Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

Lina9419

Nuovo Utente

  • "Lina9419" is female
  • "Lina9419" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Jul 8th 2019

Occupation: Studentessa

  • Send private message

1

Friday, July 12th 2019, 5:36pm

Rapporto genitori-figli

Buonasera a tutti. Mi scuso già da ora per il messaggio lunghissimo. Vi scrivo perché ultimamente mi sento davvero confusa. È normale per tutti idealizzare le figure genitoriali, ma nessun genitore é perfetto e quando ciò diventa evidente, si fa fatica ad ammetterlo a sé stessi. Vi spiego la mia situazione.
A 18 anni ho scelto di andare all'università lontano dai miei, già allora non sopportavo troppo mio padre. Ha sempre preteso voti ottimi a scuola, senza però mai creare un legame, chiacchierare sulla mia vita, gli amici, gli hobby e le passioni. Non si é interessato di me neanche per quanto riguarda la necessità di comprare scarpe, una maglia o cose necessarie, me le compravano la zia, la nonna, la mamma. Quello che decide lui é sacro, non puoi controbattere, altrimenti inizia prima con il mutismo (non ti guarda e non ti parla per giorni) e poi vittimismo (lagnandosi in qualsiasi modo). Sono sempre stata buona, zitta, sempre a dir di sì anche se non ero totalmente d'accordo. Da quando ho iniziato l'università mi mantiene sì, ma a stento.. L'affitto non lo manda regolare, a volte mi son ritrovata a rinunciare di andare a seguire i corsi (non obbligatori) per risparmiare i soldi dei biglietti (uno dei tanti esempi che potrei fare). Mia madre l'ho sempre vista come un'alleata, mi confidavo con lei, mi ascoltava.. Però ho notato che molte volte le racconto le cose, ma non mi ascolta veramente, dice solo si e poi se ne dimentica, si comporta come se non le interessasse molto la mia vita. Anche lei ha iniziato a pressarmi sul fare esami, sul finire l'università, sul fatto che devo puntare al 30. Quando mi sfogo con lei sul fatto che a volte arranco ad andare avanti coi soldi, dice che mi capisce, mi compatisce, "sai papà é fatto così", ma finisce lí. Voi direte: vai a lavorare così puoi mantenerti da sola. Apriti cielo! Papà dice che non devo assolutamente iniziare a lavorare perché devo concentrarmi sullo studio. Mamma ha detto che si, potrei, ma un lavoretto part time e a papà non devo dire nulla, devo continuare a scendere per le vacanze come se non lavorassi. Io così non studio tranquilla, per nulla. Inoltre.. Papà piange miseria e debiti, ma i soldi da parte (che non son pochi) per fare la vacanza li mette sempre e mamma al posto di dire "no caro, quei soldi li usi per coprire i debiti, li dai a tua figlia per pagare gli affitti arretrati", va molto volentieri in vacanza. Alcuni anni mi hanno pure chiesto di ritirare soldi che ho da parte per pagare parte della loro vacanza. Quei soldi potevano permettermi di stare tranquilla nei periodi di magra, invece li ho dati a loro appena li chiedevano. Si, avrei potuto dire di no ma avrebbero fatto casino erche poi non si poteva fare la loro amata vacanza. Ho sempre abbassato la testa, non mi sono mai ribellata, ma mi sono stufata di tutto questo. Mi ritrovo ad invidiare il mio ragazzo per i genitori che ha, sempre che gli forniscono appoggio se ha problemi e che dialogano con lui. Anche con me, si comportano come se fossi una loro figlia, mi tengono in considerazione.
Qualcuno di voi ha o ha avuto genitori simili ai miei?

Morpheus88

Utente Avanzato

  • "Morpheus88" is male

Posts: 604

Activitypoints: 1,811

Date of registration: Aug 9th 2011

Location: Abruzzo

Occupation: Freelance

  • Send private message

2

Saturday, July 13th 2019, 7:24am

Un giorno ti alzi e realizzi che i tuoi genitori non ti hanno fatto perché volevano realmente un figlio ma l'hanno fatto perché si doveva fare, perché era normale. Genitori che fanno realmente figli per amore saranno uno su diecimila e tu come quasi tutti sei figlia della normalità.
Ricordo ancora quando affrontai il discorso con mio padre e mi confermò tranquillamente che specialmente ai suoi tempi i figli si facevano e basta, ti parlo di 30 anni fa. Nessuno ci pensava più di tanto, era uno step sociale, lo si affrontava come il dover andare a scuola e alla meno peggio si tiravano su i figli.
Per questo loro non investono il 100% su di te perché sei un mezzo dovere, probabilmente non sei nemmeno uscita come il loro ideale di figlia quindi ancor di più sei "pesante" da digerire. Probabilmente non vedono l'ora che ti laurei, trovi lavoro e diventi autonoma così il loro mezzo dovere si è compiuto e sono più leggeri.

