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Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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1

Sunday, May 31st 2015, 6:44pm

Tradimento che aiuta a sopportare la vita famigliare

Negli anni ho sentito parecchie volte esprimere quel concetto, in occasione di confidenze di persone vicine, che soffrivano grandemente per la duplicità della loro condizione (i famosi piedi in due staffe) ma che trovavano nella relazione extramatrimoniale la forza di andare avanti, di vivere le loro contraddizioni riguardanti il loro matrimonio, nella convinzione che salvaguardare l’unità (formale, non saprei chiamarla altrimenti) della loro famiglia (in presenza di figli) fosse, tutto sommato, un bene auspicabile.

Posso attestare un caso del genere, che venne a mia diretta conoscenza (per confidenza della moglie, che avevo allora): una signora sui trent’anni che viveva la sua relazione con un collega di ufficio (sposato anch’egli) emolto più grande, si vedevano tutti i giorni ed una o due volte a settimana avevano, come dire, incontri “ravvicinati” in un albergo ad ore del centro città.
Quella persona ho avuto occasione dapprima di frequentarla (lei con il marito) poi di incontrarla nell'arco di quasi un trentennio.
La sua relazione si è conclusa solo quando l'amante è morto.
Lei sta ancora con il marito ed è divenuta nonna. Il marito è sempre accanto a lei, anche se il dubbio che sapesse qualcosa l'ho sempre avuto.

Evidentemente, ci sono storie di amori extraconiugali che si mantengono tali nel tempo fino ad esaurimento.

(---:)----)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

Pivaldo

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2

Monday, June 1st 2015, 1:39pm

Aggiungo che

Aggiungo che, come sottovariante al tema proposto, c'è la (tradizionale) concezione che episodi occasionali di tradimento (non miranti allo stabilimento di una relazione) sono di aiuto al mantenimento dell'unione principale ... se rimangono occasionali o comunque non impegnativi. Alcuni giovani amici mi spiegavano che il fenomeno della "trombamicizia" è il moderno sviluppo di tale concezione.

A sentire qualche esperto del settore, si tratta molto spesso di semplice divagazione sessuale per entrambi i soggetti coinvolti, che può avere anche una certa ripetitività ma parte da presupposti chiari e stabiliti fin dal suo insorgere.

Non credo, però, che vi sia sicurezza di evitare il rischio di coinvolgimenti emotivi, con tutte le conseguenze di natura psicologica che si possono immaginare.

Che ne dite ?

(-----:)-----)
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3

Monday, June 1st 2015, 2:06pm

Non mi piace la parola "sopportare".
La vita famigliare non deve essere sopportazione. Non deve arrivare a questi livelli.
Perché altrimenti è meglio separarsi e basta.
Se non si riescono a trovare altre vie che il tradimento, il silenzio, il non discuterne...
allora cosa si sta insieme a fare?
Non c'è scritto da nessuna parte, se non nella religione cattolica, che bisogna rimanere insieme ad una persona per tutta la vita. Non si è incatenati.
Una cosa bella che abbiamo è la possibilità di dire NO, basta.
Di poter riflettere e prendere delle decisioni. E invece ci comportiamo come se fosse inevitabile, come se non ci fosse l'alternativa che quella di rimanere impantanati in una vita famigliare che non ci aggrada più. Tra l'altro, in questo caso, non c'è nemmeno la voglia di risolverla con il compagno...si fugge direttamente, ci si nasconde, ci si evita.
Ma cosa si sta insieme a fare ad un altra persona?
Lo stare insieme, non è solo condividere una casa e dei figli... è condividere se stessi, quella parte di noi che vogliamo donare solo a determinate persone.
E' condividere la vita... è affrontarla insieme.
Un tradimento, può anche essere perdonato... ma se c'è la voglia di stare insieme.
Se serve solo a "sopportare" la vita famigliare....beh, si è scelto la strada dell'infelicità.
Perché dopo quella notte in albergo ..tornerai a casa tua, tra le mura che non sopporti, con la persona che non riconosci più come una compagna di vita.
E in quel caso non avrai risolto niente.
Starai solo alimentando la solitudine immensa che ti circonda
Non avrai risolto niente. Sarai il martire. La vittima di te stesso.
Pensi di aver capito tutto, ma non hai capito un cazzo.
La passione momentanea...cosa ti lascia? Se tanto vivi nella sopportazione, nell'angoscia, nel tradimento, nell'infinita tristezza del tuo essere così...superficiale...poco coerente....poco rispettoso nei tuoi confronti.
Continui a prenderti l'aulin, senza curarti. E' bello l'antidolorifico...ti fa passare il dolore subito, ti aiuta tantissimo...ma dopo un po' ti spappola il fegato, lo stomaco...e non ha curato un bel niente. Ti lascia lì con un dolore nascosto, ma sempre presente e uno stomaco distrutto.
Il punto non è il tradimento, ma il mentire a noi stessi. Il continuare a prenderci in giro da soli. Questa è la solitudine più grande che possa esistere: non ascoltarsi è il dramma umano.

layton

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4

Monday, June 1st 2015, 5:13pm

@memedesima complimenti, una risposta eccezionale!

