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ipposam

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Thursday, August 15th 2019, 4:18pm

Opporsi ad una famiglia - clan

In questi giorni, a causa di una serie di circostanze, mi sento in allarme per via di alcuni comportamenti messi in atto dalla famiglia di mio marito, e temo di andare incontro a spiacevoli discussioni. Raramente mi sbaglio quando provo queste sensazioni, potrei dire 'mai' ma non voglio esagerare e finire con l'essere superba. Come ho già scritto loro sono un clan: hanno un loro codice di comunicazione, hanno loro leggi che superano quelle del comune vivere civile, hanno una loro morale che mette i membri del clan al di sopra di tutti gli altri. Io sono al di fuori del clan, non mi sono mai adeguata, e per loro sono una estranea fastidiosa e sobillatrice dei loro discutibili costumi. Ho imparato a girare al largo per non discutere con mio marito che ci tiene a mantenere con loro un buon rapporto. Adesso un problema familiare di cui a mio parere dovrebbe occuparsi mio marito con il mio supporto li sta interessando tutti. Non voglio entrare nei dettagli ma il loro interessamento a mio parere porterà solo guai. Ho provato a dirlo a mio marito ma crede che io sia prevenuta,
mentre per me lui é troppo coinvolto con loro per vederci chiaro. Quindi vivo con apprensione, pronta a intervenire al minimo manifestarsi di ciò che mi aspetto. Vorrei sapere se a vostro parere il mio modo di agire é corretto o se invece c'è altro che potrei fare per 'educare' questi personaggi.
Altra questione, a breve dovrei incontrarli mio malgrado e tra le altre cose ho pensato di parlare direttamente con chi, beneficiando di un maggior livello culturale, ipotizzo possa capire meglio le mie ragioni, che altro non sono che regole del vivere civile, a loro sconosciuto.
Mi frena e sconforta immaginare di ricevere un diniego e creare invece il presupposto di un rapporto ancora peggiore, o addirittura compromettere mio marito, che non vuole proprio saperne di discutere con questa gente. Che ne pensate? Ha senso opporsi a un clan di ignoranti e arroganti con le armi della cultura e del buonsenso o é meglio continuare a vigilare in segreto, tenendosi alla larga e accontentandosi di tutelarsi al meglio dalle loro azioni?

This post has been edited 2 times, last edit by "ipposam" (Aug 15th 2019, 7:08pm)


2

Thursday, August 15th 2019, 6:40pm

Non c'è binomio peggiore di ignoranza + arroganza. Purtroppo ti devi armare di santa pazienza con tipi del genere, difficilmente ne esci fuori discutendoci con argomentazioni pacate e sensate.

arianna73

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Monday, August 19th 2019, 3:08pm

Lo sai, io sono contraria agli sprechi di energia che possono ritorcersi in boomerang. Meglio mantenere la calma per evitare di inguaiarsi ancora di più. Però, perdonami, forse ho perso un pezzo ma - sai che sono terribilmente "terragna" su questo punto -- ci sono di mezzo soldi? Che potrebbero , peggio ancora, riguardare/fare gola ad altri parenti di tuo marito?

4

Monday, August 19th 2019, 5:42pm

dipende dall'argomento
cioè se tu che li conosci ritieni che su questo specifico argomento tu possa ottenere qualcosa parlando con "il grande capo" ha senso
parlando in generale non credo che il dialogo possa andare a toccare le fondamenta di queste costruzioni sociali; oltre che proteggersi dall'intrusione non vedo molto altro che si possa fare
namasté

ipposam

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5

Thursday, August 22nd 2019, 4:44pm

Lo sai, io sono contraria agli sprechi di energia che possono ritorcersi in boomerang. Meglio mantenere la calma per evitare di inguaiarsi ancora di più. Però, perdonami, forse ho perso un pezzo ma - sai che sono terribilmente "terragna" su questo punto -- ci sono di mezzo soldi? Che potrebbero , peggio ancora, riguardare/fare gola ad altri parenti di tuo marito?


