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Monday, September 30th 2019, 6:06pm

Lampi di consapevolezza

Qualche tempo fa sono stata piacevolmente sorpresa dal confronto che ho avuto con alcuni utenti di questo forum. Ho da tre mesi una relazione con un ragazzo che è iniziata in modo per me insolito, vale a dire con dialogo, senza fretta, raccontandoci glorie, errori e orrori nella totale onestà e obiettivamente abbiamo un rapporto che include l'amore ma anche l'amicizia, la complicità, il supporto reciproco. Sono felice di questo rapporto soprattutto per il modo con cui io mi sono messa in gioco, ho alle spalle una relazione malsana culminata a schiaffoni e spintoni, mi ero giurata di essere satura e di non volermi legare a qualcuno per molto tempo ancora. Invece dopo un anno di totale solitudine dove non ho incontrato nessun uomo neanche per un cordiale caffè, nasce questa storia che mai avrei immaginato.

Come dicevo ciò che più mi rende felice è il modo in cui io sto curando questa relazione, ho finalmente riconosciuto quando eccedevo nel malsano e mi faccio molta autocritica, scegliendo con cura le parole da usare pure durante un litigio (perché ho imparato che ciò che di cattivo viene detto non si dimentica mai) non offendo, non critico e molti altri accorgimenti. Come allo stesso tempo ho segnato un confine che lui non dovrà mai valicare per non mancarmi di rispetto.

Mi capita però che in alcuni momenti mi assale una confusione rassegnata, che mi fa pensare solo a quanto sia stata scellerata ad essermi legata nuovamente a qualcuno che avrà qualche scheletro nell'armadio, che proprio mentre facciamo l'amore riceve messaggi che una persona fidanzata non dovrebbe ricevere...
La vivo male quando è così è non intendo coinvolgerlo, mi sentirei di vomitargli addosso la mia vera visione delle relazioni, ossia costellata da fallaci momenti di unione che il tempo, lesto e spietato, spazzerebbe via. Penso inoltre che tutti mentono e tuttu nascondono verità scomode. Quando è così sento il peso del mondo addosso e guardarlo negli occhi mi fa male, perché non vedo più il bello ma solo ciò che resta sul pavimento dopo una bella festa...
La cosa mi fa star male perché le mie non sono insicurezze che volendo potrei risolvere ma sono proprio concezioni che si radicano sempre di più...

Scriverò altro in seguito, sarò felice di rispondervi

2

Tuesday, October 1st 2019, 9:46am

sono "lampi di consapevolezza" oppure "rigurgiti di traumi passati"?
leggendo le tue parole, cercando di immedesimarmi nella tua vita mi pare che sia più la seconda ipotesi. non sei consapevole quando ti fai assalire dai dubbi e dalle paure, sei semplicemente paurosa, temi che il passato possa ripresentarsi.
prova a riflettere su "dove" sta la consapevolezza...il tuo passato ti ha vista protagonista con determinate caratteristiche, oggi sei una persona in parte diversa, proprio per quello che hai vissuto
in bocca al lupo
namasté

fran235

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3

Tuesday, October 1st 2019, 10:14am

che proprio mentre facciamo l'amore riceve messaggi che una persona fidanzata non dovrebbe ricevere...


si però in certi momenti si spegne il cellullare.....

per il resto quoto la Huesera
Elì, Elì, lemà sabactàni

Tommaso Rossi

Giovane Amico

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4

Tuesday, October 1st 2019, 1:11pm

Devo dire che questo post mi ha incuriosito... Perché ci vedo una contraddizione interna per me insanabile...
Hai descritto la tua storia come "un rapporto che include l'amore ma anche l'amicizia, la complicità, il supporto reciproco"... Praticamente un Eden di questi tempi.
Poi, però, te ne esci con frasi diametralmente opposte... Parli di "scheletri nell'armadio", di "volergli vomitare addosso la tua vera visione delle relazioni", pensi che "tutti ( quindi anche lui ) mentono e nascondono verità scomode".
Non sembra che parli della stessa persona, sembra che, in realtà, nella seconda parte del tuo post tu stia parlando del tuo ex, della relazione malsana che hai descritto prima. Sembra, insomma, che nella tua testa tu stia facendo confusione tra passato e presente.
Devi, assolutamente devi, fare chiarezza con te stessa: capire che ogni relazione ha una storia a se stante, da vivere per quello che ci può dare, senza lasciarsi fuorviare ed intimidire dal passato. Altrimenti potresti incontrare pure il Principe Azzurro delle favole, non ne usciresti fuori comunque.

