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Frank91

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1

mercoledì, 13 marzo 2019, 15:07

La mia storia è finita. Come posso andare avanti?

Salve, sono Francesco, ho 27 anni, e da un mese e mezzo sono stato lasciato dalla mia ragazza. La nostra storia è durata 6 anni, di cui 4 di convivenza, nell'ultimo periodo stavamo anche provando ad avere un figlio. Come in tutte le relazioni avevamo alti e bassi, ma mai nulla di grave (in 6 anni non abbiamo mai litigato). Nell ultimo anno però ci eravamo allontanati parecchio...parlavamo poco...ognuno era chiuso in se stesso. Io ho sofferto di depressione a causa di alcuni problemi in famiglia, questo mi ha portato a chiudermi molto in me stesso, e di conseguenza lei si è allontanata da me. Da natale in poi qualcosa è cambiato, lei da un giorno all altro è diventata molto fredda, distaccata, sembrava quasi non tollerare più la mia presenza. Ho provato a parlarle, ma le uniche risposte che ricevevo erano "non ho niente", "non lo so, è un periodo un pò così". Siamo andati avanti così due settimane, fino a quando una sera lei non mi chiede di montarle il vetro protettivo sul cellulare nuovo, accendo lo schermo, e vedo la lista chat di whatsapp aperta, e una conversazione con un suo collega silenziata. Capisco che c'è qualcosa di strano...nei giorni a seguire la vedo sempre al telefono e sempre più fredda...lei mi vede triste e mi dice di stare tranquillo, che lei vuole stare con me, e che è solo un momento. Dopo una settimana, visto il clima invivibile che ormai c'era in quella casa, le dico che me ne sarei andato un pò da mia mamma, per staccare un pò. Lei mi dice che voleva propormelo lei, e che le serve solo un pò di stacco per pensare...mi dice he mi ama...comincia la settimana di pausa, io in ansia ma speranzoso (mi ha detto ti amo quando ci siamo slautati)...quella settimana lei era sempre online con lui (lo so perché molto vigliaccamente avevo preso il numero di lui)...finita la settimana me ne chiede un'altra, io sempre molto speranzoso accetto...dopo nemmeno due giorni mi chiama a casa per parlare. Il giorno più brutto della mia vita, mi dice che non mi ama più, che è già innamorata del suo collega, e che invece di andare a lavorare prendeva dei giorni di ferie per andare a letto con lui (sposato con due figlie, credo che ora stia divorziando), e che quei ti amo me li aveva detti solo per non farmi soffrire. Mi sono sentito morire. Nelle settimane successive ci siamo sentiti e visti per chiudere alcune cose burocratihe. Vederla è stata una sofferenza,lei freddissima, come se ci fossimo già lasciati da anni...convinta della sua scelta, perché con me era stanca, si sentiva ancorata ad una situazione che non le apparteneva più...dispiaciuta più per il fatto che ora si sentiva isolata dalle amicizie in comune, che per la fine della nostra storia....è arrivata a dirmi che in 6 anni lei ha fatto tutto quello che ha fatto con me (convivenza, casa, cercare un figlio) più per un suo bisogno di realizzarsi che per una reale convinzione nella coppia...mi ha amato...ma non come io ho amato, e amo tutt'ora lei.Io ora sono disperato,piango da un mese e mezzo perché non mi sembra ancora vero...non riesco a credere al male che mi ha fatto, e alla tranquillità con cui lei vive tutto questo (le sue amiche mi dicono che la vedono tranquilla, come se nulla fosse successo, un pò anaffettiva)...non riesco a pensare che non torneremo mai più nella "nostra" grecia per le ferie....che non faremo più viaggi insieme,progetti per il futuro...che non vivrò più con lei in quella casa (che è sua)...che non la vedrò più, e che non farà più parte della mia vita...sto malissimo e non riesco ancora a rendermene conto...in più la questione del tradimento ha completamente distrutto la mia autostima e la mia fiducia...mi sono sentito calpestato e umiliato...mi sono sentito e mi sento inutile, incapace di dare piacere a chi mi sta intorno...sento di essere diventato un peso anche per gli amici, non riesco a godermi nessun momento con loro...se parlo, parlo di lei...e ho paura che possano stancarsi di me...e che magari cerchino di evitarmi...tipo non rispondendo ai messaggi, o inventando scusa per non vederci...o che magari continuino a vedere la mia ex senza dirmi niente...purtroppo la mia fiducia è scomparsa...non so se sono solo dei miei viaggi dettati dallo stato di ansia e sofferenza in cui verso, o è la realta...so solo che sto malissimo...e non riesco a vedere nessun futuro davanti a me...riesco a vivere solo nel passato e nei bei ricordi...idealizzando il tutto...no so proprio cosa fare

