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Tanja

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1

Wednesday, July 17th 2019, 10:46pm

I vostri genitori....quando avevano la vostra età. ...

Cosa facevano ? Siete simili a loro? Ma soprattutto chi vi sembra più felice voi o loro alla vostra età ? Al di la del contesto socio economico che è molto cambiato in pochi anni (internet ...famiglie allargate ...scarsità del lavoro crisi ecc) ...cosa ne pensate ? Io per esempio mi trovo ad aver fatto una vita completamente diversa da mia mamma....che soprattutto non ha mai sperimentato l autonomia passando dalla famiglia al matrimonio e ingabbiandosi a mio parere. Condizione comune negli anni passati quando la donna non era emancipata.

ipposam

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2

Wednesday, July 17th 2019, 11:06pm

Cosa facevano ? Siete simili a loro? Ma soprattutto chi vi sembra più felice voi o loro alla vostra età ? Al di la del contesto socio economico che è molto cambiato in pochi anni (internet ...famiglie allargate ...scarsità del lavoro crisi ecc) ...cosa ne pensate ? Io per esempio mi trovo ad aver fatto una vita completamente diversa da mia mamma....che soprattutto non ha mai sperimentato l autonomia passando dalla famiglia al matrimonio e ingabbiandosi a mio parere. Condizione comune negli anni passati quando la donna non era emancipata.


Post interessante... Anche io faccio spesso questo confronto. Nel mio caso ho seguito più o meno le orme, ricalcandone le tappe. Alla mia età (41) mia madre aveva appena avuto me, dopo avrebbe fatto mia sorella. Lavorava e ha sempre lavorato, come anche mio padre. Io sono diventata mamma poco prima rispetto a lei, anche io ho prima voluto dedicarmi alla carriera, io ho avuto più fortuna su questo, su altre cose é stata più fortunata lei. Ad ogni modo penso che fare il confronto con gli altri sia sempre sbagliato, ognuno vive il proprio di percorso, anche se la tentazione é forte.

Tanja

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3

Wednesday, July 17th 2019, 11:33pm

Grazie della testimonianza ipposam
Non voleva essere un confronto inteso a sminuire /elevare nessuno...piuttosto una riflessione. Mia madre si è sposata a 23 anni ma al di là di ciò non si è mai veramente staccata dalla famiglia di origine ,continuando a chiedere e frequentare i propri genitori in modo quasi ossessivo.Praticamente non è mai stata da sola ne autonoma....non so dire se è una fortuna o sfortuna . Io anche per questo ho fatto un percorso del tutto diverso.

Leyla

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4

Thursday, July 18th 2019, 5:59am

Non so cosa facessero i miei genitori alla mia età, a parte l'ovvia conclusione che mio padre
stesse ancora lavorando e mia madre fosse entrata (o uscita) da una delle sue lunghe fasi
depressive. Non lo so perché mi avevano da poco sbattuto fuori di casa e rimanevano muti
ai miei tentativi di rimettermi in contatto con loro.
Credo di essermi discostata, nelle mie scelte, dalle loro. Consciamente o inconsciamente
(io di ste cose non me ne intendo), sbagliando o no. Quel che è certo è che somiglio
a mio padre per il senso del dovere e per l'istinto di protezione verso tutti quelli che mi
vogliono bene, cosa che mi ha portato ad accantonare scelte lavorative spesso molto
vantaggiose per potermi dedicare ai miei cari. Mio padre, infatti, rifiutò di far carriera per
non allontanarsi dal paese natio di mia madre, cosa che la avrebbe destabilizzata ancora di
più e, soprattutto, mi allontanò da casa per non farmi patire una situazione familiare ad
alto rischio.
La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l'inquietudine di coloro che seguono.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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5

Thursday, July 18th 2019, 7:22am

A volte faccio dei confronti al fine di autoconvincermi che io sto facendo la scelta giusta.Mia mamma a 30 era mamma di due bambine piccole e già da 5 anni aveva smesso di lavorare per fare la casalinga e persegue tutt'ora con il mio fratellino.Mio papà lavorava in banca già da 11 anni e di lì a poco gli fecero una bellissima offerta di lavoro..gli proposero di diventare vice direttore.Lo stipendio sarebbe raddoppiato. Ma per amore delle figlie piccole non accettò perché significava orari lunghi. Io come loro sono sposata e sto con il mio compagno da tanti anni ma i figli per ora non sono la priorità. Sto cercando la mia strada lavorativa. Sono un po' ambiziosa ma non voglio mancare per mio marito quindi ho cercato un equilibrio tra le due cose. Sono un po' come mio papà.

