Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Dear visitor, welcome to Forum di Psicologia di Nienteansia.it. If this is your first visit here, please read the Help. It explains in detail how this page works. To use all features of this page, you should consider registering. Please use the registration form, to register here or read more information about the registration process. If you are already registered, please login here.

elymania14

Nuovo Utente

  • "elymania14" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Apr 24th 2019

  • Send private message

1

Wednesday, April 24th 2019, 4:28pm

Pecora nera

Come da titolo sono la pecora nera della mia famiglia. Ho infatti una sorella minore per cui tutti stravedono, mentre io potrei anche sparire per sempre e nessuno se ne renderebbe conto.
Lei infatti si è laureata in anticipo, mentre io finirò l'università l'anno prossimo, a 28 anni. Non importa che lei abbia fatto una facoltà umanistica molto semplice e io ingegneria civile, già lavora e ha finito (mettiamoci pure il fatto che con civile probabilmente lavorerà sempre la metà delle ore che lavorerò io prendendo anche di più) quindi lei è brava, è brillante ed è degna di stare al mondo. Non importa che alla magistrale sia in pari e abbia una media piuttosto alta, ormai il danno è fatto. Quando do un esame ormai mi limito a dire il voto e nulla più, non mi aspetto nè un brava nè niente. Tanto nostro padre lo so cosa pensa, perchè me lo ha detto chiaramente: che ho sbagliato e avrei dovuto fare la strada che ha fatto lei.
Non parliamo poi degli altri parenti: quando mi sono laureata io in triennale, qualche foto scattata con lo smartphone, quando si è laureata lei sono piovuti post su facebook e foto incorniciate in casa. Ogni volta che ci penso piango (cioè molto spesso).
Vorrei fregarmene e andare dritta per la mia strada, ma non è facile pensare di valere qualcosa quando tutti nella tua famiglia ti fanno chiaramente capire che non lo pensano e soprattutto questa cosa mi fa sentire molto molto sola.
Grazie a chi mi risponderà.

luca63

mistico dubbioso

  • "luca63" is male

Posts: 375

Activitypoints: 1,040

Date of registration: Oct 27th 2013

Location: genova

  • Send private message

2

Wednesday, April 24th 2019, 9:05pm

credo che nel tuo testo ci sia un refuso che confonde...
comunque il senso si capisce.

regola numero uno: essere se stessi

regola numero due: non confrontarsi mai con altri

regola numero tre: la brillantezza scolastica nel mondo reale vale zero. meglio saper imparare, saper comunicare essere affidabili e flessibili, in modo da cogliere le occasioni che di volta in volta si presentano

regola numero quattro: quello che pensano i tuoi genitori e il mondo conta zero, conta solo quello che pensi tu di te, massimamente ora che stai per essere indipendente

regola numero cinque: imparare a stare bene conta più di qualunque successo

so che queste cose dovranno dirtele ancora molte volte prima che tu capisca davvero, ma intanto comincio :clap:
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,643

Activitypoints: 4,943

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

3

Wednesday, April 24th 2019, 9:32pm

Ma ciao Luca, in questi ultimi giorni ci ritroviamo un po' come i vecchietti del forum a ripetere a questi giovanotti che la vita ha più sorprese di quanto non pensino :D

Ely, la pecora nera si distingue in negativo e tu invece stai facendo un percorso di tutto rispetto destinato ad aprirti con un pizzico di fortuna delle possibilità professionali di tutto rispetto anch'esse. Le "regole" di Luca sono altrettante verità che giocano a tuo favore.
Non fissarti sulla competizione scolastica ed universitaria, che poi oltretutto ha poco senso ...anche se posso capire che in questa parte della tua vita , di studio e aspettativa professionale possa essere molto importante per te, prova a non vederla in termini di competizione ma di qualcosa che deve andar bene PER TE e per i tuoi obiettivi.

A parte questa fissa per i percorsi universitari - e ripeto, lascia perdere gli applausi e le valutazioni del parentado, pensa a quello che va bene per te - ci sono altri aspetti nei quali la tua famiglia ti fa sentire più che la pecora nera, Calimero?

