riparto,ora so che tutto quello che ho vissuto è stato un film nocivo che mi sono autoimposto….se fai le cose come le hai sempre fatte otterrai i risultati che hai sempre ottenuto..bhè è ora di buttare via tutto e tornare a respirare.

  44. paola

    sono qui perchè devo lavorare sulla mia autostima e veramente mi sento arruginita perchè mi devo obbligare a concentrarmi su me stessa
    ho provato con una terapista eft e da subito qualche risultato per me importante si è mostrato.avvicinatevi a questa realtà -mi sono sbloccata emotivamente ho pianto tanto ma ad oggi ho tanta voglia di vivere
    un sincero abbraccio a tutti

  45. AleSS

    Prima di tutto mai avrei immaginato di trovare così tante persone che sanno quello che sto provando ora.
    E’ incredibile come l’ autoconvincimento alla negatività e al pessimismo generi solo negatività e pessimismo…se sono convinta che non troverò mai lavoro non lo troverò mai… se sono certa che non concluderò mai niente di utile nella mia vita questo non accadrà.
    Vorrei cercare di emergere in qualche modo da questa situazione, se qualcuno di voi conosce libri o siti da conultare me lo faccia sapere. Grazie

  46. ornella

    Ho 44 anni, sono separata da 6 anni e ho 2 splendide bimbe. Fino a qualche settimana fa non mi ero mai interessata a questo argomento…
    Poi è successo qualcosa che mi ha sconvolta improvvisamente, il mio compagno ha deciso di chiudere la nostra relazione che durava da 7 mesi. Mi ero attacata a lui in maniera quasi morbosa…era diventato la mia ragione di vita, speravo che il suo amore mi tirasse fuori da quel senso di inadeguatezza che mi porto avanti ormai da anni e fa si che io non riesca ad esprimere completamente tutte le mie innumerevoli capacità professionali ed artistiche. Mi stava aiutando molto cercando di tirare fuori tutta la mia positività e cercava di farmi capire che è inutile la mia ricerca continua del perfezionismo nelle cose …tutto ciò mi portava ad essere statica. Devo smetterla di cercare sempre aiuto dagli altri, devo smetterla di avere paura di stare da sola, continuando a passare da una relazione all’altra in cerca del principe azzurro, devo smetterla di chiedere troppo a me stessa…forse questo è il primo passo verso la mia guarigione.

  47. gaia

    salve a tutti!! sono ormai due anni che sono in crisi con me stessa e con la mia autostima…dopo tutto questo tempo forse sono arrivata alla conclusione che oggi come oggi vorrei solo sentirmi una persona,anzi una donna adulta(ho 22 anni).. perchè quest idea è come se mi desse già più forza…mi facesse uscire i coseddetti…. e allora mi rendo conto che è questione di carica, di energia….anzi forse sto cercando solo di tirare fuori la donna che è in me….. a volte penso che vorrei vivere la situazione in cui vengo tradita dal mio fidanzato,non perchè sono autolesionista,ma perchè questo mi tirerebbe fuori quell orgoglio. quel valore che mi permette di mandarlo a quel paese, perchè tanto io sono una grande e forte….qualcuno perfavore può aiutarmi?????

  48. Luisa

    Accidenti! pensavo di essere la sola invece c’è molta compagnia! :-))
    il test nn dice nulla di nuovo, e in effetti ero di quelle che da piccola era sempre rimproverata e nn apprezzata. mai all’altezza. Poi passato un momento di “gloria” quelle voci sono tornate in coro nella mia testa e alla lunga sono diventate un muro rispetto alla vita. Triste x me. comunque, gg fa ho sentito questa frase che vi voglio regalare, come un augurio… ” il limite è il punto di partenza x l’infinito” …che dire…speriamo! :-)

  49. Paolo

    Ben fatto davvero: gran bel sito e gran bel punto di riferimento.
    L’autostima è fondamentale, c’è poco da fare.. Bisogna sapersi in qualche modo coltivare ed affrontare giornalmente quelli che percepiamo come nostri limiti, un poco alla volta, con calma e serenità..

  50. anna

    grazie per queste informazioni importanti! purtroppo ho una bassissima autostima, mi sento inferiori a tutti e mi sento poco importante e questo mi fa sempre dire di si a tutti e dare la ragione a tutti fino quasi a sembrare stupida!!

