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46

Tuesday, July 9th 2019, 1:52pm

. Non cercavo una persona alimentata dalla dinamica della preda che fugge, anzi mi guardo bene da questo tipo di rapporti perché non sono adatti a me.
C'è da tenere in considerazione che certi meccanismi non sono affatto coscienti, agiscono a prescindere dalle propria logica.
Per quello capita di avere un'idea di rapporto o di uomo, ma cadere in situazioni che sono l'opposto.

Lo dico per beneficio di inventario.

o. Sei tanto innamorata, ma devi imparare a lasciare che anche gli altri un po' soffrano.
Andro' contro il suggerimento di Pivaldo ma io penso che la modalità "accogliente" ovvero "Ti aspetto/ho voglia di te/sono tutta tua" in certi tempi e casi puo' essere controproducente.

Io credo che i propri "bisogni" emotivi non siano sempre quelli che si dichiarano.
La sfera sentimentale si alimenta di una dimensione a sé stante, fatta di contrasti.

In teoria tutti vorremmo quell'uomo o quella donna "perfetto/a", poi se la si trova e se ne fugge, oppure capita di rimanere "vittime" del contesto opposto.

Beh se questa frase da te riportata è proprio testuale, ti sta chiaramente dicendo che quella "sofferenza" data dalla distanza, per lui è un piacere che nel saperi così "tanto innamorata" gli è precluso ... e non credo sia una cosa tanto personale.

Piacere e privazione del piacere sono facce della stessa medaglia.

Non sono totalmente contro le piccole "strategie" seduttive, peraltro, tutti abbiamo un certo senso del merito: Non dagli 100 senza che non abbia fatto nulla per meritarselo. Detto così sembra una cattiveria ma "il premio" senza merito a livello istintivo puzza di "trappola". E

Probabilmente percepisce che il tuo dare molto amore è anche parte di una condizione tendenzialmente dipendente, quindi questo lo induce a scalare le marce e rallentare.

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora, e me ne vado in vacanza

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47

Tuesday, July 9th 2019, 2:40pm

Andro' contro il suggerimento di Pivaldo ma io penso che la modalità "accogliente" ovvero "Ti aspetto/ho voglia di te/sono tutta tua" in certi tempi e casi puo' essere controproducente.

Io credo che i propri "bisogni" emotivi non siano sempre quelli che si dichiarano.
La sfera sentimentale si alimenta di una dimensione a sé stante, fatta di contrasti.

In teoria tutti vorremmo quell'uomo o quella donna "perfetto/a", poi se la si trova e se ne fugge, oppure capita di rimanere "vittime" del contesto opposto.


Io sostengo semplicemente, per esperienza diretta ed indiretta, che una sana "tempesta" sessual-emotiva (con coinvolgimento di entrambi i partners) azzera i contatori e facilita il raggiungimento di un equilibro, per sua natura temporaneo ed instabile, nella coppia.

Ogni tanto ci vuole di lasciare il cervello in vacanza e dare sfogo alle emozioni, senza sovrastrutture intellettuali.
Poi si ricomincia ...

P.
(-----------;)--------------)
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
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arianna73

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48

Tuesday, July 9th 2019, 4:30pm


Il gattino aiuterà di sicuro.


sicuro al 100% :)

Comunque non ci sono colpe. Tu non sei colpevole di non vedere le cose dalla sua prospettiva e lui non lo è di vedere essenziale curare anche il rapporto col figlio nel modo che ritiene più opportuno conoscendolo da padre -e conoscendo le dinamiche tra l'altro non penso sanissime che hanno regnato in casa sua.
Armonizzare i vostri punti di vista mentre costruite il vostro modo di stare insieme oltre la dimensione del corteggiamento rassicurante e gratificante - credo per entrambi non solo per te - è l'obiettivo di entrambi e sicuramente capiterà tante altre volte di inc....si , restarci male , sbagliare qualcosa.
Non è assolutamente detto che sia la fine del mondo e della vostra storia. Ve la dovete giocare ancora tutta :)

un pensierino alla sua ex: quando una donna attacca un'altra donna sul fatto di non avere figli, vuol dire - oltre a vari livelli di str...ggine che si spera non dover approfondire - che è una donna molto frustrata e non particolarmente serena. Forse manco con il suo stesso essere madre così aggressivamente sbandierato.

Santacruz

Zitella con gattino

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49

Thursday, July 11th 2019, 1:03pm

Buongiorno.
Allora lunedi sera è ritornato in patria.

E così sì è parlato di cose tranquille e il gatto di mezzo ha portato una buona dose di allegria nei discorsi. Ci siamo anche divertiti a scegliere il nome, visto che io avevo il dubbio tra due opzioni.

