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Arcadia2

“Quod enim genus figura est, ego non quod obierim?” (Carmina LXIII, v. 62).

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1

Wednesday, July 15th 2020, 6:35am

Fratelli e sorelle

Che rapporto avete con i vostri eventuali fratelli e sorelle? Io ne ho una piu grande di me ma non sono mai andata daccordo, è completamente l'opposto di me ed ha fatto scelte che
non ho mai condiviso. Morale, è come non averla, mi considero figlia unica, e non sono in contatto da secoli.. Per mia scelta. Infatti mi sembra di essere stata sempre figlia unica.
E normale essere tanto diversi, proprio agli antipodi e non avere nulla in comune al punto da non considerarsi nemmeno parenti? Mi stupisce anche la reazione riguardo l'infanzia
disastrata, che è stata anche qua completamente opposta alla mia, pur avendo subito le mie stesse cose. A me da un lato fa pena, ma non capirò mai come una persona distante da me un milione
di anni luce possa avere il mio stesso sangue.
Qual'è invece la vostra esperienza?

giandeg

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2

Wednesday, July 15th 2020, 8:05am

Ho una sorella, ha quasi 43anni, per mia mamma è sempre la bambina.
Il rapporto esternamente è buono però ci sono delle cose che mi innervosiscono. A volte, senza mia richiesta, mi acquista vestiario in un supermercato che va bene a lei, pretendendo di essere rimborsata.
Lavora in un'azienda dove ci lavoravo anch'io...le ho trovato io la scivolo
Avendo un conflitto d'interessi, non mi assegna incarichi.
Io faccio il professionista e mi va bene così
Saltuariamente mi gira offerte di lavoro o concorsi pubblici perché io abbia il famoso "posto fisso". Se io m'innervosisco e la mando a quel paese mi dà del pazzo. Ultima perla, una decina di anni fa, è uscita di casa si è insediata nell'appartamento della defunta nonna. Penso che giri qualcosa a mamma però io ho il mutuo da pagare lei no!

3

Wednesday, July 15th 2020, 8:41am

Mi sento molto fortunata, ho due sorelle, ci dividono in tre solo quattro anni. siamo molto legate, anche se non riusciamo a passare molto tempo insieme. forse perché non siamo la classica famiglia all'italiana che si ritrova spesso. il rapporto è molto buono, parliamo apertamente e non ci sono screzi che ci portiamo dietro. questo anche per merito dei nostri genitori che sono sempre stati molti giusti, trasparenti ed equilibrati. nessuno vuole arraffare e sfruttare, siamo uscite di casa e facciamo la nostra vita. caratterialmente ci sono molte differenze, infatti il mio modo di approcciarmi ad una sorella è molto pragmatico mentre con l'altra posso dialogare con il cuore. curiosamente ora che la prima, la pragmatica sta passando un brutto periodo sento per la prima volta che si lascia andare anche emotivamente, quasi furtivamente e io probabilmente non aspettavo altro che fare questo ulteriore passo. avrei voluto che fosse capitato per altri motivi e molto prima ma la prima occasione l'abbiamo colta.
namasté

gloriasinegloria

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Wednesday, July 15th 2020, 10:31am

il rapporto è molto buono, parliamo apertamente e non ci sono screzi che ci portiamo dietro. questo anche per merito dei nostri genitori che sono sempre stati molti giusti, trasparenti ed equilibrati.


Del mio pessimo rapporto con mio fratello (che ha slo 18 mesi meno di me) sto già parlando nel thread sulla gabbia dorata, e quindi non mi ripeto.

Anche i nostri genitori sono sempre stati molto giusti, trasparenti ed equilibrati, almeno fino a quando c'era mio padre (su mia madre oggi e solo oggi ho serissime riserve, ma ormai è difficile valutare, perchè la vecchiaia può alterare davvero tanto) . Comunque ...questo non è bastato ad evitare problemi e (ormai) incompatibilità colossali fra noi fratelli.

