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Lara00

Nuovo Utente

  • "Lara00" started this thread

Posts: 1

Activitypoints: 10

Date of registration: Feb 27th 2020

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1

Thursday, February 27th 2020, 1:36am

Isolamento

Ciao a tutti, mi chiamo Lara
Il mio problema è lo stesso ...fin da quando ero bambina
I miei genitori, mi sto definitivamente rendendo conto adesso, non credono in me, anzi, non mi apprezzano
Viviamo purtroppo in un'epoca dove la cosa più importante è il denaro, e loro ne sono l'esempio vivente
Vivo con mia madre in quanto mio padre è andato via di casa 5 anni fa
Mio padre, non mi cerca mai, e quando sono io a farlo lui non si fa raramente trovare. Essendo, i miei genitori, separati, ed io, non ancora indipendente, lui deve passarmi gli alimenti. Ebbene, ogni volta che lo sento mi da della "nullafacente" (per non cadere nel volgare).... frequento l'ultimo anno di superiori e vorrei avere un po'di pace e tranquillità, ma in questa situazione è impossibile
Mi sento veramente una nullità. Mio padre vorrebbe che io mollassi scuola e andassi a lavorare, così lui non deve più passarmi i soldi. È così praticamente da 5 anni.
Dall'altra parte c'è mia madre, alla quale sono attaccatissima ma che mi fa stare male
Non fa altro che parlare di "soldi", e quando magari io voglio raccontare ciò che ho fatto durante la giornata, i miei pensieri, pettegolezzi, lei non mi guarda negli occhi, non mi risponde e subito dopo inizia a parlare delle spese di casa etc...
Di fronte a tutto questo ho capito che io per loro sono solamente un errore, una perdita di tempo, una "cosa che non serve a niente e che gli ha rovinato la vita"
Non mi sento apprezzata, ma com'è possibile non sentirsi amati e ascoltati dai propri genitori?!
A scuola sono sempre andata bene, ma ultimamente appena mi alzo al mattino sono agitata, ho la pressione alta, e finisco per chiudermi in camera tutto il giorno e o dormo o fisso il vuoto per intere ore.
Non voglio perdere l'anno scolastico, ma così non riesco nemmeno a concentrarmi nello studio, non riesco a fare niente, nemmeno a uscite con gli amici
Per di più, mi sono resa conto di non avere una passione, un hobby, niente...per me tutto è uguale
Non capisco cosa mi stia succedendo.....
Mi sto solamente rendendo conto di essere inutile

2

Thursday, February 27th 2020, 8:00am

Ciao Lara!non sei inutile, ti trovi soltanto in una fase un po' complicata della tua crescita. Con le amiche come va?

La tua scuola ha lo sportello ascolto? Perché non provi a parlarne li?
[email protected]
### ### ### ###
*sara swarovsky*

3

Thursday, February 27th 2020, 9:47am

mi dispiace molto per quello che passando.
è probabile che tu sia diventata il terreno su cui i tuoi genitori continuano a farsi la guerra.

hai qualcuno che ti può essere d'aiuto in questa situazione? hai una zia, una nonna, una persona adulta che conosce la tua situazione e che può aiutarti e supportarti?
namasté

avantitutta

Giovane Amico

  • "avantitutta" is female

Posts: 151

Activitypoints: 467

Date of registration: Apr 3rd 2012

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4

Thursday, February 27th 2020, 1:54pm

Cara Lara,
scrivo soltanto perché il tuo sfogo mi ha colpita, e per farti coraggio. Io sono "vecchia" rispetto a te ma ho sofferto molto per la trascuratezza affettiva da parte della mia famiglia d'origine.
Ti vorrei mandare un abbraccio, dirti che sei molto giovane e la strada per emanciparti é lunga ma certamente, se tieni duro, troverai chi saprà apprezzarti e allora giudicherai con distacco e imparzialità certe miserie che ti sono capitate. L'educazione, l'autostima, i buoni valori con cui crescere e sui quali impostare la vita..se inizi a sentire la mancanza di molto di ciò che ti sarebbe dovuto, col tempo e la pazienza imparerai che puoi man mano crearti da sola. Facendo le scelte giuste. Quali? Le tue, quelle che scoprirai col tempo.
La cosa più importante non é il denaro, ma la tua felicità e la tua realizzazione. Non scordarlo mai.
Un grosso in bocca al lupo :hi:

5

Thursday, February 27th 2020, 5:17pm

Sei molto giovane, cerca di non arrenderti: La vita a volte puo' mettere di fronte delle situazioni che sembrano un vicolo cieco ma ti assicuro (proprio perché sei giovanissima) che ci saranno anche tantissime occasioni di riscatto, risalita e anche gioia.
Viviamo purtroppo in un'epoca dove la cosa più importante è il denaro, e loro ne sono l'esempio vivente

Sì è vero.
Pero' al di là dalle "società" e delle "epoche", che hanno i suoi lati postivi e negativi, la tua "affermazione" mi fa pensare a una famiglia in cui -forse- i soldi hanno avuto una certa importanza magari piu' che in altre famiglie.


perché magari ce ne sono stati pochi e questo puo' portare a dare una grande importanza ai soldi: Quasi ossessiva appunto.


Essendo, i miei genitori, separati, ed io, non ancora indipendente, lui deve passarmi gli alimenti. Ebbene, ogni volta che lo sento mi da della "nullafacente" (per non cadere nel volgare).... frequento l'ultimo anno di superiori e vorrei avere un po'di pace e tranquillità, ma in questa situazione è impossibile
Tuo padre mi sembra una persona che non ha grande capacità di gestire le relazioni e rapporti affettivi.
Occhio non è una giustificazione, ma, è come se avesse proprio dei "limiti".

Non lo conosco, ma è possibile che dal canto suo, creda che "lavorare" sia una soluzione per tutto. In genere a pensarlo sono le persone che nella vita hanno vissuto una situazione simile, magari hanno dovuto lavorare da adolescenti, lottare per la sopravvivenza e quindi "credono" fermamente che il mondo giri in un certo modo e allora spronano i figli a fare lo stesso.

Questo non toglie il "dolore" che il suo comportamento ti causa, perché da figlia, è normale. Pero' aiuta a creare consapevolezza e sai che cio' che lui dice, non c'entra nulla con il tuo valore.
Di fronte a tutto questo ho capito che io per loro sono solamente un errore, una perdita di tempo, una "cosa che non serve a niente e che gli ha rovinato la vita"
Non mi sento apprezzata, ma com'è possibile non sentirsi amati e ascoltati dai propri genitori?!Tua madre d

Tua madre sicuramente ti vuole bene ma le preoccupazione per i soldi le chiude "la vista", è come se avesse i prosciutti sugli occhi.
Non sei un errore o una perdita di tempo, non dirlo nemmeno i tuoi genitori e sicuramente di piu' tua madre: Sta faticando a dimostrarti il bene che ti vuole nel modo "giusto".



Da giovanissimi ti capisco si fa fatica a vedere i genitori come "quegli esseri umani con così tanti problemi": Prevalgono emozioni che si vivono direttamente sul personale perché si ha bisogno del loro sostegno. Pero' con il tempo, crescendo, capirai che è così. L'affetto rimane, ma si ha piu' distacco critico da certe cose che dicono, specie se sono persone poco consapevoli.


Poi c'è da dire che esistono anche i cosidetti "padrini o madrine": Possono essere zii, nonni, cugini oppure anche insegnanti: Sono persone che riescono a farci "da guida" in certi periodi della vita dove in casa governa l'incomprensione.
A scuola sono sempre andata bene, ma ultimamente appena mi alzo al mattino sono agitata, ho la pressione alta, e finisco per chiudermi in camera tutto il giorno e o dormo o fisso il vuoto per intere ore.
Non voglio perdere l'anno scolastico, ma così non riesco nemmeno a concentrarmi nello studio, non riesco a fare niente, nemmeno a uscite con gli amici
Per di più, mi sono resa conto di non avere una passione, un hobby, niente...per me tutto è uguale
Non capisco cosa mi stia succedendo.....
Mi sto solamente rendendo conto di essere inutile
Fa uno sforzino e se la scuola per te è un ambiente "tutto sommato" piu' tranquillo dove hai anche amicizie ... cerca di tornarci al piu' presto.