Non ci siamo ancora visti dal suo rientro, ci vedremo venerdì o sabato, per fare le cose più in tranquillità.

Ho capito che devo fuggire un po', lasciare fare a lui, impegnarmi meno, e mi sembra che sia la strada giusta, perché così mi sento meglio e sento anche che le cose vanno meglio. Qualche attenzione in più per me sta ritornando.

Ieri è andato a mangiare la pizza con 2 amici e mi sono morsa la lingua per non dire...eh, hai tempo per loro e per venire da me no...

Posso immaginare che non sarà facile mantenere questa tranquillità nei prossimi giorni, quando ci vedremo e ci saranno nuove situazioni e sfide da affrontare.

Passata la fase iniziale di idealizzazione a questo punto mi sento molto scoperta su quelle che sono le mie insicurezze e la mia tendenza ad avere una modalità dipendente. Ho anche capito che ho la capacità e le risorse per non esserlo. Probabilmente attuo quello schema per abitudine e non per una vera necessità, per una incapacità di essere indipendente.
Purtroppo il tempo per vedersi è poco, ed essendo io quella più libera, mi sono annullata quasi completamente. Se forse questo ci ha consentito di vederci qualche volta in più, ha comunque fatto male il rapporto, perché ha prodotto una me frustrata, pronta a scattare per ogni piccola cosa. E così forse ci si vedrà ancora meno di così, ma vediamo come si evolve.

Santacruz

Zitella con gattino

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50

Saturday, July 13th 2019, 12:02pm

Buongiorno, ieri ci siamo visti da me. Dovevo andare io da lui in campagna 2 giorni ma non stavo bene così è venuto lui.

Alla fine mi ha dato la sorpresa di cui parlava, ovvero non solo dei regali post viaggio, ma c'era anche una sorpresa un po' più "intima". Sì, mi aveva chiesto se mi andava l'idea fin da subito, ma poi sinceramente non ne avevamo più parlato perché si stava "benone" anche senza e ci eravamo dimenticati.

Mi ha fatto piacere la cosa ma sinceramente la cosa che mi ha fatto più piacere è stato solo semplicemente il contatto naturale senza bisogno di altre cose. Inoltre la mia mente associa il regalo del sex Toy a quello della pentola...non so perché ma faccio fatica a non vederci anche una sfumatura negativa.

Mentre mangiavamo un panino gli ho detto... Non serve che parliamo vero? Ci siamo già capiti... Infatti la sensazione é quella che in qualche modo, anche senza parlare, abbiamo già elaborato la crisi e ci siamo in qualche modo evoluti.

Comunque lui mi risponde...parlare di cosa? Insomma, per lui non c'è stato tutto il significato e la sofferenza che c'è stata per me.
Gli ho chiesto come mai durante il giorno di viaggio non si era mai fatto sentire e inizialmente diceva che non aveva avuto tempo ...al che gli rispondevo che un msg ovviamente poteva mandarmelo anche perché non sapevo nemmeno a che ora aveva il volo. Allora ha ammesso che aveva paura avrei ricominciato con qualche discorso complicato e lui in quel momento non poteva darmi retta e ci sarei rimasta male. Aveva preferito chiamarmi alla fine.
Ok, avrei potuto mandargli io un msg per sapere come procedeva.
Sicuramente la sua è stata una buona tattica ma forse denota una scarsa fiducia nei miei confronti e anche un po' di superiorità.
Poi gli ho chiesto, un po' ridendo, se è vero che la sua settimana di ferie la passera' con me (al telefono mi aveva detto più o meno così... ma ormai conosco il mio "pollo"). Mi ha detto che non avrà tempo di stare via più di 3 o 4 giorni per via della campagna. Ovviamente quando ci siamo conosciuti si parlava di viaggi, di godersi la vita visto che finora eravamo stati male... Insomma, non si è mai presentato come la persona che non ha nemmeno il tempo di andare 1 settimana al mare. Da un lato penso che non poteva prevedere il carico di lavoro arrivato e tutti gli impegni dell'ultimo periodo.
Dall'altro penso che sia una sua modalità quella di non sapersi organizzare ed eccedere in entrambe le direzioni. La sua ex infatti aveva fatto dei viaggi da sola. Lui me l'aveva presentato come il fatto che lei si faceva i fatti suoi. Adesso forse sarò costretta a farlo anche io, ma non certo come "prima" scelta. In ogni caso penso che mi metterò a ideare qualcosa per fare sì che questi giorni siano ben spesi, perché la vita è una sola e non abbiamo 20 anni. Magari non al mare come si pensava (mi ha proposto il mare vicino a casa nostra...non che dispiaccia, ma ci si può andare qualunque domenica in giornata). Magari qualche posto in Europa.