Io ricordo un'infanzia assolutamente serena in cui era normalissimo giocare insieme, e poi un'adolescenza in cui mio padre a volte scherzava a fare l'indispettito/geloso per il fatto che io o mio fratello ci capissimo con uno sguardo.
Poi non saprei proprio dire cosa sia successo.

Rifletto sulla frase di Arcadia "mi sento figlia unica" , e anch'io avevo lanciato questo concetto nel thread sulla gabbia dorata.
Effettivamente, anche sentendo o leggendo storie di altri, si ha davvero la percezione che il fratello o la sorella "difficili" si vivano incrediblmente come "figli unici".
E allora lancio questo dubbio che ho : e se questa fosse una distorsione incoscia necessitata dall'esigenza di "sopprimere" il fratello rispetto al quale ci si sente irrimediabilmente perdenti?
Paradossalmente potrebbe essere una devianza che ha maggior ragione di essere proprio laddove i genitori sono stati equanimi e trasparenti e amorevoli e generosi. Nel senso che con genitori che attuano disparità...hai sempre l'alibi di essere stato discriminato in negativo e di non essere riuscito per questo. Ma laddove si sono avute le stesse identiche opportunità, e poi...il fratello A fila come un treno, di successo in successo, mentre il fratello B resta al palo e di lì non sa muoversi...come fa B a non vedere in A la prova certa e incarnata della sua personale inettitudine? Il fratello A è il simbolo vivente di quello che a parità di condizioni offerte avrebbe potuto sviluppare anche B...se avesse avuto le stesse capacità personali d A! E siccome l'inettitudine si estrinseca anche e soprattutto nel non sapersene rimuovere...penso che per soffrire meno si prenda la scorciatoia negatoria della realtà, e cioè si sopprime il fratello vincente!

E tutto va ancora bene fino a quando la soppressione (sia pur di dignità psichiatrica) resta mentale.
Sarà che sono ansiosa, ma mi colpì tantissimo , qualche anno fa, il caso di quel folle romano che...frustrato e perdente da una vita rispetto alla sorella capace...risolse il problema facendola a pezzi e gettando i sacchi dei resti nei cassonetti di quartiere...
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

gloriasinegloria

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5

Wednesday, July 15th 2020, 11:32am

In ogni caso e per tornare allo specifico : so-vedo-tocco che mio fratello per certi versi mi odia.
Mio fratello è quello che ha cercato (senza alcun successo) di coltivarsi persino mio figlio e ha cercato di "armarlo" contro di me.
Mio fratello...che non ebbe mai storielle con ragazze durate più di un mese...fu INVIDIOSO , e uso questo termine nella sua pienezza di significato, persino del fatto che io avessi un figlio...
Non dimenticherò mai quando uno psichiatra (da cui era in cura per ragioni di tossicodipendenza) mi chiamò per chiedermi lumi, perchè in una sorta di diario che gli aveva prescritto di tenere...tornava di continuo il concetto del "voglio un figlio" . La cosa aveva molto incuriosito lo psichiatra, soprattutto per il fatto che trattavasi di maschio non avente alcuna relazione di coppia e nessunissimo desiderio di formarsi una famiglia, a cui peraltro avrebbe potuto offrire solo la sua devastante inettitudine.
Guarda caso...mio figlio era nato da pochi mesi, e aveva catalizzato le attenzioni dei nostri genitori.... E con questo fatto tutto apparve subito, allo psichiatra e a me, un pochino più chiaro.

