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varidoianis

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1

Wednesday, June 17th 2020, 3:30pm

Vorrei riconquistare la mia ex

Io e G. Ci siamo conosciuti a novembre 2018, mentre ero in pausa con la mia ex, B. Dopo 3 settimane ci mettiamo insieme in seguito alla rottura definitiva con B. A settembre 2018 mi ero infatti trasferito e cambiato lavoro per ambizione e progetti di vita con B, ma poi tutto è andato a rotoli anche perché sul lavoro non supererò il periodo di prova e verrò licenziato a fine novembre 2018. Sono costretto a tornare al mio paese di origine, tra me e G ci separano 50 km.Il 2019 sarà un anno molto difficile a livello personale: cambierò 5 posti di lavoro in quanto tutti contratti temporanei e il mio umore è sempre pessimo. G però è sempre lì, mi sostiene e mi incoraggia, ma a volte il fine settimana non mi va nemmeno di vederla perché troppo impegnato a rimuginare sul mio passato.Una serie di errori e umore sempre peggiore causeranno una crisi tra me e G tra dicembre 2019 e gennaio 2020, col risultato che ci lasciamo il 19/01/2020. Dopo una settimana ci ricongiungiamo e decidiamo per ripartire alla grande, con io che prometto di essere più positivo e presente. Un'altra brutta litigata avuta il 9/02 ha rischiato però di far saltare nuovamente tutto, in quanto avevo proposto a G di andare a convivere perché avevo trovato lavoro vicino a lei, ma lei si è rifiutata. Avendo avuto una proposta lavorativa migliore attaccata a casa, decido di tornare lì, vista anche la situazione non facile tra me e lei.Da lì le cose sono ripartite alla grande, poi è arrivato il lockdown che ci ha impedito di vederci per 2 mesi (dal 4 marzo al 4 maggio, viviamo in 2 regioni diverse). In questo periodo sono molto irritabile per via di discussioni continue coi miei genitori e mi sfogo molto con G, che inizia a mostrare segni di insofferenza. Anche a maggio le cose non migliorano e inizio ad essere molto puntiglioso nei suoi confronti, che si presentava in ritardo ai nostri incontri o visualizzava i messaggi per poi rispondere dopo delle ore (cosa che ha sempre fatto, ma che ultimamente mi dava più noia). G inizia sempre di più a dare segnali di insofferenza che io non colgo. Il 31 maggio ci vediamo e siamo d'accordo per passare il ponte del 2 giugno da soli nella mia seconda casa, ma la vedo strana: scoppia in lacrime e mi dice che forse si è rotto qualcosa dentro di lei e che non sa se mi ama ancora o è solo affetto. Faccio le mie rimostranze dicendo che il lockdown non ha di certo aiutato a recuperare un rapporto in ricostruzione e decidiamo di passare insieme i 3 giorni: lei si comportava da fidanzata dolce, io ero più dubbioso e spiazzato. Ci salutiamo il 2 giugno sera con l'accordo di dare il 100% per mandare avanti il nostro rapporto. Il giorno dopo in pausa pranzo, lei mi telefona e sembra averci ripensato. Ci rivediamo la sera stessa a 4 occhi e dice di non amarmi più perché sono sempre negativo e non ho fatto grossi miglioramenti. Io lì perdo la testa e inizio a smattare, dicendo le peggio cose, minacciando vendette future e cercando di non farla montare in macchina. Alla fine lei chiamerà addirittura le forze dell'ordine e me ne andrò. Adesso se la ricerco ha detto che mi denuncia (preciso di non averle messo le mani addosso), ma non ho intenzione di demordere. Vorrei fare di tutto quanto lecito per riaverla con me. Lei sapeva che ho problemi di gestione della rabbia e anche un disturbo di personalità borderline, ma l'ha sempre accettato. Strategie? Scusate la lunghezza

gloriasinegloria

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2

Thursday, June 18th 2020, 1:37pm

Strategie?



Ti prego di perdonare la franchezza, ma (almeno io, che di relazioni con borderline so qualcosina) non ne vedrei proprio.

I borderline sono forse le personalità apparentemente più affascinanti dell'universo.
Fino a quando non realizzi che ..."è solo patologia borderline, basta" e quindi...non sai neanche con CHI stai e per chi investi tempo. Perchè non c'è nessuna coerenza e continuità neanche di visuali, nel borderline, da un giorno all'altro.

Con tutto il rispetto possibile: quando la partner arriva a realizzare che tutto si spiega con una diagnosi psico.......è finita. Per sempre.
E non c'è più nessuna strategia che possa funzionare.

