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Sabrina96

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Tuesday, November 26th 2019, 11:10pm

Mia madre continua a chiedermi una quantità esagerata di favori

Buonasera a tutti/e!
Mi trovo qui oggi per chiedere a voi tutti qualche consiglio in merito a una spiacevolissima situazione che sto passando da un po’ di tempo a questa parte. In pratica, essendo mia madre semi-analfabeta (nella fattispecie, non è in grado di scrivere) e totalmente inesperta nell’uso del cellulare, vengo ripetutamente e incondizionatamente tormentata dalle sue richieste di aiuto. Essendo io sempre stata una persona abbastanza disponibile nell’aiutare il prossimo (seppur con qualche rara eccezione) inizialmente non ci vedevo nulla di tanto strano in tali richieste (soprattutto considerando che si sta parlando di mia madre, che di sicuro non potevo certo abbandonare a se stessa). I problemi sono tuttavia iniziati a insorgere quando mia madre iniziò ad utilizzare uno smartphone per la prima volta. Questo è facilmente intuibile dal fatto che essendo oramai uno smartphone moderno fornito delle funzioni e delle applicazioni più disparate, è necessario, da parte dell’utente, avere delle conoscenze di base pregresse per poterlo utilizzare nel migliore dei modi. Io allora le insegnai tutto ciò e avendo lei sempre il credito vuoto, incominciò (giustamente, aggiungerei) ad approfittare di WhatsApp per comunicare con i suoi parenti all’estero. Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non il fatto che avevo iniziato a infastidirmi ogni qualvolta lei mi passava il suo telefono e mi chiedeva (non essendo lei in grado di utilizzare la tastiera e di scrivere in generale): “Sabrina, chiamami Tizio perché non lo trovo sull'elenco telefonico”, “Sabrina manda il messaggio a Caio” ecc. A quel tempo però, forse per ingenuità, stupidità o timore di suscitare irritazione in mia madre (della serie: “Sabrina, sei una str**** perché ogni volta che ti chiedo un favore tieni il broncio”) e per evitare conseguentemente sensi di colpa, feci finta di niente, o comunque mi lamentai della cosa il meno possibile, arrivando perfino a trascurare le nefaste conseguenze a lungo termine che queste richieste continue avrebbero prodotto sulla mia psiche (già alterata di suo). Le cose sono purtroppo degenerate (e questa è stata la ragione principale del perché sento il bisogno di sfogarmi qui) quando lei, diverse settimane fa, tornò a casa una sera con Facebook e Messenger installati sul suo cellulare. Quello fu il vero e proprio inizio della fine (e non a caso quella volti ebbi una sorta di attacco di panico talmente forte da indurmi a dire tante di quelle parolacce e bestemmie che la metà bastava). Mi spiego meglio: prima che lei compisse questa mossa azzardata, io (in virtù del fatto che di internet in generale me ne intendo abbastanza ed essendo consapevole dell’inesperienza di mia madre in tal senso e dei rischi che lei avrebbe corso utilizzando social del calibro di Facebook ecc.) mi ero rifiutata di crearle un account, rimarcando soprattutto le difficoltà che avrebbe riscontrato vista la sua incapacità di utilizzare queste cose e soprattutto di scrivere (e sapendo per giunta che questo avrebbe conseguentemente comportato l’aiutarla ancor più di quanto già facessi). Lei però, di fronte alle mie parole, continuava ad insistere sul fatto che lei avrebbe imparato lo stesso e che avendo moltissime altre persone (compresi suoi amici e parenti) un profilo Facebook, allora era giusto che lo creasse anche lei [come a dire: “mica voglio restare fuori dal mondo” (come se non avere Facebook equivalesse all’essere fuori da mondo -.-)]. Io cercai di convincerla a desistere dal suo intento, ma purtroppo finì con il fallire, in quanto qualche sera dopo lei ebbe l’idea di andare da una sua amica e di farsi creare il profilo da lei. Giunta a casa e avendo dimenticato ogni singola funzione di Facebook insegnatale dall’amica, chiese subito a me di insegnarle a fare tutto. Io a quel punto compresi quanto il suo gesto avrebbe decretato la fine della mia vita, in quanto ormai era inevitabile che da quel momento in poi avrei necessariamente dovuto incrementare la dose di aiuti a lei fornite. Il punto però qual è? E’ che avendo lei molto probabilmente una memoria a breve termine e ritenendo (parole sue) che sia un mio dovere di