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mpoletti

Amico Inseparabile

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1

Thursday, May 23rd 2019, 4:02pm

La scena madre

Scriverò questo thread come fosse un racconto, al semplice scopo di alleggerirlo, per quanto possibile.
CAPITOLO 1 - Giovedì 11 ottobre 2018, sera inoltrata
Rientrai a casa. La luce dell'anticamera non si accese: "Probabilmente si è fulminata la lampadina!" penso immediatamente. Quando notai che tutte le luci di casa non funzionavano, provai a riattivare il contatore della luce, ma non accadde nulla. L'unica cosa che emetteva una fioca luce era la radiosveglia, collegata alla corrente: "Se la radiosveglia è accesa, non è un problema di corrente: il motivo deve essere un'altro!". Vado in bagno: la scena è la stessa...o quasi. Il pavimento è allagato: da dove veniva tutta quell'acqua? Non sono ubriaco: è proprio acqua! Sembra impossibile, ma devo essermi dimenticato di chiudere bene il box della doccia quando mi sono lavato questa mattina. In parte è colpa mia...ma la luce che si fulmina sicuramente no! Mando un messaggio a mio fratello, che abita a pochi passi da me: "Passa da me domani sera con una scala: devo sostituire la lampadina del bagno". Vado a letto un po' innervosito per l'inconveniente, ma la cosa sembrerebbe finire lì.
CAPITOLO 2 - Venerdì 12 ottobre 2018, sera inoltrata
Mio fratello non è ancora arrivato. Nessuno è entrato in casa nella giornata, i rubinetti sono tutti chiusi...ma il bagno è ancora allagato. Per quel poco che riesco a vedere grazie alla torcia del cellulare, non sembrano esserci infiltrazioni. Decido comunque di scrivere all'amministratore di condominio: meglio che venga fatto un controllo professionale ed accurato. Lascio il numero di cellulare di mia madre: si accorderà lei quando potrà venire da Sondrio a Milano per aprire al porta al tecnico/idraulico, in modo che io possa andare a lavorare e non sprecare ore di permesso.
CAPITOLO 3 - Lunedì 14 ottobre 2018, tarda mattina
Sono al lavoro mentre mia madre mi manda un video eloquente su WhatsApp: una cascata d'acqua parte dal soffitto per sommergere il pavimento della stessa stanza: il mio bagno. Arriva la ditta che si occupa della manutenzione a tamponare il problema, ma ci sono dei danni: il soffitto del bagno è da reimbiancare.
CAPITOLO 4 - Ottobre 2018 - Marzo 2019
Due volte a settimana, mando (in parte su mia iniziativa, in parte su richiesta di mia madre) mail all'amministratore di condominio, chiedendo quando provvederanno a sistemare quel bagno: per carità, riesco ad usarlo...ma il soffitto è danneggiato a causa di una tubatura rotta non di mia competenza: non mi va di ingoiare la perdita e dovermi sobbarcare le spese di ristrutturazione. L'amministratore fa il furbo: dice (telefonicamente, perciò non scrivendo nulla) che "risolverà". Nel frattempo, con mia madre si instaura il seguente dialogo telefonico tutte le sere

Quoted

LEI: - Ha chiamato l'amministratore?-
IO: "Oggi no: domani mando una mail!
LEI: "(Varie frasi, tra il ripetuto e lo sconnesso, per sedare la sua ansia)"