2

mercoledì, 13 marzo 2019, 20:24

Difficilmente questi epiloghi arrivano come un fulmine a ciel sereno. O lei è un'attrice da Oscar, oppure tu hai preso sottogamba molte avvisaglie.

Non è da escludere che il rapporto fosse "da molto prima" un po' a senso unico e che fra i due, fossi tu molto piu' preso.

Sono banalità che si notato anche, per esempio, nelle piccole cose, come la vita sessuale. Dici lei è un po' anaffettiva. A volte si danno delle caratteristiche alle persone forse per non voler vedere la realtà, cioè lo scarso coinvolgimento.

La fine, per molti aspetti non è delle piu' positive:
Un tradimento e molte cose da metabolizzare ma ... hai 27 anni! Perché tutta questa pesantezza, convivenza, figlio addirittura.

Sei giovanissimo e hai saltato un fosso di una profondità inautida. Da questo punto di vista "ti è andata bene" che sia finita prima che le cose fossero piu' complicate per tutti. Puoi farne un'esperienza ... ripeto sei giovane ancora e questo deve essere il tuo appiglio piu' saldo.
"così sono partito per un lungo viaggio, lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso"

3

mercoledì, 13 marzo 2019, 20:59

Nell ultimo anno però ci eravamo allontanati parecchio...parlavamo poco...ognuno era chiuso in se stesso. Io ho sofferto di depressione a causa di alcuni problemi in famiglia, questo mi ha portato a chiudermi molto in me stesso, e di conseguenza lei si è allontanata da me

Ciao Frank, scusami se sono troppo schietto in ciò che ti dico: ma tu non sei contento di perdere una così?? Ciò che voglio dire è che, almeno nella mia concezione di amore, se uno dei due sta male (vedi il caso di averci la depressione), l'altro/altra non dovrebbe allontanarsi ma comprendere e al contrario avvicinarsi e dare sostegno a prescindere che chi soffre si chiuda in se stesso (come spesso accade).

Sai come si dice no? Insieme nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.

Forse per la tua sensibilità e per come sei fatto è meglio che questa relazione finisca, almeno stando a ciò che hai riportato.

