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arianna73

Amico Inseparabile

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31

Saturday, July 20th 2019, 4:03pm

...ma è comunque meglio dell'eventualità che nessuno te lo chieda, no? :D

In ogni caso non sarà come la tua precedente esperienza, se è stata quella della tua famiglia "nucleo", cioè moglie e figli. Mediare fra tante interfacce è un'altra roba completamente, non a caso le matriarche avevano un pugno - amorevolmente :D - ferreo.
Non so se hai mai visto il bellissimo film "Coco", ecco, lì c'è un familismo romantico alla messicana, "strettino" ma... :love:

ti faccio comunque i miei migliori auguri... a naso credo che lo troverai comunque più divertente del freddino deprimente nordeuropeo :P

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora, e me ne vado in vacanza

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32

Saturday, July 20th 2019, 6:07pm

In ogni caso non sarà come la tua precedente esperienza, se è stata quella della tua famiglia "nucleo", cioè moglie e figli.


Grazie dell'augurio. Per ora, le cose continuano come prima.
Presumo che sarà una famiglia "allargata" o comunque una struttura relazionale non troppo rigida … non troppo diversa da quella che è stata, altrimenti non funziona. Troppe esigenze da soddisfare per uno schema rigido.

Poi, la vita è sempre piena di sorprese: non faccio programmi, anche se può essere irritante per gli altri.
Tengo troppo alla mia libertà …

P.
(--------;)---------)
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
(“Hurt” Lyrics by Trent Reznor, sung by Johnny Cash)

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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33

Monday, July 22nd 2019, 6:55am

Condivido in toto il malessere della tua compagna, in aggiunta il termine capofamiglia non ha alcun senso per me, e legalmente é stato abolito come figura dal 1984.
Ad ogni modo se a qualcuno piace questo tipo di famiglia e riesce a viverla senza venir meno alle regole del vivere civile non vedo problemi. Il problema é di chi, estraneo a queste logiche, ci finisca in mezzo.


Tutto condivisibile, ma le tradizioni sono dure a morire. E' probabile che si trasformino, concentrandosi.
Credo che i legami familiari più allargati (zie, cugini) si allenteranno e si esauriranno, mentre rimarranno quelli più strettamente familiari (fratelli, figli, nipoti).

Per il resto, quando scegli una persona come partner di vita non si può pretendere che tronchi i suoi rapporti all'interno della famiglia di origine …
Occorre trovare un compromesso, che mi sembra il giusto prezzo da pagare per avere accanto una persona che, oltre all'affetto che si prova, si reputa affidabile e degna di considerazione.

P.
(--------------;)--------------)

Ovviamente il compromesso è fondamentale per un equilibrio di coppia. Io ho una situazione diversa ma simile per certi lati. Noi tutti bresciani. marito è figlio unico quindi sempre servito e riverito dalla mamma! Questa dipendenza in tutto da lei comporta una troppa intromissione di lei nelle dinamiche di coppia. Io ho certamente dei genitori affidabili e amorevoli ma da quando ho lasciato casa ovviamente li vedo e li sento meno e ho costruito la mia autonomia. Sto ancora imparando ad accettare la famiglia di mio marito ma di certo cerco di non imbestialirmi troppo.. A volte è dura trattenersi! Mio marito è nel mezzo e con gli anni un po' mi ha capita e fa da intermediario tra me e i suoi genitori. Io i miei suoceri li rispetto molto e voglio loro molto bene ma non si rendono conto quando esagerano.

ipposam

Utente Avanzato

  • "ipposam" started this thread

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34

Monday, July 22nd 2019, 10:16am

Condivido in toto il malessere della tua compagna, in aggiunta il termine capofamiglia non ha alcun senso per me, e legalmente é stato abolito come figura dal 1984.
Ad ogni modo se a qualcuno piace questo tipo di famiglia e riesce a viverla senza venir meno alle regole del vivere civile non vedo problemi. Il problema é di chi, estraneo a queste logiche, ci finisca in mezzo.


