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giandeg

Utente Avanzato

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16

Tuesday, June 2nd 2020, 10:01pm

Sospetto anch'io che la ragazza, si sta coltivando i nonni per ottenere qualcosa

17

Wednesday, June 3rd 2020, 10:31am

Mi sembra quasi di leggere me stessa... Ti capisco perfettamente, credimi... La mia situazione è simile alla tua per certi versi... Ti racconto in breve... Sono stata sposata col padre di mia figlia che mi picchiava, mi umiliava fisicamente e psicologicamente... Quando sono riuscita a scappare da lui ovviamente la bambina è venuta via con me... Ad un suo disinteresse iniziale e totale per la figlia, da poco ha iniziato a rivendicare i suoi diritti di genitore...chiedendo di risentire mia figlia, che ora ha 12 anni... Per me è stato devastante, un tuffo nel passato che avrei volentieri evitato. Per coscienza e correttezza ho dovuto interpellare mia figlia che titubante ha deciso di sentirlo per telefono (per il momento). Premetto che lei sa la motivazione per la quale siamo andate via di casa e nonostante fosse piccola sono sicura che lei ricordi qualcosa (anche se lei dice di no). Tutto questo per dirti che capisco perfettamente come ti senti perché anch'io quando sento mia figlia che parla col padre vorrei non lo facesse... Vorrei che gli avesse precluso la possibilità di riavvicinarsi solo e soltanto perché lui ha distrutto la sua mamma. La mia parte razionale mi dice che è giusto che si sentano ma il mio cuore esplode e grida una grande e bruttissima ingiustizia.
Ti abbraccio.
Dany
L'imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi... Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre!!!

Arcadia2

“Quod enim genus figura est, ego non quod obierim?” (Carmina LXIII, v. 62).

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18

Wednesday, June 3rd 2020, 10:17pm

Ciao Arcadia,
Mentre leggevo il tuo thread mi è sembrato di avere un déjà-vu. La sensazione di aver già letto ciò che avevi scritto.
Poi ho capito che ho realmente letto una discussione molto simile.

Ti lascio il link, magari può esserti d'aiuto.

Nonni pericolosi




Grazie! Ho letto! che tristezza..

Arcadia2

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19

Wednesday, June 3rd 2020, 10:19pm

[quote='gloriasinegloria','index.php?page=Thread&postID=889394#post889394'
Riguardo a strutture sociali, ho prova provata che ci fossero e funzionassero anche decenni fa, in Italia.
.[/quote]


Ah, ok, si vede che quando servivano a me erano in vacanza! :)

Arcadia2

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20

Monday, June 15th 2020, 9:27pm

AGGIORNAMENTO: oggi mia figlia ha trovato nella buca delle lettere un nuovo biglietto dei " nonni " dove c'era scritto solo ( senza saluti né niente) : " tu sei una gran maleducata, devi rispondere al telefono ogni volta che chiamiamo, non importa che ora è e cosa stai facendo. Devi fare come vogliamo noi. Ti auguriamo brutte cose "

Adesso qualcuno dirà che siccome lei è maggiorenne bisogna lasciare che si arrangi da sola e fregarsene, ma per me questo non esiste proprio: come si fa a stare con le braccia incrociate senza difenderla? Per me l'età non c'entra... se vedo mia figlia che vomita per il nervoso e dice: mi tocca subire perché sono troppo forti", scusate ma per me è dura stare a guardare e non fare nulla.

E mi chiedo anche se è normale che devo ancora farmi venire questi mal di pancia per gente che non vedo da VENT'ANNI. Per me non è normale.

Ogni persona ha il suo carattere, e l'intelligenza non c'entra nulla. Esistono persone più forti e agguerrite ed altre più miti. Ma non è normale che quest'ultime devono subire finchè vivono. Mia figlia è dolcissima e timida e quindi ci rimette. E non è giusto.

gloriasinegloria

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Monday, June 15th 2020, 10:33pm

Ma certo che tua figlia non deve subire nessuna intimidazione!

