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PippoMa

Nuovo Utente

  • "PippoMa" started this thread

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1

Thursday, January 7th 2021, 9:31pm

Conflitto padre figlio, cena e tv

Buonasera a tutti, questo è il mio primo post, inizio da un episodio, col tempo spero di raccontare molte altre cose e trovare molte altre risposte alle mie domande. Sono un ragazzo poco socievole, molto chiuso e solitario, tra i 25 e i 30 anni (preferisco non rivelare bla mia identità almeno per adesso)

In famiglia non sto quasi mai con mio padre, ci vediamo poche ore al giorno, lui lavora, io studio, quando torna a casa si mette davanti la TV per ore, TV a volume per me insopportabile, continuo cambio di canali, poi si addormenta, russa molto forte e tiene il telecomando, se provo a prenderglielo mentre dorme se si sveglia subito lo rivuole... non riesco a stare con lui davanti la TV.

Un momento in cui stiamo insieme è durante la cena (a pranzo ogni tanto), appena ci sediamo, subito parte la caccia al telecomando per accendere la TV, si va dai film di polizia/tthiller ai telegiornali. Spesso sia io che mia sorella abbiamo provato a chiedere di non accende la TV o mettere qualche programma più soft, ma nulla, al massimo succede per una volta, poi si ritorna al solito. Negli ultimi tempi, oltre alla TV accesa, mio padre se ne esce con commenti del tipo:madò, guarda che succede la! Madò quanto morti! Con sto coronavirus tutti moriamo! Oggi xxx morti, oggi xxxx contagiati....

Personalmente vorrei mangiare in santa pace, ok va bene la TV accesa, accetto anche il tg, ma sta sera dopo l'ennesimo commento, gli ho detto che non sopporto questo tipo di commenti e che ad esempio ripetere il numero dei morti per me è segno di non rispetto verso le vittime stesse (davanti a questi numeri preferisco non dire alcuna parola)

Si è arrabbiato di brutto, dicendo che a me quello che dice lui può entrare da un orecchio e uscire dall'altro, che non devo commentare su quello che dice e che spesso a tavola gli rispondo male, su quest'ultimo punto è capitato di non essere d'accordo su quello che dice e che arrivato ad un certo punto ho espresso il mio parere contrario anche in presenza del fidanzato di mia sorella ( sempre a tavola)( magari con parole un po' forti, dettati dal fatto che sono in tipo chiuso e spesso ho difficoltà ad esprimere quello che penso, ) , mi ha rinfacciato proprio il fatto che lo contraddico anche in presenza di una persona "estranea"....

Non so che fa, non capisco questo atteggiamento.... Negli ultimi anni il nostro rapporto all'apparenza sembra ok, ma appena abbiamo pareri discordanti subito nasce un conflitto. Capita che vado/mi manda a prendere/cercare una cosa, non la trovo, gli dico in quel punto non c'è, mi risponde: ci deve essere l'ho messa io lo, gli rispondo che io non l'ho vista, che ho guardato bene, più volte...lui insiste, magari ha pure ragione e l'oggetto c'è, ma insiste di continuo cercando sempre di contraddirmi, io dal mio canto sono arrivato anche a dubitare dei mie sensi.... ormai appena abbiamo dei pareri discordanti per forza dobbiamo quasi litigare.

Consigli, pareri?
Grazie

cloudnine

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2

Friday, January 8th 2021, 6:26pm

Per certi versi posso capirti, forse per l'età e per il carattere "forte" del genitore. Ho sperimentato che per certe cose non posso cambiare il suo pensiero, non posso fargli vedere quel che vedo e sentire quel che sento. Per alcune cose quindi mi è toccato lasciar andare, distaccarmi (alla fine sono anche andata via di casa, lavoro permettendo) e limitarmi a cercare di capire alcune delle sue motivazioni . Per altre ho imparato a chiedere, mi sono allenata io ad essere calma, comprensiva e a fare le mie richieste in modo diretto, chiaro e condividendo spesso anche ciò che provo. Non va sempre bene, ma ti assicuro che c'è molta meno tensione (prima non riuscivo a tornare a casa nemmeno un giorno senza litigare).
"Le emozioni più preziose sono nelle nostre mani
e tocca a noi permettere loro di guidarci
verso la vita che vogliamo"

