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91

Saturday, November 21st 2020, 11:23pm

Come sempre, con lei è bianco o nero. O tutto o niente.
Anche se la storia è assai diversa così come i ruoli, a volte le posizioni nella danza fra te e tua moglie mi ricordano molto quelle mia storia di dipendenza ... probabilmente perché a prescindere dal "come" e dal "perché", l'attaccamento che caratterizza le dipendenze è qualcosa di universale.

Il mio rapporto era nato su basi minate (amore immaturo e inconsapevolezza) ed erano stati anni di profonda sofferenza per entrambi, il mio ex spesso mi diceva queste parole "che ero estrema, bianco o nero" e io, come tua moglie invece mi sentivo "appesa", percepivo che dall'altra parte c'era paura di lasciarmi andare, un aggrapparsi per conforto, e a torto o a ragione mai avrei avuto da lui cio' che volevo e questo paradossalmente fomentava il mio estremismo e infittiva la spirale tossica fra noi. Finché un giorno ho trovato la forza di chiudere e sotto sotto ho serbato rancore per quel sentirmi appesa e per quel rapporto che non esisteva più che avevo "accettato" e credo che lui l'abbia serbato nei miei confronti perché l'ho abbandonato. Col tempo ho imparato a vedere entrambi le posizioni come il frutto di un attaccamento malsano e ad assumermi le mie responsabilità.

Penso che non avete la consapevolezza necessaria per mantenere un rapporto nutriente e appagante dalle ceneri di questo matrimonio fallito. Ci sono troppe scorie e risentimenti e troppi schemi che potrebbero ripetersi all'infinito, avete sofferto abbastanza è giunto il momento di separare i percorsi e "crescere" l'uno lontano dell'ombra dell'altro che per troppi anni vi ha oscurato le vite. Io vedo molto attaccamento fra voi e se non si trascende quest'ultimo, l'amore "puro" non ha possibilità di emergere. Dall'ombra non otterrai mai luce. Lasciala andare, non trattenerla più, magari questo cambierà in un futuro veramente le cose fra voi.
☯️

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo tuttora, perché penso di avere ancora tante destinazioni da raggiungere. Mentre il mondo appare pieno di indecisi sulle mete da raggiungere e di angosciati per aver scoperto che Babbo Natale non esiste

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92

Sunday, November 22nd 2020, 10:38am

Lei è stufa del mio periodo di riflessione, e dice che per restare appesi in questo limbo è meglio formalizzare la separazione.
Mi ha detto di dimenticarmi uscite insieme, pranzi o altro. Che lei tollererà di vedermi solo il tanto per farmi vedere mia figlia.
Mi fa male, perchè io non credo più in noi come coppia, ma le voglio un mare di bene, e vorrei che facessi ancora parte delle nostre rispettive vite.
Sono stato con lei quasi 20 anni, tollerando il suo carattere lunatico e irascibile, negli ultimi anni le sono stato accanto nonostante come coppia non esistessimo di fatto da anni.
Ora lei non mi da la possibilità di volerle bene per quello che è il nostro reale rapporto, e di fatto o torniamo assieme facendo finta di nulla, o ci salutiamo.
Come sempre, con lei è bianco o nero. O tutto o niente.


Cogli l'occasione della sua decisione e fai quello che non avevi il coraggio di fare da solo: adesso hai ogni ragione di separarti, visto che è lei che lo chiede.

Poi, una volta separato, ci sarà qualche altro tentativo di farti ritornare e devi resistere. Il fatto di avere la tua massaggiatrice/amica ti può aiutare a superare la crisi.

Normalmente, in quei momenti la donna ricorre alla "seduzione" (cioè, in sintesi, la manifestazione di disponibilità sessuale) per riprendere l'uomo. Mi è capitato: la prima volta ci sono cascato, la seconda e la terza non ho ceduto e sono andato avanti per la mia strada. Attenzione, però: anche l'uomo ricorre a quell'espediente (non necessariamente il sesso) di manifestare disponibilità. Il problema di fondo è che ... non dura. Se si ristabilisce la convivenza tornano i problemi e le distanze all'interno della coppia crescono di nuovo.