CAPITOLO 5 - Giorni nostri
Si decide di procedere in altro modo (non vado nello specifico, per privacy, ma potete immaginare). Mia madre si accampa a casa mia per l'ennesima volta: stavolta sono 2 giorni. Mentre esco di casa per andare al lavoro, la portinaia dello stabile (di cui mi fido) mi chiede notizie sullo stato del mio bagno: le dico una bugia per salvarmi le chiappe, dicendole che mia madre ha appuntamento con l'amministratore in giornata. Meglio essere prudenti, però. Decido di chiamare mia madre affinché si allinei con la mia bugia: in questo modo, la portinaia dovrebbe stare zitta! Per farla breve: "Non dovevi dirlo! Queste sono cose delicate!" insomma, una scenata che mi causa una crisi d'ansia da paura: urlo così forte che mi sente tutto il quartiere. Preso dalla rabbia (o dall'ansia? Me lo dirà la psicanalista questa sera!) torno a casa e urlo tutta la mia frustrazione a mia madre
CAPITOLO 6 - Oggi, pausa pranzo
Mando un breve whatsapp a mia madre: "Scusami per prima, ma mi hai fatto stare male!"
Risposta sua, 4 minuti dopo: "Scusami anche tu, non volevo farti stare male. Non sono perfetta ma giuro che ce l'ho sempre messa tutta per fare bene a fin di bene spesso sbagliando. "

Insomma: COSE PRATICHE, COSE PRATICHE, COSE PRATICHE. Queste 3 cose vogliono dire solo altre 3 cose: controllo, controllo, controllo. All'ennesima cosa pratica uno sbotta, no?

Naturalmente, sono io ad essere in terapia, sono io a dover sopportare tutto (LORO hanno sempre ragione), se sbotto - poi - passo ancora dalla parte del torto.

2

Thursday, May 23rd 2019, 7:05pm

tieniti lontano da mamma e papà
non devono sapere nulla di te
niente di niente
e soprattutto: mai avere bisogno del loro aiuto

questa è la mia teoria quando i genitori non si riescono a gestire
namasté

mpoletti

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3

Friday, May 24th 2019, 4:30pm

questa è la mia teoria quando i genitori non si riescono a gestire

La huesera, una teoria molto interessante, secondo me, ma con alcuni difetti. In sintesi: per quanto a loro modo, anche i miei genitori pensano con la loro testa ed hanno il loro carattere. In termini spicci: non posso impedire loro di fare domande, di reagire a ciò che accade (a loro, come a tutti) nel modo in cui gli viene. Non so come mai, ma il "chissenefrega" non rientra nel mio vocabolario.
Che siano genitori o colleghi, io tendo ad evitare gli scontri: in parte perché temo di ferire gli altri, in parte perché gli scontri stessi - comunque - mi affaticano e mi fanno stare male.
Per il momento sono due punti su cui devo lavorare, sicuramente (altrimenti, rischio di star male a vita). Purtroppo, a volte mi sembra che non riesca a "portare fuori" (nella vita di tutti i giorni, intendo) ciò su cui lavoro in terapia.

4

Friday, May 24th 2019, 4:35pm

l'unica cosa che puoi fare e non far sapere loro le cose.
ma fai come vuoi....questa è la mia esperienza. calcola che i miei non sanno manco quando sono all'ospedale in anestesia totale
namasté

mpoletti

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Tuesday, May 28th 2019, 12:25pm

l'unica cosa che puoi fare e non far sapere loro le cose.
ma fai come vuoi....questa è la mia esperienza. calcola che i miei non sanno manco quando sono all'ospedale in anestesia totale

la huesera, facile in teoria, un po' meno in pratica. Colei è una ficcanaso della peggior specie: vuole sapere tutto di tutti al solo scopo di giudicare. Nel mio caso specifico (non parlo degli altri "tutti") lo fa anche per sedare la sua ansia. Siccome non sono mai stato bravo a dire bugie e, comunque, sarebbe una mancanza di rispetto, le dico sempre la verità.
Certo, in parte dipende anche da me: se non chiedessi consiglio o lo chiedessi a qualcun altro, probabilmente la cosa prenderebbe un binario diverso. Purtroppo, non posso contare su un confidente abbastanza stretto che prenda questo ruolo.
Quanto a non chiedere consiglio, mi risulta difficile: in parte è umano, in parte dettato dalla mia ansia, cerco sempre un confronto, in parte per mettere a tacere i miei dubbi, in parte cercare approvazione esterna.

6

Tuesday, May 28th 2019, 12:31pm

certo, posso capire.
namasté