Crobatus

Utente Fedele

Posts: 324

Activitypoints: 1,007

Date of registration: Feb 25th 2019

Location: Ducato di Milano

  • Send private message

4

Thursday, April 25th 2019, 12:44am

pensa a un contadino del Medioevo che con le pecore ci viveva, e ci dormiva.
se grandinava rischiava di perdere tutto il raccolto per sè e la famiglia.
a 30 anni erano già sdentati, e se andavano dal "dentista" gli toglievano il dente senza anestesia.
chi arrivava a 50 anni masticava con le gengive.
una malattia oggi curabilissima comportava la morte in gran parte dei casi.
La vita era tutta penuria e sofferenza,eppure riuscivano a fare quello che vediamo ancora oggi nei centri storici, edifici, cattedrali....

adesso la laurea e la sorella più piccola non dovrebbero più sembrarti problemi reali..

elymania14

Nuovo Utente

  • "elymania14" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Apr 24th 2019

  • Send private message

5

Wednesday, May 1st 2019, 6:15pm

Come prima cosa ringrazio tutti per le risposte :)

è facile dire di fregarsene, ma tra il dire e il fare...
il fatto è che se tutti in famiglia agiscono come se non ti vedessero nemmeno due domande inizi a fartele (per esempio, quando il papà chiama gli amici prima parla tutto contento di lei che si è sistemata e solo dopo di me, liquidando il tutto con un "sisi lei studia sempre", oppure gli zii che chiedono solo a lei cosa fa per le feste).
Anche fuori di casa non è che le cose vadano meglio, dato che ho giusto un paio di amici che vedo pochissimo a causa della lontananza.
Quindi, fuori casa non riesco a socializzare, dentro casa non vengo calcolata, come faccio a non pensare che il problema non sia io?

Melitta

Utente Attivo

Posts: 49

Activitypoints: 161

Date of registration: Mar 10th 2019

  • Send private message

6

Wednesday, May 1st 2019, 8:55pm

Ely posso dirti che per un certo verso ti capisco, la mia esperienza al riguardo è un po' diversa ma in certi momenti mi sono sentita come te e ho un'amica che ha avuto esattamente lo stesso trattamento tuo per aver scelto un corso di laurea giudicato 'secondario'... Ti dico solo che ha speso il primo anno di università a fare quello che gli ha consigliato il padre, poi ha capito ciò che davvero voleva fare e se ne infischia, è andata avanti, si è laureata brillantemente. Ora si è laureata nuovamente in un corso di laurea 'affine' e 'più di livello' e il padre la esorta a mensionare anche il suo primo percorso quando qualche anno fa la disprezza a per questo!

Io mi sono laureata in qualcosa che non mi piaceva (nn sapevo cosa davvero mi interessasse e mi sono lasciata 'aiutare' dalla famiglia). Quando ho detto, dopo la triennale, che non avevo intenzione di continuare perché mi sono realmente ammalata (pensare che a 24 anni stai buttando l'unica possibilità che hai per fare qualcosa che ti fa stare male e che poi dovrai fare il resto della vita è terribile) le reazioni sono state di sconcerto e di non riconoscimento... Battutine varie (e io già vivevo il tutto come fallimento, tempo e soldi sprecati) continue prese in giro... Ma sono andata avanti e nonostante ora sto in un brutto momento non me ne pento.

Il succo è che Luca ti ha detto quello che davvero conta: come stai tu, non fare confronti con gli altri non serve a nulla. E poi anche gli altri hanno i loro 'scheletri'. Non hai nulla che non va

elymania14

Nuovo Utente

  • "elymania14" started this thread

Posts: 3

Activitypoints: 16

Date of registration: Apr 24th 2019

  • Send private message

7

Friday, May 3rd 2019, 9:44am

Secondo me infatti il corso di laurea in sè c'entra poco, c'entra più il fatto che rimango a casa a carico fino a 28 anni e questo evidentemente pesa molto (come se già non mi sentissi in colpa e una fallita di mio, tra l'altro, perchè non avendo esperienze e laureandomi tardi ho veramente paura di non trovare mai un buon lavoro).
E poi, vorrei tanto non fare paragoni, ma quando si tratta della sorella è veramente difficile, se non li faccio io li fa qualcun altro!