Per i figli vale molto di più un genitore separato che ritorna aperto alla vita in modo autonomo, rispetto ad uno coinvolto in una convivenza sgradita e forzata. Questo vale sia per te che per lei, anche se nel breve tempo ci sono risentimenti e rancori, come dice Juniz.

P.

(------;)---------)
Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni /non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet

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93

Sunday, November 22nd 2020, 11:07am

Dovrei avere tutte le ragioni per volerne stare io alla larga, ma non riesco a farlo.


E magari vale la pena di chiedersi se sia amore/affetto, o solo paura (propria paura) di lasciare abitudini (che hanno la loro valenza tranqullzzante, in confronto all'ignoto. anche quando sono orride).
O no?
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

Germano

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Sunday, November 22nd 2020, 2:47pm

Più mi descrivi la tua situazione, più trovo analogie con la mia.
Forse un po' sono TUTTE le donne così: nevrotiche istintive. E di fronte a un piccolo rifiuto (più una indecisione che un rifiuto) reagiscono minacciando un loro rifiuto 1000 volte più grande e soprattutto ben mirato là dove sanno che è il tuo punto debole.

Spesso è solo una minaccia nella speranza di farti cambiare idea (bel modo di convincere l'amato).
In questo caso la cosa migliore è non cedere come un deportato davanti ai mitra nazisti, bensì rispondere "ok, visto che tu la metti così, mi dispiace non vederti più nemmeno per una pizza, ma va bene. Se è quello che vuoi ti accontento".

Però ti ripeto: devi essere portato per una vita da single, lasciare la strada vecchia senza il pensiero di poterti affidare alla nuova.
Ma del resto, l'alternativa quale sarebbe?

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Sunday, November 22nd 2020, 10:14pm

Più mi descrivi la tua situazione, più trovo analogie con la mia.
Forse un po' sono TUTTE le donne così: nevrotiche istintive. E di fronte a un piccolo rifiuto (più una indecisione che un rifiuto) reagiscono minacciando un loro rifiuto 1000 volte più grande e soprattutto ben mirato là dove sanno che è il tuo punto debole.

Spesso è solo una minaccia nella speranza di farti cambiare idea (bel modo di convincere l'amato).
In questo caso la cosa migliore è non cedere come un deportato davanti ai mitra nazisti, bensì rispondere "ok, visto che tu la metti così, mi dispiace non vederti più nemmeno per una pizza, ma va bene. Se è quello che vuoi ti accontento".

Però ti ripeto: devi essere portato per una vita da single, lasciare la strada vecchia senza il pensiero di poterti affidare alla nuova.
Ma del resto, l'alternativa quale sarebbe?


Si credo anche io che le minacce facciano parte del gioco, e che magari superato il primo periodo si possa anche riprendere una frequentazione civile.
Che poi io non escludo nulla, magari tra un anno farò il diavolo a quattro per tornarci insieme, chi lo sa; è che ora ho bisogno di riprendere fiato, di togliermi di dosso quel senso di inadeguatezza che mi porto addosso da anni.

Quanto alla vita da single, si credo che pian piano mi stia riportando a viverla con piacere.
Sto riprendendo gusto a cucinare, a guardarmi film.. pian pianino sto riprendendo a godermi i momenti di solitudine. Certo, se non ci fosse il covid mi piacerebbe coltivare la vita sociale, uscire con amici, trovare amiche nuove con cui dilettarmi nella seduzione e fantasticare..
Con la mia amica la relazione ha trovato un suo equilibrio, ci vediamo ogni tanto ma non in modo frequente come prima, ci sentiamo magari via messaggio. Credo che da quella relazione più di questo non si possa avere, e almeno da quel lato non ho più tormenti mentali avendo finalmente chiarito le cose ed eliminato l'ambiguità degli incontri solo nel suo contesto di lavoro.

