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fraste

Nuovo Utente

  • "fraste" started this thread

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Monday, October 14th 2019, 12:47am

Problema con l'università e la vita da fuori sede

Ciao a tutti! Sono nuovo del forum e ho deciso di scrivere qui per parlarvi di una questione che ultimamente mi sta affliggendo. Sono un ragazzo di 23 anni, neolaureato alla triennale con il massimo dei voti, dopo un percorso che mi ha visto perdere due anni dopo il diploma prima di trovare la mia strada, che si è rivelata assolutamente essere quella giusta. Ho vissuto 3 anni sereni, trovando dei colleghi universitari che per me sono diventati come una famiglia e con cui condivido tutto. La maggior parte di loro sono studenti fuori sede e dal canto mio in un certo senso li ho sempre invidiati perchè anche a me avrebbe fatto piacere fare quella vita indipendente ed essere in grado di gestirmi da solo. Così ha iniziato a starmi stretta la vita con i miei, nonostante fosse pressocchè perfetta, ed è venuta fuori l'idea di proseguire gli studi con una laura magistrale in un altra città, anche perchè nella mia non riuscivo a trovare dei corsi compatibili con i miei interessi e obiettivi. Così ho preso la decisione di trasferirmi da Milano a Roma, i miei hanno appoggiato subito questa decisione, contenti del fatto che andavo a realizzare i miei sogni facendo la vita che da sempre avrei voluto. Ma così non è stato...mi sono reso conto che mi ero fatto solo dei film e delle aspettative che non sono state confermate. La nuova vita non mi piace per niente, mi sento solo e spaesato, ogni volta che torno a casa dall'università mi chiudo in camera e piango in continuazione con il solo desiderio di voler tornare a casa. L'unica cosa positiva è che sono convinto del corso universitario che ho intrapreso ma tutto il resto mi fa stare male, la città, l'ambiente universitario e in generale la vita da fuori sede...non riesco a trovarmi bene neanche con i miei nuovi colleghi, quelli con cui ho provato a stringere amicizia sono troppo diversi da me e ad ogni occasione mi ripetono "che ci sei venuto a fare da milano a roma", giusto per rincarare la dose, è la domanda che mi faccio pure io! Il problema ora è che se dovessi fare la rinuncia agli studi dovrei comunque pagare l'intero ammontare della retta annuale e solo al pensiero di fare questo ai miei mi sento malissimo e dato che comunque il corso è quello che voglio fare ho pensato che una soluzione potrebbe essere quella di tornare a casa e fare gli esami da non frequentante e nel frattempo trovarmi un lavoretto, uno stage o fare un corso di lingue o informatica per arricchire il mio curriculum. Ne ho parlato con mia mamma e a lei questa soluzione non dispiacerebbe in fin dei conti, anche se so è rimasta molto delusa...ora bisognerà spiegarlo a mio padre, il che non è affatto semplice! Ma il problema maggiore è che sono io ad essere deluso di me stesso, sento questa cosa come una sconfitta personale...io che ho fatto il mio primo viaggio 20 giorni in giro per l'europa a 17 anni, che non sono mai stato fermo un attimo e ho trascorso lunghissimi periodi lontano dalla mia famiglia, non pensavo mai di potermi trovare in questa situazione ma purtroppo sto provando in tutti i modi a farmela piacere ma non c'è verso, l'unica cosa che voglio è tornare a casa. Ora ho deciso di prendermi un'altra settimana per vedere come va, poi prenderò una decisione definitiva. Trovare un modo per rinunciare al contratto d'affitto è solo uno dei tanti ostacoli che si pongono davanti a questa scelta...sono sicuro che anche se è quello che voglio non riuscirò a viverla bene, mi sentirò sconfitto e non saprò come guardare in faccia i miei genitori che sono sempre andati orgogliosi di me e non li voglio deludere, mi sento immaturo e ho paura del futuro vista la mia incapacità di affrontare una situazione che alla mia età dovrebbe essere normale...ci sarà da spiegarlo ai miei amici, io sono sempre stato un leader dei gruppi di cui faccio parte, a cui tutti si sono sempre rivolti per qualsiasi problema, per molti sono un fratello maggiore, mi vedono tutti come una persona forte che non si ferma davanti a nulla ma purtroppo anche io ho le mie debolezze e ho paura in questo modo di rovinare la mia reputazione. Sono sempre stato un tipo ansioso e soffro di attacchi di panico, ora l'ansia mi perseguita in ogni momento e non riesco a trovare una via d'uscita a questa storia che mi possa fare ritrovare quella felicità che ho sempre avuto. Grazie in anticipo a chi mi saprà dare dei consigli e dei pareri o anche solo una parola di conforto.

Littlemar

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Monday, October 21st 2019, 3:00pm

Ciao, anche io sono una studentessa fuori sede e molte delle cose che tu hai scritto le posso capire. Anche io ho cambiato città, allontanandomi di molto, perchè iniziava a starmi stretta la vita a casa. Una volta che mi sono spostata però ho iniziato a sentire una forte mancanza di casa, ogni volta che riscendo (pensa te io invece son salita su in Lombardia dal centro) è un dramma. Non vorrei più andarmene, mi manca tutto, le piccole cose, la mia camera, le poche responsabilità che avevo, senza contare che essendo mia sorella venuta all’università con me mi sento anche in colpa per aver imposto su di lei la decisione di spostarmi da casa. D’altro canto però ammetto che quando sono sola a casa, dopo una giornata estenuante, quando posso decidere cosa cucinarmi, chi invitare, se uscire o meno le restrizioni genitoriali non mi mancano proprio. Credo che la vita degli studenti universitari sia così, sempre in bilico, pensi sempre a come stavi meglio dall’altra parte. Possibile comunque che a Roma tu non sia riuscito a fare nessuna amicizia? Io arrivo dal centro, e ho sempre trovato persone molto cordiali, anzi “la puzza sotto il naso” l’ho subita più spostandomi al nord. Secondo me non vedere con una cattiva luce il fatto che ti chiedano il perchè tu ti sia spostato, è effettivamente una cosa curiosa, e poi non fasciarti gli occhi di fronte alle diversità, è normale trovare persone diverse da te e dal tuo ambiente. Vedila invece come opportunità per conoscere nuovi modi di essere, di vivere, di parlare e non per forza come una condanna. Tra l’altro suppongo che tu ti sia spostato per la magistrale quindi sono soltanto due anni, massimo tre. Io fossi in te non mi sposterei, rimarrei lì, Roma è una città che sa dare tanto, una grande città ma completamente diversa da Milano. Quello che posso invece consigliarti, e che a me è di grandissimo aiuto specialmente nei periodi di grande sconforto e malinconia, è di aumentare magari le trasferte di ritorno a casa. Organizza di salire un fine settimana ogni mese, respiri un po’ di aria di casa per 4-5 giorni e poi ritorni. Tra l’altro i collegamenti Roma-Milano sono ottimi!