anonimotriste

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3

Friday, January 8th 2021, 9:06pm

Buonasera a tutti, questo è il mio primo post, inizio da un episodio, col tempo spero di raccontare molte altre cose e trovare molte altre risposte alle mie domande. Sono un ragazzo poco socievole, molto chiuso e solitario, tra i 25 e i 30 anni

Consigli, pareri?
Grazie


Tra i 25 e i 30 anni bisognerebbe vivere già da soli.
Vai via di casa e salva il rapporto con tuo padre, che diventerà meraviglioso senza questa convivenza forzata.
Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

Germano

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Friday, January 8th 2021, 9:52pm

Sembra che sai descrivendo il rapporto con una moglie, rapporto ormai molto stanco.
Cerca di stare distaccato il più possibile: tv separate, vita separata, ecc. E' così che i matrimoni durano (o duravano, anni fa) tutta la vita .
Ed essendo il vostro un semplice rapporto padre-figlio dovrebbe riuscirvi abbastanza facilmente.

gloriasinegloria

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5

Friday, January 8th 2021, 11:24pm

il nostro rapporto all'apparenza sembra ok, ma appena abbiamo pareri discordanti subito nasce un conflitto.

ormai appena abbiamo dei pareri discordanti per forza dobbiamo quasi litigare

Consigli, pareri?


A me sembra che la spiegazione te la sia data da solo, nel senso che è facile immaginare che uno di voi due (o entrambi) agisca o reagisca prendendo una tangente che viene vissuta dall'altro come volutamente critica e polemica, e così si generi un crescendo sulla stessa tangente.

Magari potrebbe bastare addolcire il modo di porsi.

Senza nessuna necessità di mettere in discussione affetti e assetti.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

gloriasinegloria

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6

Saturday, January 9th 2021, 12:18am

Cerca di stare distaccato il più possibile: tv separate, vita separata, ecc. E' così che i matrimoni durano (o duravano, anni fa) tutta la vita .


Senza polemiche, ma...chi l'ha detto questo? :D
Io sapevo che i matrimoni duravano una vita quando c'era più unione, proprio perchè si cercava insieme la quadra, e la si cercava anche tacendo un po' per uno, se del caso, piuttosto che anteporre "io, io, io" ...anche al commento su una cacca di mosca.

Comunque l'opener non parlava di matrimoni, e il rapporto padre/figlio mi sembrerebbe non aver proprio nulla in comune con quello tra coniugi.

Certo resta, almeno dal mio punto di vista, che il prendere la via di fuga (quale che sia il rapporto di cui si tratta) piuttosto che analizzare e magari correggere il proprio modo di relazionarsi...comporta che se ad essere controproducente è il proprio modo di relazionarsi...dovunque fuggi te lo porti con te. Con il destino piuttosto prevedibile di vedere smostrati tutti i tuoi rapporti dal tuo stile e non da altro e altri (che siano parenti, amici, amanti, mogli o conoscenti).
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

anonimotriste

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7

Saturday, January 9th 2021, 12:45pm



Comunque l'opener non parlava di matrimoni, e il rapporto padre/figlio mi sembrerebbe non aver proprio nulla in comune con quello tra coniugi.



Non pensare, io con mio padre avevo un rapporto basato sul continuo scontro e nello stesso tempo nella necessità della sua approvazione.
Mi ricordo che mi incazzavo così tanto che un amico mi prendeva per il culo dicendomi che sembrava una storia d'amore più che un rapporto padre e figlio.

Quando andai a vivere da solo il rapporto migliorò tantissimo, un pò come è successo con mia moglie andando via di casa.
Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

gloriasinegloria

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Saturday, January 9th 2021, 1:08pm

Quando andai a vivere da solo il rapporto migliorò tantissimo, un pò come è successo con mia moglie andando via di casa.