Solo che...tua figlia è abbondantemente maggiorenne e libera di gestire le sue frequentazioni, e ricordo che all'inizio di questo thread hai scritto testualmente questo : " una volta ogni 15 giorni si sentono al telefono. Io esco sempre di corsa dalla stanza perché provo disgusto ed orrore, ma anche da lontano capto che chiacchierano allegramente. " .

Quindi ci sarebbe anzitutto da capire se ci chiacchiera allegramente o se invece vomita dal disgusto e dalla paura al sol pensiero dei nonni.

Poi ci sarebbe da capire come mai gente così violenta e vendicativa e pericolosa...rischi di essere pizzicata ad infilare un biglietto idiota nella cassetta postale, quando il contenuto di quel biglietto ...forse dovrebbe fare più pena che altro, ed esprime solo insulsa o meglio delirante impotenza.

Ma torniamo alla protagonista, che è tua figlia.
Essendo maggiorenne è perfettamente liberissima d frequentare chi vuole e come vuole, così come è liberissima di non dichiarare le sue frequentazioni o di commentarle in modo sommario e falso per evitare le rotture di scatole di chi con quelle frequentazioni non fosse d'accordo.

Non s'è mai vista una 24enne laureanda che si possa sentire costretta alla frequentazione di due nonni anziani ...per la "paura" di biglietti come quello.
Quindi...se tua figlia è una ragazza in normale salute psicofisica...c'è da prendere atto che frequenta chi vuole, e le ragioni vere per cui lo fa...sarebbero pur sempre fatti suoi.

Ma se, però, ritieni che tua figlia sia di particolare fragilità psichica, tanto da poter ritenere che sia vittima di una circonvenzione...embè...quale genitore puoi benissimo esporre i fatti alla prima Stazione Carabinieri per denunciare il tutto, così come puoi persino rivolgerti ad un legale (anche con il gratuito patrocinio) per farti nominare amministratrice di sostegno di tua figlia.

Ovviamente è da tener presente che in tutti i casi la prima persona che sarà sentita sarà esattamente tua figlia, e che se lei non darà alcun segno di "patire" o di sentirsi "abusata" da questa frequentazione...tutto si risolverà in una gran figuraccia (con anche possibilità di controquerele, ma non fantastichiamo troppo...) .
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

Arcadia2

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22

Monday, June 15th 2020, 11:41pm

Ma certo che tua figlia non deve subire nessuna intimidazione!

il contenuto di quel biglietto ...forse dovrebbe fare più pena che altro, ed esprime solo insulsa o meglio delirante impotenza.


Su questo sono perfettamente d'accordo.

Come mamma, preferirei cento milioni di volte che scrivessero MUORI ma rivolto a ME. Ci sono abituata e me ne farei una ragione. Ma quando è rivolto a lei mi va il sangue alla testa.

Arcadia2

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23

Monday, June 15th 2020, 11:54pm

Ma certo che tua figlia non deve subire nessuna intimidazione!

Solo che...tua figlia è abbondantemente maggiorenne e libera di gestire le sue frequentazioni, e ricordo che all'inizio di questo thread hai scritto testualmente questo : " una volta ogni 15 giorni si sentono al telefono. Io esco sempre di corsa dalla stanza perché provo disgusto ed orrore, ma anche da lontano capto che chiacchierano allegramente. " .

Quindi ci sarebbe anzitutto da capire se ci chiacchiera allegramente o se invece vomita dal disgusto e dalla paura al sol pensiero dei nonni.

Poi ci sarebbe da capire come mai gente così violenta e vendicativa e pericolosa...rischi di essere pizzicata ad infilare un biglietto idiota nella cassetta postale, quando il contenuto di quel biglietto ...forse dovrebbe fare più pena che altro, ed esprime solo insulsa o meglio delirante impotenza.

Ma torniamo alla protagonista, che è tua figlia.
Essendo maggiorenne è perfettamente liberissima d frequentare chi vuole e come vuole, così come è liberissima di non dichiarare le sue frequentazioni o di commentarle in modo sommario e falso per evitare le rotture di scatole di chi con quelle frequentazioni non fosse d'accordo.