Ancora oggi in questa società che si direbbe "evoluta", ma che è ancora a cavallo fra antichità e modernità, la totalità delle persone punta ad avere una relazione di coppia, solitamente formalizzata col matrimonio.. perché si deve fare così, perché fa status, perché cancella di botto la paura di restare soli. Non sono pochi i casi di unioni strambe, matrimoni frettolosi avvenuti in età avanzate, cose fatte solo perché in due forse è più facile tirare a campare, per i figli..boh, per tanti motivi.
Ci si condanna all'infelicità, perché si sa che dopo un tempo variabile.. 1..5..20 anni.. le relazioni di solito non hanno più motivo di esistere, però si va avanti così, fra tradimenti, insofferenze, sopportazioni.. ma che vita è, troppo squallido così!

vuotoaperdere

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5

Monday, June 1st 2015, 10:48pm

Bella risposta memedesima. ma spesso lasciarsi ha alti costi economici e conseguenze psicologiche tali che le coppie sebbene non comunicano più si separano in casa. Talvolta paradossalmente si ritrovano dopo periodi di vita distinta quando le passioni e la ricerca di avventure per sfuggire alla routine verso gli amanti si "sfiammano" e per "comodità"....

6

Monday, June 1st 2015, 11:18pm

parlerei di infedeltà, non di tradimento, innanzitutto.
conosco anch'io situazioni di questo tipo, alcune sono coppie felici altra no, molte comprensibili conoscendo meglio i protagonisti....perché la vita può essere molto varia, difficile se non impossibile individuare comuni denominatori.
namasté

iosonoqua

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7

Tuesday, June 2nd 2015, 12:44pm

D'accordo con la heuesera. E' varietà. Auguri a giudicare la varietà...
MeMedesima, tutti siamo infinitamente soli, e quelle persone che definisci tristi magari grazie a quell'"equilibrio" raggiunto tramite matrimonio+amante non lo sono. Perché dovrebbero esserlo, se hanno impostato la loro vita sulla disonestà? Se sono felici nella menzogna, ovvio che lo sono nel tradimento. Va da sè. Tu hai un tuo modo diverso di ragionare, che condivido e vivo in prima persona, improntato sulla verità. A me sinceramente fa soffrire e vedo che soffro molto di più di quelle amiche che si stanno sposando o stanno andando a convivere e intanto si son fatte la mega trescona. Ehhh... loro son felici così. Felici di camuffare. A loro agio nel loro modo di essere che è diverso dal tuo.
Layton, tu vedi le cose in modo sfiduciato e la sfiducia ci fà essere pessimisti e il pessimismo non ci fa essere molto realisti, per definizione. Io vedo i miei che stanno assieme da 35 anni, da 30 son sposati, mia mamma adora stare con mio papà, mio papà è un pò più per i cavoli suoi ma il suo pilastro è mia mamma. Escono, vanno in montagna, stanno assieme la sera e la cosa che amano di più è parlarsi/ascoltarsi... Io ho il loro esempio e posso dire che quella non è sopportazione, è vita. Stupenda, auspicabile, però con la consapevolezza che se non dovesse essere così comunque ci sarebbero molte altre soddisfazioni. Sta a cosa uno vuole e cerca, lì. Ma disprezzare la coppia è aver paura di qualcosa che non si riesce a raggiungere, forse... perché la biologia (assieme ai disney :D ) forse la fa un pò da padrona e il desiderio di compiersi in una coppia lo nutre il 99% della popolazione temo. :D

layton

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8

Tuesday, June 2nd 2015, 2:36pm

..


Layton, tu vedi le cose in modo sfiduciato e la sfiducia ci fà essere pessimisti e il pessimismo non ci fa essere molto realisti, per definizione. Io vedo i miei che stanno assieme da 35 anni, da 30 son sposati, mia mamma adora stare con mio papà, mio papà è un pò più per i cavoli suoi ma il suo pilastro è mia mamma. Escono, vanno in montagna, stanno assieme la sera e la cosa che amano di più è parlarsi/ascoltarsi... Io ho il loro esempio e posso dire che quella non è sopportazione, è vita. Stupenda, auspicabile, però con la consapevolezza che se non dovesse essere così comunque ci sarebbero molte altre soddisfazioni. Sta a cosa uno vuole e cerca, lì. Ma disprezzare la coppia è aver paura di qualcosa che non si riesce a raggiungere, forse... perché la biologia (assieme ai disney :D ) forse la fa un pò da padrona e il desiderio di compiersi in una coppia lo nutre il 99% della popolazione temo. :D