Alternative?
Tornare a casa da mia moglie, con la coda tra le gambe e i sogni di una vita migliore infilati nel sedere, a riprendere quella routine che negli anni mi ha schiacciato. Per attendere di diventare vecchio così, con una vita costellata di rimpianti, rimorsi e rancori.
Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

Germano

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Monday, November 23rd 2020, 9:22am

Alternative?
Tornare a casa da mia moglie, con la coda tra le gambe e i sogni di una vita migliore infilati nel sedere, a riprendere quella routine che negli anni mi ha schiacciato. Per attendere di diventare vecchio così, con una vita costellata di rimpianti, rimorsi e rancori.

Dimentichi i continui litigi. Per qualche giorno non ci sarebbero (lei non romperebbe le palle e/o tu incasseresti senza fiatare), poi tornerebbe tutto come prima.

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Monday, November 23rd 2020, 11:39am

Alternative?
Tornare a casa da mia moglie, con la coda tra le gambe e i sogni di una vita migliore infilati nel sedere, a riprendere quella routine che negli anni mi ha schiacciato. Per attendere di diventare vecchio così, con una vita costellata di rimpianti, rimorsi e rancori.

Dimentichi i continui litigi. Per qualche giorno non ci sarebbero (lei non romperebbe le palle e/o tu incasseresti senza fiatare), poi tornerebbe tutto come prima.


Già.
In tal senso una considerazione sul suo punto di vista:
lei vuole salvare il matrimonio.
Però di salvare la coppia mi sa che non gliene frega nulla.
Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.

98

Monday, November 23rd 2020, 12:32pm

da quello che racconti è palese che nessuno dei due abbia interesse a (ri-)costruire il legame di coppia.
eppure non riesci a prendere quella decisione che da tempo formuli nella tua fantasia.

evidentemente questa situazione ti dà un qualcosa che vuoi tenere e non perdere, a prescindere dai normali timori legati ad una separazione (senz'altro presenti e assolutamente comprensibili).
sei mai riuscito, nelle tue sedute di terapie, a definire e comprendere questo situazione?
namasté

99

Monday, November 23rd 2020, 1:08pm

secondo me quando si chiude una relazione che da anni mantiene nella lamentela e nello sfogo e questo diventa la normalità ... inconsciamente ci si abitua ad un capro-espiatorio dei problemi della propria vita. Anche se mentalmente si sa che non è l'altro l'origine di tutti i propri problemi, e lo si può ripetere in terpia con una certa consapevolezza, però alla fine vince sempre l'inconscio. Nel momento in cui si affaccia la sofferenza, si sa già chi è il responsabile e perché. Quando ua relazione finisce, lo dico per esperienza mia personale, poi ognuno ne trae cioò che vuole ovviamente, rimani con te stesso. Che che non è la solitudine che ci si immagina e a cui ci si prepara, tipo non avere la chiacchierata o il messaggio di buongiorno, è un restare soli con tutto ciò che non è stato veramente osservato.
☯️

Germano

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100

Tuesday, November 24th 2020, 8:21am

Porca vacca, Juniz. E' proprio vero che la saggezza di ottiene al prezzo della sofferenza.
Ma dimmi: dopo un'esperienza così sei riuscita a tornare a fidarti di altri? Fidanzati? Magari addirittura conviventi?

Io sto vivendo un rapporto così tanto tossico, ma così tanto tossico, che ormai vedo tutte le donne solo come delle trappole mortali per uomini. Delle mantidi religiose che per istinto naturale uccidono il maschio dopo averlo sedotto.
Ci sto perdendo soldi e salute mentale. Non credo che in futuro riuscirò a dimenticare questo inferno. Temo che resterò da solo fino alla morte.