Tutto condivisibile, ma le tradizioni sono dure a morire. E' probabile che si trasformino, concentrandosi.
Credo che i legami familiari più allargati (zie, cugini) si allenteranno e si esauriranno, mentre rimarranno quelli più strettamente familiari (fratelli, figli, nipoti).

Per il resto, quando scegli una persona come partner di vita non si può pretendere che tronchi i suoi rapporti all'interno della famiglia di origine …
Occorre trovare un compromesso, che mi sembra il giusto prezzo da pagare per avere accanto una persona che, oltre all'affetto che si prova, si reputa affidabile e degna di considerazione.

P.
(--------------;)--------------)

Ovviamente il compromesso è fondamentale per un equilibrio di coppia. Io ho una situazione diversa ma simile per certi lati. Noi tutti bresciani. marito è figlio unico quindi sempre servito e riverito dalla mamma! Questa dipendenza in tutto da lei comporta una troppa intromissione di lei nelle dinamiche di coppia. Io ho certamente dei genitori affidabili e amorevoli ma da quando ho lasciato casa ovviamente li vedo e li sento meno e ho costruito la mia autonomia. Sto ancora imparando ad accettare la famiglia di mio marito ma di certo cerco di non imbestialirmi troppo.. A volte è dura trattenersi! Mio marito è nel mezzo e con gli anni un po' mi ha capita e fa da intermediario tra me e i suoi genitori. Io i miei suoceri li rispetto molto e voglio loro molto bene ma non si rendono conto quando esagerano.


Si, capisco bene perché anche mio marito è figlio unico e ovviamente canalizza tutte le attenzioni della sua famiglia. Ma questo è un tema diverso, nel senso che non c'entra col "familismo"; è pur sempre una dinamica fastidiosa, ed io ho impiegato molti anni a trovare il giusto compromesso, facendo allentare le attenzioni della suocera, riuscendo a trovare alla fine un buon equilibrio. Ma davvero i primi anni, soprattutto quando perdemmo mio suocero, ci furono episodi quasi di follia per la sua ostilità verso la nostra unione. Oggi i problemi sono altri...e comunque dalla famiglia del padre non ho mai ricevuto uno sgarbo, erano e sono persone oneste e perbene. La famiglia della madre, pesantemente affetta dal famigerato familismo, crea problemi ad ogni movimento.

35

Monday, July 22nd 2019, 12:30pm

alla fine dovrai scegliere tra un approccio pragmatico o uno scontro più "emotivo" perché mi pare che in fondo il problema sia di accettazione (o forse stima) della tua persona più che di dinamiche familiari. :hmm: il ménage familiare può essere fastidioso ma non puoi cambiarlo (ovviamente) essendo qualcosa che esiste nella loro famiglia e non nella tua. un approccio pragmatico è quello che stai attuando già ora, limitando le visite, lasciando talvolta scorrere le cose e talvolta puntualizzando, in base a contenuti ed importanza. l'altra faccia della questione è quella dell'accettazione. in maniera del tutto legittima tu vorresti essere accettata e stimata, non vorresti essere "la str..." che ha portato via il membro del clan ma anche questa cosa è difficile da ottenere perché lavorano con registri diversi dai tuoi, chiamala mentalità, chiamala abitudine, di fatto, loro funzionano in maniera diversa e tu potrai essere accettata solo se entri nei loro schemi, sennò rimani fuori. alto aspetto che non mi pare da sottovalutare è la posizione di tuo marito, nei tuoi confronti, quando siete in zona "parentame". ecco, quell'aspetto credo che sia migliorabile, lui potrebbe mostrarsi più complice di te, facendoti sentire meno sola. un po' meno paracu.lo e un po' più fermo e coerente. senza litigare e senza discutere ma mettendo in chiaro che lui sta dalla tua parte e non condivide le dinamiche del clan.
namasté