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morty10

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1

Thursday, July 9th 2020, 2:35pm

Quando lo stare in famiglia diventa una gabbia dorata

Mi trovo sempre in difficoltà nel parlare della mia famiglia, perché molto spesso non mi ci ritrovo, li sento come se fossero estranei, quasi un peso siamo molto differenti sia nel modo di porsi sia nel modo di intendere la vita, ma premesso questo sono delle persone fantastiche, non si litiga praticamente mai e a me non è mai mancato nulla.
In famiglia siamo 4, mio padre, mia madre, mio fratello ed io. I miei hanno quasi settanta anni, mio fratello quasi 40 ed io quasi 30.
Prima del COVID la mia vita era praticamente fuori casa, 10 ore fuori per il lavoro, palestra e/o uscite e tornavo casa solo per dormire. Questa cosa non me l'hanno mai fatta pesare esplicitamente ma indirettamente sì, con battutine e frecciatine.
Ora con il COVID sono stato costretto allo smart-working e le cose si sono complicate, si è acuito quel senso di non appartenenza.
In casa sono sempre aggressivo, mi da fastidio tutto quello che fanno, mio padre che fischietta in continuazione o canticchia qualsiasi cosa, mia madre che entra in stanza costantemente per chiedermi cose futili o che mi ha già chiesto più volte, insomma sono diventato insofferente.
Poi c'è mio fratello, che in realtà ha un suo appartamento ma vive da solo e per questo motivo è perennemente da noi, a casa sua va solo per mangiare.
La sua vita consiste nello andare a lavorare per poi tornare da noi e buttarsi sul divano fino alle 9 e andare a dormire a casa sua, stop.
Non ha amici, non ha mai avuto una ragazza, non fa sport, non ha interessi oltre a qualche lettura e ai giochini su cellulare.
Questo mi porta essere quasi sempre quello "strano" della famiglia, perché io cerco sempre di stare fuori casa, di creare cose da fare, di allargare il mio giro di amicizie ed ogni volta che devo far presente che non sarò a casa partono gli sfotto' o i mormorii.
Sinceramente questa situazione mi ha stancato ma purtroppo non ho ancora la forza economica per comprare casa, so solo che sono sempre più nervoso e incattivito, mi sto trasformando in qualcosa che non sono purtroppo.

2

Friday, July 10th 2020, 11:59am

domanda molto banale: perché non ti prendi un appartamento in affitto?
a 30 anni, con un lavoro e una vita, chi te lo fa fare a stare a casa con mamma e papà?

da adulti bisogna andare via, appena possibile, anche a costo di faticare economicamente.
quella piccola libertà non ha prezzo!
namasté

gloriasinegloria

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3

Friday, July 10th 2020, 1:15pm

Poi c'è mio fratello, che in realtà ha un suo appartamento ma vive da solo e per questo motivo è perennemente da noi, a casa sua va solo per mangiare.
La sua vita consiste nello andare a lavorare per poi tornare da noi e buttarsi sul divano fino alle 9 e andare a dormire a casa sua, stop.
Non ha amici, non ha mai avuto una ragazza, non fa sport, non ha interessi oltre a qualche lettura e ai giochini su cellulare.
Questo mi porta essere quasi sempre quello "strano" della famiglia, perché io cerco sempre di stare fuori casa, di creare cose da fare, di allargare il mio giro di amicizie ed ogni volta che devo far presente che non sarò a casa partono gli sfotto' o i mormorii.
Sinceramente questa situazione mi ha stancato ma purtroppo non ho ancora la forza economica per comprare casa, so solo che sono sempre più nervoso e incattivito, mi sto trasformando in qualcosa che non sono purtroppo.


Ma...semplicemente dialogare in modo aperto?
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

giandeg

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4

Friday, July 10th 2020, 2:10pm

Nel passato ho avuto dei problemi di lavoro e quindi sono uscito tardi di casa. Mia madre tutt'ora che sono fuori non capisce lo smart working.
Lo faccio da sempre. Se le dico che ho lavorato a casa non dice nulla se dico che ho un appuntamento con un cliente dice:"grazie a Dio".
Quand'ero in casa era sempre peggio, rompeva per ogni cosa. Ogni giorno di più. Forse lo faceva per buttarmi fuori, tanto che l'appartamento che ho comprato, l'ha trovato prima lei negli annunci economici.
Sospetto che la tua sia uguale alla mia.