Altra cosa che mi colpisce è la scarsa voglia di parlare.
Non so che significato dargli. Sono io che ho voglia di farmi pare mentali? Dovrei solo seguire quello che dice l'istinto, la parte emozionale e vivere le cose in scioltezza? Ok, si fa l'amore, si va a mangiare un panino, si gioca col gatto... Perché parlare sempre e comunque?

Pivaldo

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Saturday, July 13th 2019, 1:01pm

Dovrei solo seguire quello che dice l'istinto, la parte emozionale e vivere le cose in scioltezza? Ok, si fa l'amore, si va a mangiare un panino, si gioca col gatto... Perché parlare sempre e comunque?


Mi sembra la direzione giusta, quella che hai indicato.

Io voglio solo che arrivi il sangue al cuore,
voglio un sole che arda in mezzo al cielo,
io mi voglio scaldare voglio fare l'amore
voglio stare con te e il mondo sa dove va!
io mi voglio scaldare voglio fare l'amore
voglio stare con te e il mondo sa dove va!
Io mi voglio scaldare
Voglio fare l'amore …


[Nomadi, Sangue al cuore, 2002]

https://www.bing.com/videos/search?q=san…1E&&FORM=VDRVRV

P.
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fran235

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52

Saturday, July 13th 2019, 1:08pm

Relax.....datti una pausa dalle domande. Era veramente incasinato non è che si é dimenticato di te. Poche parole? Sarà poco chiacchierone.
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

53

Saturday, July 13th 2019, 1:28pm

Allora ha ammesso che aveva paura avrei ricominciato con qualche discorso complicato e lui in quel momento non poteva darmi retta e ci sarei rimasta male. Aveva preferito chiamarmi alla fine.

Tipico.

Piu' gli dai l'idea di essere lì, in attesa di una risposta, di un chiarimento, di un discorso da fare: più applicherà questa modalità sfuggente per legge (inversa) di attrazione.

Fino a ieri, con una persona che si sfogava con me ho sentito una cosa simile, anzi mi ha detto testualmente "appena vede che voglio parlare scappa. Anche a me è capitato, certo ogni situazione è a se, pero' la dinamica base è la stessa.

Vedila così, tu sei la pentola a pressione, lui è quello che (in te) ha il potere di gestire la fiamma. Una volta che sei sul fornello e inizia la tua bollitura (pensieri, bisogno di attenzioni e conferme) lui per paura appena sente il fischio esce dalla stanza e ti lascia lì e sposta l'attenzione su altro. Ogni qual volta tu rischi l'esplosione, ma fra la tua valvola di sicurezza (auto controllo) e il suo intervento appena pensa che tu ti sia quietata o perché arriva semplicemente il momento di vedersi/parlarsi, ti disinneschi in tempo.

Il punto della metafora è che, se la pentola a pressione avesse "sentimenti" umani, fra i due, chi è che vive "emotivamente" ogni qual volta una vera e propria bollitura ?

Nel frattempo che tu capisci SE è la persona giusta per te (magari il suo modo di vivere il rapporto, a prescindere da certi meccanismi emotivi: non ti piace, perché non tutto dipende da te ) devi pero' prima toglierti da questo meccanismo.

Quando e SE un giorno vorrai chiudere, sarà perché lui ti potrà dare oggettivamente poco e basta. Senza dargli la possibilità di dire che era anche causa dei tuoi "drammi".

arianna73

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54

Saturday, July 13th 2019, 1:29pm

La mia unica relazione seria con un uomo che aveva già avuto una famiglia era piena di questi momenti di non-chiacchiera, scherzando gli dicevo dopo fasi che sapevo complicate che era il classico "riposo del guerriero" e spesso consisteva in momenti di assoluto relax e silenzio. Che a me non dispiacevano affatto, peraltro, sono in generale convinta che quando si sta bene anche in silenzio è buon segno (amore, famiglia, amicizia, colleghi etc). Lui sorrideva , grato e felice, e questi erano davvero i momenti nei quali sentivamo tangibilmente il riallacciarsi e rafforzarsi di tutto anche al di là delle fasi di tensione e "sfilacciamento".