5

Wednesday, October 2nd 2019, 1:25am

Ho aspettato pure troppo prima di aprire questo thread, vi ringrazio già perché come immaginavo mi avete dato degli spunti su cui riflettere.

@LaHuesera, dici bene... Sono diversa e paradossalmente mi sento di essere anche meglio proprio grazie a ciò che ho vissuto. Allo stesso tempo però dopo aver visto cosa si cela davvero dietro le cose apparentemente belle non riesco a tornare indietro e sento radicato ormai dentro ciò che ho visto e vissuto, temo (quindi hai nuovamente ragione quando dici che io sono paurosa) che possa rivivere tutto ciò e al contempo ne ho la certezza. Non ho più ingenuità ma quasi quasi ogni giorno che passa è un giorno che mi avvicina al venir fuori di qualche magagna...

@Fran235, non suona, ma sono miei pensieri

@Tommaso Rossi, obiettivamente la mia relazione è davvero così bella come la ho descritta, mi hai dato uno spunto su cui riflettere e cioè che proietto il passato sul presente. È vero ogni relazione è a sé, ma io attualmente penso che il minimo comune multiplo poi diventi sempre lo stesso e cioè il diventare invisibili o quasi, a volte penso che bisogna essere necessariamente incapaci di ragionare per essere fidanzati o peggio sposati: si finge di non capire per mandare avanti la barchetta di carta che comunque affonderà lo stesso portando con sé un individuo che nel frattempo si è consumato nell'inseguimento di qualcosa che per natura non esiste ossia l'esclusività.
Per mia natura non sono portata a relazioni di tipo promiscuo ma ho sempre sostenuto che forse è la scelta migliore, perché almeno avrai sempre la verità sotto mano ossia qualcuno che è lì per una ed una sola ragione, cosa c'è di più autentico dell'amor carnale?
Per meglio spiegare il concetto aggiungo che fra la figura di moglie e amante, in maniera impopolare, preferisco quella della amante che per quanto misera sia la vita che conduce tuttavia racchiude come uno scrigno tutti i segreti più veri, mentre la povera mogliettina viene sempre più stratificata dal non detto, l'indicible e il finto amore

Il fatto è che io so già che al momento non ho motivo di dubitare di lui, ma al contempo penso che sia così semplicemente perché sono ignara di alcune cose che altrimenti mi farebbero dubitare eccome

Ciò che so è che non voglio rovinare questa storia, e voglio dare il meglio di me ma a volte è difficile quando hai tutto questo in testa e non puoi neanche dirlo

Scusate l'analfabetismo e i concetti espressi con gli arti inferiori...

6

Wednesday, October 2nd 2019, 1:20pm

Scusami ma non riesco a capire questa cosa, tu hai detto "che proprio mentre facciamo l'amore riceve messaggi che una persona fidanzata non dovrebbe ricevere..." e hai risposto a Fran dicendo "non suona, ma sono miei pensieri "

Cioe' non ho capito se tu ti inventi che gli arrivano messaggi mentre fate l'amore oppure che gli arrivano ma non suonano, ma se non suonano tu come fai a sapere che sono arrivati? Mi sa che sei tu che inventi tutto questo per paura, anche se non ho capito che paura puo' fare un messaggio mentre si fa l'amore, come dire che tutti quanti hanno degli scheletri nell'armadio, e che tutti mentono.
A proposito se tu menti a lui perche' ti dovresti aspettare che tutti gli altri non mentano?
Il mondo e' pieno di pazzi

arianna73

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7

Wednesday, October 2nd 2019, 2:36pm

Ciao fuoridiqui, non ricordo di aver letto della tua precedente storia, ma mi fai venire in mente il proverbio "Chi si scotta con l'acqua calda si scotta pure con l'acqua fredda".
E sempre nella similitudine con l'acqua, occhio a non intorbidirla (la tua relazione) con i tuoi disincanti e cinismi dal passato.
Sono una parte della corazza che ci mettiamo addosso per uscire da storie deludenti, ma occorre il coraggio di togliersela per vivere.
Altre relazioni amorose e la vita in generale.
E' tutto qui - anche se non è affatto "facile" - una questione di coraggio.
In bocca al lupo , occhio alle profezie che si autoavverano e ai meccanismi perversi di autosabotaggio :hi:

