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brunilde

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1

Sunday, May 16th 2010, 11:37am

Mio figlio 19enne è un "hikikomori".

:) Ciao, mi sono appena iscritta. Mio figlio di 19 anni (ne compirà 20 a dicembre) si è ritirato nella sua stanza. E' un internauta, ha invertito il ciclo del sonno, s'addormenta la mattina e si sveglia nel tardo pomeriggio, mangia e ritorna nella sua stanza. Forse non è proprio un hikikomori (i ragazzi giapponesi che non escono più dalle loro stanze) ma ci assomiglia in modo preoccupante. Ha finito la scuola l'anno scorso a fatica e ha sofferto di ansia che peggiora se si trova in ambienti nuovi, sembra stare "bene" solo nella sua cameretta. Con noi (me e mio marito) ha un buon rapporto e cerchiamo di non pressarlo ma mi chiedo quando, finalmente, vivrà una vita vera, con coetanei reali, una ragazza reale. Sono molto preoccupata e mi sento in colpa. Grazie a chi vorrà rispondermi.

secretgarden

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2

Sunday, May 16th 2010, 12:38pm

ma mi chiedo quando, finalmente, vivrà una vita vera, con coetanei reali, una ragazza reale
qua ci vorrebbe pavely, un utente che si dichiarava hikikomori e che ora è bannato dal forum per qualche mese se non sbaglio ;)

comunque, brunilde, la vita "vera" di cui parli mi fa un pò pensare. Perchè le cose reali sono reali per chi le vive, non per gli altri. I coetanei reali, una ragazza reale... Brunilde, io ho 26 anni quasi 27, e coetanei reali ne ho proprio pochi, per non dire 2... e la ragazza reale è ancora lontana purtroppo. Ma non per questo mi sento irreale.

brunilde

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3

Sunday, May 16th 2010, 1:04pm

Almeno tu un paio con cui confrontarti ne hai, lui: nessuno. Chatta con mezzo mondo e la sua vita sociale si ferma lì.

:hi:

secretgarden

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4

Sunday, May 16th 2010, 1:16pm

brunilde, secondo me prima o poi si renderà conto dei rapporti effimeri che crea sulla rete. E' una cosa diffusissima purtroppo.

5

Sunday, May 16th 2010, 1:29pm

mah guarda intorno ai 17 anni era successo pure a me di avere un periodo da internet-dipendente in cui vegetavo in casa su internet, dormirvo di giorno e stavo sveglia di notte passando il tempo a chattare e mangiare....ma è stato un periodo adolescenziale risolto da solo non appena la mia vita reale è "cominciata" ...nel mio caso secondo me era solo una fase di passaggio tra la fanciullezza e l'età adulta, quando ancora non sai dove sei girato, un periodo di transizione insomma passato nel torpore internettiano, al sicuro dall'esterno. Poi sono cresciuta, sono iniziate le mie esperienze e il fenomeno si è attenuato, , nonostante io abbia cmq sempre amato il web e ci passi molte ore anche adesso che sono adulta.
Lascia un pò di tempo a tuo figlio e non disperarti se vive questa fase...Ha appena finito la scuola, concedigli questa sorta di "pausa" . Se poi non dovesse riprendersi intervieni, ma secondo me si riprenderà.

DAVID 77

A MAN IN THE LANDSCAPE

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6

Sunday, May 16th 2010, 1:31pm

ciao brunilde, tanto per cominciare non sentirti troppo in colpa (preoccupata si ma non in colpa)... intanto sembri una mamma abbastanza consapevole e attenta, che a voglia di comprendere, e questo per il tuo ragazzo è già molto... si, i comportamenti di tuo figlio sono abbastanza caratteristici dello "stile hikikomori" tranne che per il buon rapporto che dici esserci tra lui e voi genitori, e anche qui non si tratta di un dettaglio irrilevante, significa che il suo ritirarsi in se stesso e la sua conflittualità con il mondo non sono così radicali, a questo aggiungi la giovanissima e età... mescola gli ingredienti ed ottieni, secondo me, una situazione che ti permette di sperare e di essere fiduciosa...