amoreperduto

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4

giovedì, 14 marzo 2019, 05:39

La tua sofferenza e' veramente pesante e mi dispiace veramente tantissimo. Rischi la depressione se non agisci bene in quanto una storia finita cosi' male e' peggio di un funerale di una persona di famiglia. Ecco cosa ti consiglio:
1) OBBLIGATI a non parlare di questa storia con gli altri: nessuno potra' veramente aiutarti e hai ragione: il prossimo si stanca di sentire lamenti e poi lamentarsi non aiuta psicologicamente ma autoalimenta il dolore profondo. Invece devi dire, anche se non lo pensi, che tutto va bene, che hai vinto un terno al lotto (in realta' e' cosi')
2) Immagina che questo epilogo fosse accaduto qunado il tuo bimbo fosse stato di un anno. Non sarebbe quello stato un disastro immenso di una scala enorme? Ecco perche' hai vinto un terno al lotto
3) Non cominciare a torturarti mentalmente dicendoti che se tu avessi fatto questo lei non avrebbe fatto quello, che e' colpa tua etc. Semplicemente, lei e' una donna che si lascia prendere dai suoi istinti ed e' una persona ESTREMAMENTE SCORRETTA. Dunque hai fatto un terno al lotto. E mi spiego meglio: se tu avessi avuto in futuro una grave malattia, questo tipo di donna e' la persona che ti avrebbe piantato per uno migliore.. Una persona corretta ti lascia prima e poi si trova un altro
4) Comincia a fare qualche cosa che NON hai mai fatto, come un corso di musica etc. In questo modo associerai una esperienza positiva ad un evento disastroso e dunque avrai sempre la chiave di lettura positiva per andare avanti
5) Fai vita sociale intensa. Sara' durissima anche per un periodo lungo di due o tre anni! Ma se agisci con disciplina mentale crescerai tantissimo
6) Assolutamente non contattarla MAI soprattutto se lo fa lei. Lei e' la persona sbagliatissima per te. Ricordati che chi fa una cosa del genere LO RIFARA' in quanto e' nella sua natura. Inoltre non sentire la sua voce evita al tuo cervallo di creare quei FALSI quadri idilliaci sui viaggi in Grecia etc.
7) Leggiti la mia storia. Penso che ti possa aiutare...

L'incredibile storia di un uomo di successo (solo nel lavoro...)

Corteggiamento, seduzione...e vi racconto come e' andata (se avete consigli...)

fran235

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5

giovedì, 14 marzo 2019, 06:55

Comprendo benissimo il tuo dolore....è un lutto. Cerca di guardare il lato positivo. Immagina se ti fosse successo a quasi 50 anni, 24 di matrimonio e 3 figli. Come ha detto Juniz, sei giovane, piangi pure ora, ma poi rialzati.
Un abbraccio
i miei nemici siano liberi, io cado e resto qui...

Pivaldo

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6

giovedì, 14 marzo 2019, 08:09

Comprendo benissimo il tuo dolore....è un lutto. Cerca di guardare il lato positivo. Immagina se ti fosse successo a quasi 50 anni, 24 di matrimonio e 3 figli.


Ecco, ho un amico al quale è successo a 65 anni (lei 10 di meno), 30 anni tra convivenza e matrimonio, 3 figli (l'ultimo aveva 17 anni).
Sono quattro anni che si lamenta (considerandosi distrutto e finito) e non sente ragione quando gli si dice che una donna traditrice e così falsa (sono stati i figli a scoprire l'amante e ad avvisare il padre) è meglio perderla.
Non è riuscito ad elaborare il lutto dell'abbandono, nonostante i figli siano rimasti ad abitare e vivere con lui e si rifiutano di vedere la madre.
Una storia tristissima … (tra l'altro, la moglie si è lasciata con l'amante) che fa capire come la sofferenza interiore sia straziante per alcuni uomini, al punto di invocare la vendetta, la punizione della fedifraga, invocata ciecamente in certi momenti di depressione (e vedi poi come si generano i casi di "femminicidio").

P.
(----------;)-----------)
"Innamorarsi è raro, ma non difficile. La vera impresa è conservare quel sogno d'amore anche dopo la sua trasformazione in realtà. Perché se incontrarsi resta una magia, è non perdersi la vera favola. (Massimo Gramellini)

fran235

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7

giovedì, 14 marzo 2019, 08:14

Concordo...è sempre terribile, ma in ogni caso sempre meglio a 27 anni e senza figli.
Dai Frank...sono con te
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Scorpio1963

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8

giovedì, 14 marzo 2019, 08:25

Il "bello" dell'amore (si fa x dire) penso che sia il fatto che può essere usato per praticamente tutto

Bellissima la affermazione: " non preoccuparti, ti amo ma ho bisogno di un po' di tempo"

E dopo qualche tempo "uuh.. non ti amo più"

Guarda.. il tradimento è solo un segnale rivelatore di problemi che c'erano prima.
E in questa ottica va collocato

Lei non ama nemmeno il suo collega, che gli è solo servito per scappare dal vostro vuoto, che avete creato assieme, in un silenzio complice e costante.

