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Germano

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1

Tuesday, February 11th 2020, 11:30am

Paura della separazione, per paura della solitudine

Sono in procinto di separarmi.
Non ho figli.
Non ho mai vissuto da solo: sono passato dalla casa dei miei genitori alla convivenza con una ragazza che ormai dura da circa 17 anni.

Credo sia importante specificare anche che non sono più giovane e non ho alcuna intenzione di tentare di rifarmi una vita con una nuova persona. Non mi interessa una nuova donna.
E' importante perchè secondo me finire a vivere da solo quando si è passato "il giro di boa" e i treni migliori ormai sono passati, è molto diverso da quando invece si è ancora giovani e il bello della vita deve ancora arrivare.

Arrivo al punto: ho una paura tremenda di morire di solitudine. Mentre la vita ormai è in fase discendente.
Tengo a precisare che ,quando la solitudine è voluta, non ho alcun problema e riesco anche a farmi nuovi amici con una discreta facilità (anzi, mi piace proprio).
Io ADORO la solitudine voluta, ma ho il *TERRORE* di quella forzata.
Sono conscio del fatto che ,nel momento esatto in cui la solitudine diventerà forzata, mi sentirò male.

L'ho già sperimentata:

- Alla fine dell'adolescenza quando i vecchi amici avevano preso le loro strade e mi ritrovavo da solo nei weekend in cui anche i miei genitori andavano via. Era terribile il silenzio di quella casa e uscire a fare una passeggiata da soli mentre tutto il resto del mondo era felice.
Il sabato sera mi sentivo il più sfigato del mondo. Qualche volta piansi.

- Tutt'ora durante qualche trasferta di lavoro all'estero ,in zone industriali in paesetti sfigati in cui nessuno parla italiano e neppure inglese, ho passato qualche domenica in camera d'albergo con la tv incomprensibile... e ho avvertito quella soffocante sensazione che stava arrivando.
Sono riuscito a contenerla guardando qualche bel film in italiano su internet. Ma che brutto sentirla che avanzava...!

Quando sento di essere ingabbiato in una solitudine senza via di scampo mi viene proprio una stretta al torace e alla pancia, sento una sensazione come di "claustrofobia" come se fossi dentro a una stretta cella dove i carcerieri mi hanno chiuso a chiave e poi si sono dimenticati di me, come se fossi sepolto vivo...
Tento di parlare almeno con Dio, ma sento che pure lui s'è dimenticato di me. Non mi resta che cercare un ragnetto, una formica... gli acari della polvere...

Ora le mie serate sono in casa con una presenza fastidiosa, musona, intrattabile, una presenza imbarazzante che mi fa sentire giudicato per ogni movimento e parola. Non si fa altro che litigare.
Però almeno c'è qualcuno.
Sono molto combattuto. Certe volte è un inferno e mi metto a cercare annunci di monolocali in affitto, certe altre penso che invece sia il meno peggio.

Germano

marialucialandolfi

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2

Wednesday, February 12th 2020, 2:59pm

Problemi di coppia... affrontarli o lasciar perdere

Ciao GERMANO,
fase discendente??? Ma quanti 80enni ci sono in giro che hanno la forza, l'energia e la vitalità di un 30enne? C'è sempre tempo per pensare alla morte!
Da quello che scrivi mi sembra di capire (correggimi se sbaglio) che tu abbia una cultura di livello medio-alto e sei affermato professionalmente, ti piacciono le amicizie e conosci le persone con facilità....... che altro ti serve per capire che hai tantissimi punti di forza?
Detto questo, la solitudine è una scelta sempre: se tu ti chiudi in casa, se tu non ti "muovi" ti auto-condanni alla sofferenza. Tu "forzi" la tua natura socievole a rimanere da solo.
Ora hai due opzioni:
- o fai qualcosa per i tuoi problemi di coppia con la tua compagna
- o davanti ad una futura solitudine "forzata" compi delle azioni pratiche per uscire dalla tua apatia
In entrambi i casi DEVI fare qualcosa per non sprecare gli ultimi anni di vita che ti rimangono da vivere ( ;) ;) ;) ) ed essere FELICE.
Infine, per esperienza personale, Dio ti ascolta sempre :)
Forza non abbatterti e VAI!
Marialucia Landolfi

Germano

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3

Wednesday, February 12th 2020, 4:19pm

Grazie per la risposta.
Sì, in effetti "sulla carta" non mi mancano le possibilità (a parte quelle economiche quando inizierò a pagare l'affitto :rolleyes: ).
Le potenzialità le ho. In teoria.
La solitudine sono anche capace di apprezzarla. Sono capace di andare a dormire in tenda da solo a 2000 metri godendomi la serata in cima a una montagna con sigaro, vino rosso, stelle e pace.
E se ho voglia di chiacchierare attacco bottone facilmente con chiunque, escursionisti nei rifugi, camminatori su (per esempio) il cammino di santiago, ecc. E quelli che conosco poi ci tengono a rivedermi (cioè risulto anche simpatico, non un attaccabottone da sopportare :D )
Ringrazio dio di avere questa dote, che non è da dare per scontata.