Io, oggi, non ospiterei mo fratello a casa mia neanche per una sola notte, e dico senza veli che non lo ospiterei perchè per la testa mi frulla che potrei essere soppressa fisicamente nel sonno o che potrei ritrovarmi veleno per topi nel latte che è in frigo. (tra l'altro stiamo parlando di 1.90 palestratissimo).
La prima volta che mi è balenato questo terrore...naturalmente ho dubitato di essere io sulla via della follia.
Mio figlio ormai è adulto, conosce la situazione ed anzi è quello che la presidia con la migliore diplomazia possibile; e quindi...quando questo mio terrore si è rivelato tutt'altro che transitorio, ne parlo con lui.
Carissimo figlio che mi prende sempre in giro dicendo che io sono l'imperatrice dell'ansia ...lì mi disse subito di trovare molto fondato il mio terrore.
Poi ho la fortuna di avere amici che sono "addetti ai lavori della psiche" e ...gira che ti rigira...anche da loro si conferma il messaggio che la situazione non sia assolutamente da sottovalutare, perchè il dato centrale è che lui invidia il mio mondo, tutto intero, con un rancore e livore senza limiti e confini. Per cui...l'attimo di gloria di cancellare me per "possedere" il mio mondo...parrebbe essere una possibilità da considerare con massima serietà.

Bella storia, vero? :wacko:
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

Arcadia2

“Quod enim genus figura est, ego non quod obierim?” (Carmina LXIII, v. 62).

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Wednesday, July 15th 2020, 5:07pm

Io non sono proprio in contatto e non voglio avere nulla a che vedere.. e mia figlia idem, resta lontana mille miglia come me, non vogliamo avere problemi. Ovviamente resta il rammarico e viene da pensare come sarebbe andata se avessi avuto una sorella cosiddetta " decente ". Ma sono talmente abituata che ormai mi considero figlia unica. Non so neppure dove vive, e nemmeno mi interessa scoprirlo. Non ho rancore ma sono molto indifferente..Mi fa piacere sentire le vostre storie! :)

Tanja

Giovane Amico

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Saturday, July 18th 2020, 12:53pm

Però deve esserci stato Arcadia uno o più eventi scatenanti...
Non so quanti anni vi separino ma il tuo comportamento (che non giudico nel merito ) è da persona adulta e strutturata. ...

Esempio ipotizziamo che ai tempi tu e tua sorella aveste avuto 10 e 6 anni...o anche 13 e 16 ....non avrestI potuto affermare "io con lei non voglio contatti ecc.". ....litigate tra sorelle e incomprensioni sono fisiologici...ma un distacco di qursto tipo un bambino non è in grado di attuarlo....anche ovviamente per motivi logistici/abitativi...

Ad esempio tra mia madre e una delle sue sorelle il motivo di astio ...sono stata proprio io...e ciò è avvenuto quando esse erano sui 25 /30 annni...: appena nata e fino a che non sono stata in grado di stare in casa da sola.. (tipo adolescente ) i miei nonni si sono fatti in 4 per accudirmi...
Mentre i figli della sorella di mia madre hanno ricevuto il trattamento inverso .:.i nonni .non li hanno voluti tenere e quindi si è rivolta a varie baby sitter..
Situazione motivo di astio che tutt ora persiste...

Arcadia2

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Saturday, July 18th 2020, 7:24pm

Ho una sorella, ha quasi 43anni, per mia mamma è sempre la bambina.
Il rapporto esternamente è buono però ci sono delle cose che mi innervosiscono. A volte, senza mia richiesta, mi acquista vestiario in un supermercato che va bene a lei, pretendendo di essere rimborsata.
Lavora in un'azienda dove ci lavoravo anch'io...le ho trovato io la scivolo
Avendo un conflitto d'interessi, non mi assegna incarichi.
Io faccio il professionista e mi va bene così
Saltuariamente mi gira offerte di lavoro o concorsi pubblici perché io abbia il famoso "posto fisso". Se io m'innervosisco e la mando a quel paese mi dà del pazzo. Ultima perla, una decina di anni fa, è uscita di casa si è insediata nell'appartamento della defunta nonna. Penso che giri qualcosa a mamma però io ho il mutuo da pagare lei no!


Capisco, mi dispiace, Giandeg!! Immagino sia dura..le incomprensioni a volte snervano.