figlia aiutarla in tutto ciò che lei mi chiede (in particolare, lei sottolinea il fatto che siccome per 23 anni mi ha mantenuto e ha fatto tutto per me, è doveroso che io l’aiuti quando ha bisogno), da quando ha Facebook è praticamente arrivata a perseguitarmi sul serio, arrivando a venire da me anche più di 7 o 8 volte al giorno (il che è tutto un dire). Io a quel punto però, in preda alla disperazione e sentitami presa per i fondelli, ho incominciato seriamente a risponderle male e a dirle che mi ero rotta i cosiddetti di questa situazione, che non era giusto approfittarsi in questo modo di me e che presto o tardi io non avrei potuto comunque più aiutarla, in quanto dopo la laurea e dopo aver trovato un lavoro (che prego Iddio di trovare il prima possibile) ho intenzione di andarmene di casa e trasferirmi altrove (prima di tutto perché sono ormai grande ed è quindi giusto che mi stacchi emotivamente da lei e da mio padre una volta per tutte e poi perché in casa ho altri problemi non meno gravi di quello che sto trattando adesso e perciò desidero allontanarmi). A tal proposito, le ho detto (su suggerimento di alcune ragazze alle quali ho spiegato tutto quanto l’ambaradan) che sarebbe stato giusto che lei frequentasse una scuola d’italiano [perché sì, mia madre è straniera e vive in Italia da quasi 40 anni ma pur avendo imparato a parlare benissimo l’italiano, non ha mai imparato a scrivere (il che è assurdo considerando che siamo nel 2019!)], in modo tale da imparare a cavarsela finalmente da sola e di scrollarsi di dosso il peso di dovermi chiedere favori ogni santo giorno. Certo, magari attualmente non sarebbe possibile da parte sua prendere una decisione simile, in quanto ora che lavora non ha più molto tempo a disposizione, ma a questo punto penso sarebbe stato più intelligente frequentare un corso serale quando era ancora disoccupata qualche anno fa (soprattutto se teniamo conto che attualmente di corsi serali di italiano se ne tengono moltissimi ad un costo molto contenuto o addirittura sono gratuiti). Lei però sapete cosa mi ha risposto a queste mie parole? “Non me ne frega niente, ok? Non voglio imparare a scrivere nulla!”. Io allora compresi tutto. Compresi quanto egoista lei fosse. Voglio dire… Ci rendiamo conto che questa ha confessato indirettamente quanto gli facessi comodo? Cioè, qui a parer mio non si tratta di chiedere aiuto a qualcuno per necessità reali ed effettive, bensì di utilizzare me per i suoi interessi. Ora non sto dicendo che il torto sia esclusivamente suo, dato che io, se fossi stata più sveglia in passato, l’avrei forse convinta ad tornare a scuola e quindi a quest’ora mi sarei risparmiata tutto questo bordello (dico “tornare” perché sì, moltissimi anni fa lei è stata là, ma solo per pochissimi giorni perché a suo dire non riusciva a capire nulla di quello che le veniva spiegato). Il punto però è che adesso sto seriamente vivendo una situazione infernale, perché lei, ogni qualvolta che è a casa, viene da me anche 8 o più volte per chiedermi di mandare messaggi a delle persone su Facebook, di mandare loro le sue foto [quando io ho perso il conto delle volte in cui le ho raccomandato di non farlo (soprattutto con gli estranei) per ragioni di privacy], di attivare la fotocamera frontale quando fa videochiamate (cosa che spesso nemmeno io so come fare, in quanto io già non chiamo mai nessuno, figuriamoci se poi effettuo videochiamate!), di cercare tra gli amici le persone che ha accettato ecc. Ora, io con questo discorso non sto assolutamente dicendo che di punto in bianco ho abbandonato la mia disponibilità ad aiutare gli altri per passare alla cattiveria gratuita (anche se le mie reazioni isteriche ogni volta che lei viene da me sembrerebbero dimostrare il contrario), però davvero… Non ce la faccio più. Sono esaurita, mi sento presa in giro dalla mia stessa madre, mi sento usata da lei come uno strofinaccio e non so proprio come uscire da questa situazione terribile. La cosa peggiore è che sì, ora ho il coraggio di dirle che penso che quest’atteggiamento sia eccessivamente insistente e soffocante nei miei confronti, ma allo stesso tempo continuo a sentirmi in colpa per queste mie reazioni aggressive.
Voi cosa ne pensate? Credete che debba continuare ad aiutare mia madre per evitare problemi o avete qualche soluzione alternativa?
Ringrazio di cuore chi leggerà e risponderà e buona serata!

