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16

Thursday, June 4th 2015, 1:08pm

Mi sembra che tu sia andato oltre il pareggiamento conti.
Alla fin fine questo tradimento ti ha dato il pretesto di compiere un qualcosa che era sopito dentro di te. Hai riscoperto altre donne e ti è piaciuto.
Ma in realtà non si reagisce necessariamente con un "occhio per occhio, dente per dente". (asilo nido) Quando si tradisce lo si fa per volere, non per ripicca o amor proprio (tra l'altro avresti dimostrato più amor proprio ..mettendoti una posizione di superiorità riguardo a tutta questa faccenda; "io non sono come te, ergo non faccio questa cosa")
Non ti sei fermato a riflettere sul perché, il come, il quando...hai avuto una reazione umana (quella di andartene di casa) ma non hai perso tempo ad andare con un'altra. Questo è un pretesto. Non c'entra niente il tradimento di tua moglie.
Affermi che secondo la tua esperienza (quelle raccontante dagli amici) sono d'aiuto al rapporto di coppia. Mi sembra che nel tuo caso non sia stato così.

This post has been edited 1 times, last edit by "MeMedesima" (Jun 4th 2015, 2:33pm)


17

Thursday, June 4th 2015, 2:58pm

Perché altrimenti è meglio separarsi e basta.
Vedi, è qui il paradosso: Si tradisce anche perché non ci si può sempre separare facilmente.
Il matrimonio non è solo un contratto d'amore, ma diventa anche un contratto economico che spesso non conviene sciogliere né a tradito né a traditore.

A livello storico, il matrimonio per secoli e fino a un tempo relativamente recente, ha avuto nulla o poco a che fare con l'amore e la "libera" scelta. Lo scopo dell'unione fra due individui per mezzo del matrimonio nasce per scopi sociali, patrimoniali e finanziari, ovvero di interesse.

Oggi non viviamo più questa condizione ma il matrimonio resta comunque un contratto che per ragioni pratiche non è possibile rompere in base a come girano i sentimenti, dato gli scenari che, consapevolmente o meno, vengono ad aprirsi in seguito all'unione dei due.

Quante storie di tradimento abbiamo letto qui che: "Non posso lasciarlo/a perché altrimenti non potrei pagare la casa" - "Non posso lasciarlo/a perché ci sono i figli piccoli" - "Non posso lasciarlo/a perché da soli è impossibile affrontare le spese" - "Non posso lasciarlo/a perché..."

I più fortunati, che per ragioni economiche possono lasciarsi senza rischiare niente, senza perdere niente, allora beh sì, a loro basa separarsi e ricominciare.

Ma ricordiamoci che nella realtà pratica, non è sempre così.
Non c'è scritto da nessuna parte, se non nella religione cattolica, che bisogna rimanere insieme ad una persona per tutta la vita. Non si è incatenati.

Però se si agisce da "incatenati" tenendo i piedi in due situazioni, forse una ragione c'è.
Significa che non si vuole perdere, o non si "può" perdere lo status di coniugati, a seconda...

Lo scopo dell'infedeltà è l'infedeltà stessa, e spesso solo dopo la scoperta da parte del tradito si spezza l'equilibrio e si genera qualche cambiamento partendo dal tradimento. Altrimenti c'è il rischio del "finché morte non separi gli amanti".

18

Thursday, June 4th 2015, 3:18pm

E' vero che tanta gente non si separa per questa ragione.
Ma non sono mica tutti dei poveracci.

Se io arrivo a non sopportare più l'altra persona, ad imbottirmi di farmaci, ad andare dallo psicologo....
ma che senso ha?!