Ma è la convivenza che per se stessa genera attriti e scaxxi e forme di intolleranza (anche tra amici per la pelle o tra studenti universitari).
Poi ci sono attriti e attriti, a seconda dei motivi che li generano. Chiaro che quelli gravi e insanabili probabilmente li elimini soltanto eliminando la convivenza, ma nella stragrande maggioranza dei casi i motivi risultano decisamente futili, e per sanare le intolleranze montanti potrebbe bastare cercar di comprendere gli umani limiti dell'altro e i propri, magari rimodulando le proprie azioni e reazioni.

Nel caso di Pippo (ora vado a memoria perchè non ho riletto il post) ...io ci ho letto di quelle cose veniali che probabilmente degenrano soltanto per una marea montante di reazioni oversize.
Tipo : il padre rientra dal lavoro e vuole ascoltare gli aggiornamenti in TV, che durante la giornata non ha potuto avere. Non mi sembra un atto di arroganza. E probabilmente il padre vive come arroganza urticante il fatto che il figlio elegga proprio quella fase della giornata per dire "ma no, parliamo!" o addirittura scegliersi il canale che interessa a lui.
Idem per il paterno urtarsi dell'essere "messo alla berlina" dai giovani di famiglia che accoglie alla sua tavola (ragazzo della figlia incluso). So benissimo che è divertente fare "branco generazionale", ma oggettivamente questo può dare sui nervi per tante ragioni, e soprattutto quando si ha la sensazione che l'unica reale motivazione sia esattamente quella di fare branco allegrozzo.
Nulla , quindi, che non sia superabile con un po' di rispetto in più (secondo me).
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giandeg

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Saturday, January 9th 2021, 6:48pm

Io non vedo problemi se il padre torna a casa dal lavoro e si vuole guardare e commentare il telegiornale

gloriasinegloria

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10

Sunday, January 10th 2021, 12:48am

Io non vedo problemi se il padre torna a casa dal lavoro e si vuole guardare e commentare il telegiornale

Ecco, appunto... :hail:

Ma pare una moda dilangante ormai : qualunque sciocchezzuola da mezzo centesimo trova il consiglio "vai vai vai, vai lontano! Fuggi!" . Che vedo leggiadramente applicato anche ai rapporti di coppia, ma con particolare ostinazione a quelli con la famiglia d'origine.

Manco se a poter beneficiare di una "fuga" fossero tutti geni incompresi dentro a famiglie del degrado!

Mi verrebbe da chiedere quanti possano essere, invece, gli "incompiuti" che, "fuggendo" da famiglie che NON sono "del degrado", rischiano ancor più di restare incompiuti e diventare anche depressi per aver seguito facili promesse che sono fuffa assoluta e blateramento di slogans mai vagliati con coscienza ADULTA, almeno da parte degli adulti all'anagrafe.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

11

Tuesday, January 12th 2021, 5:44pm


Consigli, pareri?
Grazie


Farti qualche abbonamento da guardare sul telefono?
Se avete gusti ed abitudini diverse è difficile trovare una soluzione.
namasté

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12

Tuesday, January 12th 2021, 8:08pm

Farti qualche abbonamento da guardare sul telefono?
Se avete gusti ed abitudini diverse è difficile trovare una soluzione.


Solo mio parere personale : se il problema è solo quello dellaTV ...secondo me ci può stare eanche allegramente.

Resta, però, sempre un concetto da "separati in casa" che personalmente trovo molto meno augurabile del farsi venir voglia di ascoltare-capire-accogliere le istanze di chi ci è caro (se ci è caro) , e sempre confidando nel fatto che la gentilezza evoca gentillezza, tanto quanto il contrario evoca il contrario.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

13

Wednesday, January 13th 2021, 8:32am

Spero che sia "solo" la tv. Visto che l'autore del thread non si è più letto, non mi cimento in altre riflessioni
namasté