Arcadia2

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Saturday, July 18th 2020, 7:26pm

Mi sento molto fortunata, ho due sorelle, ci dividono in tre solo quattro anni. siamo molto legate, anche se non riusciamo a passare molto tempo insieme. forse perché non siamo la classica famiglia all'italiana che si ritrova spesso. il rapporto è molto buono, parliamo apertamente e non ci sono screzi che ci portiamo dietro. questo anche per merito dei nostri genitori che sono sempre stati molti giusti, trasparenti ed equilibrati. nessuno vuole arraffare e sfruttare, siamo uscite di casa e facciamo la nostra vita. caratterialmente ci sono molte differenze, infatti il mio modo di approcciarmi ad una sorella è molto pragmatico mentre con l'altra posso dialogare con il cuore. curiosamente ora che la prima, la pragmatica sta passando un brutto periodo sento per la prima volta che si lascia andare anche emotivamente, quasi furtivamente e io probabilmente non aspettavo altro che fare questo ulteriore passo. avrei voluto che fosse capitato per altri motivi e molto prima ma la prima occasione l'abbiamo colta.


Una bella testimonianza. Ti ringrazio! Mi sarebbe piaciuto un rapporto simile ma era praticamente impossibile. Goditele quanto puoi, è una cosa molto bella! :love:

Arcadia2

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Saturday, July 18th 2020, 7:31pm

Mi fa piacere sentire queste testimonianze..( a parte i deliri di chi si crede perseguitata dal fratello avvelenatore). Vi consiglio quando potete di coltivare i rapporti con loro perchè è una cosa molto bella, quando è possibile. Purtroppo le incomprensioni e le divergenze ci sono sempre, ma quando il rapporto è abbastanza equilibrato è possibile costruire qualcosa di bello. Tanta gente soffre per il fatto di essere figlio unico. A me sarebbe piaciuto avere un paio di fratelli e sorelle per crescere insieme, ma amen, è andata come è andata, meglio guardare avanti e pensare al futuro. :)

gloriasinegloria

Pilastro del Forum

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Saturday, July 18th 2020, 7:50pm

Mi fa piacere sentire queste testimonianze..( a parte i deliri di chi si crede perseguitata dal fratello avvelenatore).

A parte che ho segnalato la cosa alla Moderazione, vorrei chiederti se non ti sembri disgustoso definire come "delirii" i timori e le vicende di persone che non conosci affatto, e ancor più in un sito di psicologia, in cui anche i deliri ci si attende che abbiano tutt'altra accoglienza che l'essere derisi stupidamente.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

Arcadia2

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12

Saturday, July 18th 2020, 8:14pm

Però deve esserci stato Arcadia uno o più eventi scatenanti...
Non so quanti anni vi separino ma il tuo comportamento (che non giudico nel merito ) è da persona adulta e strutturata. ...

Esempio ipotizziamo che ai tempi tu e tua sorella aveste avuto 10 e 6 anni...o anche 13 e 16 ....non avrestI potuto affermare "io con lei non voglio contatti ecc.". ....litigate tra sorelle e incomprensioni sono fisiologici...ma un distacco di qursto tipo un bambino non è in grado di attuarlo....anche ovviamente per motivi logistici/abitativi...

Ad esempio tra mia madre e una delle sue sorelle il motivo di astio ...sono stata proprio io...e ciò è avvenuto quando esse erano sui 25 /30 annni...: appena nata e fino a che non sono stata in grado di stare in casa da sola.. (tipo adolescente ) i miei nonni si sono fatti in 4 per accudirmi...
Mentre i figli della sorella di mia madre hanno ricevuto il trattamento inverso .:.i nonni .non li hanno voluti tenere e quindi si è rivolta a varie baby sitter..
Situazione motivo di astio che tutt ora persiste...