modalità mulino bianco = ON :D
mi sembri un po' troppo dogmatica, perché la tua visione dovrebbe essere quella giusta, ottimistica e la tua pessimistica?
Anche i miei stanno insieme felicemente da 45 anni, ma non è detto che sia sempre così..
Ah quindi tutto dipende dalla biologia.. :huh: strana l'umanità, siamo tanto evoluti però contano più che altro gli istinti? realtà troppo semplificata a mio parere

iosonoqua

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9

Tuesday, June 2nd 2015, 3:48pm

Non mi dilungherei a discutere sulla presunta lotta fra corteccia (cerebrale) e biologia. Io ti ho detto come la vedo... Non ho detto che è giusto, quello sei tu. Se cerchi un "giusto" è perché lo vuoi per te e magari lo vuoi imporre. Non ho detto nemmeno che sia per forza ottimistica, la mia visione. E' mia e basta, sicuramente meno pessimista della tua. Mi sembra tu sia avvelenato da qualcosa, perché quando facevo discorsi simili ai tuoi li facevo per delle ferite mie, ed è ovvio che filtro tutto tramite la mia soggettività, non mi sembra di cercare un dogma se non il mio personale e quello non lo può discutere nessuno credo...
Dico, a proposito del thread, che il modo di vivere una coppia non è unico e universale e che però (a proposito della tua risposta) la voglia di coppia... lo è, secondo me. Lo ribadisco :D

layton

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10

Tuesday, June 2nd 2015, 4:37pm

Non mi dilungherei a discutere sulla presunta lotta fra corteccia (cerebrale) e biologia. Io ti ho detto come la vedo... Non ho detto che è giusto, quello sei tu. Se cerchi un "giusto" è perché lo vuoi per te e magari lo vuoi imporre. Non ho detto nemmeno che sia per forza ottimistica, la mia visione. E' mia e basta, sicuramente meno pessimista della tua. Mi sembra tu sia avvelenato da qualcosa, perché quando facevo discorsi simili ai tuoi li facevo per delle ferite mie, ed è ovvio che filtro tutto tramite la mia soggettività, non mi sembra di cercare un dogma se non il mio personale e quello non lo può discutere nessuno credo...
Dico, a proposito del thread, che il modo di vivere una coppia non è unico e universale e che però (a proposito della tua risposta) la voglia di coppia... lo è, secondo me. Lo ribadisco

Nono, ti sbagli, attualmente non sono assolutamente avvelenato, il mio pensiero a riguardo al momento è abbastanza lucido.

Questa è la tua visione e io la rispetto, per quanto mi riguarda credo che se le persone potessero scegliere liberamente di poter stare in coppia, libere da ogni condizionamento sociale, religioso o economico non credo proprio che il 100% sceglierebbero la vita di coppia, lo testimoniano le numerose (non la maggioranza, ma comunque una quantità non trascurabile) persone che scelgono di rimanere sole.

11

Tuesday, June 2nd 2015, 5:58pm

non capisco questi estremismi...o in coppia sopportabile per corna o solo...o famiglia mulino bianco fino alla morte o matrimonio per esibizionismo sociale

nella vita reale ci sono molte più variabili
namasté

Pivaldo

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Wednesday, June 3rd 2015, 1:26am

non capisco questi estremismi...o in coppia sopportabile per corna o solo...o famiglia mulino bianco fino alla morte o matrimonio per esibizionismo sociale

nella vita reale ci sono molte più variabili


Credo anche io che le possibilità a livello comportamentale nella vita siano le più imprevedibili.
Ho passato anni ad ascoltare persone che manifestavano opinioni recise e inflessibili: verità e sincerità assoluta nel rapporto. Poi, travolti dalle periperzie del partner o proprie elaborano i concetti in modo molto diverso.

So per esperienza che una volta subito un tradimento c'è il rischio che la barriera della coerenza e della fermezza etica rischia di andare a farsi benedire. Chiamala voglia di vendetta (esecrabile ma umanissima) o delusione ovvero ferita dell'amor proprio, ma a quel punto i giochi non si svolgono più secondo le vecchie regole.

Qualcuno dice: in caso di nuove evenienze non previste occorre elaborare nuove regole comportamentali. Non so se sia vero, ma credo che la violazione di un patto di fedeltà, anche se la ferita si rimargina con la comprensione ed il perdono, cambia comunque i rapporti.
Di tanto in tanto la "botta di vita" viene richiamata, sotto forma di frecciatina o di vera e propria accusa (magari in un litigio).
Non ho conosciuto persone che non si siano comportate così.