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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8

Wednesday, October 2nd 2019, 7:11pm

Secondo me questo thread è emblematico della paradossale indigestione di comunicazione alla quale sono sottoposte le nuove generazioni.

Mi sembra chiaro che l'autrice non ha superato il trauma della prima relazione ed ha travasato nella seconda tutto il bagaglio di sfiducia, incertezza e delusione della precedente esperienza. Paradossalmente, era meglio che non avesse avuto la prima esperienza, che si è risolta in vero trauma per lei.

Ma il discorso si può ampliare, spersonalizzandolo su piano più generale dei rapporti.

A furia di leggere le storie che impazzano sul Web (come ogni media), si pensa che il mondo sia fatto da persone che sono scorrette, eclatanti, esibizioniste, traditrici, ecc., dal momento che le notizie che attirano l'attenzione (e dunque la pubblicità) sono quelle clamorose, intriganti, che suscitano curiosità (anche morbosette) e che sono diverse dalla normalità dei rapporti, la cui narrazione risulterebbe noiosa per il pubblico.

I ragazzi sono portati a pensare che tutte le donne siano esibizioniste, affamate di sesso, sostanzialmente infedeli o da trattare con energia per ottenerne la sottomissione (concetto che viene ampiamente mutuato dai racconti pornografici dei quali la Rete è piena).
Le ragazze si aspettano maschi esperti e disinibiti, bravi a fare sesso quanto inconsistenti nella realtà dei sentimenti, in quanto desiderosi solo di aggiungere uno scalpo alle conquiste fatte. Il sesso non è più un punto di arrivo nella instaurazione di una relazione (passaggio che richiedeva tempo, preparazione ed attenzione) quanto un passaggio iniziale ormai doveroso, per poter propriziare la nascita di una relazione.

Aggiungiamo che l'incontro in ambiente fisico è sempre più raro se non passa attraverso quello virtuale (delle chat, dei messaggi e delle videochiamate) dove si è assistito ad una degenerazione dei costumi: ci si conosce in chat, segue il rito dello scambio delle fotografie, poi, più o meno velocemente si passa all'incontro reale, nel quale ci si comporta con un falso imbarazzo, che viene superato con il passaggio a rapporti sessuali, anche completi in breve tempo (da uno a tre incontri, molti sostengono).

L'analisi della personalità, dell'ambiente di provenienza e del modo di pensare ed intendere l'amore è veloce e superficiale. Mi sembra logico che si verifichino un sacco di cortocircuiti, equivoci ed incomprensioni che non vengono riferiti alla specifica, singola, esperienza (come è nella realtà) ma vengono attribuiti alla generalità degli appartenenti all'altro sesso.

E' ovvio che il ragionamento sopra fatto sia frutto di generalizzazioni, perché c'è una parte della popolazione che, seppure attraverso mezzi di comunicazione tecnologicamente molto sofisticati, tende ad agire ancora con gradualità e prudenza nell'intraprendere una relazione. Ma credo che sia ormai una minoranza, vista la moltitudine di casi nei quali si bruciano i tempi, le valutazioni nel nome di malintesi diritti alla felicità ed all'edonismo in generale.

Tutto questo è valso a rendere "liquida" la nostra società, dal punto di vista delle relazioni, con una mancanza di stabilità ed un crescente aumento dell'incertezza e della sfiducia nei partner.

Se una volta la fiducia sulla correttezza dell'altro partner era in qualche modo presupposta, oggi si parte dal presupposto contrario, dovendosi accertare che il partner non induca abitualmente in divagazioni.