ipposam

Utente Avanzato

Posts: 887

Activitypoints: 2,737

Date of registration: Mar 25th 2015

  • Send private message

3

Saturday, July 13th 2019, 8:05am

Ciao,
a mio parere la tua é una famiglia patriarcale un po' all'antica, dove i sentimenti e la cura filiale sono appannaggio femminile mentre soldi e decisioni sono roba da uomini. Ad ogni modo io credo che i tuoi genitori ti vogliano bene nei limiti delle loro capacità, per questo ci tengono che studi e prendi voti alti, pensano al tuo futuro, magari auspicano sia migliore del loro. Sinceramente non starei a giudicare tuo padre nemmeno per come gestisce i soldi, la vacanza é un peccato veniale, immagino lavori e faccia una vita non comoda. Mi concentrerei su di te e su quello che vuoi e agire per realizzarlo: il lavoro anche part time é una buona idea, decidi e poi valuta se e come dirglielo.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 8,508

Activitypoints: 19,852

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

4

Saturday, July 13th 2019, 8:18am

Ci sono tante situazioni di dolore nelle famiglie. Io vorrei con tutta la mia anima parlare coi miei figli, anche si cose lievi futili.
Ma pago i miei errori...
Devo amare in silenzio
Coraggio
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

Elisa89

Utente Attivo

Posts: 82

Activitypoints: 253

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

5

Saturday, July 13th 2019, 8:30am

Un giorno ti alzi e realizzi che i tuoi genitori non ti hanno fatto perché volevano realmente un figlio ma l'hanno fatto perché si doveva fare, perché era normale. Genitori che fanno realmente figli per amore saranno uno su diecimila e tu come quasi tutti sei figlia della normalità.
Ricordo ancora quando affrontai il discorso con mio padre e mi confermò tranquillamente che specialmente ai suoi tempi i figli si facevano e basta, ti parlo di 30 anni fa. Nessuno ci pensava più di tanto, era uno step sociale, lo si affrontava come il dover andare a scuola e alla meno peggio si tiravano su i figli.
Per questo loro non investono il 100% su di te perché sei un mezzo dovere, probabilmente non sei nemmeno uscita come il loro ideale di figlia quindi ancor di più sei "pesante" da digerire. Probabilmente non vedono l'ora che ti laurei, trovi lavoro e diventi autonoma così il loro mezzo dovere si è compiuto e sono più leggeri.

È esattamente come mi fa sentire mia mamma.

Elisa89

Utente Attivo

Posts: 82

Activitypoints: 253

Date of registration: Jun 1st 2019

  • Send private message

6

Saturday, July 13th 2019, 8:35am

Ciao Lina. Come ti hanno già scritto hai dei genitori un po' all'antica ma che certamente a loro modo cercano di farti crescere meglio di loro e cercano di darti un futuro migliore. Tu cosa vuoi? L'università ti piace? Io penso che un lavoretto serale tipo cameriera o barista non guasti. Ma fare le cose di nascosto non la vedo una buona soluzione ti stressi e comunque quando poi tuo papà lo scopre ci rimane anche male. Affrontalo con calma spiegandogli semplicemente che vuoi dare il tuo contributo alla tua formazione!

Lina9419

Nuovo Utente

  • "Lina9419" is female
  • "Lina9419" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Jul 8th 2019

Occupation: Studentessa

  • Send private message

7

Saturday, July 13th 2019, 9:42am


Un giorno ti alzi e realizzi che i tuoi genitori non ti hanno fatto perché volevano realmente un figlio ma l'hanno fatto perché si doveva fare, perché era normale. Genitori che fanno realmente figli per amore saranno uno su diecimila e tu come quasi tutti sei figlia della normalità.
Ricordo ancora quando affrontai il discorso con mio padre e mi confermò tranquillamente che specialmente ai suoi tempi i figli si facevano e basta, ti parlo di 30 anni fa. Nessuno ci pensava più di tanto, era uno step sociale, lo si affrontava come il dover andare a scuola e alla meno peggio si tiravano su i figli.
Per questo loro non investono il 100% su di te perché sei un mezzo dovere, probabilmente non sei nemmeno uscita come il loro ideale di figlia quindi ancor di più sei "pesante" da digerire. Probabilmente non vedono l'ora che ti laurei, trovi lavoro e diventi autonoma così il loro mezzo dovere si è compiuto e sono più leggeri.


