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fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

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46

Saturday, September 28th 2019, 2:22pm

Io credo che il 90 per cento di noi condurrà l'ultima fase della sua vita in quella condizione che non so perché definiamo con un inglesismo "da single ". La discriminante sul modo come la passeremo la farà tristemente la condizione economica. Chi avrà accesso a servizi di collaborazione domestica e cure palliative la vivrà decentemente...per gli altri spero che lo stato arrivi a dispensare pentobarbital .
Il concetto di "famiglia tradizionale " buono o cattivo che fosse è destinato alla totale disgregazione. Non si può minimamente pretendere che i figli, che non facciamo più, siano il nostro sostegno. Per quanto riguarda le relazioni, anche quando ci sono, sono tendenzialmente instabili. Il concetto di compromesso ed accettazione con e per l'altro da se oggi è intollerabile.
Vita da single quindi? Di base siamo tutti single.
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

Bilbo

Utente Attivo

Posts: 58

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47

Saturday, September 28th 2019, 3:58pm

Tra coppie separate o divorziate e figli ( pochi: siamo il Paese a più alta denatalità nel mondo ) che tendono ad andare via non appena possibile, in città o Paesi lontanissimi dalla casa paterna, credo che, indipendentemente dal fatto di vivere o meno esperienze di coppia, sarà meglio che ci rassegniamo tutti, una vecchiaia vissuta in solitudine sarà il destino che attenderà la stragrande maggioranza di noi.


Sono luoghi comuni. Assolute banalità.

Un figlio o una figlia che ama i propri genitori non li abbandonerà mai nel momento più difficile, anche se separati da una distanza di 1.000 km.

Altro che le badanti rumene.
Faccio fatica a pensare che esistano persone così calcolatrici da unirsi in matrimonio e fare figli con la prospettiva di ricevere un aiuto per la loro vecchiaia. A parte questo comunque sono abbastanza d'accordo con Geppo, esiste qualcosa che si chiama amore filiale, non si tratta della pretesa di essere accuditi da parte dei vecchi, si tratta di una naturale e giusta restituzione di ciò che i figli hanno ricevuto. Nella mia famiglia (non priva di lacune e fisiologiche disfunzionalità) il patto di reciproco amore, rispetto e solidarietà non si è mai rotto; è rimasto saldo oltre le occasionali e reciproche incomprensioni. I miei genitori, rispettivamente classe '40 e '45 se la cavicchiano ancora, eppure ultimamente li vedo infragilirsi a vista d'occhio, diventare insicuri e angosciati come bambini; prevedo a breve tempi critici e, semplicemente, so che ci sarò per loro perché voglio esserci, già ci sono...questo è tutto.

This post has been edited 1 times, last edit by "Bilbo" (Sep 28th 2019, 4:11pm)


gloriasinegloria

Amico Inseparabile

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48

Saturday, September 28th 2019, 6:24pm

Faccio fatica a pensare che esistano persone così calcolatrici da unirsi in matrimonio e fare figli con la prospettiva di ricevere un aiuto per la loro vecchiaia. A parte questo comunque sono abbastanza d'accordo con Geppo, esiste qualcosa che si chiama amore filiale, non si tratta della pretesa di essere accuditi da parte dei vecchi, si tratta di una naturale e giusta restituzione di ciò che i figli hanno ricevuto. Nella mia famiglia (non priva di lacune e fisiologiche disfunzionalità) il patto di reciproco amore, rispetto e solidarietà non si è mai rotto; è rimasto saldo oltre le occasionali e reciproche incomprensioni. I miei genitori, rispettivamente classe '40 e '45 se la cavicchiano ancora, eppure ultimamente li vedo infragilirsi a vista d'occhio, diventare insicuri e angosciati come bambini; prevedo a breve tempi critici e, semplicemente, so che ci sarò per loro perché voglio esserci, già ci sono...questo è tutto.