Parlo per aver vestito gli stessi panni della tua ex, e per averli visti vestiti anche da parecchie amiche.
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

3

Thursday, June 18th 2020, 4:32pm

Non ci sono strategie per risolvere in modo facile e immediato questo rapporto dalle sfumature indubbiamente "tossiche".

Innanzitutto credo che il tuo "desiderio" di riaverla sia molto incentrato su un senso di possesso che di amore. Attenzione, non intendo che tu non provi dei sentimenti di affetto nei suoi confronti e per "possesso" non intendo la possessività come forma di gelosia, ma parlo di concetti un po' più sottili.

In altre parole mi pare che tu rivuoi questa persona ma senza curarti di un aspetto molto importante ovvero se sei "pronto" per gestire una relazione al di là delle fasi up&down. Se per assurdo ci fosse un modo per farla tornare indietro, stareste bene due-tre giorni per poi ritornare a litigare.

Lo dico sulla base del fatto che ormai è chiaro fra voi si sono instaurati questi ruoli, e dal tuo racconto si evince che quando lei è dolce tu diventi dubbioso, quando inizi a "crederci" tu, diventa dubbiosa lei e ci ripensa: tutte dinamiche tipicissime da relazioni di dipendenza dove l'attaccamento, la paura, e le parti "poco sane" (che tutti noi abbiamo) diventano molto più forti di quelle "sane" (che sicuramente ci sono anche fra voi, ma fanno fatica a manifestarsi)...

Secondo me questa esperienza deve esserti utile per "crescere" (inteso diventare più consapevole). Il fatto che tu dica che lei ha accettato il tuo essere bordeline, sembra che tu voglia sgomberarti da un po' di responsabilità ... in realtà, se tu non risolvi i tuoi problemi, bordeline o meno, potresti anche cambiare partner ma NON schema ... quindi il fatto che una donna in prima battuta "accetti" questa parte di te non significa che resterà.


E' nel tuo interesse "gestire" te stesso perché al di là della tua partner soffri anche tu. Anzi è proprio un "karma" di sofferenza, prima o poi il tuo male (se non gestito) arriva all'altro e distrugge il rapporto ...

Amaro

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4

Thursday, June 18th 2020, 6:05pm

A suo tempo ci sono passato pure io. So cosa si prova, in molti "esperti" mi hanno detto che l'unico modo quasi sicuro è quello dei 21 giorni. Ossia sparisci dalla sua vita in tutti i sensi per almeno 21 giorni. Vedrai che hai buone possibilità che lei torni a cercarti. In bocca al lupo

5

Thursday, June 18th 2020, 6:15pm

Vorrei fare di tutto quanto lecito per riaverla con me. Lei sapeva che ho problemi di gestione della rabbia e anche un disturbo di personalità borderline, ma l'ha sempre accettato. Strategie? Scusate la lunghezza


ammesso e non concesso che il sentimento di lei sia "solo" rimasto sepolto sotto una montagna di problemi...
il problema di base sarà la fiducia che lei non ha mai potuto sviluppare nei tuoi confronti, visto che ad ogni problema hai reagito negativamente (per usare un eufemismo)
quindi secondo me è da lì che devi ricominciare. la fiducia si costruisce senza strategie ma con seria disciplina e comportamenti concreti. se hai un problema impara a gestirlo; se il problema è medico devi curarti. la malattia non è una giustificazione, non è una patente per fare ciò che si vuole.

solo così puoi mostrare a lei che sei una persona vicino alla quale si può dormire serenamente
namasté

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6

Thursday, June 18th 2020, 6:44pm

Dovresti lavorare sulla tua vita:
1) Lavoro
2) Salute

Poi pensa alla partner. Altrimenti entri sempre in casini simili

varidoianis

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7

Thursday, June 18th 2020, 10:12pm

Vorrei fare di tutto quanto lecito per riaverla con me. Lei sapeva che ho problemi di gestione della rabbia e anche un disturbo di personalità borderline, ma l'ha sempre accettato. Strategie? Scusate la lunghezza


ammesso e non concesso che il sentimento di lei sia "solo" rimasto sepolto sotto una montagna di problemi...
il problema di base sarà la fiducia che lei non ha mai potuto sviluppare nei tuoi confronti, visto che ad ogni problema hai reagito negativamente (per usare un eufemismo)
quindi secondo me è da lì che devi ricominciare. la fiducia si costruisce senza strategie ma con seria disciplina e comportamenti concreti. se hai un problema impara a gestirlo; se il problema è medico devi curarti. la malattia non è una giustificazione, non è una patente per fare ciò che si vuole.

solo così puoi mostrare a lei che sei una persona vicino alla quale si può dormire serenamente


Beh l'anno scorso mi chiamava la sua "oasi di serenità", poi ultimamente mi diceva che le davo solo ansie perché si alzava la mattina col pensiero di sapere cosa avrei avuto da ridire quel giorno.