  51. SARA93

    Salve a tutti, sono una ragazza di 15 anni. Come voi ho fatto il test e ho letto alcuni commenti. Pensavo di essere l\’unica a avere problemi d\’autostima ma, a quanto pare, non è affatto così. A dir la verità me lo aspettavo…le persone che mi stanno accanto dicono sempre che dovrei abbandonare tutte queste \’inibizioni\’ e cogliere le occasioni di svago, divertimento e amicizia che non torneranno più. Io li assecondo, non perchè credo che si sbaglino ma perché so benissimo che non cambierò mai. Tuttavia ho paura…paura di restare indietro rispetto agli altri in termini di esperienze e mi chiedo se questo possa influenzare il mio modo di pensare in futuro. Insomma, non vorrei diventare una di quelle donne frustrate, irrealizzate in campo affettivo e professionale, che riversano sugli altri le loro asprirazioni mancate.
    E credetemi…non é raro trovare persone di questo genere, soprattutto a scuola!
    I professori per esempio. Non fraintendetemi, non voglio estendere il discorso all\’intera categoria, già abbastanza vessata, e non è nemmeno per odio. Anzi, avendo una madre insegnante, comprendo bene le difficoltà legate a questa professione. Ma, se si è dotati di un minimo d\’introspezione, presto o tardi si noteranno anche i lati negativi delle persone con le quali si trascorre gran parte del proprio tempo. Dovete sapere, in oltre, che ciò risulta ancora più facile quando la persona in questione crede di essere superiore ai suoi interlocutori e parla liberamente di se stessa, mettendo a nudo le proprie debolezze e le proprie pecche, sicura che nessuno abbia la sensibilità necessaria a comprenderla. Non é detto che sia sempre questa la motivazione…forse vorrebbero fornirci un incentivo a fare di meglio ma, dal momento che a ogni pseudo-confessione segue un rimprovero e il professore non sembra disposto a sentire il parere di altri, sono portata a credere che si tratti soltanto di uno sfogo momentaneo, tanto più che nel momento culminante della \"rivelazione\" entra in stato vegetativo. E che utilità potrebbe avere discutere di fatti privati come se dall\’altra parte non ci fosse nessuno? Ecco perché, secondo me, é soltanto un modo per sopperire alla mancanza di confidenti. <<Tanto…>> penseranno<<cosa vuoi che ne sappiano questi qui!>>.
    Ho notato che quasi tutti attribuiscono la resposabilità dei loro fallimenti a una scarsa autostima e devo ammettere che la cosa mi turba non poco.
    Certo, non brillo per sicurezza e il test me ne ha dato conferma, ma spero proprio di non diventare come loro!
    A questo punto non so se si tratti di autostima o eccessiva considerazione di sé… a volte tendiamo a confondere quelli che sembrano \’sintomi\’ di un forte egocentrismo con qualità che denotano sicurezza, competenza. Sono due cose completamente diverse: sentirsi al di sopra di tutto e di tutti é ben diverso che credere nelle proprie capacità. E voi, quando vedete qualcuno che si isola, credete lo faccia perchè si ritiene inferiore o superiore?

  52. Massimiliano

    Ciao a tutti, resto colpito dalle vostre condivisioni. Non ho un’autostima particolarmente bassa, ma ho conosciuto anch’io momenti difficili di abbattimento in seguito al fallimento di progetti importanti nella mia vita. Posso ben comprendere gli stati di depressione, di sfiducia, di inadeguatezza, di buio che sono stati esposti da voi. Anch’io, come molti, devo lavorare ( e a volte lottare!) con gli stati d’animo negativi. A tutti vorrei dire che la vita a volte non è facile, e non è colpa solo nostra se qualcosa non è andato; poi, voglio dirvi che la vita è capace anche di belle sorprese, perchè la vita va avanti e il sole torna a splendere dopo l’uragano; infine, penso che bisogni curare la nostra interiorità, la vita del nostro spirito. Qui può essere d’aiuto la religione (i padri del deserto, ad esempio, asceti cristiano del primo millennio, conoscevano tristezza e apatia come malattie dello spirito; Buddha imposta tutta la sua dottrina sul modo di non soffrire più), la filosofia (l’esistenzialismo), la psicologia. Alcuni libri che potrei consigliarvi: Erich Fromm, “L’arte di amare”; Victor Frankl, “La sfida del significato” e “Alla ricerca di un senso della vta. La risposta della logoterapia”. Ci sono poi tante pubblicazioni sull’autostima, anche se alcune abbastanza stupide, che fanno tutto facile. Sappiate bene che non siamo la prima generazione alla presa con il “mal di vivere”; confrontarci con i grandi spiriti del passato, con pensatori importanti, intanto rompe l’isolamento interiore, eppoi coltiva la nostra vitalità spirituale. Perchè l’obiettivo davvero importante è essere pienamente, liberamente se stessi; è ciò che ti fa star bene, a prescindere dalle cose che hai o che non hai.