E quando la fuga sarà finita, sarà finita anche la festa, e in mancanza di contenuti il destino è segnato

Su questo devi riflettere, specialmente per te e per il tuo domani

L'amore è solo un contenitore

Ma se a un bel punto la scatola è vuota, o soltanto piena di ricordi, è il momento non tanto di aggrapparsi all'amore, ma di pensare ai contenuti

fuoco_fatuo

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9

giovedì, 14 marzo 2019, 10:03

coraggio amico.
viviti tutto il tuo dolore e fai quello che ti senti di fare, che sia parlarne o no, che sia piangere o cercare distrazioni.
se durerà -a tuo giudizio- per troppo tempo, cerca un aiuto psicoterapeutico.
ti rialzerai, non preoccuparti.

Frank91

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10

giovedì, 14 marzo 2019, 12:38

Diciamo che nei momenti di lucidità mi è molto chiaro il fatto che abbia evitato per un pelo un disastro di dimensioni bibliche(sarebbero bastati pochi mesi).

In effetti a pensarci bene le avvisaglie c'erano già da parecchio tempo, dal punto di vista sessuale (per l'appunto) le cose erano un pò smorte...se si tentava un approccio la sua reazione era sempre di frenarlo, magari sbuffando o concedendosi giusto per non farsi rompere le scatole...quando saltò fuori questa cosa (già dopo 2 anni) io cercai di capire, in cambio ricevetti solo dei "non lo so", "è solo un periodo un pò così"...dopo molte insistenze per avere spiegazioni la sua unica risposta fu che "doveva imparare a gestire i rapporti fissi e di lunga durata"...da li io smisi di cercare chiarimenti, e da li comincia a vederla come una mina vagante...anche perché lei ora ha 30 anni...ed io sono stato il suo prima ragazzo...lei prima è stata per 6 anni l'amante del suo istruttore di scuole guida, sposato...e questo già doveva mettermi allerta...visto soprattutto com'è andata a finire...però l'ho sempre vista convinta di tutto quello che facevamo...e ho pensato che fosse solo una mia impressione (sbagliando di grosso).

Poi si sul discorso della depressione, ho deciso di cominciare un percorso da uno psicoterapeuta...ho avuto un infanzia orribile...violenza tra i miei genitori...cresciuto senza un padre...a dover tirare su mia sorella minore...lei queste cose le sapeva...e quando mi ha lasciato e le ho chiesto perché non mi ha aiutato (sono arrivato a tanto così dal fare un gesto moooolto estremo), lei ha detto che stava male vedendomi soffrire...e ha avuto anche il coraggio di dirmi che lei mi ha chiesto "come stai??"...ma come stai lo chiedi al salumiere non al tuo compagno che sta per ammazzarsi...solo che ad un certo punto sono diventato un peso...e lei non ha voluto più provare ad aiutarmi.

Quindi alla luce di questo so che lei non è la persona per me, e anzi che è paragonabile ad un mostro...e che secondo me nella vita si troverà sempre male...poi io sono convintissimo che col suo collega andrà avanti...e spero (vi giuro che ho paurissima di questa cosa) che lei non faccia mai un passi indietro...io ne sono convinto al 100%...domenica co siamo sentiti per alcune questioni burocratiche...e le ho detto che io non volevo saperne più niente, che devo eliminarla dalla.mia vita, per me stesso...lei ha risposto che si "aspettava" che non volessi avere più niente a che fare con lei (vorrei anche vedere), e che spera che un giorno, anche se fra tanto potremmo vederci o prendere un gelato, e conservare tutto il bello che c'è stato...io lo interpreto come sensi di colpa che parlano...altri mi dicono che invece sono i primi dubbi che insorgono...ma non ne vedrei il motivo,perché dovrebbe avere dei dubbi? Mi ha cacciato di casa e dalla sua vita con una rapidità sconcertante...perché mai dovrevbe tornare indietro...e spero che non lo faccia.