Pivaldo

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19

Thursday, June 4th 2015, 5:49pm

Mi sembra che tu sia andato oltre il pareggiamento conti.
Alla fin fine questo tradimento ti ha dato il pretesto di compiere un qualcosa che era sopito dentro di te. Hai riscoperto altre donne e ti è piaciuto.
Ma in realtà non si reagisce necessariamente con un "occhio per occhio, dente per dente". (asilo nido) Quando si tradisce lo si fa per volere, non per ripicca o amor proprio (tra l'altro avresti dimostrato più amor proprio ..mettendoti una posizione di superiorità riguardo a tutta questa faccenda; "io non sono come te, ergo non faccio questa cosa")

Non ti sei fermato a riflettere sul perché, il come, il quando...hai avuto una reazione umana (quella di andartene di casa) ma non hai perso tempo ad andare con un'altra. Questo è un pretesto. Non c'entra niente il tradimento di tua moglie.


Rispetto il tuo punto di vista, ma lasciami commentare che l'analisi da te compiuta si basa su una visione incompleta dei fatti e quindi la conclusione può risultare semplicisticamente errata. Non è colpa tua, dal momento che hai compiuto una estrapolazione senza chiari riferimenti a fatti e comportamenti reali.

In realtà, io ho creduto fermamente al matrimonio e sono stato assolutamente fedele fino ad aver subito ll tradimento.
La relazione che ho avuto per alcuni mesi l'ho dichiarata immediatamente alla moglie mentre eravamo separati di fatto.
La sorpresa per essere stata sostituita c'è stata, ma a quel punto poteva finire lì, anche perché ho offerto una separazione consensuale senza volere approfittare del suo tradimento (clandestino).
Non credevo molto in quella relazione avuta in corso di separazione ma quella che l'ha demolita è stata la moglie, che a distanza di mesi si è incaponita per riconquistarmi. Puerilmente, posso aver pensato che il senso della famiglia e la nostra lunga intimità le avessero fatto dimenticare l'altro ed ho fatto la mia parte (chiudendo la relazione con l'amica).
Non voglio e non posso entrare nei particolari, ma sono stato distrutto psicologicamente dalla successione dei fatti verificatisi e che solo a distanza di anni ho potuto comprendere appieno.
Infatti,quando ho aperto gli occhi definitivamente anni dopo, ho scoperto cose che non immaginavo e che mi hanno fornito una diversa chiave interpretativa dei fatti.
Nel periodo di crisi, la moglie aveva sviluppato dipendenza per il gioco d'azzardo e l'amante, conosciuto in quell'ambiente, l'ha aiutata a spendere i suoi risparmi ed una piccola eredità che aveva ricevuto. Poi è scomparso e l'ha lasciata sola e senza un becco di un quattrino. A quel punto, nella cronologia, c'è stato il suo riavvicinamento (giocato sulla seduzione, diciamo, prima che sul sentimento, da parte sua).
Il ritorno alla depressione lo avevo ritenuto imputabile a me, invece è stato causato, probabilmente, dalla insoddisfazione della situazione venutasi a creare (il nuovo amore scomparso, la necessità di riappacificarsi per riavere sicurezza e stabilità economica). Ho trovato, poi, poesie dedicate a quell'amore perduto ...
Dopo tre anni che andava avanti una situazione di incomprensione (non capivo le ragioni per il fallimento della riappacificazione), mi sono guardato attorno. Con una moglie ormai assorta nei suoi problemi, che si offriva di compiere i doveri coniugali ma senza sentimento, mi sono ritirato in me stesso. Poi ho reagito come potevo, ed ho colto le occasioni che mi si sono presentate.
E che dovevo fare ? Ho cercato di limitare i danni, facendo crescere i figli in un simulacro di famiglia, che ha retto fino a quando sono diventati grandi. La moglie aveva perso definitivamente il posto di lavoro per le troppe assenze dovute alla depressione dopo un paio di anni dalla riappacificazione ed è divenuta dipendente da me economicamente.