  53. alfonso

    credo che un l’autostima ( intesa come la capacità di valutarsi autonomamente, dunque di riconoscere limiti e risorse, di distinguere tra responsabilità e colpa) sia l’esito di un riuscito processo di individualizzazione ovvero di una presa di distanza, non traumatica, tra sè e l’ambiente socio-affettivo, quindi dell’essere in grado di porsi in relazione con gli altri da una posizione di pari dignitià, di vivere cioè ” con” gli altri e non ” per” gli altri
    Credo che allora la capacità di autostimarsi ( che non vuol dire solo apprezzarsi ma anche riconoscere i propri limiti e difetti, riferendoli però a parti di sè e non alla totalità della propria persona) voglia dire anche imparare a riconoscere quei vantaggi, inconsapevoli, che si ottengono con l’attitudine al ” lamento” ed a rinunciarvi: ottenere attenzione, instaurare relazioni simbiotiche in cui altri agiscono al nostro posto, contemplare passivamente la vita invece che agire…si badi, non sto dicendo che chi non ha una adeguata autostima non stia veramente male…sostengo che, a volte, questo star male sia il prezzo da pagare per ottenere i vantaggi di cui sopra…nè dico che, per non star male, ” basta volerlo”…riconoscere i propri limiti e risorse, dunque riuscire ad apprezzarsi autonomamente, è un percorso lungo, faticoso e spesso doloroso…come è doloroso, a volte, abbandonare vecchie abitudini anche se ci fanno star male…e poi c’è il discorso che riguarda il tipo di società in cui viviamo, una società che valorizza la ” prestazione” favorendo il calo dell’autostima in chi non raggiunge gli standard previsti dal mito del successo …e qui, però, si apre un altro discorso.

  54. MARCO

    Ciao a tutti ho 31 anni ed ero anch’io in serie difficoltà a causa della mia poca autostima. Ma un tempo non ero così,anzi ero tutto il contrario. Fino all’età di 11 anni ero moltro positivo e intraprendente sia ascuola che con gli amici,tutti mi apprezzavano e mi cercavano. I miei guai sono cominciati a 12 anni quando ho iniziato le scuole medie: a causa di alcumi miei difetti estetici (e devo dire purtroppo molto evidenti) sono sempre stato canzonato e preso di mira dai miei compagni di scuola con scherzi di vario genere specialmente in presenza di ragazze il quale ha pressochè azzerato la mia voglia di fare esperienze con le ragazze perchè tra l’altro mi deridevano pure loro. Vi lascio immaginare a 12 anni in piena adolescenza che cosa ha significato per me tutto questo. Ho vissuto anni terribili e di frustrazione isolandomi da tutti per tanto tempo però allo stesso tempo mi sono sempre chiesto: possibile che la gente deve far soffrire altra gente solo per questi futili motivi? Come è possibile che tutto quello che era così bello è diventato così brutto? Mi sto rendendo sempre più conto di quanto può far male l’ignoranza. Poi con il passare degli anni queste mie paure di essere deriso ed emarginato mi sono sparite ed ora sto molto meglio. Però quelle bruttissime esperienze mi hanno segnato la vita per sempre. Mi mancano da morire le mancate esperienze che invece hanno fatto i miei coetanei a quel tempo sia in fatto di amici e sia in fatto di ragazze. Ora ho 31 anni e ho messo tutto alle spalle da un pezzo e ho imparato a prendere la vita con umorismo. Oggi ho tanti amici e pure una ragazza (10 anni fà non ci avrei mai creduto),sono completamente cambiato però il mio rammarico è che quando parlo con gli altri dei tempi andati, loro hanno sempre delle storie divertenti da raccontare mentre io devo solo ascoltare perchè il mio passato è stato talmente brutto che non voglio nemmeno tornarci sopra.
    Il consiglio che vi dò è accettatevi e accettate gli altri: non sapete cosa vi perdete.
    Ciao

  55. lucia

    Ank’io per caso su questo sito, alla ricerca di un modo per riacquistare l’autostima che avevo già perso in passato e dopo essermi fatta tanto male avevo riacquistato. Il paradosso è ke io ke ho una bassa autostima di me ho una relazione con un uomo che di autostima ne ha per tutti noi messi insieme. Niente di+deleterio. Sono confusa e angosciata, ma voglio cercare il modo per ritornare ad essere la donna semplice,grata alla vita, piena di amore da donare e con il giusto grado di autostima che ero riuscita a fatica a diventare dopo anni di terapia, fino a 20mesi fa circa.A proposito il risultato del test non rispecchia il mio attuale stato d’animo.