Non s'è mai vista una 24enne laureanda che si possa sentire costretta alla frequentazione di due nonni anziani ...per la "paura" di biglietti come quello.
Quindi...se tua figlia è una ragazza in normale salute psicofisica...c'è da prendere atto che frequenta chi vuole, e le ragioni vere per cui lo fa...sarebbero pur sempre fatti suoi.

Ma se, però, ritieni che tua figlia sia di particolare fragilità psichica, tanto da poter ritenere che sia vittima di una circonvenzione...embè...quale genitore puoi benissimo esporre i fatti alla prima Stazione Carabinieri per denunciare il tutto, così come puoi persino rivolgerti ad un legale (anche con il gratuito patrocinio) per farti nominare amministratrice di sostegno di tua figlia.

Ovviamente è da tener presente che in tutti i casi la prima persona che sarà sentita sarà esattamente tua figlia, e che se lei non darà alcun segno di "patire" o di sentirsi "abusata" da questa frequentazione...tutto si risolverà in una gran figuraccia (con anche possibilità di controquerele, ma non fantastichiamo troppo...) .




Si, ma infatti quello che continuo a dire è che mia figlia puo parlare e vedere chi VUOLE, l'ha sempre fatto perché è normale cosi. Ma se io sento il suo cell suonare e vedo lei che impallidisce e mi dice: Oh, no, povera me, sono loro.. non ho voglia di rispondere..." è normale che ci resto male.
E quando all'ennesima telefonata la vedo rispondere a malavoglia e quando conclude le vedo gli occhi lucidi e la vedo tremare, e mi dice: mamma che pesantezza, ogni volta che parlo con loro mi deprimo " è normale che mi preoccupo, no?
A volte mi guarda come per chiedermi aiuto ed una volta mi ha detto: avresti dovuto portarmi via quando ero piccola.." ci resto malissimo e di certo non serve a nessuno che io mi riempia di sensi di colpa. Se merito di essere punita, allora ok, espierò le mie colpe. Ma a me interessa di più la serenità di mia figlia.
Questi tizi sono sempre stati autoritari e prepotenti a dismisura, addirittura un mucchio di persone intorno a loro li temeva e cercava di tenerseli buoni proprio per paura. Mica normale sta cosa..sono sempre stati cosi, lo dicevano pure, che gli piaceva il fatto di essere temuti!

A questo punto penserò che la colpa è solo mia che non sono scappata in un altro continente quando lei era piccola, pur se senza un soldo e senza niente. A quest'ora magari saremmo in salvo.
Quindi, se è colpa mia, pago e me ne sto zitta e mi becco ogni cosa che succede. Se lo merito, lo accetto!!
Però ho paura che mia figlia un giorno mi rinfacci di non averla aiutata. Speriamo non succeda..
Mah.. non capisco come mai cosi giovane è gia cosi rassegnata..
Spero che dato che sei mamma un po' tu possa capire.

Arcadia2

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24

Tuesday, June 16th 2020, 12:08am

Volevo aggiungere ancora una cosa: se fosse per me, sarei andata da un legale da un mucchio di tempo, ed anche di corsa. Ma non lo farei se mia figlia non fosse d'accordo, perché non sarebbe giusto. C'e un episodio che vorrei raccontare velocemente: circa sei o sette anni fa, con mio grande spavento ho sentito dei rumori alla porta come se se qualcuno stesse cercando di forzare la porta. Indovina chi era....
Io mi sono PRECIPITATA a prendere il telefono immediatamente per chiamare la polizia, e mia figlia mi ha fermata e mi ha detto: " No mamma, non chiamare nessuna polizia, la colpa è solo mia che ieri non ho risposto al telef alle 3 di notte perché stavo dormendo " 8| 8| 8|

Io sono rimasta di pietra. Poi quel pazzo ( era solo lui) ha desistito e se n'è andato, ma davanti a certe cose io mi chiedo: cosa le hanno fatto, l'hanno ipnotizzata, che davanti a queste evidenti scorrettezze si prende la colpa?????