fran235

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6

Thursday, July 18th 2019, 9:31am

per molti versi ho seguito lo schema di mio padre....ma non con gli stessi risultati. Lui ha amato tutta la vita una donna impossibile, mia madre. Irascibile, volubile, capricciosa. Però in fondo anche lei lo amava. Io e mia sorella lo amavamo anche perchè era l'uomo più dolce che abbia mai conosciuto. Lo schema è che anche io ho inseguito per decenni una donna diciamo...difficile. Il risultato però non è stato lo stesso. Una famiglia in pezzi...la mia. Alla fin fine, anche se ha avuto tante tribolazioni credo che alla mia età stesse decisamente meglio di me.
Hasta el buonismo siempre!!!

ipposam

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7

Thursday, July 18th 2019, 10:10am

Grazie della testimonianza ipposam
Non voleva essere un confronto inteso a sminuire /elevare nessuno...piuttosto una riflessione. Mia madre si è sposata a 23 anni ma al di là di ciò non si è mai veramente staccata dalla famiglia di origine ,continuando a chiedere e frequentare i propri genitori in modo quasi ossessivo.Praticamente non è mai stata da sola ne autonoma....non so dire se è una fortuna o sfortuna . Io anche per questo ho fatto un percorso del tutto diverso.


Ho una cara amica, che pur avendo la mia età e avendo fatto il mio percorso di studi e anche professionale ha mantenuto un legame simile con i suoi genitori, anche ora che è moglie e madre ha con loro una relazione più intima e stretta che con il marito.
Questo tipo di situazioni forse una volta erano più frequenti, ma molto dipende dall'indole personale.

8

Thursday, July 18th 2019, 10:18am

per molti anni mi sentivo simile a mia madre, certi comportamenti, valori, obiettivi. poi, oltre il naturale processo di distacco ho fatto un percorso molto diverso e mi sono ritrovata diversa, sia da mia madre, sia da quello che pensavo di essere. vedo certe somiglianze con mio padre, soprattutto caratteriali ma in fondo sia di carattere che a livello di scelte di vita siamo molto diversi. mia madre ha fatto dell'inflessibilità la sua forza, è organizzata, concreta e molto ferma. dipende, nella sua serenità, molto dal contesto in cui vive. io sono più introspettiva, altrettanto organizzata e concreta ma molto meno ferma. il mio contesto influenza poco la mia serenità. alla fine credo che mia madre allora fosse più felice di quanto io lo sia, ha imposto la sua visione di vita e piegato quelli che le stavano intorno, ottenendo ciò che desiderava. la cosa curiosa è come, essendo tre figli, ognuno abbia assimilato più o meno. la maggiore più, la minore (io) meno e questa è una costante che ho notato in molte altre famiglie. i figli maggiori che seguono con molta facilità le tappe dei genitori e quelli minori che si discostano.
namasté