  56. Martina

    Il test sull’autostima ha fatto una diagnosi chiara di tutti i miei sintomi. Adesso sono arrivata al punto che non riesco più a vedere luce per il futuro. Strano una famiglia serena, 2 bambini meravigliosi una certa serenità economica eppure io non mi trovo. Se guardo il passato avevo un’immagine chiara di me, una persono sveglia con tanta voglia di fare mi vedevo con un lavoro i miei amici la mia vita e la mia libertà. Invece il lavoro è stato un fallimento continuo una continua delusione, in qualsiasi settore ho lavorato non è andato bene niente e una continua mortificazione ma cosa c’e’ in me che non va ma cosa sbaglio ogni volta, io ci sono ma tu dove sei? Adesso sono così giù che prima che le cose accadano io le faccio andare male come se fosse destino o non meritassi niente, peggio è quando chi mi vive accanto si accorge di questa tristezza a 33 anni adesso va bene tutto quello che mi sono fatta con la mia volontà per il resto mi sento persa

  57. gigliola

    se cresci con poca autostima e ti trovi a vivere quotidianamente con qualcuno che ti riempie di critiche e commenti negativi come fai a risolvere il problema?Mio marito è così, mi critica sempre: cucino male tengo male la casa, dico parole sbagliate, non ho mai ragione, indosso il vestito sbagliato, i capelli non vanno bene ecc.Se mi trovo a dover discutere con un’altra persona lui sostiene sempre gli altri. Che fare?

  58. henry

    trovo che sempre più persone soffrano di scarsa autostima. purtroppo viviamo in una società altamente competitiva; schemi e regole sociali sono in fase di mutamento. non tutti hanno l’elasticità per adeguarsi alle nuove regole del gioco. sul lavoro, negli affetti, nella vita quotidiana sembra che esistano solo due possibilità: essere vincente o perdente.

    Molti si lasciano condizionare da questo schema che viene dipinto come bianco o nero, senza mezzi termini. Facile perdere di vista se stessi e vedersi esclusivamente con gli occhi degli altri, con gli occhi di una società che ci giudica e che per comodità ci mette delle etichette addosso. Molto spesso siamo noi stessi a relegarci dentro un ruolo che riteniamo vincente, ma che non fa del tutto parte del nostro essere.

    Credo che l’autostima sia una componente importante di un individuo realizzato, ma per mantenerla occorre capire ciò che si vuole e dove si sta andando. Fare dei progetti, avere e mantenere alcune priorità e non confondere le proprie aspettative con quelle degli altri. In questo periodo storico è molto difficile sentirsi completamente realizzati, siamo in una fase di profondo cambiamento e temo che la mancanza di fiducia che colpisce molte persone (me incluso, almeno a volte) sia anche un sintomo che un po’ deriva dalla confusione esterna in cui viviamo.

  59. claudio

    ciao ho 21 anni e dei gravi problemi di autostima che uniti alla timidezza nn mi permettono di vivere. mi sento un alieno non mi sento normale ne a livello degli altri,quando esco mi sento sempre osservato e parlare con persone che non conosco o con cui non ho confidenza mi risulta impossibile perché non mi escono le parole,il mio cervello sembra bloccarsi per non parlare di quando divento rosso e inizio a sudare. la gente non si ricorda di di avermi parlato e tantomeno il mio nome, sono una persona invisibile.vorrei fare tante cose creative tipo fare musica ecc ma mi vergogno troppo e non riesco a combinare nulla e allora evado dalla vmia vita leggendo tantissimo,ascoltalndo musica e guardando film. il tempo passa ma io nn riesco a cambiare,in tante situazioni mi sembra quasi di uscire dal corpo e non poter far nulla se non stare passivo e aspettare, faccio un esempio quando gioco a calcio (ormai sempre peggio ogni pallone che tocco lo sbaglio) ogni volta mi dico che andrà meglio e poi quando sono lì vago x il campo senza nessuna scossa , mi sento apatico non mi sembra neanche di essere lì e l’ora passa senza che me ne accorga. scusate per la lunghezza e sia che qualcno lo legga o no aveho bisogno di scriverlo qui che nessuno mi conosce

  60. caramelo

    Ciao a tutti, stasera cercavo anche io di migliorare la mia autostima, e sono capitata qui, dove ho trovato tutti i vostri commenti, e mi sono detta: “Allora non sono sola! Anzi, siamo tantissimi!”. Già questo mi ha fatto sentire molto meglio. Conosco bene tutte le sensazioni che avete descritto, e sono giunta ad una conclusione: che la nostra auto-immagine altro non è che la proiezione delle nostre paure e delle convinzioni errate che ci siamo fatti nel corso della nostra vita. In definitiva, SPAZZATURA. Nessuno ha il diritto di proclamarsi migliore di noi, e soprattutto la ruota gira,oggi tocca a me, ma domani chissà…
    Che tenerezza quest’ultimo commento, da parte di claudio… Nelle tue parole viene fuori una grande sensibilità, tieni duro, hai solo 21 anni! Quello che provi lo abbiamo provato tutti, chi più chi meno. Ti auguro di diventare un grande musicista.

Lascia un Commento

*