Quando ho scoperto le poesie dedicate all'ex amante (ma non ancora la dipendenza da gioco d'azzardo), da quel momento ho considerato rotto definitivamente il patto matrimoniale e mi sono concentrato sui figli, perché non potevo accettare di averli lontani.
Avevo già pagato un duro prezzo per rientrare a casa, accollandomi una perdita di faccia davanti ad amici e parenti, che sapevano della mia storia, ed ho rispettato anche il "rattoppo" finché ho scoperto di nuovo che mia moglie era in preda a "debolezza" psicologica per motivi di insoddisfazione sentimentale.
Ho tenuto faticosamente in piedi un amblente familiare in tutti i sensi e molti conoscenti (anche medici), a distanza di tanti anni, ancora si complimentano per la forza di sopportazione che ho mostrato all'epoca, viste le prove alle quali sono stato sottoposto.
Non ero un represso sessualmente che si è risvegliato dopo il tradimento, ma un uomo che ha usato il cervello (e non altro organo), mettendo in conto di sacrificarsi in nome di una unione matrimoniale che ha prodotto figli ed è parte tuttora della mia storia.
La scoperta della dipendenza da gioco d'azzardo è venuta dopo, molto tempo dopo, quando mia moglie ha acceso mutui che non poteva restituire ed ai quali ho dovuto fare fronte io. E grazie alle amiche (da me conosciute da anni) mi ha fatto credere che i debiti fossero dovuti ad investimenti andati a male nel settore della ristorazione.
Da lì è nata una visione più disincantata dei rapporti interpersonali, non solo sentimentali, che mi ha reso più cinico e realista.
Non ho più promesso niente di impossibile alle donne che ho avuto.


Ma in realtà non si reagisce necessariamente con un "occhio per occhio, dente per dente". (asilo nido) Quando si tradisce lo si fa per volere, non per ripicca o amor proprio (tra l'altro avresti dimostrato più amor proprio ..mettendoti una posizione di superiorità riguardo a tutta questa faccenda; "io non sono come te, ergo non faccio questa cosa")
Affermi che secondo la tua esperienza (quelle raccontante dagli amici) sono d'aiuto al rapporto di coppia. Mi sembra che nel tuo caso non sia stato così.


Proprio perché la mia esperienza di vita (e professionale) è stata parecchio articolata, mi è stato chiesto consiglio nel tempo e tuttora capita. Non voglio entrare in particolari, in proposito. Voglio però precisare che non pretendo di aiutare nessuno ma dico agli amici/che come la vedo io. E qualche psicologo occasionalmente incontrato nel mio percorso di vita mi ha detto che sembro leggere correttamente gli eventi.

(---;)---)
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
(“Hurt” Lyrics by Trent Reznor, sung by Johnny Cash)

20

Thursday, June 4th 2015, 6:55pm

Tua moglie aveva un problema enorme, il gioco d'azzardo e con quello vi ha mandati in rovina.
Non so tu, ma sinceramente questo mi appare molto ma molto più grave rispetto all'infedeltà, che appare piuttosto una cosa in secondo piano.
Non lo so, mi sembra che la prospettiva non sia quella adatta.
Che senso ha domandarsi il perché di un tradimento o due...se poi abbiamo accanto una persona depressa, che fa debiti, giocatrice incallita d'azzardo...
forse...bisogna andare oltre e scavare più a fondo....

In bocca al lupo!

This post has been edited 1 times, last edit by "MeMedesima" (Jun 4th 2015, 7:01pm)


Pivaldo

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Thursday, June 4th 2015, 7:16pm

Tua moglie aveva un problema enorme, il gioco d'azzardo e con quello vi ha mandati in rovina.
Non so tu, ma sinceramente questo mi appare molto ma molto più grave rispetto all'infedeltà, che appare piuttosto una cosa in secondo piano.


Sul piano interpersonale il tradimento è stato un evento dirompente in modo importante. Non posso dire meno importante del gioco d'azzardo, perché mentirei. E' una cicatrice che comunque rimane per sempre, comunque finisca.

Nell'ambito familiare la dipendenza dal gioco è un problema gravissimo, che costringe i figli (grandi) e me a vigilare e porre rimedio anche adesso, a distanza di anni dalla fine della coppia. Adesso ho (almeno lo sento) il dovere di proteggere da se stessa quella che era la mia compagna di vita. Non la posso lasciare a se stessa e non voglio che pesi interamente sui figli.
Frequento sporadicamente (con i figli) un'associazione di parenti di persone dipendenti dal gioco e posso dire di avere imparato moltissimo nella comprensione del prossimo.

