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agosto

Giovane Amico

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1

Wednesday, May 8th 2019, 12:22pm

essere una mamma con l'ansia

buongiorno,
sono una mamma di 34 anni e ho due figli di 10 e 5 e poi ho l'ANSIA. da sempre, da quando ero piccola e crescendo è cresciuta anche lei.con la nascita del secondo figlio sono stata costretta a lasciare il lavoro e da allora mi sento in gabbia.
mi chiedo ma è normale che una donna decide di avere dei bambini e poi si ritrovi a dover rinunciare a tutto ciò che le appartiene come donna per la famiglia: ma che cazzo di vita eh?
io amo i miei figli, li ho voluto ma non in cambio della mia vita.
invece è cosi.
mi piace tanto passare del tempo con loro, giocare, chiacchierare, cucinare torte e biscotti, ma non tutti i giorni non per 10 anni.
adoro i bambini in generale. ma non riesco a farmi andare giu l'idea che io debba essere costretta a rinunciare alla mia vita per questo. mi sento tremendamente in colpa perchè a volte penso che era meglio non fare figli.
se questo era prezzo da pagare : è disumano.
sono arrabbiata con questa società di merda che se al colloquio di lavoro chiedi che orario fanno ti senti dire: non avrà mica filgi vero?
sono arrabbiata con mio marito che non si è mai preoccupato delle mie esigenze e non ha mai ascoltato il mio urlo disperato: VOGLIO ANDARE A LAVORARE!
sono arrabbiata con la mia famiglia d'origine che non mi hai mai aiutata ne sostenuta ma solo ragguagliata con : hai voluto la bicicletta e mò pedala!

sono arrabbiata anche con me stessa per non riucire ad avere la dose giusta di egoismo e prendere quello che desidero: la libertà.


spero che le mie parole non vengano fraintese, ho dato davvero libero sfogo ai miei pensieri. qui posso farlo, nella società reale se ti permetti di dire anche solo che sei stanca ti guardano male, le mamme devono sempre essere felici e fresche. fanculo!
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


arianna73

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2

Wednesday, May 8th 2019, 1:26pm

"La società" con la scusa di dirci "eh ma voi donne siete superiori, avete una marcia in più" in sostanza ci frega e ci lascia coi miti che fanno frustrazione, quello della mamma con la famiglia da mulino bianco sempre serena e gratificata e beneorganizzata però anche top manager di successo e pure qui super-gratificata però anche donna d'azione capace di fare tutto sempre con successo però anche moglie perfetta però anche amante e maga del sesso che seduce tutto e tutti però anche crocerossina senza stanchezze però anche governante impeccabile però anche lavoratrice umile ma forte però anche.....
...potrei continuare eh :D
E non è una pressione solo sulle mamme o le donne sposate.

Qui in Italia poi mancando tante misure di sostegno veramente "Mandrake era una donna", perché devi sfangare una corsa ad ostacoli quotidiana con delle risorse da inventare giorno per giorno.
Oltralpe, dove sono state messe a punto negli anni scorsi delle misure e dei servizi di sostegno alle famiglie e alle donne, c'è stata sia un'impennata di donne tornate al lavoro che di donne che hanno fatto figli, pare le francesi siano fra le più feconde d'Europa, con tre e quattro figli che non sono una rarità -- e le donne vivono e lavorano anche fuori...

Domanda pratica: ma per staccare un poco dall'andazzo "figli casa , casa figli - ma perché per te è un problema???" hai provato a fare volontariato o a crearti qualche interesse - spazio per te extra-casalingo che abitui tuo marito e pure la tua famiglia al fatto che non c'è solo l'essere mamma per te? (e in generale la vita è e può essere tanto altro, col massimo rispetto per chi nella maternità ha trovato l'appagamento esistenziale)

agosto

Giovane Amico

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3

Wednesday, May 8th 2019, 2:36pm

@arianna
Domanda pratica: ma per staccare un poco dall'andazzo "figli casa , casa figli - ma perché per te è un problema???" hai provato a fare volontariato o a crearti qualche interesse - spazio per te extra-casalingo che abitui tuo marito e pure la tua famiglia al fatto che non c'è solo l'essere mamma per te? (e in generale la vita è e può essere tanto altro, col massimo rispetto per chi nella maternità ha trovato l'appagamento esistenziale)