Non ci sono di mezzo soldi; al momento per me è questione di principio. I soldi c'entravano all'inizio, ci ho messo una pietra sopra. Il problema è che vorrei che qualcun altro sapesse cosa mi ha portato a rompere i rapporti con alcune persone, vorrei essere giudicata per le mie azioni e dopo aver dato la mia versione dei fatti, invece temo di essere su una lista nera in base a presunzioni assolutamente sbagliate.
Vorrei che la verità emergesse luminosa e semplice, e vorrei camminare a testa alta tra persone che sanno i fatti, e non tra persone a cui chissà cosa è stato detto.

ipposam

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Thursday, August 22nd 2019, 4:49pm

dipende dall'argomento
cioè se tu che li conosci ritieni che su questo specifico argomento tu possa ottenere qualcosa parlando con "il grande capo" ha senso
parlando in generale non credo che il dialogo possa andare a toccare le fondamenta di queste costruzioni sociali; oltre che proteggersi dall'intrusione non vedo molto altro che si possa fare


Sicuramente non posso scardinare il loro sistema sociale. E certo non andrei a parlare al grande capo, che di tutto tiene le fila: sarebbe inutile, è il primo ad essere a mio parere "corrotto" da un mal pensare.
Io vorrei confrontarmi con una persona mia coetanea, estranea ai fatti, abbastanza istruita da sapere riconoscere una stortura accettata nel loro contesto da un'azione corretta e difendibile alla luce del sole. Vorrei farlo col solo fine di dire la mia a qualcuno, perché sono certa di essere stata oggetto delle più fantasiose maldicenze a riguardo del mio comportamento.
Quindi, o continuo a farmi i fatti miei e lascio parlare chi non mi conosce, o provo a dire la mia almeno a chi può capire.
L'ideale, ovviamente, sarebbe che lo facesse mio marito, ma non vuole.

7

Thursday, August 22nd 2019, 5:17pm

okay, non avevo capito per nulla, scusa
direi che se di questa persona ti fidi abbastanza, potrebbe essere una buona idea
anche perchè non escludo che all'interno di un "clan" ci siano persone che continuano ad usare la propria testa
namasté

arianna73

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8

Thursday, August 22nd 2019, 5:43pm

Se l'argomento "soldi" è passato in cavalleria è un enorme alleggerimento. Sarò prevenuta ma non ho ancora visto una situazione ma che sia UNA dove non hanno intorbidito almeno un po' le acque o le hanno rese putride.
Se ci fossero ancora di mezzo saresti andata dritta al naufragio , posso sbagliarmi, ma la figura della str... venale e interessata si fa in un attimo e si aggiunge a tutte le altre "simpatie" che con la tua naturale differenza da un clan con tutti questi codici interni "pesanti" ti sarai guadagnata già negli anni.

Valuta con molta attenzione i tuoi passi , in qualche modo capisco la tua questione di principio ma sono scettica sull'utilità di difenderti e "rivalutarti" agli occhi di qualcuno , sul valore che dai a questa operazione-verità e forse perfino sul peso che potrebbe avere l'opinione di questa persona in tutta la faccenda.
Se è in gamba e "aperta" come la ritieni , credo si sarà fatta già delle idee al tuo riguardo, o avrà quantomeno dei realistici benefici d'inventario sull'azione del clan - conoscendolo bene ed essendo in grado di valutare pregi e storture.
E probabilmente se non ha già preso le tue difese è perché sa che è perfettamente inutile, che le verità sono tante quante le si vedono dalle rispettive angolazioni ed è dura "spostare" l'angolazione dei suoi.

Mi fa pensare questo la resistenza di tuo marito a smuovere qualcosa. Non credo sia ignavia , credo dal suo punto di vista sia economia di complicazioni rifiutando di imbarcarsi in spiegazioni e puntualizzazioni che o non sortirebbero effetto o riaprirebbero altri fronti di discordia e fatica. Sempre molto da lontano e con mille milioni di pezzi e sfumature che mancano all'appello , ti direi di lasciare manovrare tuo marito.
Sia perché "conosce i suoi polli", sia per dimostrargli fiducia, sia per risparmiarti altre complicazioni e altri scontri. Temo che tu debba metterci una pietra sopra sui giudizi espressi al tuo indirizzo , come tu resti delle tue opinioni loro resteranno delle loro e magari sacrificare energie e serenità familiari al ristabilimento della verità su questa storia non vale la pena. Non conosco gli argomenti di tuo marito ma dalla lontana penso siano suppergiù questi... o no?

9

Thursday, August 22nd 2019, 5:56pm

Cercare di far cambiare idea alle persone è da sempre tempo perso.
Se il "clan" poi condivide usi e costumi tipici di un territorio e tramandati da generazioni (come mi pare di intuire) .. beh te la vai proprio a cercare la frustrazione e l'incazzatura ..
E' già molto che tuo marito, che quel contesto ha respirato per anni, abbia un atteggiamento di sano buon senso.
L'unica "soddisfazione" che potresti avere è nei confronti di te stessa, non certo di loro che non capirebbero.
E allora a quel punto ti consiglio, a Natale, in occasione del taglio del panettone, di rispolverare l'idea di un paio d'anni fa ... :-)
Consultando abbastanza esperti puoi trovare conferma a qualsiasi opinione.

mila23

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Monday, September 16th 2019, 6:03pm

Non c'è binomio peggiore di ignoranza + arroganza. Purtroppo ti devi armare di santa pazienza con tipi del genere, difficilmente ne esci fuori discutendoci con argomentazioni pacate e sensate.