Innanzitutto credo che il tuo "desiderio" di riaverla sia molto incentrato su un senso di possesso che di amore. Attenzione, non intendo che tu non provi dei sentimenti di affetto nei suoi confronti e per "possesso" non intendo la possessività come forma di gelosia, ma parlo di concetti un po' più sottili.

Mi spiegheresti meglio cosa intendi per possesso per favore?


Lo dico sulla base del fatto che ormai è chiaro fra voi si sono instaurati questi ruoli, e dal tuo racconto si evince che quando lei è dolce tu diventi dubbioso, quando inizi a "crederci" tu, diventa dubbiosa lei e ci ripensa: tutte dinamiche tipicissime da relazioni di dipendenza.

personalmente non la vedo così: non avevo paura di perderla adesso, discutevamo per cose esterne al ns. rapporto (principalmente mi sfogavo per le liti coi miei genitori) e proprio non me lo aspettavo.

gloriasinegloria

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8

Thursday, June 18th 2020, 11:05pm

A suo tempo ci sono passato pure io. So cosa si prova, in molti "esperti" mi hanno detto che l'unico modo quasi sicuro è quello dei 21 giorni. Ossia sparisci dalla sua vita in tutti i sensi per almeno 21 giorni. Vedrai che hai buone possibilità che lei torni a cercarti. In bocca al lupo



:hmm: Non vorrei distruggere speranze e dissacrare "regole di esperti", ma....posso proprio garantire di non aver richiamato il borderline nè dopo 21 giorni e nè prima e nè dopo. .

E' invece successo che il borderline abbia tentato ed evocato mille ritorni, sentendosi da me rispondere soltanto "ti ho già detto di dimenticare i miei recapiti. Dobbiamo far ridere la Procura della Repubblica perchè ti denuncio se insisti? E lassa perde, no? Lo dico per te!" .
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

gloriasinegloria

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9

Thursday, June 18th 2020, 11:06pm

Dovresti lavorare sulla tua vita:
1) Lavoro
2) Salute

Poi pensa alla partner. Altrimenti entri sempre in casini simili

:hail:
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10

Friday, June 19th 2020, 8:42am

Parlo per esperienza personale ma non voglio generalizzare! Ho avuto una storia con un uomo che soffriva di questi disturbi borderline. Appena l'ho conosciuto lui è stato molto corretto e mi ha detto tutto, ma io ignara di ciò che sarebbe potuto essere ho voluto continuare a conoscerlo, lui era interessante, brillante, attraente, vitale, molto sensibile e intuitivo, mi scatenava sentimenti molto forti... Infatti abbiamo instaurato da subito una relazione molto intima... quasi assoluta... A tratti simbiotica... I primi tre mesi sono stati fighissimi ma non appena la relazione si stava concretizzando lui ha iniziato a cambiare, ad avere comportamenti che “rompevano” tutto ciò che stavamo creando... Io incredula le ho pensate tutte... volevo per forza trovare del buono in ogni suo gesto ma soffrivo perché spesso e inaspettatamente subivo le sue cattiverie e le sue reazioni eccessive... Mi sono veramente persa per qualche giorno, non riuscivo a capire, come fosse possibile che lui fosse anche tutto quello. Dopo ogni litigata, regolarmente tornava sinceramente pentito, afflitto dai sensi di colpa, nuovamente amorevole e premuroso. Sempre più confusa e disorientata ho iniziato a documentarmi e vedevo in lui un uomo con una doppia personalità, capace di amare e di odiare intensamente, fino a distruggere quello che avevamo e stavamo creando. Purtroppo ho dovuto lasciarlo prima che mi trascinasse totalmente in una realtà malata e che non mi piace affatto! Una relazione con un borderline è purtroppo una relazione faticosa, difficile da sostenere, estremamente instabile, che mette costantemente alla prova e trascina in dimensioni di odio e amore, di speranza e sconforto...
Non voglio dire che la tua ex farà lo stesso tipo di scelte ma se veramente la ami devi lasciarla andare con la consapevolezza che fondamentalmente non è colpa di nessuno... In bocca al lupo
Dany
L'imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi... Alcune persone non impazziscono mai. Che vite davvero orribili devono condurre!!!