ciao, faccio parte di due associazioni di volontariato, alle quali riesco raramente a dare il mio contributo. una perché è lontana (qui nella mi zona c'è davvero poco) e l'altra perché la coordinatrice è un stronza e quando vado mi viene mal di stomaco.
mi sono resa conto con mio grande stupore che nelle associazioni ci sono delle persone tremende e stare li a sopportare soprusi a gratis non mi va.
poi c'è la questione :indipendenza economica.
mio marito mi fa pesare quando spendo soldi in più perché magari mi compro una maglia o tolgo uno sfizio al figlio più grande come comprarsi le scarpe nuove. mi chiede: ma serviva proprio?
dobbiamo portare l'auto a fare il tagliando e mi dice che non si può questo mese, il mese dopo mi dice la stessa cosa. l'altro giorno la mia auto non partiva e la sua è ferma nel parcheggio con un ruota a terra da 1 settimana (va al lavoro con i colleghi)
è almeno un anno che dobbiamo cambiare il nostro materasso perché i bambini in questi 10 anni lo hanno massacrato tra pipi e vomito, ma ogni mese c'è una scusa. lui ha paura a spendere soldi e visto che lo guadagna lui, io non posso replicare.
e cosi per evitare almeno questi sensi colpa evito tutto. evito di vivere.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


4

Wednesday, May 8th 2019, 3:08pm

lo sfogo ci sta tutto, tranquilla.

che tipo di lavoro facevi prima? Hai una formazione spendibile sul mercato del lavoro o voglia di formarti per renderti più appetibile?
namasté

arianna73

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5

Wednesday, May 8th 2019, 3:14pm

Ma tuo marito è così perché i soldi non bastano, oppure questiona il modo in cui spendi perché "i soldi li porta a casa lui"?
Scusa se mi faccio i fatti tuoi sul bilancio di casa, è giusto per orizzontarsi un po'.
Inutile dire che nel secondo caso avrebbe un atteggiamento molto ottuso, oltre che irritante: tu in casa e coi figli lavori a tutti gli effetti, e col tuo lavoro produci benessere , sul mercato le tue attività quotidiane si pagano e pure benino o bene. (accudimento bambini, cura della casa, etc).
Siete una squadra che lavora al progetto comune della vostra famiglia, non è che tu sei mantenuta.

Nel primo caso, dovrebbe essere alleato della tua voglia di lavorare. Un impiego part-time come lo vedrebbe?

Quanto al volontariato, è una seccatura che non ci sia molta offerta nella tua zona :( e credo senza dubbi che ci siano degli elementi da evitare anche in questo tipo di associazione. Siamo sempre fra esseri umani, lo str...o di turno capita.
Hai monitorato proprio tutto nella tua zona? Sparo un po' a caso, parrocchie? (se non sei molto credente o praticante può non essere il massimo, ma a volte si fanno cose interessanti e utili) corsi di formazione professionale? Qualche iniziativa civica tipo "adottiamo un monumento"? Gruppi di escursione con iniziative gratuite? Gruppi e associazioni che si occupano di randagismo, animali etc? Hai monitorato proprio "tutto"? Gruppi teatrali di dilettanti, cori etc? Lascia perdere per il momento cosa ne penserebbero marito e parenti, è proprio tanto perché tu abbia un panorama completo di quello che c'è( Se c'è). Certe volte si trovano valvole di sfogo e aiuti insperati.

silverwing

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6

Wednesday, May 8th 2019, 3:24pm


ciao, faccio parte di due associazioni di volontariato, alle quali riesco raramente a dare il mio contributo. una perché è lontana (qui nella mi zona c'è davvero poco) e l'altra perché la coordinatrice è un stronza e quando vado mi viene mal di stomaco.
mi sono resa conto con mio grande stupore che nelle associazioni ci sono delle persone tremende e stare li a sopportare soprusi a gratis non mi va.


Le associazioni di volontariato sono uno spaccato della società nel bene e nel male, inoltre c'è da considerare anche che purtroppo vi è gente che pensa di scaricare lì le proprie frustrazioni della vita quotidiana e magari assaggiare il potere quando dalle altre parti prende solo bastonate.
L'unica per sopravvivere è scendere a farsi il proprio turno e stop, finché si può e se ne ha voglia.