Sono d'accordo con Lei. Ipposam, cerchi di comunicare con loro con calma, quando possibile. Tutti i tuoi momenti negativi saranno l'argomenti che loro useranno per dimostrare a tuo marito tua l'incapacità di comunicare e negoziare.

Pivaldo

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Monday, September 16th 2019, 11:03pm

Mi domando come possa accadere ai giorni d'oggi che quando ci si lega (sposa, convive, ecc.) ad una persona non si abbia una chiara percezione dell'ambiente in cui costui vive.
Quell'ambiente è, tranne i casi di uscita dal medesimo per non farvi ritorno, l'humus nel quale il partner è vissuto e si è sviluppato, assorbendo (quasi sempre) i principi e modi di fare.
Con tutto il rispetto, si deve avere una grande concezione di se stessi nel pensar che, nell'arco di una vita, si riuscirà sempre a portare il partner fuori dall'ambito familiare, immune da ogni esperienza maturata in quell'ambiente.

La vita spesso insegna la lezione che tale operazione di e-nucleazione dall'ambiente familiare è … semplicemente impossibile.

(-----------;)---------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

ipposam

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Monday, September 16th 2019, 11:29pm

Mi domando come possa accadere ai giorni d'oggi che quando ci si lega (sposa, convive, ecc.) ad una persona non si abbia una chiara percezione dell'ambiente in cui costui vive.
Quell'ambiente è, tranne i casi di uscita dal medesimo per non farvi ritorno, l'humus nel quale il partner è vissuto e si è sviluppato, assorbendo (quasi sempre) i principi e modi di fare.
Con tutto il rispetto, si deve avere una grande concezione di se stessi nel pensar che, nell'arco di una vita, si riuscirà sempre a portare il partner fuori dall'ambito familiare, immune da ogni esperienza maturata in quell'ambiente.

La vita spesso insegna la lezione che tale operazione di e-nucleazione dall'ambiente familiare è … semplicemente impossibile.

(-----------;)---------)


È molto semplice invece: ognuno ha i propri riferimenti e giudica in base ad essi, perciò banalmente non si nota quest'humus finché non lo si vive. Ad ogni modo io mio marito lo risposerei anche domani, certo mi é dispiaciuto scoprire questi familiari e non ne farò mai parte se non come elemento perturbante, ma anche lui ha scelto me proprio perché non sono come loro (sue parole). Una coppia é una nuova famiglia e io credo faccia parte del percorso di ogni coppia sapersi staccare dalla storia familiare per scriverne un'altra.

Pivaldo

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Wednesday, September 18th 2019, 5:35pm

È molto semplice invece: ognuno ha i propri riferimenti e giudica in base ad essi, perciò banalmente non si nota quest'humus finché non lo si vive.


E' facile dire che non lo si nota finché non lo si vive, secondo la mia esperienza.
Il problema è che, soprattutto in Italia, quando ti sposi devi fare i conti con la famiglia del partner, che quasi sempre interferisce nella vita della nuova coppia. Trovare un equilibrio tra nuova famiglia e famiglia d'origine è un difficile esercizio di equilibrismo.



Ad ogni modo io mio marito lo risposerei anche domani, certo mi é dispiaciuto scoprire questi familiari e non ne farò mai parte se non come elemento perturbante, ma anche lui ha scelto me proprio perché non sono come loro (sue parole).

E su questo sono pienamente d'accordo. La scelta cade sulla persona.
Anche se uno stregone indiano una volta mi disse che se chi ti sta vicino attira i fulmini, è meglio tenerlo lontano ...


Una coppia é una nuova famiglia e io credo faccia parte del percorso di ogni coppia sapersi staccare dalla storia familiare per scriverne un'altra.

Aspirazione comprensibile e giusta.
Occorre molta autonomia ed indipendenza, da mantenere nel tempo.

Poi, la realtà nel tempo ti mette di fronte ai pesi che derivano dall'appartenere comunque ad una famiglia ingombrante.

Auguro che riesca il tuo progetto di preservare indipendenza e libertà di azione.

P.

(-------------;)-------------)
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