Germano

101

Tuesday, November 24th 2020, 11:33am

Ok... Premetto che oggi, per me, è la classica giornata no...quindi appariro' vagamente cinica...
Leggendo il tutto mi ritorna in mente una frase che mi disse qualcuno tempo fa... Non ricordo chi... Ma non importa... Ricordo, invece, la frase che mi colpì e che diceva "Il per sempre non esiste...Esiste il per scelta, sempre!!!"... Beh, mi sembra sensata come cosa... Inutile arrovellarsi e sbattersi inutilmente... Partendo dal presupposto che tutto, o quasi, ha una fine, non è da totali idioti credere che la nostra volontà possa dare una mano... No?
Dany

La vita non è una commedia che puoi provarla prima... La devi vivere improvvisando... Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, è meglio viverla! Io non mi siedo qui, io voglio vivere sopra, io voglio vivere una volta sola!

102

Wednesday, November 25th 2020, 10:13pm

Porca vacca, Juniz. E' proprio vero che la saggezza di ottiene al prezzo della sofferenza.
Ma dimmi: dopo un'esperienza così sei riuscita a tornare a fidarti di altri? Fidanzati? Magari addirittura conviventi?

Io sto vivendo un rapporto così tanto tossico, ma così tanto tossico, che ormai vedo tutte le donne solo come delle trappole mortali per uomini. Delle mantidi religiose che per istinto naturale uccidono il maschio dopo averlo sedotto.
Ci sto perdendo soldi e salute mentale. Non credo che in futuro riuscirò a dimenticare questo inferno. Temo che resterò da solo fino alla morte.


Germano
Ti ringrazio per avermi considerato saggia ma al contrario da come si dice non credo sia la sofferenza il prezzo :D
Conosco persone che soffrono da una vita, specie all'interno del matrimonio, il soffrire spesso diventa uno stile di vita che si autoalimenta.

Ma senza troppe filosofie e rimanendo sul pratico, sì, certamente è una spinta a "risvegliarsi" ma credo dipenda molto anche dalla voglia di guardare oltre la sofferenza e per me il prezzo è stato "lasciar andare" (anche una persona che si ama) ... quello è proprio difficile ...

Detto ciò vendendo alla tua domanda ... no, non ho avuto nuove relazioni ma solo delle frequentazioni. Insomma sono rimasta single.
E che dire non ti nascondo che frequentare delle persone dopo un'esperienza forte "espone" alle proprie ferite e quando "non va come ti aspetti" un pò si incassa la delusione, ma mi sto abituando a considerare che nella vita la propria aspettativa non è il punto.

Non voglio risponderti con quelle frasi che avrai sentito milioni di volte ma ... vale la pena farsi aiutare. Quando si soffre, si è un pò chiusi nel proprio "io", lo dico perché anche a me è successo. E se devo essere sincera ... se non mi fossi affidata a qualcuno che ne sapeva più di me probabilmente non sarei così "saggia"
:D
☯️

This post has been edited 1 times, last edit by "Juniz" (Nov 25th 2020, 10:20pm)


Germano

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Thursday, November 26th 2020, 8:46am

quando "non va come ti aspetti" un pò si incassa la delusione, ma mi sto abituando a considerare che nella vita la propria aspettativa non è il punto.

Guarda, ti scrivo in privato , perchè so di avere il vizio di infilarmi nelle discussioni aperte da altri e farle quasi diventare mie (è che mi forniscono spunti di riflessione...)

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Giovane Amico

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Friday, November 27th 2020, 6:23pm

quando "non va come ti aspetti" un pò si incassa la delusione, ma mi sto abituando a considerare che nella vita la propria aspettativa non è il punto.

Guarda, ti scrivo in privato , perchè so di avere il vizio di infilarmi nelle discussioni aperte da altri e farle quasi diventare mie (è che mi forniscono spunti di riflessione...)


eh però così la nostra curiosità rimane insoddisfatta! :)
Abbiamo bisogno di qualcuno che voglia stare con noi, non che abbia bisogno di noi.