Per l'indipendenza economica, hai mai pensato a qualcosa di part-time? Anche qualcosa di relativamente semplice e poco impegnativo ma che ti consenta di tirare su i tuoi 4-500 euro al mese, conosco diverse signore che fanno ad esempio le scodellatrici in mensa scolastica (è una cosa buttata lì a caso eh, senza offesa alcuna).
ciao

silverwing

Laying with lions to hide my grief
From the beast that never sleeps
Our tired hearts tear us apart
Searching for the key
Reap what we sow

(Converge)

ipposam

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7

Wednesday, May 8th 2019, 3:37pm

buongiorno,
sono una mamma di 34 anni e ho due figli di 10 e 5 e poi ho l'ANSIA. da sempre, da quando ero piccola e crescendo è cresciuta anche lei.con la nascita del secondo figlio sono stata costretta a lasciare il lavoro e da allora mi sento in gabbia.
mi chiedo ma è normale che una donna decide di avere dei bambini e poi si ritrovi a dover rinunciare a tutto ciò che le appartiene come donna per la famiglia: ma che cazzo di vita eh?
io amo i miei figli, li ho voluto ma non in cambio della mia vita.
invece è cosi.
mi piace tanto passare del tempo con loro, giocare, chiacchierare, cucinare torte e biscotti, ma non tutti i giorni non per 10 anni.
adoro i bambini in generale. ma non riesco a farmi andare giu l'idea che io debba essere costretta a rinunciare alla mia vita per questo. mi sento tremendamente in colpa perchè a volte penso che era meglio non fare figli.
se questo era prezzo da pagare : è disumano.
sono arrabbiata con questa società di merda che se al colloquio di lavoro chiedi che orario fanno ti senti dire: non avrà mica filgi vero?
sono arrabbiata con mio marito che non si è mai preoccupato delle mie esigenze e non ha mai ascoltato il mio urlo disperato: VOGLIO ANDARE A LAVORARE!
sono arrabbiata con la mia famiglia d'origine che non mi hai mai aiutata ne sostenuta ma solo ragguagliata con : hai voluto la bicicletta e mò pedala!

sono arrabbiata anche con me stessa per non riucire ad avere la dose giusta di egoismo e prendere quello che desidero: la libertà.


spero che le mie parole non vengano fraintese, ho dato davvero libero sfogo ai miei pensieri. qui posso farlo, nella società reale se ti permetti di dire anche solo che sei stanca ti guardano male, le mamme devono sempre essere felici e fresche. fanculo!


Ciao,
sono d'accordo con te che la nostra società non ci permette di mantenere il giusto equilibrio tra vita familiare e vita lavorativa.
Tuttavia non capisco esattamente la dinamica per cui sei stata "costretta" a lasciare il lavoro; non potevi sfruttare scuola e dopo scuola? O al limite prendere una baby sitter, almeno i primi mesi? Io conosco molto bene il problema, ho una figlia di 4 anni, e sono tornata al lavoro (full time...in pratica esco la mattina alle 8 e rientro la sera alle 19-20) che aveva 5 mesi. E' stata durissima, più che altro perché mentre ero al lavoro sognavo di stare con lei, portarla al parco, insegnarle tante cose...mentre stavo con lei pensavo a quello che al lavoro avevo fatto troppo di corsa...però ecco, il tempo passa e poi con grande sforzo ci si abitua.
Secondo me hai tutte le ragioni di tornare a lavorare, purtroppo non puoi aspettarti che un datore di lavoro faccia sconti in termini di orario, però devi sicuramente organizzare diversamente la tua famiglia in modo che tu riesca a soddisfare anche gli impegni lavorativi. Tuo marito deve venirti incontro facendosi carico della sua parte, e insieme dovete delegare quello che lavorando non riuscite a fare.

Scorpio1963

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8

Wednesday, May 8th 2019, 4:02pm

Ciao!

Leggo un po' troppo stronzi in giro (mondo cattivo.. mondo crudele)

Secondo me dovresti ripulire il campo e pensare, a partire da oggi, a cosa fare TE per il tuo benessere.
Attento a quel che desideri: potresti ottenerlo..