Grazie della risposta, cara Tanja.. La situazione purtroppo molto complicata. Ci separano solo due anni ma c'è un abisso in tutti i sensi. Io non provo astio, ci tengo a precisarlo...Sai, da un lato mi fa tanta pena perchè in fondo ha passato le stesse cose che ho passato io, in un modo o nell'altro... Solo che purtroppo ha reagito diversamente ( e non gliene faccio una colpa), ma sai, purtroppo nella vita a volte bisogna fare delle scelte, e quando una persona si mette sulla cattiva strada prima tenti il tutto per tutto per tirarla fuori, ma quando poi vedi che non c'è nulla da fare ti allontani perche devi pensare anche a te, ed io avendo una figlia mi sono allontanata anche per questo, per tenerla lontana da una persona che purtroppo era diventata nociva.
Già quando eravamo piccole avevamo caratteri diversissimi, e fin qui non c'è nulla di male. Io ero una bimba tanto tanto silenziosa, spaventatissima a causa dell'ambiente domestico e per questo molto chiusa e silenziosa, stavo molto per conto mio, leggevo tanto ed ero timidissima.
Lei purtroppo, come reazione alle violenze domestiche ed agli abusi ha sviluppato un carattere molto violento ed aggressivo ( e posso comprendere, date le ragioni piu che valide), ma questo l'ha portata a prendere una direzione sbagliata. Per esempio quando io avevo circa 11, diciamo, ero " bambina " come puo essere una normale bambina che va a scuola e conduce una vita adeguata alla sua età, mentre lei invece, che aveva circa 13, avendone solo due in piu, aveva preso tutt'altra direzione e pur avendo appunto 13, 14 circa, passava la maggior parte del tempo fuori casa, giorno e notte ( e nessuno se ne preoccupava, roba da mettere in galera i genitori) e quindi ha preso una brutta strada molto presto, tra droghe pesanti e compagnie discutibili, spacciatori, delinquenti, ladruncoli ecc piu grandi di lei, anche se minorenni, e quindi immagina..Purtroppo da quella direzione non è mai piu tornata indietro, e quindi si è anche messa in pericolo tantissime volte, perchè una ragazzina molto giovane in giro di notte, tra balordi, autostop, alcool e compagnia bella, è stata una catastrofe.
Le cose sono peggiorate quando era ora di togliere le tende: io stavo per scappare via ( per salvarmi) e lei ha deciso di stare sotto il giogo di quei due, pur ammettendo di non avere le [email protected] per andare via. Mi ripeteva: beata te che hai il coraggio di farlo, e bla bla.. Io le ho suggerito sempre di andare lontano anche lei e cercare un lavoro ma non ha mai voluto. Io mi chiedo come diamine abbia avuto il coraggio di stare sotto lo stesso tetto con un padre che ti violenta a ripetizione e ti rompe le ossa allegramente. Questo non l'ho mai capito... io non ce la farei.
Cavolo, da giovane non era neanche una brutta ragazza e secondo me era anche intelligente, peccato che si è persa cosi..
Per qualche tempo pur essendo lontana ho mantenuto un sottile contatto, giusto per sapere che fine aveva fatto... Ma ogni volta era la stessa storia, diceva che non aveva voglia di lavorare, che preferiva stare in casa di quei due pur subendo abusi ecc.. Ed ho anche saputo che si prendevano a botte a vicenda, avendo mia sorella un carattere molto aggressivo, quindi immagina che vita.. Quei due che picchiano lei poi lei che picchia loro ( denunciandosi sempre a vicenda )...
E mi diceva beata te.... :S Le ho spiegato piu volte che quel " beata " includeva anche l'accettare lavori sporchi e faticosi e mangiare come un optional, e che comunque si trattava di scegliere se tentare di farsi una vita altrove o subire in eterno... E lei ha scelto questo.. è rimasta li, a farsi torturare , senza nessuna libertà e dovendo chiedere il permesso anche per bere un bicchiere d'acqua... nonostante l'età avanzata..
Che poi capisco la paura dell'ignoto ecc... però cavolo, dai, non stai in casa di chi ti violentava fino a 90 anni!
Poi ho perso ogni contatto ma le solite voci di corridoio mi riferivano che continuava a condurre quella vita...e anche quando si tagliava quelle briciole di libertà era per frequentare gente losca e per niente raccomandabile, infatti poi ha passato la gioventù tra comunità per tossici e cliniche per alcoolisti ( senza purtroppo guarire) fino a quando poi ha preso la pensione per disabilità.