morty10

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Friday, July 10th 2020, 4:41pm

Il lavoro c'è, ed è vero ma purtroppo è a tempo determinato e non guadagno così tanto. Andare via di casa significherebbe sperperare tutto quello che ho messo da parte in questi anni, senza la sicurezza di avere qualcosa in futuro.
Mia madre non mi vuole fuori di casa, anzi è fin troppo oppressiva e la sua unica ragione di vita è cosa devo mangiare o ho mangiato.
Probabilmente lei soffre di depressione, infatti spesso la mattina mi trovo a rimproverarla perché alle 10 è ancora a letto a poltrire e la notte va a dormire tardissimo per stare davanti la TV, non esce quasi mai se non per andare a fare la spesa.
Dialogare? A che pro? Io non sto bene, c'è poco da fare, vorrei la mia indipendenza, vorrei una persona affianco a me con cui condividere la vita e non stare a casa di mamma e papà.
L'unica cosa da fare è cercare un lavoro migliore o un lavoro fuori dalla mia città.

gloriasinegloria

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6

Friday, July 10th 2020, 9:35pm

Mia madre tutt'ora che sono fuori non capisce lo smart working.
Lo faccio da sempre. Se le dico che ho lavorato a casa non dice nulla se dico che ho un appuntamento con un cliente dice:"grazie a Dio".
Quand'ero in casa era sempre peggio, rompeva per ogni cosa. Ogni giorno di più. Forse lo faceva per buttarmi fuori


Ma...mi sembri tanto intelligente (dalla lettura di altri tuoi post) e ...fammi fare la sindacalista del sindacato mamme. Ok?

Non ti viene il dubbio che tua mamma, non sapendo nulla di smart working , abbia solo tanto temuto di avere un figlio nerd ? ;)
Pensa che a me è successo il contrario: quando lo smart working non era di moda ma per me era già possibilissimo...io lo facevo alla grandissima.... e mi ritrovavo mio figlio che (per fortuna abbiamo un buon dialogo) era preoccupato che io potessi avere forme depressive! :P

Tanto quanto i genitori di Morty10 potrebbero avere la venialissima apprensione che il figlio (soprattutto in confronto al fratello) sia troppo distratto dalle questioni mondane e possa essere distratto da queste rispetto alla propria concludenza fattiva. (Questa ebrezza la provai anch'io, soprattutto a causa di mia madre, da ragazza).

Ma insomma...io credo davvero che (salvo contesti di degrado socio-psico che in questi casi non mi sembrano neanche ipotizzabili) ...vivaddio....abbiamo il dono della Parola, e ...usiamolo! Soprattutto quando siamo proprio sicuri di essere tra persone che ci amano. :)
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gloriasinegloria

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Friday, July 10th 2020, 9:42pm

Dialogare? A che pro? Io non sto bene, c'è poco da fare, vorrei la mia indipendenza, vorrei una persona affianco a me con cui condividere la vita e non stare a casa di mamma e papà.
L'unica cosa da fare è cercare un lavoro migliore o un lavoro fuori dalla mia città.


Sacrosanto, ma...non sono i tuoi genitori che possono trovarti il lavoro e la compagna di vita.
E' talmente sacrosanto che accetto scommesse sul fatto che i tuoi genitori sarebbero FELICI di sentirti dire che questi sono i tuoi obiettivi.
Per cui (dal mio unto di vista) dialogare e chiarirsi significa anche appurare (nel tuo caso e in milioni di altri casi) che i tuoi obiettivi sarebbero molto più che apprezzati e condivisi, rendendo molto più disteso il clima di questa attesa che è tua quanto loro.
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8

Friday, July 10th 2020, 10:30pm

Io non sto bene, c'è poco da fare, vorrei la mia indipendenza, vorrei una persona affianco a me con cui condividere la vita e non stare a casa di mamma e papà.
L'unica cosa da fare è cercare un lavoro migliore o un lavoro fuori dalla mia città.

Mi pare un buon punto di partenza. Trovare un buon lavoro oggi non è proprio facilissimo ma con il dovuto impegno e la necessaria pazienza andrà bene. Una volta uscito di casa le tensioni si stempereranno da entrambi i lati. Per ora magari cerca di scappare dal raggio d'azione di tua madre.
namasté

gloriasinegloria

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9

Friday, July 10th 2020, 10:38pm

Per ora magari cerca di scappare dal raggio d'azione di tua madre.