9

Wednesday, May 8th 2019, 4:42pm

Posso farti una domanda diretta?
Ti hanno costretta?
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

agosto

Giovane Amico

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10

Wednesday, May 8th 2019, 4:53pm

ciao Ipposam,
vivo in una zona molto periferica dove le possibilità lavorative sono poche.
dopo la nascita del secondo figlio sono tornata a lavorare dopo un anno perché mi avevano chiamato in un posto "ideale" per me. i bambini li gestiva la baby sitter.
purtroppo dopo qualche mese abbiamo scoperto che chiudeva in bagno il piccolo per punzione, non gli faceva da mangiare e stava sempre al telefono. abbiamo assunto un altra baby sitter ma anche questa dopo due settimane dormiva sul divano mentre il piccolo vagava per casa senza essere accudito. infine la terza ragazza mi ha mollato dopo 3 mesi senza preavviso perché si è trasferita all'estero. al nido non potevo mandarlo perché io uscivo di casa alle 5:30 e mio marito alle 7 e il nido apriva alle 8. abbiamo interpellato i nonni (sarebbe stato solo fino all'arrivo di un'altra baby sitter) ma nessuno dei 2 disponibili ha accettao (gli altri due uno vive all'estero e l'altra è malata). quindi mi sono dovuta licenziare!!!

@silverwingil part time sarebbe fantastico ma non lo accettano! abito in una zona dove c'è poco e quello che cè ti deve andare bene, se no, avanti il prossimo.


@arianna
mio marito è così perchè secondo me ha un serio problema con il denaro. è lui lo spendaccione di casa, ma fa un sacco di questioni quando io spendo soldi extra. lui non sa gestire il denaro e si permette di arrabbiarsi se cambio le gomme all'auto o se pago la bolletta della luce. lo so che sembra assurdo ma fino a poco tempo fà mi sentivo in colpa anche a pagare la retta dell'asilo. ho l'autostima bassa, senza lavoro e con l'ansia a mille la mia autostima è sotto zero. chiaro che non siamo ricchi, abbiamo il mutuo, ma io sto molto attenta a fare la spesa, non usciamo quasi mai a mangiare, non seguo la moda, non abbiamo vizi di nessun tipo. quindi ce la facciamo bene ad arrivare a fine mese. ma lui i soldi non me li da mai in mano. se li tiene e io devo chiedere: mi lascia i soldi per la spesa? per me è terribile ciò.

@scorpio1963

si forse mi sono pianta addosso in questo post, hai ragione. è che a volte mi stanco di tenere duro e cado nel vittimismo. sbaglio? può darsi, sono umana e visto che tendo sempre a dare meglio in tutto, se sta volta frigno...e non è funzionale...pazienza.

@la huesera
si io ho studiato come impiegata in logistica, ma 10 anni fa era una cosa, ora cercano prevalentemente uomini. mi sono rimessa a studiare per prendere la maturità, avevo il biennio, l'anno socorso ho fatto la terza e ora sto facendo il quarto anno da privatista, è stressantissimo. con i bambini non riesco a studiare un cavolo e la mia frustrazione cresce. se dovessi passare gli esami cmq avrei davanti un'altro anno , il quinto e poi la maturità. un tempo che al momento mi smebra I-N-F-I-N-I-T-O. considerato che sono a casa da 4 anni.
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