P.S sicuramente qualcuno non mi crederà, ecc.. ecc ma posso anche capirlo, anch'io al vostro posto penserei che sia un film di fantascienza.

Ecco perché io dico: una puo essere maggiorenne quanto vuoi ma quando è il momento un figlio va difeso ( cosi come un marito, una moglie, un fratello,un amico ecc...)Lo trovo umano..

gloriasinegloria

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25

Tuesday, June 16th 2020, 9:12am

sicuramente qualcuno non mi crederà, ecc.. ecc ma posso anche capirlo, anch'io al vostro posto penserei che sia un film di fantascienza.


Ma non si tratta di credere o non credere. Piuttosto si tratta di leggere e rendersi conto che nell'arco dello stesso thread ...tu prima descrivi un problema e poi lo ribalti radicalmente.

Inizialmente parlavi della TUA sofferenza (come da quotato sotto) , per il fatto di vedere una figlia che ogni quindici giorni circa parla ALLEGRAMENTE al telefono con i nonni:
stavo cercando soluzioni su come " sopportare " questa cosa senza dover star male fisicamente ogni giorno. Io dentro di me mi ripeto ogni giorno: " Non importa se mi hanno torturata, abusata,maltrattata " A lei non hanno fatto niente e quindi puo fare come vuole. " Mi ripeto queste parole ogni giorno per auto-convincermi ma non funziona.
La verità è che guardando la situazione a parti rovesciate, io NON ce la farei mai ad avere alcun genere di rapporto con qualcuno che abbia anche solo torto un capello a mia figlia : sarei un'acerrima nemica. Io ragiono in questo modo.
E infatti soffro, soffro, e poi sto zitta. Non pensare che io rimproveri mia figlia: no, niente di tutto questo, ingoio, sopporto tutto e stop.
Ma non c'è un modo per soffrire meno?


Ora siamo alla prospettazione opposta, e cioè di te che invece descrivi una figlia che piange o vomita al solo pensare ai nonni e che dici di voler proteggere lei.

Ma insomma : ci parla allegramente ogni tot, o invece piange e vomita al solo pensarli ?

La prima ipotesi è molto facile da credere. E' infatti del tutto normale che una ragazza senza padre (e quindi senza neanche nonni e zii paterni) e che vive con la sola madre in difficoltà economiche possa voler coltivare almeno i rapporti con i nonni materni. Ancor più se questi hanno possibilità economiche che potrebbero tornarle utili, anche in termini di lasciti futuri.

La seconda ipotesi, invece, scusa ma la vedo così : posto che le forme del disagio o della fragilità psichica sono infinite...capisci che il cerchio non si può chiudere con il solo disagio o degrado di due vecchi prepotenti? E che si potrebbe chiuderlo soltanto mettendolo in sistema con qualche importante disagio di tua figlia?
E' logicamente inconcepibile, infatti, che una ragazza psichicamente equilibrata possa avere qualunque forma di tremebonda sudditanza psicologica nei confronti di due veccchi sgradevoli quando: non vive con loro; vive con sua madre che agli stessi nonni non parla da vent'anni (eppure è viva e vegeta malgrado ogni maledizione dei nonni); e ha cultura universitaria che certamente le consente di decodificare come penoso quel che penoso è , tanto quanto le consentirebbe di tutelarsi nelle opportune sedi se lo ritenesse necessario.

Ciò premesso, di maggiorenni che possono (appunto per carenze psicofisiche) avere necessità di essere assistiti e tutelati poichè non in grado di affrontare da soli la vita...come a tutti noto è pieno il mondo. Gli strumenti ci sono ed attivarli è un preciso dovere etico del familiare che li ama.
Ma si deve essere in presenza di un disagio/fragilità psichici esistenti e dimostrabili nella persona che si vuole tutelare e non in altri. Per l'ovvia ragione che se io figlia sono perfettamente capace di intendere e volere ho tutti gli strumenti per fare le mie valutazioni/scelte e tutelarmi se del caso, e ovviamente nessuno al mondo (e neanche un magistrato) può dirmi chi frequentare e chi no.
E fermo restando che le valutazioni altrui, anche dei nostri figli, possono essere anche molto diverse dalle nostre.