Io dico solo una cosa: posso capire benissimo che a vita sia dura ecc... e io l'ho provato in prima persona.. però quando vuoi tirarti fuori da un simile ambiente, scappi prima che puoi, non aspetti di finire male. Ovvio che non sono rose e fiori, io ho sempre lavorato, finchè non mi sono ammalata, e so molto bene quanto è dura lavorare sottopagati, senza certezze ecc.. però quando è ora bisogna mettere in campo tutto il coraggio possibile. Io ho avuto la " fortuna " proprio scritto tra virgolette, che se non altro, a parte la situazione finanziaria poco fiorente, ho preso il coraggio a due mani e ho lavorato anche quando c'era da fare 18 ore di seguito senza pausa, anche lavori molto faticosi ecc Ma prima di tutto mi sono sempre ripromessa di mantenere la testa sulle spalle a costo di fare la secchiona, e mi sono imposta uno stile di vita onesto, sano, ho tenuto lontano tutte le persone e situazioni che non fossero perbene, oneste, proprio perche mi sono sentita responsabile.. Alla fine che sarebbe servito andarsi a infognare... no grazie, poveri ma retti!
Se lei mi avesse dato retta, piuttosto sarebbe andata a fare la lavapiatti lontano ma sempre meglio che in quella melma dove è finita...
Purtroppo in queste cose ci vuole la testa a posto, puoi anche avere due monete in tasca ma finchè resti nel sentiero dritto hai sempre speranza di farcela.
Purtroppo io ho avuto la sfortuna, dopo una vita intera passata a lavorare, anche se a intermittenza, che quando mi è venuta una brutta malattia ai polmoni ho perso il lavoro, e da allora, non essendo piu ventenne è stato difficile trovare altro. Non so altrove, ma qui se perdi il lavoro dopo i quaranta o cinquanta, sono dolori di pancia.
L'unica consolazione è che mia figlia pur vedendo le difficoltà economiche mi ringrazia sempre per averla cresciuta in un ambiente sano, pulito ( in senso morale), senza aver mai frequentato gente che non fosse piu che seria e onesta, mantenendo una condotta ottima. A me sembra il minimo...sono contenta perche con i miei sacrifici sono riuscita a mandare mia figlia a piano, a danza, a nuoto, senza mai farla sentire in difficoltà. Adesso le cose sono diverse ( dal punto di vista lavorativo) ma mia figlia è contenta e grata perche sa che ho la testa sulle spalle.
A lei sarebbe piaciuto avere una zia, questo mi dispiace, ma non vuole avere niente a che fare.. Ha paura sapendo che frequenta brutta gente... e come darle torto?

Arcadia2

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Saturday, July 18th 2020, 8:36pm

Volevo aggiungere anche che finchè eravamo entrambe ancora a casa, lei cercava in tutti i modi di coinvolgermi nelle sue malefatte, di ogni tipo. Dalla bella idea " ti presento tizio e caio " ( tutti spacciatori o gente appena uscita di galera, ecc..) oppure se ne arrivava con le sue perle di saggezza " drogati anche tu, prova, prova e bla bla.." E naturalmente i genitori ( chiamiamoli cosi) erano nel mondo dei sogni, non vedevano mai niente.. troppo occupati a fare le loro cene di gale e le feste da ballo.
Io, se da un lato posso umanamente capire che una ragazzina quale era lei era finita in quel modo grazie a soprusi e botte alternati ad assenza complete, e di questo la incolpo fino a un certo punto perche a 13, 14 senza guida non era strano che finisse cosi, da un altro lato ringrazio tutti i santi del paradiso che mi hanno dato un grande " spirito di conservazione ", chiamiamolo cosi, che mi ha portato a diventare l'opposto, nel senso che mi rifugiavo nei libri, nella cultura per quanto potevo, a costo di sembrare una nerd / suora, ma meglio cosi che finire in quel modo. Infatti io non mi sento per niente superiore, ho semplicemente reagito diversamente e non so dire quanto è merito e quanto è destino o diversa attitudine, questo non lo so.. ma ricordo bene che dentro di me qualcosa urlava: no, tu non finirai come lei, la tua strada è un'altra ..
Infatti ricordo con nostalgia e tenerezza che a 14, 15, dopo la scuola facevo qualche piccolo lavoretto e mi pagavo i libri che desideravo ed il teatro ( all'epoca vicino a me c'era un teatro che apriva il pomeriggio ed andavo ogni sabato a vedere le commedie di Goldoni ( amavo Arlecchino), ed anche i balletti classici.
La vita è strana... a volte pur con percorsi simili, i destini prendono diverse diramazioni.. Forse un po' si nasce con un'attitudine piuttosto che un'altra.. questo non so...però è triste che una vita venga comunque sprecata..perchè sono piu che sicura che lei avesse tante potenzialità.. che purtroppo sono finite in cenere per colpa del destino avverso ;(