E' ovvio che questa mia impostazione di vita condiziona comprensibilmente anche il mio futuro sentimentale, che comunque cerco di sviluppare, anche perché ci sono persone splendide in circolazione. Basta incontrarle.

Grazie per l'augurio e l'attenzione.

(---:)---)
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22

Wednesday, July 29th 2015, 12:59pm

E' una cicatrice che comunque rimane per sempre, comunque finisca.
E' davvero un peccato che mi sia sfuggito questo thread!
Mannaggia :)
Ormai è tardi.

Mi accodo solo per commentare la frase quotata che è assoluta: non si estirpa una cosa del genere, non si compensa, non si lava via in alcun modo perché tocca alla stessa maniera ragione e istinto più profondo.


Ad maiora!
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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Friday, July 31st 2015, 5:52pm

Ho conosciuto persone che hanno una doppia vita e senza sentimenti anche. Ho conosciuto persone che non amano, che fanno solo sesso, che si vedono solo per fare sesso.
Mi disgustano queste persone. Ho ricevuto anch'io proposte del genere ma le ho sempre rifiutate.
Non capisco come si possa tradire solo per il sesso.
Si diceva che l'uomo avesse una ragione e un cuore, adesso si può dire che l'uomo è solo un ......
fine della storia, della vita, della strada, della....

Pivaldo

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24

Saturday, August 1st 2015, 4:44pm

Ho conosciuto persone che hanno una doppia vita e senza sentimenti anche. Ho conosciuto persone che non amano, che fanno solo sesso, che si vedono solo per fare sesso.
Mi disgustano queste persone. Ho ricevuto anch'io proposte del genere ma le ho sempre rifiutate.


Mi viene da dire "vivi e lascia gli altri vivere".
Se un uomo ed una donna si vedono solo per fare sesso, in sé non c'è niente di male, perché lo fanno consapevolmente. Il problema è se lo fanno mentre hanno altri legami e non avvisano il loro partner (o non lo lasciano, che è la stessa cosa). In quei casi, sono degli approfittatori, perché cercano la loro soddisfazione fregandosene degli altri.
E qui entra in gioco una questione non da poco: si ha il diritto di essere egoisti, di perseguire il proprio egoistico piacere e fino a che punto ?

L'esperienza mi dice che, al di là delle apparenze tutti sono egoisti. Quello che fa la differenza è il limite che si sceglie di osservare e rispettare.




Non capisco come si possa tradire solo per il sesso.
Si diceva che l'uomo avesse una ragione e un cuore, adesso si può dire che l'uomo è solo un ......


Uomo come essere umano, spero intendessi dire.
Perché è sempre meno possibile fare differenziazioni di sesso.
Oggi ci sono parecchie donne che, con la protezione anticoncezionale, scelgono di comportarsi con assoluta libertà (come tradizionalmente faceva il maschio), cogliendo le occasioni che capitano loro, senza farsi scrupoli. Con maggiore sicurezza dell'uomo tradizionale, perché certi "incidenti" non possono capitare (hanno loro il controllo della situazione).

Parlando con uno studioso di psicologia familiare, mi sono sentito dire che in qualche modo la nostra società non condanna tanto il tradimento occasionale quanto quello sistematico. Con ciò intendeva parlare sia dei traditori che dei traditi, sulla base della sua esperienza. Insomma, una sbandata ogni tanto la si perdona a tutti.

(-----:)--------)
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Pivaldo

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25

Saturday, August 1st 2015, 5:17pm

E' una cicatrice che comunque rimane per sempre, comunque finisca.


... non si estirpa una cosa del genere, non si compensa, non si lava via in alcun modo perché tocca alla stessa maniera ragione e istinto più profondo.