varidoianis

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11

Friday, June 19th 2020, 8:58am

@mammadany: il disturbo non è mai stato un problema, l'ho sempre gestito (fino all'ultima sera) e sono in cura. Avevo fatto dei passi in avanti sulla gestione di emotività e impulsività, poi tutto è stato vanificato con la mia reazione finale.
La determinante è stato il mio approccio negativo all'affrontare le cose della mia vita, approccio che risente ancora di quel maledetto licenziamento di novembre 2018, che mi ha reso molto sospettoso su ogni cosa, ma non lo ero sulla mia relazione e stavo migliorando, davvero.
Quello che mi attanaglia è: si è innamorata di me che ero scarico, passivo, sempre arrabbiato e depresso, perché mollare ora che da gennaio in poi stavo migliorando?

gloriasinegloria

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12

Friday, June 19th 2020, 11:33am

si è innamorata di me che ero scarico, passivo, sempre arrabbiato e depresso, perché mollare ora che da gennaio in poi stavo migliorando?


Se fosse stato chiesto a me, per la mia storia, avrei risposto sinceramente che è possibilissimo innamorarsi di una persona, quando è UNA. E non importa che possa sentirsi depressa o perdente. Ma fondamentale è poter credere che sia UNA persona, con cui ci si prende per mano e si cammina insieme.
Il borderline clinico, purtroppo, non è "UNO".
E' "uno nessuno e centomila" (le "montagne russe" del borderline sono persino un classico da web) .
E la percezione drammatica è che...a volte può anche sembrare uno spregiudicato delinquente...ma NON è così.
Cioè non è uno che ha UNA propria visione delle cose e su quella base agisce nel bene e nel male su base VOLONTARIA e in esercizio di libero arbitrio.
NO.
Il borderline è quello che IN MENTE SUA (e soffrendone, e restandone lui stesso sprovveduto e impotente) è la prima vitima di considerazioni cosmiche che...oggi sono bianche, stasera rosse, domani verdi...
E quello che nel tempo allontana , dovessi dirlo sulla mia esperienza, è che ti sembra di scrivere sull'acqua.
Non si costruisce NULLA e si comincia ad avere chiara percezione del fatto che non sarà mai possibile costruire nulla, semplicemente perchè da un attimo all'altro...al borderline clinico cambia proprio la visione di ogni cosa, e gli cambia a partire dai SUOI fondamentali!
Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso. (L. Tolstoj)

13

Friday, June 19th 2020, 11:59am

Quello che mi attanaglia è: si è innamorata di me che ero scarico, passivo, sempre arrabbiato e depresso, perché mollare ora che da gennaio in poi stavo migliorando?

In primis ti chiedo scusa se la mia precedente risposta ti ha offeso o colpito negativamente... Non volevo... Ho portato la mia testimonianza senza pensare che avrei potuto essere insensibile nei tuoi confronti.
Partiamo dal presupposto che tu ti fossi ripreso e che stava andando tutto bene... Ok... Ma non dimentichiamo che un amore può finire, e purtroppo può succedere quando meno ce lo aspettiamo... Io non so quanti anni tu abbia, ma credimi, se tu investissi tutte le tue forze per ricominciare da te stesso, sono certa che avresti la mente e il cuore pronti per un'altra ragazza che ti amerebbe incondizionatamente. Se questa ex ti ha detto chiaramente che non prova più nulla non fossilizzarti nel volerla per forza riconquistare, anche perché se lei dovesse tornare con te sono sicura che col tempo ti verrebbero dei dubbi che non ti lascerebbero tranquillo... Ti abbraccio e ti auguro il meglio
Dany
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14

Friday, June 19th 2020, 12:48pm

Quello che mi attanaglia è: si è innamorata di me che ero scarico, passivo, sempre arrabbiato e depresso, perché mollare ora che da gennaio in poi stavo migliorando?

