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valeny99

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Saturday, February 8th 2020, 4:32pm

Lui è diventato distante, io vorrei aiutarlo ma non so come fare

Ciao a tutti! Gentilmente prendetevi un po' di tempo, perché ci sarà un bel po' da leggere.
Tre mesi fa ho iniziato a frequentare un ragazzo (ha dieci anni in più rispetto a me) che già conoscevo. Io e lui siamo della stessa città, ma l'estate scorsa si è trasferito in un'altra regione per lavoro. Siamo andati subito molto d'accordo, abbiamo molte cose in comune, lui inoltre si è aperto molto con me, si confidava con me e si sfogava, mi ha fatto anche leggere una delle sue poesie, da lui definita come la più importante che abbia mai scritto. Lui inoltre ha sempre "corso" molto durante questa conoscenza, faceva progetti (sciocchezze ma comunque importanti, ad esempio diceva che quando ci saremmo visti mi avrebbe portato a mangiare nel suo posto preferito, oppure che avremmo visto insieme uno dei nostri film preferiti, o che quando avremmo fatto un viaggio inaspettato lui mi avrebbe portata a Firenze, perché io dissi che è un mio sogno andare lì). Ci sentivamo ogni giorno e ci siamo anche visti quattro volte (e ci siamo baciati), poi un giorno (era circa tre settimane dopo l'inizio di questa conoscenza, quindi era quasi metà dicembre) lui mi manda un messaggio dicendo (riassumo) che non aveva alcuna intenzione di illudermi, che aveva tanti demoni e scheletri nell'armadio, che il suo cuore era altrove e che come ero inaspettatamente comparsa nella sua vita, ero anche scomparsa. Il 24 dicembre mi contatta e mi dice che vuole vedermi e che sente di dover fare di tutto per incontrarmi in quanto vuole parlare di ciò che era successo. Ci vediamo e lui mi dice che si era spaventato perché aveva sentito che il rapporto si stava intensificando, che nella sua vita ha fatto soffrire molte persone e non voleva farlo anche con me, ma aveva capito che non voleva perdermi. "Ho fatto la mia scelta e sono sicuro, altrimenti non sarei qui con te", queste furono le sue parole. Facemmo pace e tutto tornò come prima. Ci siamo praticamente visti ogni giorno, poi il 30 sono partita con lui (perché doveva lavorare il 30 e il 31, fu proprio lui a chiedermi di andare insieme), abbiamo fatto l'amore, siamo stati davvero bene insieme quei due giorni, poi il 31 pomeriggio siamo tornati. Il 2 gennaio parte. Nei giorni seguenti lo sento molto distante, apatico, gli chiedo se è successo qualcosa e perché è giù di morale, ma lui dice che non sa neanche lui perché si sente così. Il 5 e il 6 ci rivediamo, io gli chiedo se si tratta di qualcosa riguardante il nostro rapporto, ma lui dice che posso stare tranquilla e mi chiede scusa per essersi comportato in modo strano. Riparte, ma la situazione non cambia. In chat continua ad essere strano, ci sentiamo sempre di meno e io inizio a pensare che magari il suo cuore è ancora altrove, cioè che pensi ad un'altra ragazza (specifico che lui non mi ha mai parlato delle sue ex, ma so che l'ultima relazione, durata quattro anni, è finita circa l'estate scorsa). Io le cose non me le so tenere, quindi gli dico ciò che penso e quali sono i miei "dubbi". Lui dice che io sono importante per lui, che da quando sta con me (ah, lui una volta mi ha presentata come la sua ragazza, ma io non penso sia così, cioè non penso che siamo fidanzati) ha voglia di essere migliore e crede che ci sia del buono anche in lui. Inoltre mi dice che è vero che c'è stata una persona che lo ha ferito e che a volte le ferite fanno ancora male, ma io non sono mai stata un riempitivo o una seconda scelta. Inoltre, lui mi dice ancora una volta che ha dei demoni e mi confessa che anni fa tentò il suicidio e che qualche volta ci ripensa, che vorrebbe porre fine a tutto il dolore. Questa cosa non mi ha spaventato, perché io posso comprenderlo...anni fa anche io tentai il suicidio, ma, dopo anni di lotta e sofferenza, posso dire di stare bene, nonostante tutte le mie debolezze.
Ora, dopo questo messaggio chilometrico, vi starete chiedendo: qual è il punto? Qual è il tuo problema? Il problema è che lui è ancora molto apatico, distante. Si fa sentire molto di meno tramite messaggi, la sera improvvisamente non mi risponde più ma resta ancora in linea, non capisco perché non voglia parlare con me. Io provo ad avere pazienza, cerco di non essere un peso per lui, di aiutarlo quando si sente un po' giù, ma lui, comportandosi così, mi sta "allontanando". Sto iniziando ad avere di nuovo dei dubbi, magari sta avendo qualche ripensamento sul nostro rapporto, magari no. Io, purtroppo, sono molto insicura e mi fido poco delle persone, a causa di molte delusioni passate, perciò mi faccio sempre mille problemi e ho sempre paura che l'altro possa illudermi e farmi del male. Cosa devo fare? Secondo voi vale "la pena" continuare ad andare avanti (io lo vorrei tanto, ci tengo molto a lui, vorrei davvero che lui stesse bene, che riuscisse ad essere più sereno) o è meglio chiarire la situazione? Sono troppo paranoica o è lecito avere dubbi del genere?
Grazie in anticipo.