La prima cosa che attraversa la testa di un marito/fidanzato/convivente o di una moglie/fidanzata/convivente è il pensiero che il partner può liberamente comunicare con altri uomini/donne senza alcun controllo, in qualsiasi momento, al punto che è frequentissima l'abitudine di verificare lo smartphone del partner per leggerne i messaggi, vedere i siti Web frequentati, i contenuti delle chattate, ecc.

Le aule dei tribunali sono piene di cause di separazione dove le prove del tradimento provengono da schermate di telefoni cellulari. I tecnici che effettuano le riparazioni dei cellulari raccontano di incredibili foto e video che trovano sugli apparecchi guasti (come accade per i computers, tablet, ecc.). Gli investigatori privati raccontano di incarichi ottenuti per verificare i comportamenti dei partner e di come spesso, nei casi nei quali si ottiene la prova (foto, video, registrazioni di colloqui o telefonate) il partner tradito preferisce addirittura non utilizzare la prova.
Non parliamo delle analisi del DNA dei figli, fatte di nascosto …

La sfiducia regna sovrana nelle relazioni sentimentali: oggi i genitori invitano i figli a non sposarsi e piuttosto convivere per vedere se l'unione della coppia resiste nel tempo.

P.
(----------;)------------)
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9

Thursday, October 3rd 2019, 12:43pm

Scusami ma non riesco a capire questa cosa, tu hai detto "che proprio mentre facciamo l'amore riceve messaggi che una persona fidanzata non dovrebbe ricevere..." e hai risposto a Fran dicendo "non suona, ma sono miei pensieri "

Cioe' non ho capito se tu ti inventi che gli arrivano messaggi mentre fate l'amore oppure che gli arrivano ma non suonano, ma se non suonano tu come fai a sapere che sono arrivati? Mi sa che sei tu che inventi tutto questo per paura, anche se non ho capito che paura puo' fare un messaggio mentre si fa l'amore, come dire che tutti quanti hanno degli scheletri nell'armadio, e che tutti mentono.
A proposito se tu menti a lui perche' ti dovresti aspettare che tutti gli altri non mentano?


Vabbè, riformulo con i dovuti tempi verbali :D

intendevo dire "POTREBBE RICEVERE messaggi da altre mentre facciamo l'amore (esempio per dire che il legame con me - enfatizzato dal fare l'amore - POTREBBE non essere altro che un momento racchiuso in un attimo, senza alcun profondo significato, tant'é che una volta terminato l'atto si va a leggere la notifica della mignotta di turno che non dovrebbe proprio comparire sul telefono di chi è impegnato)


@Arianna, grazie anche a te per il tuo intervento. Quello che non voglio è proprio rendere torbida col mio senso di sfiducia l'acqua che dopo anni finalmente ho scoperto essere limpida. Dicendo ciò rispondo anche a Pivaldo, che ha detto anche lui cose assai vere. Ma nel mio caso specifico mi sento di essere profondamente lontana dalla modernità con cui si intrecciano le relazioni oggi, abbiamo di fatto iniziato con grande gradualità e prudenza (e anche timore per ammissione di entrambi), pur essendoci grande passione fra noi non posso dire che la storia sia nata da un colpo di fulmine in quanto ci siamo frequentati lungamente senza neanche scambiarci un bacio prima di fare l'amore e metterci insieme. Abbiamo parlato tantissimo, fino a tarda notte. Ci siamo raccontati di tutto, pure quelle cose che in genere non si dicono, quelle cose che storci il naso quando le senti ma poi ti dici che ci vuole una grande onestà per raccontarle, e allora lo apprezzi. Lui stesso ha detto che ha voluto deliberatamente fare così, in maniera tale da dirmi tutto per poi lasciarmi libera nella consapevolezza di amarlo o andarmene. Mi ha detto che non ha avuto fretta, che voleva conoscermi, che anche lui come me ha il suo vissuto, non ha più 15 anni e sa ciò che vuole, ragion per cui non gli interessava accoppiarsi come gli animali sin dalla prima sera. Secondo me il discorso torna e lo trovo apprezzabile. Mi conosco a sufficienza per dire che se non fosse stato come lui è non lo avrei neanche frequentato perché quando Arianna dice che io sono traumatizzata, ha ragione. Infatti ho rifiutato per oltre un anno chiunque sentivo fosse interessato a me, mentre con lui abbiamo iniziato ad uscire per caso (se mi avesse invitato magari avrei rifiutato anche lui)... Questo per dire che veramente non ne avevo alcuna voglia. Stavo erigendo un muro e funzionava, mi cullavo pensando che non legarmi mi avrebbe evitato di non sentirmi libera di essere felice. Ora dovrei solo imparare ad essere felice e al contempo amare. Non posso pensarmi più felice quando sono svincolata da qualcuno solo perché vivo con la costante paranoia, che poi si tramuta in aggressività.