In primis ti chiedo scusa se la mia precedente risposta ti ha offeso o colpito negativamente... Non volevo... Ho portato la mia testimonianza senza pensare che avrei potuto essere insensibile nei tuoi confronti.
Partiamo dal presupposto che tu ti fossi ripreso e che stava andando tutto bene... Ok... Ma non dimentichiamo che un amore può finire, e purtroppo può succedere quando meno ce lo aspettiamo... Io non so quanti anni tu abbia, ma credimi, se tu investissi tutte le tue forze per ricominciare da te stesso, sono certa che avresti la mente e il cuore pronti per un'altra ragazza che ti amerebbe incondizionatamente. Se questa ex ti ha detto chiaramente che non prova più nulla non fossilizzarti nel volerla per forza riconquistare, anche perché se lei dovesse tornare con te sono sicura che col tempo ti verrebbero dei dubbi che non ti lascerebbero tranquillo... Ti abbraccio e ti auguro il meglio

Ho 31 anni (lei 30), e non mi sono offeso, tranquilla.
Non ritengo comunque, così come lo dice chi mi segue, che il mio disturbo sia molto grave, è più corretto parlare di tratti di personalità borderline.
La mia ex diceva sempre di non credere nell’amore eterno perché i suoi genitori hanno divorziato che lei era molto piccola, e sui rapporti affettivi è sempre stata pessimista (anche questo penso che abbia influenzato purtroppo). Indubbiamente abbiamo bisogno di lavorare entrambi su noi stessi, ma penso veramente di poterla aiutare nei suoi problemi (anche lei fa terapia) e voglio farlo perché la amo ancora.
Lei stessa parlava comunque di “montagne russe” in quanto la nostra relazione aveva o picchi altissimi o buio totale, specie nell’ultimo periodo di quarantena. Ma tale buio era dovuto più a me che mi sfogavo per varie cose e lei stanca di sentirmi così e cercare di calmarmi. Un equilibrio si poteva tranquillamente trovare, visto che quando ci vedevamo di persona era tutto ok.

15

Friday, June 19th 2020, 4:59pm

Mi spiegheresti meglio cosa intendi per possesso per favore?
Probabilmente quello che diro' ti suonerà troppo idealistico.

Visto che la vicenda è finita con lei che chiama le forze dell'ordine e minacce di denuncia forse quel detto "Se la ami la lasci andare" non è del tutto falso perché queste sono reazioni da persona esasperata e traumatizzata. Nel senso, l'amore non è solo fare di tutto per riaverla (qui parlavo appunto di desiderio/possesso) ma cercare una comprensione più ampia di tutto cio' che è successo e capire che al di là di quello che vuoi tu (e rivuoi lei) c'è un bene superiore da perseguire (la serenità tua e sua)


ripeto, non è illecito il desiderio di un ritorno, anzi è normale, perché probabilmente c'è molto attaccamento fra voi: Pero' il rischio è quello di ripetere uno schema distruttivo.
Quello che mi attanaglia è: si è innamorata di me che ero scarico, passivo, sempre arrabbiato e depresso, perché mollare ora che da gennaio in poi stavo migliorando?
con il rischio di muovere argomenti un po' troppo complessi ... credo che il vostro rapporto non sia nato su basi "sane".

Quel che dici tu potrebbe avere senso nella logica normale ma non nella logica che governa l'attrazione.

Per innamorarsi a queste "condizioni" che tu stesso ammetti essere difficili, probabilmente lei porta in sè delle fragilità interiori che hanno risuonato con le tue. Senza offesa ma una donna "centrata" non si innamora se lui è arrabbiato e depresso, si innamora SE lei nel suo interiore ha specularmente delle problatiche complementari (insicurezza, senso di inferiorità, ricerca di conferme) e nel 1000% dei casi queste donne poi non sono in grado di "sostenere" il peso del ruolo che scelgono e crollano sotto esso distruggendosi in macerie.

Ci vuole forza per stare affianco a una persona tendenzialmente "negativa" e in genere chi è attratto da questa negatività non è forte come sembra, anzi. Attenzione questo non è un discorso di "giusto" o "sbagliato" e non ci sono colpe o colpevoli, è semplicemente una legge di incastro fra due rispettive personalità.

E' possibile che lei a parte essersi "esaurita" a causa della tossicità della relazione è uscita fuori quella problematicità speculare di cui parlavo e quindi è semplicemente crollata.

Inoltre è difficile giudicare quanto possa essere stata traumatica un'esperienza perché non tutti siamo uguali. Magari c'è chi di fronte una scenata di rabbia non si scompone e c'è chi invece inizia a star malissimo se si alza appena la voce. Per uno dei due non è successo niente di insuperabile e per l'altro magari no. Questo per dire che al di là di quello che è il tuo giudizio sull'andamento della coppia, il "suo sentire" lo puo' sapere solo lei, e a giudicare dalla reazione finale con forze dell'ordine e minaccia di denuncia lei ha operato da persona evidentemente spaventata o ferita a livello "grave".
(anche lei fa terapia)
Immaginavo.

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