This post has been edited 3 times, last edit by "Sabrina96" (Jan 27th 2020, 1:16am)


mayra

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Wednesday, November 27th 2019, 3:39pm

Tuo padre sa usare facebook, o più in generale internet? Se lo sa usare una soluzione potrebbe essere questa: chiedile che si faccia aiutare da lui invece che sempre da te.

Sabrina96

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Wednesday, November 27th 2019, 4:56pm

Tuo padre sa usare facebook, o più in generale internet? Se lo sa usare una soluzione potrebbe essere questa: chiedile che si faccia aiutare da lui invece che sempre da te.


Purtroppo neanche lui è questo granché, anzi... Direi proprio che se non ci fossi io, pure lui non saprebbe dove sbattere la testa! Ad esempio, ogni volta che l'app si blocca o riceve un'email sospetta o di cui non conosce il mittente, anche lui viene da me. L'unica nota positiva è che almeno lui riesce a scrivere (è sgrammaticato come non so cosa, ma perlomeno riesce a farsi capire) e quindi non c'è paragone con mia madre, la quale, tra le altre cose, mi chiede (quando non vuole mandare audio in continuazione) di scrivere per lei dato che non ne è capace...

mayra

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Wednesday, November 27th 2019, 5:48pm

Io sono iscritta a facebook da meno di un anno, ho meditato molto prima di creare la mia pagina facebook. Ma io guardo facebook al massimo una volta al giorno, altrimenti diventa una dipendenza; potresti stabilire con tua mamma, che al massimo la aiuti una volta al giorno.

Sabrina96

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Wednesday, November 27th 2019, 6:05pm

Io sono iscritta a facebook da meno di un anno, ho meditato molto prima di creare la mia pagina facebook. Ma io guardo facebook al massimo una volta al giorno, altrimenti diventa una dipendenza; potresti stabilire con tua mamma, che al massimo la aiuti una volta al giorno.


Io invece ho un account da ben 8 anni e proprio perché ho esperienza e conosco i rischi che si potrebbero correre che dico che non fa per lei. Io poi francamente penso sia un social dannoso, fatto male ecc. L'unica ragione del perché non me la sento di eliminare il profilo è perché seguo delle pagine che adoro e nulla di più. Ad ogni modo, quello che hai proposto sarebbe una buona idea, il problema è che quando lei non è al lavoro, è praticamente sempre attaccata al telefono per parlare con le sue sorelle o con gente che ha conosciuto su Facebook. Questo comporta il chiedermi per forza di cose i favori più di una volta... Poi mi sono scordata anche di dire che un'altra cosa che mi fa davvero innervosire è il fatto che ogni volta che viene da me, lei dice "Sabrina, ti prego... L'ultima volta poi ti lascio stare". Poi cosa fa? Torna puntualmente da me altre innumerevoli volte. Io a quel punto divento bestia e le dico "Senti, se devi venire da me per forza, abbi almeno la decenza di non dirmi che vieni "l'ultima volta" perché tanto so bene che fin quando non ti deciderai ad imparare qualcosa una buona volta non finirai mai di scassarmi le balle. Quindi per favore, evita di dire cavolate altrimenti mi arrabbio sul serio".

gloriasinegloria

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Thursday, November 28th 2019, 12:53am

Lei però sapete cosa mi ha risposto a queste mie parole? “Non me ne frega niente, ok? Non voglio imparare a scrivere nulla!”. Io allora compresi tutto. Compresi quanto egoista lei fosse.



Sarò dura e sarò un cattivo esempio, ma questo episodio mi ricorda un mio familiare (mio fratello) e sinceramente la penso come te.
Mio fratello non ha problemi con la lingua, ma ha scoperto internet pochi anni fa, grazie a mio figlio che gli ha regalato un notebook e uno smartphone, su cui ha subito aperto un profilo Facebook.