Tutto bellissimo e stimabilissimo. :thumbup:
Anch'io ci sono sempre stata per mio padre che purtroppo non c'è più da 15 anni circa, e ci sono per mia madre che fortunatamente c'è e pure totalmente autonoma Deo Gratias, a casa sua, qui di fianco alla mia.
Però...........benchè mio figlio sia cresciuto nel segno della Sensibilità (già di suo, per indole sua, oltre che per esempi ed educazione ricevuti) ...boh....io non me la sentirei mai di solo sognare che se lui stesse cercando di salvarsi la sua vita alla meglio...dovrebbe anche fare da badante a me............
Punto tutto sulla mia "morte improvvisa" , piuttosto! :-WD (e che auspicabilmente, come diceva qualcuno più famoso di me, che "la morte mi trovi viva"........)

Tommaso Rossi

Giovane Amico

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49

Saturday, September 28th 2019, 11:06pm

prevedo a breve tempi critici e, semplicemente, so che ci sarò per loro perché voglio esserci, già ci sono...questo è tutto.

Il punto è che noi siamo l'ultima generazione che ancora fa o farà questo, è ciò non perché necessariamente i nostri figli sono o saranno degeneri o "cattivi" per definizione, ma perché il mondo è cambiato ed ancor più cambierà nei prossimi decenni.
Il modello di famiglia tradizionale non esiste più e per rendersene conto basta andare a vivere anche solo qualche mese negli Stati Uniti, Paese che, da sempre, anticipa oggi ciò che sarà vero da noi domani. Lì nessuno, o quasi, si sognerebbe di anche solo lontanamente dare per scontato di trovare sostegno nella famiglia quando sarà vecchio.... Questo perché i figli si costruiscono quasi sempre una vita lontano, spesso lontanissimo dalla casa paterna e perché è rarissimo che una coppia rimanga insieme per tutta l'esistenza.
Questo é in parte vero già oggi anche da noi, ed ancor più lo sarà in futuro.

Elena***

Utente Attivo

  • "Elena***" started this thread

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50

Sunday, September 29th 2019, 8:47pm

Probabilmente Geppo intendeva dire che sopportare le sofferenze della vecchiaia da soli e ben peggio che sopportarle accompagnati e sorretti da qualcuno he ci vuole bene.
Non credo intendesse dire che si fanno figli unicamente per averli poi come bastone della nostra vecchiaia.

Io credo che sia impossibile avere la certezza che un giorno saremo circondati dall'amorevole aiuto della nostra prole, ma è certo che se non avremo proprio nessuno accanto sarà molto più triste l'ultima parte della vita.

E per quanto mi riguarda mi sto proprio allenando per la solitudine!

Tommaso Rossi

Giovane Amico

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51

Sunday, September 29th 2019, 11:30pm

Probabilmente Geppo intendeva dire che sopportare le sofferenze della vecchiaia da soli e ben peggio che sopportarle accompagnati e sorretti da qualcuno he ci vuole bene.
Non credo intendesse dire che si fanno figli unicamente per averli poi come bastone della nostra vecchiaia.

Io credo che sia impossibile avere la certezza che un giorno saremo circondati dall'amorevole aiuto della nostra prole, ma è certo che se non avremo proprio nessuno accanto sarà molto più triste l'ultima parte della vita.

E per quanto mi riguarda mi sto proprio allenando per la solitudine!

Quello che contestiamo a Geppo ( almeno: quello che IO contesto ) è che per lui è spontaneo pensare che avere un partner e/o dei figli significhi automaticamente avere un supporto durante la vecchiaia...
Per me non sarà affatto così in un'alta percentuale di casi per i motivi che ho più volte enunciato ( e su cui non torno più.. ).
Questo non significa, ovviamente, che io accolga la notizia facendo salti di gioia: è lapalissiano che tutti vorrebbero pensare di poter essere circondati dal tepore degli affetti familiari durante la parte più buia della nostra esistenza.. Io invito solo a non farsi soverchie illusioni o, peggio, a pensare di poter pretendere affetto ed assistenza così come la nostra e le generazioni che ci hanno preceduto, hanno fatto e stanno facendo coi rispettivi genitori...
Non sarà così, per molti di noi non sarà così, meglio convincersene da subito piuttosto che vivere cocenti delusioni, aggiungendo anche queste alle disgrazie che la vecchiaia sicuramente ci porterà.

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