Io ho visto accadere sotto i miei occhi una cosa che personalmente trovo schifosa, eppure è accaduta.
Coppia di coniugi a me molto vicina si separa quando l'unico figlio ha circa un anno.
La madre è una vera strega di arrivismo e venalità, completamente priva di senso materno. Il padre, invece, riesce ad essere sia padre che madre e col figlio ha rapporto di unione e condivisione che sono davvero da manuale.
Il figlio cresce e a fine liceo dice a me "sì è vero, al fondo odio tutte le donne a cominciare da mia madre". E giuro che non potevo non capirlo.
Alla soglia dei 50 anni la madre viene lasciata dal compagno e al contempo riesce a mettere le mani su (o meglio scippare con artifici e raggiri) una eredità di qualche milione di euro.
A quel punto ricorda di avere almeno un figlio al mondo, tanto ormai è grande e non c'è più da accudirlo. Anzi ...quasi quasi comincia a fare comodo averlo "per sicurezza".
Gli compra un appartamento a Milano e lo iscrive in Bocconi. Cose che suo padre non si sarebbe mai potuto sognare, non avendo scippato nessuna eredità milionaria.
E' passato qualche anno e il ragazzo si è laureato.
Ma dal primo giorno in cui si è visto aprire questo mondo con i mezzi della madre...sembra quasi aver dimenticato il padre, dà continue dimostrazioni di aver dimenticato quanto odiasse sua madre, ed è il suo cavalier servente...
Orribile, certo. Ma il ragazzo non è stato affatto costretto da nulla e nessuno. Ha semplicemente fatto le scelte che ha ritenuto più convenienti per lui. E il padre, amandolo davvero, da un lato ha il cuore spezzato ma dall'altro è felice che il figlio abbia avuto possibilità che lui non avrebbe potuto offrirgli.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

ipposam

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Tuesday, June 16th 2020, 10:03am

Penso sia normale tu ne soffra, e leggendo anche il resto credo sia giusto che tu monitori a distanza questo rapporto, vista la tua conoscenza di queste persone.
Ventiquattro anni non sono né 30 né 40, spesso si è ancora fragili e incerti, soprattutto se si ha alle spalle una esperienza di famiglia non proprio positiva; certo le intimidazioni sono del tutto fuori luogo, e se il rapporto è positivo e fondato sul rispetto uno può farsi da parte (anche se capirei comunque la tua contrarietà), ma se non è un rapporto sano una mamma non può rimanere a guardare senza intromettersi.

gloriasinegloria

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27

Tuesday, June 16th 2020, 12:31pm

Ventiquattro anni non sono né 30 né 40

Certo, ma sono sempre sei oltre i diciottto in cui si diventa maggiorenni.

se non è un rapporto sano una mamma non può rimanere a guardare senza intromettersi


Il "sano o tossico" un giovane adulto lo deve saper scegliere da solo. Se è sano di mente. Ed è un suo diritto pieno e perfetto!

Ma come?....Tanti bei discorsi, in altri threads, per fare i paladini dell'autonomia dei figli e i cultori della loro autonoma personalità diversa dalla nostra, e poi ...ci ritroviamo a sostenere che la "sanità" o meno di un rapporto...la dovrebbe giudicare un genitore, dal suo punto di vista, per un figlio universitario e 24enne :?:

Se invece il figlio ha particolari fragilità dimostrabili, come già detto, per il genitore c'è proprio il dovere etico di proteggerlo e controllarne le relazioni. Ma solo in questo caso!

E in tutte le altre ipotesi credo convintamente che ci si debba rassegnare al concetto che, proprio perchè il figlio ragiona con la propria testa deo gratias, ci potrebbe essere molto della narrazione e dell'esempio e del vissuto genitoriale che, pur con tutto l'affetto verso il genitore, non lo abbia convinto affatto o addirittura lo abbia convinto a scegliere per se stesso altre vie...