Qui sul forum troverai vari utenti che sapranno darti pareri più mirati sulle difficoltà di tuo figlio

(a proposito non sapevo di pavely, qualcunosa dirmi perchè è stato bannato?)
Once there were mountains on mountains, once there were sunbirds to soar with...

...and once i could never be down.

7

Sunday, May 16th 2010, 1:56pm

mai pensato di mandarlo da uno psicoterapeuta? magari la cosa può risolversi da solo, ma anche no. Meglio non correre rischi
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

brunilde

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8

Sunday, May 16th 2010, 2:17pm

Non vuol sentir parlare di psicoterapeuti, non ha avuto delle esperienze positive in merito.

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9

Sunday, May 16th 2010, 2:22pm

Ciao Brunilde

Sto cercando di ragionarci... anch'io da mamma di un coetaneo di tuo figlio. 8)


Non vorrei sembrare "facilona", però penso che ci siano da considerare tanti aspetti, prima di preoccuparsi.

La fine delle scuole superiori comporta quasi sempre la perdita di un... branco di certezze (che erano date da un percorso condiviso con altri, e succede che il perorso è finito e gli altri vanno ciascuno per la propria strada). E quindi è forse anche normale rimettersi alla finestra per vedere "che tempo fa , prima di uscire".
Può darsi che tuo figlio stia semplicemente cercando di orientarsi e che trovi più semplice e comodo farlo partendo da contatti virtuali piuttosto che da (altrettanto inutili) giri in città vagando di comitiva in comitiva e di locale in locale. Magari aspetta di trovare argomenti e situazioni che lo interessino davvero e non vuol perdere tempo in intrattenimenti che troverebbe inappaganti.

Il fatto che abbi ainvertito il ritmo sonno-veglia.... potrebbe essere più spiegabile di quanto non sembri, soprattutto se dici che avete un buon rapporto.
Magari... è solo arrivato a quell'età in cui si ha bisogno di vedersi alcune cose da solo, a quell'età in cui non si vuol "rendere conto" di tutto, e così può accadere che al PC ti ci metti di notte, perchè è l'unica fascia oraria in cui non avrai l'incursione affettuosa di genitori che ti chiedono "che fai di bello?"....

Non so, e chiaramente posso sbagliare tutto, però credo sinceramente che potrebbe essere una fase di crescita come tante altre, e anche più attenta e intelligente di tante altre...

Per quel che vedo di mio figlio... il web è per loro un vero sistema di comunicazione, da cui nascono o si sviluppano o si incrementano con estrema facilità ANCHE contatti reali, prima o poi. ;)
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

limbo

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Sunday, May 16th 2010, 2:28pm

Sarò un po' duro nella risposta, e mi scuso in anticipo, però in questi casi credo che la chiarezza e l'efficacia della comunicazione siano inevitabilmente legati ad una certa ruvidezza...

Ti senti in colpa, e fai bene. Il mondo è pieno di disadattati sociali, fobici chiusi in una stanza che si rifiutano di vivere, io sono tra questi e nella stragrande maggioranza si tratta di ragazzi maschi. E' quasi sempre colpa di madri troppo protettive, comprensive, presenti nella stanza accanto ad accudire e tollerare il figlio invece che gettarlo in mezzo alla vita. Dovreste fare come certe mamme uccello, che prendono l'uccellino con il becco e lo buttano giù dall'albero in mezzo all'aria. O ma è così piccolino, morirà...chissà perchè con le spalle al muro, obbligato a sbattere le ali l'uccellino inizia a volare...