Allora : subito dopo io e mio figlio sembravamo la croce rossa del web, perchè inizialmente ci si approcciò come un baccalà integrale, correndo tutti ma proprio tutti i pericoli che si possono correre nella sovraesposizione in web. Il dramma era che questi pericoli non li capca neanche dopo che gli venivano spiegati in effetto stereo...
Ma la cosa che mi mandava in bestia era anche un'altra, e cioè : ogni due per tre aveva problemi di profilazione, connessione e varie...... Ovviamente chiamava me. Io non sono un informatico, sono solo una che che con internet di deve lavorare e quindi...ha cercato di capirne quel che può riuscire a capirne. I suoi problemi erano anche sempre molto intuitivi, e quindi riuscivo a risolverli. Ma...la cosa che mi mandava in bestia era questa : non solo non cercava minimamente di risolverli da solo, ma mentre io ero lì a smanettare...lui tutto faceva fuorchè CERCARE di capire per rendersi autonomo alla prossima occasione, e magari...andava a farsi un caffettino o un gelato o uno yogurt...tanto c'era chi stava risolvendo per lui............. :cursing:

Che dire ?

Cerca di limitare i danni, magari senza farne altri ;)

Il consiglio di Mayra mi sembra ottimo : falle presente che potrai dedicarti all'assitenza nelle ore in cui TI è possibile...(magari dicendole chiaramente quali sono queste ore) e chissà...forse magari si sentirà costretta ad impegnarsi un pochino di più (come secondo me sarebbe giusto) per risolvere i suoi problemini in autonomia. :friends:

Elena***

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Saturday, November 30th 2019, 10:20pm

Io le farei impostare Facebook nella lingua d'origine … e se non sa scrivere correttamente in italiano dille di evitare di farlo spiegandole che chi legge potrebbe offenderla per le sue scorrettezze grammaticali.

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Monday, December 2nd 2019, 2:39pm

Allora : subito dopo io e mio figlio sembravamo la croce rossa del web, perchè inizialmente ci si approcciò come un baccalà integrale, correndo tutti ma proprio tutti i pericoli che si possono correre nella sovraesposizione in web. Il dramma era che questi pericoli non li capca neanche dopo che gli venivano spiegati in effetto stereo...
Ma la cosa che mi mandava in bestia era anche un'altra, e cioè : ogni due per tre aveva problemi di profilazione, connessione e varie...... Ovviamente chiamava me. Io non sono un informatico, sono solo una che che con internet di deve lavorare e quindi...ha cercato di capirne quel che può riuscire a capirne. I suoi problemi erano anche sempre molto intuitivi, e quindi riuscivo a risolverli. Ma...la cosa che mi mandava in bestia era questa : non solo non cercava minimamente di risolverli da solo, ma mentre io ero lì a smanettare...lui tutto faceva fuorchè CERCARE di capire per rendersi autonomo alla prossima occasione, e magari...andava a farsi un caffettino o un gelato o uno yogurt...tanto c'era chi stava risolvendo per lui.............


Leggendo questa storia mi hai fatto venire in mente una barzelletta di pierino che e' perfetta per la situazione, purtroppo non la posso dire perche' la parolaccia finale non e' cambiabile, perderebbe di significato la barzelletta. :D
Comunque il significato e' che nella vita c'e' sempre qualcuno che se sei furbo fara' le cose al posto tuo.
Il mondo e' pieno di pazzi

Sabrina96

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Monday, December 2nd 2019, 10:08pm

Io le farei impostare Facebook nella lingua d'origine … e se non sa scrivere correttamente in italiano dille di evitare di farlo spiegandole che chi legge potrebbe offenderla per le sue scorrettezze grammaticali.


Il problema è che non essendo mai andata a scuola quando era piccola (mio nonno, infatti, l'ha mandata a lavorare all'età di 7 anni presso una ricca famiglia per poter pagare gli studi del figlio maggiore) non sa né scrivere e né leggere nemmeno nella sua lingua. Sa soltanto parlarla e basta. Sì, so che può sembrare assurdo, ma le cose stanno davvero così. Difatti non è un caso se poi quando le arriva un messaggio di qualcuno nella sua lingua, chiede a me di tradurlo usando Google Traduttore...

Sabrina96

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Monday, December 2nd 2019, 10:16pm

Il consiglio di Mayra mi sembra ottimo : falle presente che potrai dedicarti all'assitenza nelle ore in cui TI è possibile...(magari dicendole chiaramente quali sono queste ore) e chissà...forse magari si sentirà costretta ad impegnarsi un pochino di più (come secondo me sarebbe giusto) per risolvere i suoi problemini in autonomia.