Poi di tutto si può continuare a dialogare con i propri figli, ma non c'è neanche da prendersela più di tanto se il figlio pensa alla propria vita e per se stesso compie o medita scelte diverse da quelle che ha visto operare dai genitori...
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

ipposam

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28

Tuesday, June 16th 2020, 2:50pm

Ventiquattro anni non sono né 30 né 40

Certo, ma sono sempre sei oltre i diciottto in cui si diventa maggiorenni.

se non è un rapporto sano una mamma non può rimanere a guardare senza intromettersi


Il "sano o tossico" un giovane adulto lo deve saper scegliere da solo. Se è sano di mente. Ed è un suo diritto pieno e perfetto!

Ma come?....Tanti bei discorsi, in altri threads, per fare i paladini dell'autonomia dei figli e i cultori della loro autonoma personalità diversa dalla nostra, e poi ...ci ritroviamo a sostenere che la "sanità" o meno di un rapporto...la dovrebbe giudicare un genitore, dal suo punto di vista, per un figlio universitario e 24enne :?:

Se invece il figlio ha particolari fragilità dimostrabili, come già detto, per il genitore c'è proprio il dovere etico di proteggerlo e controllarne le relazioni. Ma solo in questo caso!

E in tutte le altre ipotesi credo convintamente che ci si debba rassegnare al concetto che, proprio perchè il figlio ragiona con la propria testa deo gratias, ci potrebbe essere molto della narrazione e dell'esempio e del vissuto genitoriale che, pur con tutto l'affetto verso il genitore, non lo abbia convinto affatto o addirittura lo abbia convinto a scegliere per se stesso altre vie...

Poi di tutto si può continuare a dialogare con i propri figli, ma non c'è neanche da prendersela più di tanto se il figlio pensa alla propria vita e per se stesso compie o medita scelte diverse da quelle che ha visto operare dai genitori...


Sinceramente a me a 24-25 anni ancora capitava di chiedere l'aiuto dei miei genitori in certe situazioni che non riuscivo a gestire, poi ci sono ragazzi più smart e altri meno, non credo si possa tirare una riga basandosi sulla maggiore età.
Già se questa ragazza mantiene in piedi un rapporto con qualcuno (nonni zii o chi per loro) dietro minaccia mi pare evidente che qualcosa non va.

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Tuesday, June 16th 2020, 7:08pm

Gloria, però io non ci credo che se uno che non vedi da vent'anni cerca di forzare la tua porta tu lo lasci fare perché tuo figlio vuol frequentarlo, no?? Dato che in quella casa ci vivi anche tu!
Tu trovi normale questa cosa che hanno fatto, o dato che mia figlia è maggiorenne questi possono rompere la mia porta???

Arcadia2

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30

Tuesday, June 16th 2020, 7:12pm

Penso sia normale tu ne soffra, e leggendo anche il resto credo sia giusto che tu monitori a distanza questo rapporto, vista la tua conoscenza di queste persone.
Ventiquattro anni non sono né 30 né 40, spesso si è ancora fragili e incerti, soprattutto se si ha alle spalle una esperienza di famiglia non proprio positiva; certo le intimidazioni sono del tutto fuori luogo, e se il rapporto è positivo e fondato sul rispetto uno può farsi da parte (anche se capirei comunque la tua contrarietà), ma se non è un rapporto sano una mamma non può rimanere a guardare senza intromettersi.


Esatto, Ipposam! Un discorso è qualcuno che non è simpatico a me per motivi miei, un altro discorso è stare a guardare una figlia in contatto con persone tossiche e stare a guardare con le braccia conserte.. E l'età non c'entra..
NESSUNO vorrebbe che la propria figlia restasse in contatto con un pedofilo violento ed una psicopatica!!!

(per mia fortuna ho conservato con cura i referti medici, le radiografie ecc.. almeno mi servono come prova)