Sono da un lato contenta perché vuol dire che qualcosa dentro si è mossa, e infatti tutto ciò lo sto raccontando a voi e già parlarne mi rende più lucida. Non ne parlo con lui perché ritengo che sia inutile, è una cosa mia interiore, traumi passati e lui in fin dei conti centra poco... devo risolverla da sola, voglio dargli solo il meglio di me perché so che so amare molto, amare con purezza

Pivaldo

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10

Thursday, October 3rd 2019, 1:07pm

Dicendo ciò rispondo anche a Pivaldo, che ha detto anche lui cose assai vere. Ma nel mio caso specifico mi sento di essere profondamente lontana dalla modernità con cui si intrecciano le relazioni oggi, abbiamo di fatto iniziato con grande gradualità e prudenza (e anche timore per ammissione di entrambi), pur essendoci grande passione fra noi non posso dire che la storia sia nata da un colpo di fulmine in quanto ci siamo frequentati lungamente senza neanche scambiarci un bacio prima di fare l'amore e metterci insieme. Abbiamo parlato tantissimo, fino a tarda notte. Ci siamo raccontati di tutto, pure quelle cose che in genere non si dicono, quelle cose che storci il naso quando le senti ma poi ti dici che ci vuole una grande onestà per raccontarle, e allora lo apprezzi. Lui stesso ha detto che ha voluto deliberatamente fare così, in maniera tale da dirmi tutto per poi lasciarmi libera nella consapevolezza di amarlo o andarmene.(…)


In ogni epoca la modernità è un coacervo di luci ed ombre, difficile da dipanare. Ognuno opera come può e come crede, facendo errori ed accumulando esperienze, dalle quali si possono trarre insegnamenti.

Le esperienze negative difficilmente si ripetono se si mettono in campo le conoscenze acquisite, non è semplice ottimismo da quattro soldi.

Mi permetto di azzardare la conclusione che tu sia stata fortunata e che ci sono le premesse per una gran bella relazione sentimentale, destinata a durare e fortificarsi nel tempo, se entrambi continuate nel solco comportamentale che avete tracciato … sognando quanto basta.

P.

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11

Saturday, October 5th 2019, 4:26pm

Le esperienze negative difficilmente si ripetono se si mettono in campo le conoscenze acquisite, non è semplice ottimismo da quattro soldi.


Forse la ragione per cui i miei pensieri a volte si aggrovigliano sta proprio dietro questo concetto. Intendo dire che io so quello che voglio e quello che non voglio, sia da me che da lui e anche dalla relazione in generale. E' l'incertezza sul fatto che lui sappia o meno tutto ciò che mi mi mette malessere. E' la paura che lui, sbagliando in qualche modo, mi costringa a smettere di amarlo che mi angoscia. E' na vitaccia :D un continuo oscillare fra pensieri negativi e lo sforzo di essere più leggera ... ma è una contraddizione in termini


Qui non si parla di andare in paranoia perché non ha risposto ad un messaggio, è superare persino i dubbi che lui non sia sincero talmente a volte ne sono convinta...
Lo amo così tanto e mi piace moltissimo, come cazzo è possibile che in alcuni momenti quasi lo odio e lo guardo con un sorriso furbo che comunica qualcosa tipo "so che stai giocando, mica mi fai fessa a me" ? Conoscendolo così disponibile, vuoi che qualche ex o qualche altra mignotta non gli rompano le palle chiedendo favori? e allora lui cosa fa...ovviamente mi nasconde tutto ciò per non litigare, per non far guerre, ed ecco che il mio fidanzato diventa complice con altre persone ed io lì all'oscuro, facendo pure cose belle per lui

In momenti come questo penso che forse dovrei lasciarlo, se non altro per non sentirmi più così, oppure per non sentirmi idiota, perché è idiota che mi sento quando sono fidanzata, malpensando a tresche di cui non sono a conoscenza.