Ma il problema è che quando IO SO che la solitudine è forzata mi viene davvero una tristezza infinita. Anche se si tratta di un weekend soltanto.

Conosco qualche persona che vive da single e... vedo che filosoficamente accettano queste serate da soli, tra un'uscita e l'altra con amici.
Secondo me occorre abituarsi. E accettarlo.
Accettare l'idea che non possa essere sempre domenica e sempre in compagnia: ci sono le serate do solo, i weekend in cui tutti sono già impegnati in altro, il periodo natalizio che tipicamente mette malinconia, ecc.
Fanno parte della vita da single.
Lo so.
Ma un conto è saperlo e un altro conto è trovarcisi lì, a fissare le lancette dell'orologio (tic tac tic tac) in attesa che arrivi il lunedì così almeno si va in ufficio… :(

fran235

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4

Wednesday, February 12th 2020, 4:43pm

coraggio...tocca starci. Tocca pure a me che ho sempre odiato la solitudine. Mal comune mezzo gaudio è una stronzata, ma comunque credo che gran parte di noi (parlo delle nostre generazioni) creperà solo come un cane. Io penso che dopo settimane sfonderanno la porta della monocamera dove morirò...per la puzza di cadavere
Y ahora el pueblo Que se alza en la lucha Con voz de gigante Gritando: ¡adelante!

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5

Wednesday, February 12th 2020, 6:38pm

E' importante perchè secondo me finire a vivere da solo quando si è passato "il giro di boa" e i treni migliori ormai sono passati, è molto diverso da quando invece si è ancora giovani e il bello della vita deve ancora arrivare.

Non esistono treni migliori,esistono treni diversi fra loro che hanno ognuno la capacità di arricchirti a qualunque età e il bello della vita non sta solo nella forza e nell'energia della giovinezza,ma anche e forse ancora di più nella saggezza e nell'equilibrio della maturità.
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fran235

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Wednesday, February 12th 2020, 7:03pm

Non esistono treni migliori,esistono treni diversi fra loro che hanno ognuno la capacità di arricchirti a qualunque età e il bello della vita non sta solo nella forza e nell'energia della giovinezza,ma anche e forse ancora di più nella saggezza e nell'equilibrio della maturità.
in quale cioccolatino stava?
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7

Wednesday, February 12th 2020, 7:16pm

in quale cioccolatino stava?

grazie per la fiducia fran...magari se uno non crede in qualcosa o in qualcuno può dirlo anche con un tono un pò meno derisorio
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fran235

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Wednesday, February 12th 2020, 8:07pm

credimi non era per deriderti, ma era il frutto di una amara costatazione da parte di un uomo ...diciamo maturo che esitono persone che dalla vita, probabilmente per loro colpa, ne escono irrimediabilmente sconfitte. e non c'è veramente nulla che possa indorare la pillola se non la certezza che prima o poi tutto finirà.
sorry....
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9

Thursday, February 13th 2020, 8:10am

credimi non era per deriderti, ma era il frutto di una amara costatazione da parte di un uomo ...diciamo maturo che esitono persone che dalla vita, probabilmente per loro colpa, ne escono irrimediabilmente sconfitte. e non c'è veramente nulla che possa indorare la pillola se non la certezza che prima o poi tutto finirà.
sorry....

La sconfitta e la solitudine sono delle certezze purtroppo e la fine di un rapporto si vede come un fallimento,ma è anche vero che può essere vista come la fine di un percorso che è stato utile alla nostra crescita senza che ciò significhi indorare la pillola.Se uno si riconosce solo ed esclusivamente come sconfitto e attende la fine si mette in una tomba da vivo,è un peccato :(
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fran235

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10

Thursday, February 13th 2020, 8:20am

non è solo la fine di una relazione ma un fallimento complessivo... e tanta stanchezza. la bara sarebbe una liberazione. Bè allora perhè non ti suicidi dirai tu? bè ci sono due elementi: non sempre si è liberi (delle persone possono ancora dipendere materialmente da te) e poi ci vuole coraggio. Non la morte, ma il dolore mette una paura tremenda e io non sono un cuor di leone. Si piega la schiena e si va avanti...tanto prima o poi finisce
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RaisinGirl

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Thursday, February 13th 2020, 12:38pm

Ciao Germano,

ti capisco molto bene perché i tuoi timori sono anche i miei.
E questa paura di rimanere sola mi condiziona fortemente nelle mie scelte (o non-scelte, direi).
Ammiro il tuo coraggio di aver saputo prendere la decisione che sentivi giusta, nonostante le incognite del futuro.

Premesso che io vivo un periodo di grande confusione e indecisione... vivo una sensazione analoga.
Già ora mi capita di non avere nessuno con cui uscire, certe sere. Il pensiero che la cosa potrebbe peggiorare mi fa rimanere in una sorta di limbo in cui preferisco non muovermi, non decidere.
Molto probabilmente se avessi un vita sociale diversa e più persone care di riferimento sarebbe diverso.