Per altro verso, rotto un tabù dal partner, la tentazione dell'incolpevoe di romperlo anche da parte propria viene.
Magari succede e rimane esperienza limitata. Serve a "pareggiare i conti" (per l'amor proprio, perché non lo si manifesta) ?
O è frutto di una disillusione ? O è semplice cambiamento di criterio di vita ?
Ma succede nella realtà ...

(---;)---)
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(Dreams, Langston Hughes)

13

Wednesday, June 3rd 2015, 1:06pm

chi l'argomento l'ha studiato (James Hillman) ha osservato diversi comportamenti "tipici" che un partner tradito mette in atto:

- vendetta (con o senza azioni concrete)
- negazione (del valore dell'altro, del partner)
- cinismo (generalmente mascherato da finto realismo)
- tradimento di sé (arrivando a vergognarsi per i sentimenti vissuti)
- comportamenti paranoidi (per costruire un rapporto esente da possibilità di tradimento, ovvero rituali, dichiarazioni di fedeltà eterna etc etc)
questi sono definiti i comportamenti che bloccano la coscienza e la crescita personale

a differenza del comportamento che emancipa

quest'ultimo inizia dal tradito ma è un lavoro a due, pure impegnativo, sicuramente serio
ma visto che l'essere umano è generalmente un po' stupidino, misero e pigro...preferisce i comportamenti della prima categoria, con una classica chiusura della relazione.
namasté

14

Wednesday, June 3rd 2015, 2:02pm

Iosonoqua, Per quanto riguarda le persone da te descritte sono semplicemente delle persone incapaci di prendersi una qualsiasi responsabilità. Più che adulte le considero bambine, poiché questo atteggiamento..di perenne indecisione, di voler fare a tutti i costi ciò che si vuole senza pensare alle conseguenze ..è tipico dei bambini.
Sul loro essere felici nella menzogna ho i miei dubbi...


Pivaldo perché non parli di un caso o due..specifici?
Perché l'argomento, come è stato detto, è troppo vasto ed escono fuori milioni di variabili.
Sei stato tradito... ??

Pivaldo

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15

Thursday, June 4th 2015, 9:59am


Pivaldo perché non parli di un caso o due..specifici?
Perché l'argomento, come è stato detto, è troppo vasto ed escono fuori milioni di variabili.
Sei stato tradito... ??


Nel mio primo post su questo sito ho premesso di avere maturato una certa esperienza in materia di tradimenti, allorquando ho scritto che sono stato tradito ed ho tradito.

Ho scoperto il tradimento della moglie (grazie alla dritta di una pseudo-amica), ormai parecchi anni fa, e, come mi diceva un caro amico che ha subito di recente la stessa sorte, mi sono sentito crollare il mondo addosso e sono rimasto inebetito per qualche settimana.
Ho lasciato immediatamente casa dopo aver contestato il fatto.
Poi, sono uscito fuori dalle macerie ... ed ho trovato subito un grembo ospitale in una cara amica, che mi ha manifestato un interesse del quale nemmeno mi ero reso conto.
Quando avevo in qualche modo "pareggiato" il conto (probabilmente in tema di amor proprio) e realizzato una separazione consensuale, la traditrice (che, grazie alla divagazione con altro uomo, era uscita da un'annosa depressione, secondo la sua psicologa) è insorta, come se fossi uscito dal lutto troppo presto. Ed ha fatto di tutto per convincermi che si poteva riprendere il cammino interrotto. C'erano figli minori in ballo ed troncato la relazione tornando a casa, circa sette mesi dopo essermene allontanato.
Dopo un periodo di "entusiasmo" nella ripresa della relazione coniugale ... tutto si è spento, è tornata la depressione nella moglie ed il rapporto interpersonale si è esaurito nel giro di un paio di anni, lasciando inizialmente il senso di colpa in me che fossi stato io la causa della di lei depressione (interpretazione semplicistica dei fatti rivelatasi evidentemente sbagliata).
Ho vissuto per un po' di tempo una sorta di separazione in casa e, quando i figli si sono avvicinati alla maggiore età (ed hanno maturato le loro prime esperienze sentimentali), mi sono definitivamente allontanato.

Dopo aver assaggiato il miele (altre donne) mi è piaciuto, ho avuto diverse relazioni, una delle quali stabile seppure "a distanza". Ed ho avuto occasioni di divagazioni, che in alcuni casi ho colto, senza crearmi troppi problemi.
Si può dire che nella commedia-tragedia della vita, ho interpretato parti di segno opposto.
E, mio malgrado, ho avuto spessissimo la possibilità (anche in ragione della mia attività) di essere riferimento, per conoscenti ed amici/che, in questioni concernenti le loro travagliate esperienze matrimoniali.
Da qui il mio interesse per il sito e per l'approfondimento delle problematiche.
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