La psicologia ci spiega che l'interazione sociale che un soggetto costruisce col mondo è determinata da come è stato trattato nei primi anni di vita, dalla sua relazione con la madre, per questo sostengo che il senso di colpa che provi sia fondato, non lo dico quindi per stronzaggine o provocazione fine a sè stessa. Ad ogni modo, ormai il danno è fatto, il ragazzo ha 19 anni, ha finito da un anno la scuola e tu gli hai consentito di stare un anno chiuso nella sua camere a spese tue. L'hanno fatto anche con me, non mi hanno aiutato.
Vuoi aiutarlo? Obbligalo ad affrontare la vita. Come? Smetti di mantenerlo! Ha finito le scuole superiori, non è interessato all'università. Quindi non è più uno studente, ed è maggiorenne, ergo è il momento di entrare nel consesso degli adulti. Invitalo gentilmente a trovarsi un lavoro, e attivati anche tu per trovarglielo. Se è un lavoro manuale e faticoso è meglio. Perchè è meglio? Perchè quando fatichi tutto il giorno non hai il tempo di pensare alla società ostile, non hai tempo per desiderare di stare lontano dagli altri. Non a caso la depressione e le fobie sociali sono malattie del benessere, sono diffuse in Giappone oggi, non certo in Inghilterra tra gli operai nel 19° secolo.
Tu mi dirai che non se la sente di lavorare. Protesterà, non vorrà lavorare; a quel punto ti arrabbierai, staccherai la linea internet e venderai il computer. E dirai al ragazzo che avrà internet quando avrà uno stipendio. Vedi che con ciò lo spronerai.
Lavorerà, faticherà, avrà uno stipendio. Si sentirà un uomo. A quel punto lo convincerai ad iscriversi ad una palestra: un anno chiuso nella cameretta l'avrà sicuramente abbruttito, ciò lede all'autostima. In palestra piano piano, da uomo, inizierà a sentirsi uomo piacente. Convincilo a rinnovare il guardaroba, se il suo stipendio sarà troppo basso aiutalo tu con queste nuove spese. Ora che lavora non serve più essere ostile, il vostro rapporto potrà tornare collaborativo...
Si sentirà uomo affascinante e alla moda, andrà a fare le partite di calcetto con i colleghi, un giorno un collega gli presenterà una ragazza, si innamorerà, vivrà la vita.
O forse no, forse non venderai il suo computer, forse continuerai a proteggerlo, col silenzio comprensivo, senza andare di là a sbattergli in faccia la realtà, accettando che stia là a consumarsi la vita davanti al PC. Ha scelto la via più facile, l'inerzia. Per un anno l'hai scelta anche tu. E' tempo di cambiare.

secretgarden

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11

Sunday, May 16th 2010, 2:30pm

Perchè quando fatichi tutto il giorno non hai il tempo di pensare alla società ostile, non hai tempo per desiderare di stare lontano dagli altri
per me purtroppo non è così limbo

limbo

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12

Sunday, May 16th 2010, 2:50pm

Perchè quando fatichi tutto il giorno non hai il tempo di pensare alla società ostile, non hai tempo per desiderare di stare lontano dagli altri
per me purtroppo non è così limbo


Noo?? Non ti dà giovamento essere impegnato lavorativamente, pensa ad avere tutta la giornata libera per pensare ai tuoi mostri interiori, o per evadere in maniera passivissima con computer e tv, non sarebbe peggio? Io dico di sì. O per lo meno, nella mia esperienza personale i periodi in cui avevo le giornate impegnate erano quelli meno negativi; quando invece mi ritrovo a fare l'hikikomori -praticamente da un annetto- sto assai peggio...

Ho trovato questo articolo del corriere che parla di casi come questi: http://www.corriere.it/cronache/09_febbr…44f02aabc.shtml

secretgarden

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Sunday, May 16th 2010, 3:14pm

no limbo... "coprire" i disagi secondo me non serve a nulla.

brunilde

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Sunday, May 16th 2010, 3:44pm

Ho già letto quell'articolo limbo. Cmq, è molto facile dare addosso alle madri, mi sento in colpa perchè non posso offrirgli un'alternativa. Sta facendo domande di lavoro ed è iscritto alle interinali. Non saprei come comportarmi anche perchè se mi esaspero lui reagisce in modo ancora più esasperato. E' l'ambiente quì attorno che fà schifo, su questo mi trova d'accordo.
Sono solo parole le tue, vorrei vederti da genitore come reagiresti caro limbo.

brunilde

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Sunday, May 16th 2010, 3:47pm

E' disadattato a quest'ambiente come me. Non socializzo con nessuno da quando abito quì, ossia da 17 anni.

:(

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