Potrei provarci, ma francamente non garantisco nulla... Ad ogni modo, grazie mille per il consiglio!

Sabrina96

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Monday, December 2nd 2019, 10:21pm

Allora : subito dopo io e mio figlio sembravamo la croce rossa del web, perchè inizialmente ci si approcciò come un baccalà integrale, correndo tutti ma proprio tutti i pericoli che si possono correre nella sovraesposizione in web. Il dramma era che questi pericoli non li capca neanche dopo che gli venivano spiegati in effetto stereo...
Ma la cosa che mi mandava in bestia era anche un'altra, e cioè : ogni due per tre aveva problemi di profilazione, connessione e varie...... Ovviamente chiamava me. Io non sono un informatico, sono solo una che che con internet di deve lavorare e quindi...ha cercato di capirne quel che può riuscire a capirne. I suoi problemi erano anche sempre molto intuitivi, e quindi riuscivo a risolverli. Ma...la cosa che mi mandava in bestia era questa : non solo non cercava minimamente di risolverli da solo, ma mentre io ero lì a smanettare...lui tutto faceva fuorchè CERCARE di capire per rendersi autonomo alla prossima occasione, e magari...andava a farsi un caffettino o un gelato o uno yogurt...tanto c'era chi stava risolvendo per lui.............


Leggendo questa storia mi hai fatto venire in mente una barzelletta di pierino che e' perfetta per la situazione, purtroppo non la posso dire perche' la parolaccia finale non e' cambiabile, perderebbe di significato la barzelletta. :D
Comunque il significato e' che nella vita c'e' sempre qualcuno che se sei furbo fara' le cose al posto tuo.


Io da piccola conoscevo tantissime barzellette di Pierino, ma di questa non ne ho mai sentito parlare :hmm: Comunque da quel che ho capito è molto veritiera!

gloriasinegloria

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Tuesday, December 3rd 2019, 2:29pm

nella vita c'e' sempre qualcuno che se sei furbo fara' le cose al posto tuo.

Esatto!!!! :dash:

cuphead

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Wednesday, December 4th 2019, 12:59pm

Piccolo suggerimento di carattere tecnico, dovrebbe essere possibile, magari con una app apposita, consentirle di inserire i testi sotto dettatura. Un mio amico lo fa sempre, non usa quasi mai la tastiera ma detta a voce i messaggi che invia su Whatsapp e Messanger.

Sabrina96

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Thursday, December 5th 2019, 9:35pm

Piccolo suggerimento di carattere tecnico, dovrebbe essere possibile, magari con una app apposita, consentirle di inserire i testi sotto dettatura. Un mio amico lo fa sempre, non usa quasi mai la tastiera ma detta a voce i messaggi che invia su Whatsapp e Messanger.


Mi è stato già consigliato di fare ciò in altre sedi, ma non è possibile farlo, in quanto queste app, oltre ad essere imprecise di loro, non riconoscono certamente i dialetti. Perché sì, lei parla solo il dialetto della sua lingua madre quando è al telefono, quindi il problema non può che persistere.
L'unica soluzione definitiva sarebbe che lei andasse seriamente a imparare a scrivere e leggere in italiano (dopo 40 anni qua mi sembra anche il minimo) e poi, se possibile, anche nella sua lingua madre [voglio dire, mio nonno avrà compiuto un'eresia non mandandola a scuola da piccola (e lei di questo continua ad accusarlo ferocemente ancora oggi), ma siccome ora non dipende più da lui, non vedo perché non approfittarne. Certo, avrebbe potuto farlo anche prima, però sono la prima a dire che nella vita non è mai tardi per imparare qualcosa, soprattutto se si tratta di qualcosa di così fondamentale come leggere e scrivere]. Il punto è che finché lei se ne fregherà totalmente e continuerà ad usarmi a mo' di assistente e senza alcuna minima pietà nei miei confronti, sarò destinata a starle attaccata al (non dico la parola) fino alla fine dei suoi giorni.

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cuphead

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Friday, December 6th 2019, 4:15pm

Immagino che in realtà tua madre soffra la sua condizione di analfabeta, e sia terrorizzata all'idea di dover fare tutto da sola. Ciò detto, è anche vero che ciò non l'autorizza a renderti la vita impossibile.
Probabilmente dovresti provare a metterla alle strette, come già qualcuno ti ha consigliato, limitando la tua disponibilità solo in certi orari.
Non temere, senza smartphone non muore.