arianna73

Amico Inseparabile

Posts: 1,643

Activitypoints: 4,943

Date of registration: Apr 11th 2019

  • Send private message

8

Friday, May 3rd 2019, 12:50pm

Ely è pieno di persone che stanno a casa coi loro genitori fino ai 30 e oltre. Ci sono percorsi professionali e di studio anche lunghi. Ci sono difficoltà a trovare lavoro anche per chi è laureato, insomma, qui in Italia per tanti motivi la cosa è tutt'altro che rara. I tuoi forse non si guardano abbastanza attorno o si concentrano solo su tua sorella :D
In ogni caso hai ragione, se il paragone è una costante che viene dagli altri è faticoso non farci caso e non lasciarsi sfiorare.
Però è il tuo obiettivo.
Il modo in cui i tuoi vedono le cose non è né realistico né utile per te- Succede in molte famiglie che ci siano figli percepiti più "di successo" rispetto ad altri , ma devi concentrare le forze sulle tue necessità. Le tue prospettive professionali una volta laureata non sono affatto anguste, e tu non sei oggettivamente "troppo vecchia" per niente. :)

Settembre

Utente Attivo

  • "Settembre" is male

Posts: 99

Activitypoints: 318

Date of registration: Jun 11th 2019

Location: Campania

  • Send private message

9

Wednesday, June 12th 2019, 9:26pm

Come da titolo sono la pecora nera della mia famiglia. Ho infatti una sorella minore per cui tutti stravedono, mentre io potrei anche sparire per sempre e nessuno se ne renderebbe conto.
Lei infatti si è laureata in anticipo, mentre io finirò l'università l'anno prossimo, a 28 anni. Non importa che lei abbia fatto una facoltà umanistica molto semplice e io ingegneria civile, già lavora e ha finito (mettiamoci pure il fatto che con civile probabilmente lavorerà sempre la metà delle ore che lavorerò io prendendo anche di più) quindi lei è brava, è brillante ed è degna di stare al mondo. Non importa che alla magistrale sia in pari e abbia una media piuttosto alta, ormai il danno è fatto. Quando do un esame ormai mi limito a dire il voto e nulla più, non mi aspetto nè un brava nè niente. Tanto nostro padre lo so cosa pensa, perchè me lo ha detto chiaramente: che ho sbagliato e avrei dovuto fare la strada che ha fatto lei.
Non parliamo poi degli altri parenti: quando mi sono laureata io in triennale, qualche foto scattata con lo smartphone, quando si è laureata lei sono piovuti post su facebook e foto incorniciate in casa. Ogni volta che ci penso piango (cioè molto spesso).
Vorrei fregarmene e andare dritta per la mia strada, ma non è facile pensare di valere qualcosa quando tutti nella tua famiglia ti fanno chiaramente capire che non lo pensano e soprattutto questa cosa mi fa sentire molto molto sola.
Grazie a chi mi risponderà.


Il vero discorso da fare non è chi è andato meglio i peggio a scuola. Il vero discorso è che i tuoi genitori non vi trattano alla pari e quindi hanno una simpatia per tua sorella. Tutto ciò è ovviamente sbagliato. Potrai fare qualunque cosa, non saranno mai obiettivi e ti diranno sempre che tua sorella è meglio di te.

amoreperduto

Piu' duro della vita

Posts: 1,051

Activitypoints: 2,806

Date of registration: Jan 24th 2015

  • Send private message

10

Thursday, June 13th 2019, 5:30am

Io ho provato molte di queste dinamiche. Da piccolo mi "sfidavano" con atteggiamento di superiorita'. La cosa accadeva specialmente con parenti che avevano nei miei riguardi un atteggiamento particolarmente ostile, canzonatorio, di violenza psicologica. Cosa feci io?
1) Cercavo di evitare in tutti i modi le persone che mi facevano del male (questi parenti, e certe volte anche mio padre...)
2) Studiavo con grandissimo impegno sapendo che quello era l'unico modo che avevo per riscattarmi anche socialmente. Infatti, le dinamiche da te descritte io le vivevo anche fuori dalla famiglia, con i coetanei.
3) Ho scelto una facolta' difficilissima ma che sapevo essere portato a fare e sono emigrato in una citta' famosa in Italia con universita' di primissimo livello, da solo, senza aiuto, e con una famiglia in aperta guerra con me in quanto la avevo fatta fuori dal vaso
4) Ho dunque avuto un impegno matto e disperatissimo e dopo aver subito una enormita' di ingiustizie sono emigrato all'estero.
5) Sono diventato famoso internazionalmente...e qui c'e' stato il bello, cose che non tutti hanno la fortuna di vedere:
a) Le persone super ostili non sapevano dove mettere la faccia e hanno sempre cercato di avvicinarmi, facendo finta di essermi amiche, per usarmi
b) A menon sono mai interessate queste persone. Avrei potuto umiliarle in maniera che si meritavano, ma ho deciso di volare alto e semplicemente tagliare tutti i contatti e con i parenti ho mantenuto solo rapporti formali. Nessuno sa della mia vita...