Gli amici poi sono importantissimi se ne hai sei fortunata: Torna a frequentarli.

Lo so la "distrazione" NON è una soluzione a tutti i problemi del mondo pero' neanche chiudersi in casa a fissare il vuoto lo è ;)







panorama

Utente Attivo

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6

Thursday, February 27th 2020, 5:17pm

Cara Lara,
stai attraversando un momento un po' particolare e non ti senti apprezzata dai tuoi genitori...ti capisco in quanto anch'io ho vissuto periodi nei quali non mi sentivo amata e capita dalle persone di famiglia. Cerca di capire che devi far forza sulle tue capacità. Dici di aver avuto sempre risultati soddisfacenti a scuola e allora..forza..fai leva su queste tue capacità per diplomarti, successivamente deciderai cosa fare..ricordati che, anche se dovessi frequentare l'università cercandoti un lavoretto ..si puo' fare. Arriverà sicuramente il momento in cui sarai cercata dalle persone che tu ritieni che in questo momento ti considerino solo un peso..deciderai tu, con maturità e consapevolezza che cosa fare e come vorrai gestire con loro i rapporti..Intanto ti consiglio di rivolgerti senza ulteriore indugio allo sportello di ascolto della tua scuola dove potrai trovare professionisti disposti ad ascoltarti e ad orientarti nella scelta migliore per te in questo momento.
Sei sicuramente una ragazza forte ed hai tante risorse, non demoralizzarti, se hai buone amicizie cerca la loro compagnia ed un confronto sereno, e ignora chi ti dice che sei solo un peso..è solo tanta cattiveria..verrranno momenti migliori, ne sono certa.
Un abbraccio

mayra

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7

Thursday, February 27th 2020, 5:50pm

Di a tuo padre che lasciare la scuola all'ultimo anno delle superiori sarebbe demenziale. Il dovere dei genitori di mantenere i figli non finisce con la maggiore età. Poi il fatto che tu sia sempre andata bene a scuola è positivo, vedrai che sicuramente riuscirai a diplomarti. Se, per assurdo, lasciassi la scuola adesso sarebbe più difficile trovare un lavoro, a questo tuo padre non pensa.

drcollevecchio

Utente Avanzato

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8

Sunday, April 12th 2020, 1:12am

Di fronte a tutto questo ho capito che io per loro sono solamente un errore, una perdita di tempo, una "cosa che non serve a niente e che gli ha rovinato la vita"
Non mi sento apprezzata, ma com'è possibile non sentirsi amati e ascoltati dai propri genitori?!
Quello che dici è una tua interpretazione. Non sappiamo cosa pensano realmente gli altri (tranne se ce lo dicono). Hai mai pensato che forse loro siano particolarmente preoccupati per i soldi, perchè devono far quadrare il bilancio? Purtroppo, accade, che a volte diamo una interpretazione personale del comportamento altrui, credendo di essere la causa dei loro comportamenti. Molto spesso le motivazione dei comportamenti altrui sono altre.
A tutti piacerebbe avere delle persone vicino che ascoltano e condividono. Ma la vita, a volte, crea delle situazioni che possono distogliere l'attenzione. Con questo non sto giustificando il comportamento dei tuoi, ma sto cercando di valutare uno scenario più ampio.
Sentirsi o non sentirsi amati molto spesso non dipende dal comportamento altrui ma da come noi interpretiamo questi ultimi. Ti consiglio un video in cui tratto questo argomento NON MI SENTO AMATA .

Buona serata
"L'uomo non è spaventato dalle cose, ma dall'idea che ha delle cose" - Epiteto

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