A me non spaventa solamente la mancanza di "compagnia" per le uscite, ma proprio il non avere nessuno a cui sto a cuore. Nessuno con cui confidarmi. Che ci sia quando ho bisogno di conforto o anche solo così, per un breve scambio via whatsapp, anche se sono le 23 passate.
Mi fa paura l'idea di non avere nessuno con cui sfogarmi se succede qualcosa di importante, qualche problema di salute o sul lavoro...

Tu almeno sei fortunato perché riesci a intrecciare rapporti più facilmente, stando a quanto dici.
Credo sia un ottimo punto di partenza, e in effetti i tuoi interessi si prestano molto a fare conoscenza (ambito escursionistico, trekking ecc).
Noto che si tende a dare confidenza facilmente in quegli ambiti.

Credo che riusciresti a crearti una cerchia di persone con cui fare le cose, e sapere che potresti contare su qualcuno di questi magari ti farebbe vivere meglio anche le serate solitarie, che forse ti sembreranno meno "forzate" ma più una normale parentesi, nella varietà di impegni, uscite, cose da fare ecc.

Hai tutta la mia comprensione!!! :friends:

Germano

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12

Thursday, February 13th 2020, 5:11pm


E questa paura di rimanere sola mi condiziona fortemente nelle mie scelte (o non-scelte, direi).
Ammiro il tuo coraggio di aver saputo prendere la decisione che sentivi giusta, nonostante le incognite del futuro.

A dire il vero non l'ho ancora fatta.
Sto guardando dei mono/bilocali e la mia compagna lo sa (e spera che lo trovi).

Citato


A me non spaventa solamente la mancanza di "compagnia" per le uscite, ma proprio il non avere nessuno a cui sto a cuore.

Infatti: 4 chiacchiere e una birra sono facili, ma poi….?

Citato

Tu almeno sei fortunato perché riesci a intrecciare rapporti più facilmente, stando a quanto dici.

Ssssssì, beh... però sono amicizie fatte velocemente e altrettanto velocemente si perdono.
A dire il vero ho anche sperimentato un paio di uscite con della gente di un forum (vagabondo.net) e devo dire che c'è lì un buon potenziale. Penso che lo userò molto, in futuro.

Germano

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Thursday, February 13th 2020, 5:22pm

credo che gran parte di noi (parlo delle nostre generazioni) creperà solo come un cane. Io penso che dopo settimane sfonderanno la porta della monocamera dove morirò...per la puzza di cadavere

Guarda, sembrano le parole di mio fratello (lui divorziato con anche figli).
Io figli non ne ho, ma un giorno lui mi fece notare che anche chi li fa ha una buona probabilità di finire comunque in un ospizio: le nuove generazioni mica curano gli anziani come una volta.
Tra l'altro lui è messo particolarmente male perché la ex-moglie è stata talmente subdola da lavorarsi psicologicamente i figli in modo che odiassero il padre.

Cmq ne conosco molti di divorziati e ho capito che l'unica possibilità per non venire trovati morti dopo mesi è avere una fidanzata che ,anche se non convivente, almeno chiami il 118 se non rispondiamo al telefono per un paio di giorni :D

Ho letto anche le tue successive risposte e... beh… io son pessimista ma tu mi batti. Forse dovresti trovarti un hobby e fare un po' di amicizie.
Genitori? Fratelli?
Del resto esistono anche molti anziani vedovi vanno avanti andando al centro anziani a ballare, a giocare a scala40 e a mangiare semolino. E se la passano tutto sommato non male.
Dico: se ce la fanno loro…!

fran235

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Thursday, February 13th 2020, 6:34pm

Io ho due figlie femmine e un maschio. Le femmine mi odiano, col maschio sto forse recuperando. I miei ormai sono morti e ho una sorella più grande di me che non sta bene. Per il resto sono finanziariamente rovinato. Per tenermi a galla faccio due lavori. L'unico tempo che ho per hobby è passare qualche minuto qui. Per il resto non ho tempo neanche per leggere un libro o guardare la tv. La mia giornata è dalla 7 e 30 alle 18 in ufficio. Poi a casa un boccone veloce e a lavoro sul pc fino alle 23 ...o fino a quanto reggo. Doccia veloce e mi butto sul divano per qualche ora. Il sabato e la domenica lavoro a casa e se capita qualche ripetizione.
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Thursday, February 13th 2020, 9:01pm

La sconfitta e la solitudine sono delle certezze purtroppo e la fine di un rapporto si vede come un fallimento,ma è anche vero che può essere vista come la fine di un percorso che è stato utile alla nostra crescita senza che ciò significhi indorare la pillola.Se uno si riconosce solo ed esclusivamente come sconfitto e attende la fine si mette in una tomba da vivo,è un peccato



Completamente d'accordo. :hail:

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