Si, tu hai un ambiente ostile, ma fa parte della vita e devi capire che e' tipico di tutte le organizzazioni, a partire dalla famglia! Dunque non cercare di cambiarli. Non cercare di competere e di fare per loro. Cerca invece di fare le cose con i tuoi tempi, fai quel che ti piace, diventa indipendente e vai a vivere indipendentemente. vivi la tua vita, non quella che decidono gli altri per te. Anche a me avevo scelto la facolta' da fare, la sede dove andare e sono stati furiosi per un decennio. Ho vinto io, ho una posizione di enorme prestigio, ho una posizione anche economica molto superiore e li ho fatti emergere nella loro piccolezza.

MOLTI DI QUESTI ATTEGGIAMENTI NASCONDONO INVIDIA. Con l'esperienza che ho acquisito, mi appare ovvio ora che le persone inconsapevolmente e in qualche caso in maniera consapevole, percepivano il mio potenziale, vedvano che avrei potuto fare nella vita e hanno cercato di distruggermi. Ora la scelta sta a te. Devi combattere e se l'ambiente familiare ti e' ostile semplicemente diventa indipendente e LASCIALO

panorama

Utente Attivo

Posts: 24

Activitypoints: 86

Date of registration: Jun 10th 2019

  • Send private message

11

Friday, June 14th 2019, 9:09am

Ciao,

sono favorevole a quanto dice amoreperduto, certi attegiamenti, specialmente se provengono da persone vicine nascondono solo invidia.
E facile consigliarti di fregartene degli atteggiamenti e di quanto ti dicono gli altri ma in realtà è difficile provare a farlo. Il non avere neppure il minimo riconoscimento per quello che si porta avanti, magari con tanta fatica alla lunga stanca e logora. Ti auguro di avere presto le risorse per per poter decidere che cosa fare, stare in quel contesto e vivere nel tessuto sociale nei quale ora ti trovi certo non ti aiuta.
A tal proposito ti posso portare ad esempio la storia di una mia amica d'infanzia. I genitori pur sapendo del suo grande potenziale intellettivo non volevano che lei proseguisse gli studi universitari in quanto volevano che continuasse a lavorare nella piccola ditta di famiglia.
E' stata osteggiata in ogni modo, mi ricordo i pianti di questa ragazza in quanto i genitori ed i parenti le dicevano che non era in grado di affrontare gli studi universitari ed in ultimo, le dissero senza mezzi termini che non l'avrebbero aiutata economicamente. Ma lei voleva studiare Chimica.
L'università non si trovava nella cittadina dove al tempo abitavamo, bisognava trasferirsi.
Con l'aiuto di una sua compagna di classe che, avendo genitori "normali" si trasferiva per studiare prese in affitto un minuscolo appartamento nella città dove avrebbe studiato. per mantenersi agli studi, pagandosi anche le tasse univeritarie e non solo i libri inizio' a lavorare in una pizzeria dalla sera alle ore 19.00 fino a tarda notte. Studiava di giorno, dormiva poco e sinceramente non so come abbia fatto...alla sua laurea i suoi genitori e la famiglia non erano presenti mentre lo era il titolare della pizzeria commosso fino alle lacrime...
Questo per raccontarti come l'invidia e l'ottusità delle persone che piu' dovrebbero sostenerci e non lo fanno puo' farci scattare quella molla che ci aita a cambiare in meglio la nostra vita e ad essere contenti di noi stessi-
Ti auguro di acquisire la capacità di comprendere che sei una persona speciale e da questa autodeterminazione di partire per una nuova e piu' appagante quotidianità.