arianna73

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9

Thursday, July 18th 2019, 12:23pm

Mia madre alla mia età aveva figli ultraventenni e una piccolina - cioè io. Era già vedova di recente, e senza arrendersi ha preso tutto sulle sue spalle, ha lavorato (lavorava da quando aveva 18 anni), pagato il mutuo, mantenuto noi, saldato i debiti per le cure di mio padre che il tumore aveva portato in ogni "mecca" dell'epoca - i famosi "viaggi della speranza" dove le cure erano all'avanguardia. Si era sposata giovane forse con qualche dubbio su quello che , autonoma lavorativamente e alquanto in gamba avrebbe potuto fare e scoprire anche da sola. Ma voleva bene a mio padre e aveva la vocazione materna. Funambolicamente ha tenuto tutto assieme, pur senza fare il 68 ed essere una femminista militante.E' riuscita a non fare mai mancare in casa benessere e sicurezza, anche e soprattutto emotiva e affettiva. Una donna sotto mille aspetti veramente eccezionale.
Io non valgo un decimo, onestamente, ma non mi pesa. Come ultimogenita, hai ragione la huesera, ho sentito di discostarmi e non mi è stato mai davvero fatto pesare dai miei genitori: mio padre per il poco che mi è potuto stare accanto, mia mamma per tutta la sua vita. Aveva un sacro culto della libertà responsabile, diceva che Cristo si era fatto uccidere per liberarci - dal peccato e in senso lato dall'oppressione.
Mio padre alla mia età era credo sia pure attraverso le difficoltà inevitabili della vita un uomo soddisfatto di sé. Era dinamico, costruttivo, pieno di progetti. Si era costruito una nicchia professionale con discreti risultati, aveva sposato la donna che amava benché abbastanza più giovane di lui, aveva avuto bastevoli figli maschi da aver fatto il proprio dovere verso il nome di famiglia e riempito il indo. Lavorava tantissimo ed era pieno di iniziativa e speranze per il futuro, sentiva una fretta che non si spiegava. Al punto che decise di accontentare mia mamma che dopo i maschi sperava ancora in una femmina, ma dopo che l'ultimo parto era stato un brutto cesareo (negli anni 60 i cesarei erano spesso brutti e spesso i medici sconsigliavano gravidanze successive, a meno che non passassero parecchi anni) per paura che le succedesse qualcosa era stato categoricamente contrario. Due anni dopo la mia nascita, che fu euforizzante, cominciò ad avere le prime avvisaglie del cancro che dopo molti round di dura battaglia se lo sarebbe portato via.

Credo che i miei genitori siano state persone meravigliose, senza essere di parte.
Io non credo di esserlo altrettanto. Sulla serenità interiore non posso dire, è difficile fare confronto. Quello che è certo è che mi muovo in un mondo lavorativamente agli antipodi, il che non è una differenza da poco. Non mi sono mai sentita chiamata dalla maternità, pur avendo pienamente ereditato tratti forti dai miei - la lealtà, il senso della famiglia, l'istinto di protezione, il piacere dello stare assieme, l'abnegazione nel momento del bisogno,un sano disinteresse verso il denaro nel senso che, ad esempio, non riuscirei a passare sopra ad un legame di parentela o ad un'amicizia per soldi e ambizioni varie.

Santacruz

Zitella con gattino

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10

Thursday, July 18th 2019, 3:21pm

Alla mia età mia età mia mamma aveva una figlia di 10 anni (io) e una di 6 (mia sorella) e aveva da poco iniziato di nuovo a lavorare. Abitavano in un piccolo appartamento, dove stanno ancora i miei...ed eravamo sempre parecchio depressi. I miei litigavano e non stavano bene.

Io invece abito da sola, in una piccola casa con giardino e orto molto accogliente e dove si sta bene (a detta di quelli che ci vengono!) Ma non ho figli. A livello lavorativo non posso dire di essere in carriera, in quanto, nonostante il rapido e promettente esordio, a causa del mio difficile carattere e dell'ansia, mi sono bruciata la strada sotto i piedi e sono una oscura impiegata di provincia. Tuttavia mi sento abbastanza in pace con me stessa, nella mia casa mi sento bene e sento energia positiva.

Mia mamma non fa che ripetermi che sono fortunata, che sono autonoma, che fare figli non è indispensabile ...insomma, sembra che tutto ciò che mi preoccupa non abbia valore ai suoi occhi.
Io non faccio che ricordarle di quanto sia stata fortunata ad avere una famiglia.

11

Thursday, July 18th 2019, 3:22pm

Mia madre alla mia età si stava sposando ...

Sulla felicità non saprei. Di sicuro loro sono saliti sulla bicicletta e hanno pedalato, il resto è stato il frutto di una "scoperta".

Io credo di avere una consapevolezza maggiore in tal senso.
Non mi sposerei dopo due anni di fidanzamento ... peraltro vissuto pochissimo. Di fatto hanno aperto un pacco a "sorpresa".

Per certi versi sono come mia madre, accuditiva, materna con il partner, coccolona e ho bisogno proprio "fisico" di dare amore. Per altri come mio padre, mi alieno dal mondo e mi chiudo in riflessioni tutte mie, mi causa stress adattarmi agli altri, mi pongo domande e cerco risposte, insomma "elucubro" e la parte "superficiale" e "pratica" del mondo non mi basta.