ipposam

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11

Wednesday, May 8th 2019, 5:04pm

Come ti ho detto capisco perfettamente la situazione, perché mi sono scontrata anche io con i servizi del tutto inadeguati. Per come la vedo io i nidi e le scuole dovrebbero essere aperti per fasce orarie in funzione degli orari lavorativi.
Io ne avevo trovato uno che accoglieva i piccoli dalle 7 di mattina e aveva anche un servizio di ritiro e riconsegna dei bimbi direttamente a casa, peraltro ad un costo assolutamente accettabile. Ad ogni modo capisco che le strutture così non sono tante, e capisco anche il problema di trovare una baby sitter adeguata; anche io ho cercato tanto.
Però ecco, il mio messaggio per te è di non arrenderti, riparti con umiltà da te stessa, cerca un lavoro nel tuo settore, e i bimbi tra scuola e dopo scuola cresceranno lo stesso. Anzi: cresceranno meglio così che con una mamma sempre infelice! Io lavoro tante ore al giorno, mi perdo non molto, ma moltissimo di mia figlia, sebbene sia molto, molto innamorata di lei. Ma quando sto con lei, quelle pochissime ore, sono tutta sua, mi dedico a lei al 100% e lo faccio con una gioia profonda.
Il marito invece deve capire che voi due dovete essere una squadra; i soldi che lui guadagna sono anche tuoi e dovete decidere insieme le spese da fare, in base alle vostre disponibilità. Dovete mettervi seduti e stabilire un budget mensile per le piccole spese, su cui poi lui non deve dire "A". Stabilitelo a priori e stop. Sul resto, invece, dovete decidere insieme, il fatto che lui guadagni dei soldi e tu no non significa che quei soldi sono suoi, visto che tu sei rimasta a casa a occuparti dei bambini che sono anche affare suo. Altrimenti digli che ti cercherai un lavoro e quando l'avrai trovato sarà lui a dover gestire i bambini a casa!

arianna73

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12

Wednesday, May 8th 2019, 6:27pm

Tuo marito oltre che qualche problema col denaro forse ce l'ha anche con altre cose.
Il suo atteggiamento sicuramente amplifica i problemi che hai, conosco tante madri di famiglia che per via delle circostanze esterne (principalmente povertà di offerte e mancanza di servizi per conciliare le cose, come succede nei Paesi meglio organizzati) non lavorano fuori casa ma i mariti sanno un po' cos'è la vita, quanto lavoro e quanto impegno richiede gestire il danaro come la gestione di figli e famiglia.
E non stanno lì a questionare l'ordinario, non gli passa per la testa.

Con ciò non voglio accusare tuo marito che magari ha appunto i suoi problemi e i suoi schemi, però il suo atteggiamento è insensato e la razionalità è quella che dice ipposam (budget fisso per le spese ordinarie che gestisci tu senza che lui stia lì a sindacare, come farebbe qualsiasi coinquilino ragionevole nel suddividersi compiti e responsabilità )

Per il resto per ora mi viene solo da suggerirti di tenere occhi e orecchie aperte per qualche impiego, credo che a condizioni conciliabili con i tuoi impegni familiari tuo marito non avrebbe nulla da ridire, no?
E cercare qualche occasione per spezzare la routine e l'isolamento nei pensieri pesanti. Hai qualche amicizia?

Scorpio1963

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13

Wednesday, May 8th 2019, 6:35pm

@Agosto .. hai diritto a sentirti schiacciata, certo che sei umana

Ma puoi prendere in mano le tue scelte e assumerle..

Lo sfogo serve.. piangere urlare, perfino trovare un amico che si faccia picchiare per sfogarti

Ma lo sfogo deve essere funzionale a un creare spazio per iniziare a cacciare benessere, senza aspettarsi che altri ce lo portino su un vassoio di argento

Hai le tue catene, tutti le abbiamo credimi, interne e esterne

Cerca lo spazio che le tue catene ti lasciano e prendilo..

La decisione è tua
Attento a quel che desideri: potresti ottenerlo..

14

Wednesday, May 8th 2019, 9:21pm

Scusate...ma parliamo di una persona costretta a fare qualcosa contro la propria volontà?
A me preoccupano i figli in quanto terzi.
Apatico,da smuovere con le granate.

Non ci sono femministe in una nave che sta affondando.
"Togliete dalla chiesa i miracoli, il soprannaturale, l’incomprensibile,
l’irragionevole, l’impossibile, l’inconoscibile, l’assurdo e non rimane
niente altro che il vuoto." Robert G. Ingersoll

agosto

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15

Wednesday, May 8th 2019, 9:53pm

@arianna
si hai ragione, mio marito sta facendo anche lui un percorso per disgregare gli schemi mentali costruiti in passato. ma ci vuole tempo e pazienza per vedere i risultati.

@scorpio
grazie per le tue parole, mi hai ricordato che tutti abbiamo le nostre catene e questo mi fa sentire meno sola. grazie

@svogliato
visto che sei nato stanco, conserva le tue poche energie ed evita di scrivere.
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