Ogni nostra azione produce effetti e provoca conseguenze, particolarmente in campo sentimentale. E ciò vale sugli altri come su noi stessi.
In realtà, credo che - anche senza che ce ne accorgiamo - spesso cambiamo il nostro modo di pensare e di comportarci proprio a seguito delle esperienze (positive o negative) che facciamo o che vediamo svolgersi accanto a noi.



Ormai è tardi. (...)
Ad maiora!


Non è mai troppo tardi per commentare ed esprimere il proprio punto di vista, Bruce.
Mi sono domandato se fosse giusto condividere esperienze e sensazioni, con un pubblico così indifferenziato, come accade su Internet con i fora ed i blogs.
Adesso sono convinto che il confronto con le opinioni ed esperienze altrui è sempre utile.
Quindi, ad maiora ...

(----;)-----)
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Monday, August 3rd 2015, 12:09am

Non è mai troppo tardi per commentare ed esprimere il proprio punto di vista, Bruce.
Allora aggiungo che credo si faccia più bella figura ad ammettere l'errore nell'aver tradito, piuttosto che cercare ragionamenti arzigogolati che giustifichino il tutto.

Il "tradimento" lo capirei da chi non può separarsi per motivi seri, ma in quel caso non è nemmeno tradimento: credo sia un tentativo di fuga.

Per tornare al titolo del thread: il "tradimento" per sopportare meglio la vita familiare.. è sempre il solito discorso dell'avere pane e denti contemporaneamente; o se preferisci: la questione dell'umano che ha sempre desideri infiniti.

Chi ha famiglia vuole la scappatoia, chi vive di scappatoie vuole la famiglia, etc.
Qualcuno un giorno disse: "non si può salvare capra e cavoli".

Un altro invece: "Chi troppo vuole, nulla stringe".
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

doctor Faust

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Tuesday, August 4th 2015, 12:34pm

ci sono storie di amori extraconiugali che si mantengono tali nel tempo fino ad esaurimento.


Si. Lo trovo fisiologico e normale che ci siano situazioni di relazione diverse.
Cio' che è più complicato è la nostra: a noi personalmente cosa serve?

Trovare un'anima gemella non vuol dire trovare l'esclusività, ma qualcuno che ci accompagnerà nella vita. Poi l'importante è un equilibrio transitorio che soddisfi.
Se uno non si trova bene, non ha bisogno di compiere gesti inconsulti. Cerca una soluzione migliore. più soddisfacente.

Non è detto nemmeno che qualcuno torni sui suoi passi e apprezzi dopo quello che prima non bastava. :kiss:

Diverso è è il ruolo formale e istituzionale, che prevede il vincolo e il rispetto delle leggi vigenti. :rules:
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Pivaldo

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28

Tuesday, August 4th 2015, 1:33pm



... credo si faccia più bella figura ad ammettere l'errore nell'aver tradito, piuttosto che cercare ragionamenti arzigogolati che giustifichino il tutto.

Il "tradimento" lo capirei da chi non può separarsi per motivi seri, ma in quel caso non è nemmeno tradimento: credo sia un tentativo di fuga.


Ogni punto di vista è rispettabile, ma le situazioni bisogna viverle per capire cosa si prova e cosa si finisce col fare.

Nella mia esperienza, diretta ed indiretta, chi tradisce tende quasi sempre a creare una cortina, uno schermo, che nasconda la realtà, fino a negare persino l'evidenza.
La sincerità prima del tradire è una pia illusione, dopo aver tradito è un modo di scaricarsi la coscienza per cercare il recupero del rapporto. La sincerità appena scoperti (ammissione di responsabilità) è rara e non di rado è solo una scelta tattica per limitare i danni. Danni che ci sono e permangono nel tempo.



Per tornare al titolo del thread: il "tradimento" per sopportare meglio la vita familiare.. è sempre il solito discorso dell'avere pane e denti contemporaneamente; o se preferisci: la questione dell'umano che ha sempre desideri infiniti.

Chi ha famiglia vuole la scappatoia, chi vive di scappatoie vuole la famiglia, etc.
Qualcuno un giorno disse: "non si può salvare capra e cavoli".

Un altro invece: "Chi troppo vuole, nulla stringe".