È vero ho 27 anni...ma con tutto quello he ho passato me ne sento 80 sulle spalle...e la storia del tradimento brucia da morire...ogni mattina ho in mente l'immagine di lei con lui ..e mi strazia...perché mi fa sentire inutile e insignificante...e ho una paura terribile di rimanere bloccato in questo stato di ansia, sfiducia, inettitudine, paura per il futuro, svalutazione di me stesso...so di aver avuto le mie colpe...ma lei ha sparato un colpo bello grosso...che non meritavo...ho solo tanta paura...e ormai troppa poca pazienza...

fran235

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11

giovedì, 14 marzo 2019, 13:45

ora è il momento del dolore e un aiuto psicologico ci sta tutto
forza e coraggio
i miei nemici siano liberi, io cado e resto qui...

12

giovedì, 14 marzo 2019, 16:53

Ecco, ho un amico al quale è successo a 65 anni (lei 10 di meno), 30 anni tra convivenza e matrimonio, 3 figli (l'ultimo aveva 17 anni).
Sono quattro anni che si lamenta (considerandosi distrutto e finito) e non sente ragione quando gli si dice che una donna traditrice e così falsa (sono stati i figli a scoprire l'amante e ad avvisare il padre) è meglio perderla.
Non è riuscito ad elaborare il lutto dell'abbandono, nonostante i figli siano rimasti ad abitare e vivere con lui e si rifiutano di vedere la madre.
Una storia tristissima … (tra l'altro, la moglie si è lasciata con l'amante) che fa capire come la sofferenza interiore sia straziante per alcuni uomini, al punto di invocare la vendetta, la punizione della fedifraga, invocata ciecamente in certi momenti di depressione (e vedi poi come si generano i casi di "femminicidio").

Beh ... si a 65 anni la sofferenza è sicuramente straziante perché uno è convinto di invecchiare con la moglie.

Ma la forza d'animo si vede anche in queste situazioni.
Se tutti dovessimo reagire con violenza in base al fatto che la vita non è stata politicamente corretta specie a livello sentimentale: Per le strade sarebbe un genocidio continuo.

Poi i figli non parlano con la madre perché ha tradito.
Eh beh, vorrei vedere loro dopo 30 anni di matrimonio, nessuno puo' sapere con la menopaura che grillo puo' saltare in testa :D


La moglie ha sbagliato ma a volte reagire con il giudizio e con l'esilio non aiuta nessuno. Paradossalmente per ultimo il marito stesso. Che cuocerà ogni giorno in una rabbia che fomenta sempre di piu' e non evolve in nulla di buono...


Non dico perdonare, inzerbinarsi: ma non sarebbe meglio invece vedere le cose da un ottica piu' realista ?
Lei ha fatto una scelta sbagliata tant'è che non le è pure riuscita fino in fondo dato che si è lasciata ...


Non voglio difendere nessuno, ma talvolta le donne hanno naso per gli uomini che sono troppo "dipendenti", chiusi nella relazione e quasi anticipano la mossa e se ne vanno con il primo cretino che poi, puntualmente è un partenariato pure peggiore ...


Il lutto lo si elabora con gli strumenti giusti, che di sicuro non sono quelli di "demonizzare" la persona che ha tradito.
"così sono partito per un lungo viaggio, lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso"

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "Juniz" (14/03/2019, 17:02)


13

giovedì, 14 marzo 2019, 17:20

Quindi alla luce di questo so che lei non è la persona per me, e anzi che è paragonabile ad un mostro...e che secondo me nella vita si troverà sempre male...
Sai che ti dico: All'inizio è così. Uno pensa "ah, non avrà nulla di buono dalla vita " ... ecc

Si dicono e si pensano queste cose in virtu' della ferita che ancora sanguina ed è drammaticamente aperta.

Ma sono tutte emozioni (negative) che vengono dal fatto che sono state tradite delle aspettative, che si è pure sofferto spesso e volentieri nel rapporto, mettendo a rischio "se stessi", una sofferenza e un sacrificio inutile che ha portato solo a una conclusione ingiusta.