repcar

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Saturday, February 8th 2020, 5:15pm

Inoltre, lui mi dice ancora una volta che ha dei demoni e mi confessa che anni fa tentò il suicidio e che qualche volta ci ripensa, che vorrebbe porre fine a tutto il dolore. Questa cosa non mi ha spaventato, perché io posso comprenderlo...anni fa anche io tentai il suicidio, ma, dopo anni di lotta e sofferenza, posso dire di stare bene, nonostante tutte le mie debolezze.


Il comportamento non può escludere una sofferenza psicologica. Forse sarebbe meglio iniziare a parlare di questi problemi perchè prima si affrontano prima si può prendere una decisione.
Già questo è un modo di aiutarlo, ma certamente se ci fosse una qualche componente a livello di patologia psichiatrica/psicologica meglio essere chiari ed affrontare il problema immediatamente.
In bocca al lupo..... :thumbup:

valeny99

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Saturday, February 8th 2020, 5:28pm

Inoltre, lui mi dice ancora una volta che ha dei demoni e mi confessa che anni fa tentò il suicidio e che qualche volta ci ripensa, che vorrebbe porre fine a tutto il dolore. Questa cosa non mi ha spaventato, perché io posso comprenderlo...anni fa anche io tentai il suicidio, ma, dopo anni di lotta e sofferenza, posso dire di stare bene, nonostante tutte le mie debolezze.


Il comportamento non può escludere una sofferenza psicologica. Forse sarebbe meglio iniziare a parlare di questi problemi perchè prima si affrontano prima si può prendere una decisione.
Già questo è un modo di aiutarlo, ma certamente se ci fosse una qualche componente a livello di patologia psichiatrica/psicologica meglio essere chiari ed affrontare il problema immediatamente.
In bocca al lupo..... :thumbup:

E come potrei affrontarlo? Io ovviamente sono sempre presente, gli dico che ci sono per ascoltarlo, se vuole parlare di qualcosa, se vuole sfogarsi può farlo. Di sicuro, se dovrò affrontare nuovamente il problema, sarà fatto da vicino, perché tramite messaggi o svia l'argomento oppure non risponde proprio.

marialucialandolfi

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Tuesday, February 11th 2020, 2:35pm

Problemi di coppia o sostegno psicologico?

E come potrei affrontarlo? Io ovviamente sono sempre presente, gli dico che ci sono per ascoltarlo, se vuole parlare di qualcosa, se vuole sfogarsi può farlo. Di sicuro, se dovrò affrontare nuovamente il problema, sarà fatto da vicino, perché tramite messaggi o svia l'argomento oppure non risponde proprio.
CIao, purtroppo non è il tuo compito sostenerlo psicologicamente. Questo è un errore che troppo spesso noi donne facciamo, soprattutto se abbiamo la "sindrome della crocerossina". Tu dovresti amarlo e soprattutto sentirti amata. Niente di meno!
Tu hai avuto la sua stessa esperienza e ne sei uscita. Lo deve fare anche lui, ci sono dei professionisti che possono aiutarlo.
E' una storia appena nata, non puoi assumerti un peso così grande.
ricorda inoltre che non si può aiutare chi non vuole essere aiutato e la sua distanza fa presupporre questo!
Marialucia Landolfi

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