D'accordo sul preferire comportamenti coerenti e non incerti.
Però, la realtà è più complessa ed articolata di qualsiasi distinzione teorica/morale.

Non confonderei il tradimento banale, privo di motivazioni consistenti (=evasione dalla realtà e basta), con quello ragionato che finisce con il costituire il presupposto esistenziale per evadere dalla realtà ma, in prospettiva, per modificare la realtà medesima (creare una nuova unione e farsi una nuova vita).
Quando quel presupposto esistenziale viene meno, per assenza o abbandono del partner nel tradimento, si cerca di banalizzare il tutto, ma la differenza rimane, eccome se rimane. Vuol dire che il tentativo è andato a male ma, alla prossima occasione, si può riprovare.
La riappacificazione, dopo il tradimento, ha senso solo se si cerca di rimuovere le cause dell'allontanamento, non il semplice esercizio del perdono e la sua accettazione.

(----------:)--------)
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29

Tuesday, August 4th 2015, 1:45pm

ci sono storie di amori extraconiugali che si mantengono tali nel tempo fino ad esaurimento.


Si. Lo trovo fisiologico e normale che ci siano situazioni di relazione diverse.
Cio' che è più complicato è la nostra: a noi personalmente cosa serve?


Evidentemente, il tradimento è una soluzione ad un problema, mi viene da rispondere. Che serve a tollerare una situazione insoddisfacente in modo transitorio o a preparare una nuova realtà da costruire.


Trovare un'anima gemella non vuol dire trovare l'esclusività, ma qualcuno che ci accompagnerà nella vita. Poi l'importante è un equilibrio transitorio che soddisfi.
Se uno non si trova bene, non ha bisogno di compiere gesti inconsulti. Cerca una soluzione migliore. più soddisfacente.

Non è detto nemmeno che qualcuno torni sui suoi passi e apprezzi dopo quello che prima non bastava. :kiss:

Diverso è è il ruolo formale e istituzionale, che prevede il vincolo e il rispetto delle leggi vigenti. :rules:


Se capisco quello che vuoi dire, finché dura l'unione della coppia bene, tutti contenti; se non va più bene la coppia, meglio cercare soluzioni alternative.
Mi sembra molto scandinavo e civile. A queste latitudini, appare piuttosto teorico ma pur sempre pregevole.

(----------;)----------)
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Wednesday, August 5th 2015, 1:14am

Ogni punto di vista è rispettabile, ma le situazioni bisogna viverle per capire cosa si prova e cosa si finisce col fare.

Personalmente posso dire di aver vissuto varie fasi di questo tipo di situazioni da più punti di vista.
Il mio punto di vista forse può apparire "ingenuo" perché ho la tendenza a vedere il giusto misurando il peso su tutti i partecipanti al gioco e non solo sul protagonista.
Nella mia esperienza, diretta ed indiretta, chi tradisce tende quasi sempre a creare una cortina, uno schermo, che nasconda la realtà, fino a negare persino l'evidenza.

E' una sorta di oblio, e in oblio non si mandano i bei ricordi o le azioni di cui si va fieri, ma quelle di cui ci si vergogna profondamente fino al midollo.

E non è difficile pensare che una persona dotata di un minimo di empatia possa ribaltare la situazione del traditore(se' stesso) e tradito(il partner) e trovare così quella famosa consapevolezza di cui si parla sempre a sproposito in prima persona e dal solo proprio punto di vista di traditori.

Non confonderei il tradimento banale, privo di motivazioni consistenti (=evasione dalla realtà e basta), con quello ragionato che finisce con il costituire il presupposto esistenziale per evadere dalla realtà ma, in prospettiva, per modificare la realtà medesima (creare una nuova unione e farsi una nuova vita).
Certamente non vanno confusi, ma non so quale dei due sia più deplorevole.
Almeno da una parte c'è non c'è premeditazione.
Tutti mentono.
Ci sono molte più probabilità di venire uccisi da una persona che si ama che da un estraneo.
La realtà è quasi sempre sbagliata.

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