E stasera come sempre ci vedremo, e come sempre faremo l'amore con grande passione prima di addormentarci, e io lo guarderò e sarà bello, felice e sorridente e anche ignaro di tutto questo peso che mi porto dentro e per il quale dico che forse perderò molto ma almeno perdo anche questa angoscia

arianna73

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12

Saturday, October 5th 2019, 5:49pm

Quoted

E' la paura che lui, sbagliando in qualche modo, mi costringa a smettere di amarlo che mi angoscia.


Allora non lo ami già più , o non lo hai mai amato davvero :)
Questi non sono i pensieri di chi ama davvero... ma di chi è davvero terrorizzato. Forse devi ripartire da qui e buttare via tutta la fuffa :)

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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13

Sunday, October 6th 2019, 8:04am

Forse la ragione per cui i miei pensieri a volte si aggrovigliano sta proprio dietro questo concetto. Intendo dire che io so quello che voglio e quello che non voglio, sia da me che da lui e anche dalla relazione in generale. E' l'incertezza sul fatto che lui sappia o meno tutto ciò che mi mi mette malessere. E' la paura che lui, sbagliando in qualche modo, mi costringa a smettere di amarlo che mi angoscia. E' na vitaccia un continuo oscillare fra pensieri negativi e lo sforzo di essere più leggera ... ma è una contraddizione in termini

Ciao, le tue paure sono frutto del tuo passato e devi imparare a chiuderle in un cassetto. La tua sfiducia verso tutti e tutto ti porta a questi pensieri irrazionali che ti tormentano solo!
Andando nello specifico, ma con quest'uomo avete già parlato di esclusività? Vi siete definiti come coppia? Non per metterti ulteriori dubbi, ma magari non vi siete ancora detti certe cose e allora a te rimane il tarlo del dubbio nella testa. Con questa non dico che devi vomitargli addosso tutti questi tuoi pensieri negativi (anche perchè lui non ha colpa!) ma solo affrontare il concetto di relazione. Magari ti tranquillizza.

14

Wednesday, October 9th 2019, 2:10pm

Elisa89, siamo fidanzati, vado a casa sua, ci dormo, lui viene da me. Non c'è ombra di tranello...



L'unica ombra è dentro di me. E il buio è così profondo da mettere paura, forse anche perché è maggiore la luce che identifico con questa relazione. Io sto malissimo, presa a male totale. Mi sento totalmente inadeguata, a disagio, praticamente un verme. Non sono in condizioni di renderlo felice, non sento di essere una buona compagna. Non sono realizzata nella vita, al momento non ho neanche un lavoro. Tutto ciò unito al trauma passato mi sta seriamente facendo preoccupare. Mi intrippo sul fatto che pure la sua famiglia prima o poi gli dirà qualcosa su di me, che non vado bene, e lui finirà per lasciarmi perché si autoconvincerà che hanno ragione.

supportatemi in qualche modo e ditemi che mi sbaglio o stilatemi una lista di cose che posso fare per stare meglio e svoltare e vi giuro che la seguirò alla lettera purché smetto di sentirmi così angosciata

Pivaldo

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15

Wednesday, October 9th 2019, 3:41pm

L'unica ombra è dentro di me. E il buio è così profondo da mettere paura, forse anche perché è maggiore la luce che identifico con questa relazione. Io sto malissimo, presa a male totale. Mi sento totalmente inadeguata, a disagio, praticamente un verme. Non sono in condizioni di renderlo felice, non sento di essere una buona compagna. Non sono realizzata nella vita, al momento non ho neanche un lavoro. Tutto ciò unito al trauma passato mi sta seriamente facendo preoccupare. Mi intrippo sul fatto che pure la sua famiglia prima o poi gli dirà qualcosa su di me, che non vado bene, e lui finirà per lasciarmi perché si autoconvincerà che hanno ragione.