Tutto viene dal fatto che, in ogni caso, si è ancora "attaccati" all'altra persona.
Poi con il tempo è diverso. Ti accorgi che la sofferenza è proporzionale al legame. Piu' ti allontani, piu' questo legame (anche emotivo e mentale) si assottiglia e di conseguenza le aspettative. Si arriva al punto in cui, non ti importa se avrà successo, se fallirà. Non ci troverai soddisfazione a sapere qualcosa di lei, bella o brutta che sia.

Inizierai a provare "felicità", i primi accenni ... e non avrai piu' voglia di ricordare a te stesso quanto hai sofferto e perché.
Non vorrai rovinare il bello che ti è capitato.

Per ora ovviamente è uno scenario prematuro. Comunque, "no contact" finché non ne sei uscito. Il gelato se lo mangerà con un altra persona.
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finally

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14

giovedì, 14 marzo 2019, 17:39

Molto belli gli ultimi due interventi, Juniz.

Pivaldo

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15

giovedì, 14 marzo 2019, 17:42

La moglie ha sbagliato ma a volte reagire con il giudizio e con l'esilio non aiuta nessuno. Paradossalmente per ultimo il marito stesso. Che cuocerà ogni giorno in una rabbia che fomenta sempre di piu' e non evolve in nulla di buono...

Non dico perdonare, inzerbinarsi: ma non sarebbe meglio invece vedere le cose da un ottica piu' realista ?
Lei ha fatto una scelta sbagliata tant'è che non le è pure riuscita fino in fondo dato che si è lasciata ...

Non voglio difendere nessuno, ma talvolta le donne hanno naso per gli uomini che sono troppo "dipendenti", chiusi nella relazione e quasi anticipano la mossa e se ne vanno con il primo cretino che poi, puntualmente è un partenariato pure peggiore ...

Il lutto lo si elabora con gli strumenti giusti, che di sicuro non sono quelli di "demonizzare" la persona che ha tradito.


Posso dire solo che l'elaborazione del lutto da parte di chi è stato tradito e lasciato è molto difficile, anche per esperienza personale.
Razionalizzare la situazione sarebbe auspicabile, ma le emozioni che si provano sono forti.
Conta pure se il tradimento è scoperto o viene confessato. Nel primo caso è molto più grave, anche se si cerca sempre di affermare di avere dato segnali di insoddisfazione che non sono stati compresi.

Diciamo che, comunque, muore una parte di te, quella innocente che aveva fiducia e che sperava in un futuro progettuale insieme.
Si diviene più cinici, diffidenti e … meno disponibili a dare fiducia incondizionata.
Se hai dei figli è ancora peggio e, in questo senso, Frank91, ha capito lo scampato pericolo.

Quello che realmente intristisce è che qualcosa si è rotto per sempre, persino se si giunge al "perdono", che quasi mai funziona, a meno di una fortissima capacità dei partners di chiarirsi e riaccettarsi reciprocamente di nuovo.
Correndo il rischio di ricadute da evitare con una reciproca grande attenzione.
Pensa a quando ti viene di immaginare l'altro partner nelle braccia dell'altro (si fa per dire). Ti viene una rabbia difficile da contenere, ecco perché è meglio, per quanto mi riguarda, chiudere i rapporti definitivamente.

Dunque, ammiro chi riesce a perdonare e ricostruire il rapporto di coppia, perché lo considero un esercizio di capacità non comuni per entrambi e una rara reciproca disponibilità a sacrificare qualcosa in favore dell'altro.

Altrimenti, è meglio cercare subito il "chiodo scaccia chiodo", che produce rassicurazione di essere capaci di mettersi ancora in gioco.
Se hai dei figli, qualunque sia la loro età, è molto più difficile. Non impossibile, ma molto più difficile.

Poi, la vita è una fonte inesauribile di sorprese, talvolta piacevoli. Bisogna avere speranza, sempre.

P.
(--------;)----------)
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