Mia curiosità incidentale : da quando in qua una madre sarebbe una nemica da cui scappare?

(E lo chiedo da figlia che con la propria madre non ha mai avuto un rapporto idilliaco, ma insomma....con tutti gli errori che può aver fatto...che mia madre mi amassie e mi ami, immensamente più veracemente di chiunque altro al mondo (oltre ai figli) , resta una certezza assoluta.........
la stessa che moltissimi piangono per averla sottovalutata quando c'era e che si trovano a rimpiangere a vita persa quando non c'è più....)
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10

Friday, July 10th 2020, 10:47pm

talvolta le persone vanno semplicemente frequentate a piccole dosi per renderle più "digeribili". non per queste sono nemiche, ogni tanto sono solo delle pesanti rompiscatole.
namasté

gloriasinegloria

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11

Friday, July 10th 2020, 10:53pm

talvolta le persone vanno semplicemente frequentate a piccole dosi per renderle più "digeribili". non per queste sono nemiche, ogni tanto sono solo delle pesanti rompiscatole.


Penso molto convintamente (e da figlia che - ripeto - con la propria madre ha avuto e HA un rapporto NON idilliaco) che il tuo assioma vada benissimo se applicato alla vicina di casa o al tizio che si conosce al pub, ma la madre è un altro mondo.
Francamente mi vergognerei a dire che mia madre devo "frequentarla a piccole dosi per renderla più digeribile".
Con mia madre devo cercare in ogni modo di capirci , fino allo spasimo, perchè è parte della mia vita come io sono parte della sua. E "frequentarla a piccole dosi" - per me - significa girare la faccia persino alla propria identità, oltre che ai pochissimi Affetti veri nella vita.
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giandeg

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12

Saturday, July 11th 2020, 12:13pm

Rispondo a Gloria, purtroppo col cellulare è difficile citare.
Grazie per l'intelligenza, me l'ha misurata uno psicologo anni fa, ed effettivamente è sopra la media :-)
Purtroppo il mio punto debole era la comunicazione, mia madre è peggio di me non ascolta.
Far capire lo smart working è sempre stato un problema, anche con ragazzi più giovani di me

gloriasinegloria

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13

Saturday, July 11th 2020, 12:40pm

Purtroppo il mio punto debole era la comunicazione, mia madre è peggio di me non ascolta.

:hail:
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morty10

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Saturday, July 11th 2020, 8:57pm

Grazie mille per tutti questi consigli.
Il problema è che sostanzialmente sono io che mi sento frustrato. Non riesco ad accettare che a trent'anni stia ancora a casa dei miei genitori, e per tale ragione resto esasperato da ogni loro comportamento.
Mio padre che canticchia in CONTINUAZIONE e fa rumori con le cose, mi manda in bestia, ma davvero ho scatti di rabbia.
Mia madre che ormai passa il tempo davanti la TV, a cucinare e a crearsi problemi che non esistono come "COSA MANGI?!?!".
E poi mio fratello, il peggio del peggio del peggio. Quarant'anni, con una casa, sua, di proprietà, bellissima che passa tutta la giornata buttato sul divano di casa nostra. Una cosa che mi fa una rabbia esagerata. Veramente gli vorrei spaccare la faccia, ed io che faccio tante attività vengo pure sfottuto. Mah.

Arcadia2

“Quod enim genus figura est, ego non quod obierim?” (Carmina LXIII, v. 62).

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Saturday, July 11th 2020, 9:43pm

Grazie mille per tutti questi consigli.
Il problema è che sostanzialmente sono io che mi sento frustrato. Non riesco ad accettare che a trent'anni stia ancora a casa dei miei genitori, e per tale ragione resto esasperato da ogni loro comportamento.
Mio padre che canticchia in CONTINUAZIONE e fa rumori con le cose, mi manda in bestia, ma davvero ho scatti di rabbia.
Mia madre che ormai passa il tempo davanti la TV, a cucinare e a crearsi problemi che non esistono come "COSA MANGI?!?!".
E poi mio fratello, il peggio del peggio del peggio. Quarant'anni, con una casa, sua, di proprietà, bellissima che passa tutta la giornata buttato sul divano di casa nostra. Una cosa che mi fa una rabbia esagerata. Veramente gli vorrei spaccare la faccia, ed io che faccio tante attività vengo pure sfottuto. Mah.



Per carità..fuggi ragazzo fuggi!!!

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