Tu stessa localizzi il problema dentro di TE. Dunque è una tua percezione, una tua impressione che la relazione felice che stai vivendo DEBBA andare male.
E' quel "debba andare male" il punto sul quale tu devi lavorare su te stessa, secondo me.
Che possa avere quell'esito è nelle cose, è una delle possibili eventualità della vita, ma non è affatto scontato.

La tua "certezza" che la tua presente relazione (della quale hai parlato in termini di FELICITA') andrà a finire MALE credo che derivi dalla tua precedente esperienza, che ti ha segnata, ti ha fatto perdere la FIDUCIA in te stessa e ti ha convinta che il problema di essere stata infelice UNA VOLTA (forse la prima) dipenda da TE.
Non è così, da quanto racconti, la causa dell'esito NEGATIVO è dipesa dal comportamento negativo ed aggressivo del PRIMO ragazzo, che ha finito con il traumatizzarti.

Tu sei sempre la STESSA.
Hai cambiato partner, hai trovato una brava persona e vivi la tua relazione in modo felice, POSITIVO.

Dunque, il NEGATIVO ed il POSITIVO della tua (breve perché sei giovane) esperienza di vita è dipeso da CHI AVEVI ACCANTO.

Ogni relazione sentimentale è UNA STORIA a sé, che dipende da tante variabili, delle quali le più importanti sono le PERSONALITA'.
La tua personalità non è cambiata: il nuovo partner ti rende felice, lo hai raccontato. Allora è la sua personalità che, insieme alla tua, crea una COPPIA FELICE.

Sembra che tu abbia paura della felicità, del fatto che un maschio trovi in te la persona che lo completa, e che lui ama e rispetta e con la quale elaborerà un progetto di vita.
Siete voi la COPPIA, siete voi l'UNITA', siete voi due che siete AUTORI del vostro destino.

Cerca di mettere alle spalle l'esperienza negativa che hai avuto e concentrati per combattere per mantenere ed aumentare la POSITIVITA' che deriva dall'essere in coppia, dalla meravigliosa sensazione di fare cose belle insieme e di avere un futuro tutto da costruire per voi.
COMBATTI, con dolce fermezza ogni intrusione esterna, la prima della quale è la FIGURA del ragazzo che ti ha fatto MALE e che ti ossessiona. Rimuovilo dalla prima linea dei tuoi pensieri, ricaccialo nella cantina della tua mente, dove si mettno le cose che non sono utili.

Guarda che la prospettiva di una VITA INSIEME (un lungo cammino da fare), all'inizio può creare incertezza ed insicurezza sugli sviluppi, sulle proprie ed altrui reazioni alle evenienze della vita. E' facile sentirsi incapaci di percorrere tutta quella via. E' sempre così, te lo assicuro.
L'unica ricetta che conosco è INIZIARE a mettersi in movimento insieme, con il tuo fidanzato, fare un po' di strada insieme e superare le prime difficoltà e trarre da queste esperienze il convincimento che potete superare anche le ALTRE difficoltà che la vita vi presenterà.

So che la FIDUCIA in se stessi non si può acquisire passivamente dall'esterno, ma va COSTRUITA in modo attivo.
Partendo con le energie che si possiedono, cercando di schivare i colpi bassi (ed anche cominciare ad incassarli e reagire), valorizzando i risultati finora conseguiti (grandi o piccoli che siano) ci si rafforza, si acquisisce conoscenza ed esperienza.

Un muro si crea posando mattoncino su mattoncino ed all'inizio sembra inconcludente.
Ma ad ogni strato di mattoni il muro prende corpo e CRESCE.
Nel III secolo a.C. piccoli uomini hanno iniziato a costruire una muraglia, mattone su mattone.
E' divenuta un muraglia di circa 8.000 km., visibile anche dalla stazione spaziale internazionale.

Ogni giorno, prendi il tuo mattoncino ed aggiungilo agli altri che hai già posato.

P.
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This post has been edited 1 times, last edit by "Pivaldo" (Oct 9th 2019, 5:51pm)