Elettra

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14

Saturday, July 18th 2020, 10:51pm

Moderazione

Accolgo la segnalazione di Gloria e invito Arcadia a moderare i toni e ad esprimersi senza offendere chi partecipa alla discussione.

Ti ricordo Arcadia che proprio tu hai più volte segnalato frasi e battute nei tuoi confronti non offensive come invece lo è "l'unico" intervento segnalato da Gloria.
Quindi ti invito a non provocare o istigare gli utenti e a non generare inutili battibecchi e discussioni.

Ti ho suggerito di ignorare determinate dinamiche, ma ho notato che sei proprio tu a provocarle.

Mi limito a mettere un lucchetto al post , alla prossima interverro' direttamente sul tuo profilo.

ipposam

Amico Inseparabile

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15

Monday, July 20th 2020, 8:25am

Io ho una sorella, siamo profondamente legate, con un rapporto che ha alti e bassi ma rimane basilare nella nostra vita.
Ci separano 18 mesi di età, e differenze di mentalità, approccio, carattere incolmabili.
Siamo cresciute insieme, abbiamo ricevuto la stessa educazione, abbiamo frequentato le stesse scuole e le stesse comitive, ci sono state date le stesse opportunità.
Lei è da sempre la figlia prediletta di nostra madre, io lo ero almeno in qualche misura di nostro padre, che purtroppo è mancato.
Io sono energica, determinata, creativa, resiliente. Lei è delicata, poco portata all'azione, timida, insicura. Le nostre differenze caratteriali si riflettono incredibilmente anche nei nostri fisici, io sono sportiva e ho un fisico tonico, le spalle larghe e disegnate da anni di nuoto, lei è esile e sottile, chiara.
Il nostro rapporto è basato su una profonda fiducia reciproca, io cerco di proteggerla e sostenerla nelle difficoltà della vita, mi viene naturale farlo da sempre, a volte mi limito perché mi rendo conto che l'eccesso di protezione accordatole in famiglia l'ha resa più vulnerabile del dovuto, lei mi è vicino dandomi conforto e una mano quando mi serve.
Purtroppo da parte sua c'è anche un pizzico di invidia e rancore nei miei riguardi, vorrebbe una vita diversa che non è in grado di realizzare e da sempre cerca capri espiatori per tutto ciò che non è e non ha, e questi sentimenti negativi a volte emergono e portano a discussioni drammatiche. Io sono certa che se si accettasse e provasse a realizzarsi in un modo più vicino al suo modo di essere potrebbe fare molto nella vita, ma credo sia condizionata da aspettative familiari irrealistiche per lei, e che questo la blocchi su tutti i fronti.
Io da sorella credo di poterle solo stare vicino nelle scelte, non ho certo il potere e tanto meno il diritto di indirizzarle, quindi mi limito a incoraggiarla in qualunque strada intraprenda.
Purtroppo ogni tanto i suoi sentimenti di inadeguatezza emergono e la portano a riversare su di me astio e rancore, se ne fosse consapevole potremmo avere un rapporto ancora migliore, ma purtroppo credo sia difficile uscire da certe dinamiche che hanno radici anche familiari così profonde.

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