Psycho Mantis

Utente Attivo

  • "Psycho Mantis" is female

Posts: 394

Activitypoints: 298

Date of registration: Apr 30th 2013

  • Send private message

12

Friday, June 14th 2019, 4:01pm

Che dire, innanzitutto complimenti per il coraggio e l intraprendenza. Mi schifo delle situazioni descritte, delle famiglie così incarognite ed egoiste. Anche mia madre devo dire che non si è mai smentita, rompendomi le scatole sempre e comunque, con egoismo senza pari. Ha una parte buona per fortuna e sono riuscita a separarle per essere me stessa senza renderle conto. Non ho avuto nessun sostegno e a 30 anni mi ritrovo ad iniziare la vita che voglio. Ma meglio tardi, che mai ;)

We live in the moment. That's our only purpose.


Settembre

Utente Attivo

  • "Settembre" is male

Posts: 99

Activitypoints: 318

Date of registration: Jun 11th 2019

Location: Campania

  • Send private message

13

Saturday, June 15th 2019, 9:42pm

Concordo con chi dice che a volte questi atteggiamenti nascono dall'invidia, che vedono in te un gran potenziale e che proprio per questo ti criticano allo scopo di distruggerti.
E tu forse non capisci certe cose e dici: ma che capacità posso avere io? E al limite ti dai della fallita da sola quando uno invece non sa di avere capacità importanti. Perciò ascolta chi ti dice queste cose

wavesequence

Colonna del Forum

  • "wavesequence" is male

Posts: 1,680

Activitypoints: 5,297

Date of registration: Oct 29th 2008

Location: Mestre

Occupation: architetto, non so ancora per quanto...

  • Send private message

14

Tuesday, June 18th 2019, 7:40pm

Una laurea in ingegneria è sempre una laurea in ingegneria, non certo in architettura, che viene considerata alla stregua di un diploma di geometra, quando va bene. Se potessi tornare indietro mi iscriverei sicuramente ad ingegneria, perché è in ogni caso più prestigiosa di architettura. Quando negli anni '80 studiavo all'IUAV di Venezia, il commento prevalente su questa facoltà era che fosse tra le migliori facoltà di architettura in Italia e, forse, d'Europa. Probabilmente, chi affermava questo non conosceva i retroscena: docenti liberi professionisti che insegnavano solo quando erano liberi; attese infinite per l'inizio delle lezioni a causa di docenti eternamente in ritardo; sessioni d'esame con liste a 2 o 3 zeri; sessioni d'esame anticipate senza previa comunicazione agli interessati, disorganizzazione generalizzata della segreteria, ufficio orientamento, rettorato, aule informatiche ecc. ecc. Laurearsi in corso era praticamente impossibile, senza contare poi la perfidia di alcuni docenti di scienza delle costruzioni e tecnica delle costruzioni che bocciavano agli esami per far rimanere fuori corso gli studenti, costringendoli a pagare la retta maggiorata... E che dire dei docenti che costringevano gli studenti ad acquistare le loro pubblicazioni, rigorosamente in nero??
Ecco, questo un veloce sunto della facoltà di architettura di Venezia... la migliore d'Italia e, forse, d'Europa.
Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum.
"Senza la musica, la vita sarebbe un errore"
-- F. Nietzsche


15

Wednesday, June 19th 2019, 9:06am

Il vero discorso è che i tuoi genitori non vi trattano alla pari e quindi hanno una simpatia per tua sorella. Tutto ciò è ovviamente sbagliato. Potrai fare qualunque cosa, non saranno mai obiettivi e ti diranno sempre che tua sorella è meglio di te.


Tu pensi che essere genitori sia cosi' semplice da non commettere mai errori?
Purtroppo, e dico purtroppo, non e' che quando uno diventa genitore all'improvviso diventa infallibile, avere una preferenza per uno dei figli purtroppo e' umano, probabilmente non dovrebbe succedere ma in realta' succede spesso e volentieri.
Non lo so e non conosco la sua situazione, magari lo fanno per spronarla a dare di piu' o magari lo fanno perche' stanno solo sbagliando.
D'altronde credo che anche se uno ha piu' fratelli o sorelle ha qualche preferenza tra di loro.
Come credo che un figlio per quanto ami tutti e due i genitori ha una preferenza tra mamma e papa'.
Avere una preferenza e' umano, solo che si pensa sempre che un genitore per natura sia infallibile e giusto.
Noi chiudiamo con il passato ma e' il passato che non chiude mai con noi.

Similar threads