In effetti questo "dovere di far figli" l'ho notato in mio padre. Una volta, parlando dell'università, ha detto chiaramente che una volta che sarò laureata si sarà tolto il peso di mantenermi. Non ha proprio considerato che er quello che voglio fare io, mi aspettano anni di praticantato con al massimo un rimborso spese, che se voglio tentare in alto, ci sarà da puntare su qualche scuola di specializzazione (e lui queste cose le sa perché é del settore).
Ci sto male per essere una "figlia non voluta".
Da parte di mia madre, sto arrivando alla conclusione che mi voleva sì, ma per "migliorare" il rapporto con mio padre e per sentirsi meno sola. A questo punto, meglio non farli i figli.

Lina9419

Nuovo Utente

  • "Lina9419" is female
  • "Lina9419" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Jul 8th 2019

Occupation: Studentessa

  • Send private message

8

Saturday, July 13th 2019, 9:51am

Ciao Lina. Come ti hanno già scritto hai dei genitori un po' all'antica ma che certamente a loro modo cercano di farti crescere meglio di loro e cercano di darti un futuro migliore. Tu cosa vuoi? L'università ti piace? Io penso che un lavoretto serale tipo cameriera o barista non guasti. Ma fare le cose di nascosto non la vedo una buona soluzione ti stressi e comunque quando poi tuo papà lo scopre ci rimane anche male. Affrontalo con calma spiegandogli semplicemente che vuoi dare il tuo contributo alla tua formazione!


Ho provato a fare la cameriera, ma non riuscivo a conciliare studio e lavoro. Mi ritiravo sempre verso le 3 di notte da lavoro e il giorno dopo non riuscivo ad essere lucida per lo studio. Tenterò con qualche lavoro diurno, pazienza se mi toglierà ore di studio. L'università si, diciamo che mi piace.. Purtroppo per come studio io, se voglio prendere un voto molto alto, ci perdo molto tempo dietro ad un esame. Vorrei velocizzare il tutto, ma finirei per abbassare la media e il voto finale. Cosa vorrei io? Finire il prima possibile senza puntare ai 30 e trovare un lavoro presto. Non voglio continuare a studiare anni dopo la laurea, arrivando ai 30 con ancora nulla di certo.

arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,049

Activitypoints: 3,161

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

9

Saturday, July 13th 2019, 12:57pm

Ciao Lina, sei in una situazione di disagio e di tensione per vari motivi. Incluso il fatto che sei alle prese con la costruzione del tuo futuro e della vita adulta - e questo anche coi migliori genitori del mondo non si delega e non si rimanda.
Ed è fonte di pressione e anche di umani errori.

io sono d'accordo con Ipposam, dubito che i tuoi a te non ci tengano e che tu sia "non voluta". A meno che non te lo abbiano detto esplicitamente, ma se no saltare alla conclusione che ogni genitore non ottimale è un genitore che non ha voluto i figli credo sia ingeneroso per tutti, anche per te che soffri per cose inesistenti.
D'altra parte considera che anche quell' uno su diecimila che i figli li fa per amore (qualunque cosa significhi, perché l'amore dei genitori moderni è molto spesso banale amor proprio), COMUNQUE SBAGLIA. E fa soffrire i figli. Perché la vita è complicata e fare i genitori, lo vedrai quando sarà il tuo turno, non è mai stata una cosa semplice e oggi meno che mai.

Non voglio con questo fare "l'avvocato del diavolo", ma visto che stai diventando adulta, prova ad aggiustare la prospettiva: tutto ti è sempre meno dovuto, i tuoi genitori hanno anche i loro equilibri di sopravvivenza e tu più che concentrarti su "convertire" loro devi proprio pensare a costruire te stessa.
Anche se non ricevi sempre e solo approvazione.
Dico una cosa impopolarissima, questi scogli potrebbero essere la tua fortuna e ho molta diffidenza per i genitori-chioccia e il bene che fanno, alla distanza, ai figli. Non invidiare troppo il tuo fidanzato, la vita è lunga e spesso avere dei genitori che ti spazzano il cammino di tutto punto fino a tarda età si traduce in un sacco di casini.

Io francamente mi comincerei a guardare attorno per quel famoso part-time in incognito, tanto per cominciare.

1 user apart from you is browsing this thread:

1 guests