(Che lui si viveva molto peggio di me, tra parentesi. perché ci teneva più di quanto non mi avesse detto all'inizio a farsi una famiglia con me, e quindi c'erano momenti nei quali la tensione di non riuscire né ad appianare i contrasti con le sue ex e i loro figli né a stabilizzare le cose per farne altri con me lo faceva sentire soffocato e schiacciato, ma questo resta fra parentesi perché credo rispecchi un equilibrio diverso: voi entrambi avete incluso nell'orizzonte della vostra relazione l'eventualità di un figlio, nella mia storia lui voleva e io assolutamente no)

55

Saturday, July 13th 2019, 2:53pm

Secondo me il problema è riuscire a fare una distinzione fra quelle che sono dinamiche che una volta innescate iniziano a produrre circoli viziosi e malessere e quello che è puo' dare oggettivamente l'altra persona nella coppia.

Queste situazioni hanno un comune denominatore: Cercare un determinato tipo di rapporto in una persona che (per ragioni pratiche o emotive) non puo' darlo. A prescindere se nella fase di reciproca idealizzazione si è partiti con il piede presumibilmente giusto: Nel caso di Santacruz per le "promesse" o simil tali di fare una determinata vita di coppia attiva e felice, in altri casi (tipo il mio e di altri) perché la passione, a prescindere dalle prove di realtà che ci fosse una comunità di intenti: divampava.

Discorso che vale appunto per chi ha la tendenza nel ritrovarsi , prima o dopo in dinamiche di dipendenza affettiva.

Notare che è un continuo oscillamento fra un "è colpa di come la vivo io, perché ci penso troppo" è "colpa delle sue mancanze/distanze". La verità sta quasi sempre nel mezzo. Anche perchè poi è molto difficile venire a capo di quelli che sono stati dei condizionamenti. Se l'altro non c'ha voglia perché non vuole affrontare discorsi complicati, o se ha altri pensieri o se tutte due.

Anche il bisogno di parlarne dato che non si riesce (se non a momenti) a dare un'ordine a ogni causa-conseguenza, sia interna che esterna.

In altre parole è una bella gatta da pelare.

Certo poi ci sono rapporti con piu' o meno potenziale. Nel caso della persona che ho sentito ieri sera, oggettivamente c'è poco da fare sul rapporto perché dall'altra parte non c'è impegno, solo un "perditempo", quindi tutto sta nel concentrarsi sulla propria sfera emotiva e dipendenza, chiudendo senza remori.

Nel mio caso era: Un po' la tua modalità emotiva non posso gestirla, un po' non ho tempo e spazio per te, un po' ho le mie paure, un po' pero' mi dispiacerebbe perderti, dopotutto è bello saperti sempre dall'altra parte.

Vai a fartene una ragione, specie SE in tutto quel tempo non hai trovato la salvezza nel distrarti per questioni di forza maggiore e lasciare la cosa in un angolo della mente come fece lui.

Ma il caso di Santacruz, facendo qualche "intervento" qua e la, un po' su di sé e sul suo modo di viverla, un po' sul rapporto non mi pare poi così disperato.

Santacruz

Zitella con gattino

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56

Sunday, July 14th 2019, 7:12pm

Grazie per le risposte di tutti, mi riconosco in tante cose e in tante metafore che avete scritto (in particolare la pentola a pressione) ci ho riflettuto ma non ho avuto tempo di elaborare chissà quale risposta, le cose si sono evolute.

Ieri sera sono andata a trovarlo io. Fino all'ultimo non sapevo in quale casa andare, se quella in campagna o quella ufficiale, chiamami quando sei quasi arrivata e ti do le coordinate.
Quando mi ha detto di andare da lui ero convinta che il figlio fosse andato dalla madre, anche se non succede spesso.
Salgo le scale e sento qualcuno che scende. È il figlio. Rimango in attimo stupita, poi lo saputo. Lui invece non mi saluta e se ne scappa via. Sta andando via perché sono arrivata.
Salgo le scale trattenendo le lacrime.
Lui mi chiede cos'è successo. No, non mi ha salutato. Io ero rimasta a La situazione di 1 o 2 mesi fa, quando, anche se non felice della situazione, per lo meno un thè e due parole si potevano fare. In questi mesi di no-contact cosa è successo?
Ci sono problemi? Mi chiede il mio...non so nemmeno come definirlo. Moroso, chiamiamolo. No, nessun problema dico io, cercando di convincermi. Bene, non dobbiamo farci influenzare.
Ma dopo poco ci stiamo abbracciando praticamente in lacrime.
Sappiamo che così è molto dura.
Gli dico che adesso capisco perché sta facendo così fatica a gestire la situazione.
Quando il figlio ha espresso un disagio nei miei confronti, abbiamo deciso di limitare i contatti, praticamente azzerati fino a ieri.
Lui mi spiega che si è accorto che questa cosa non è servita a tranquillizzare il figlio, o a migliorare il loro rapporto, o la sua visione della cosa. Anzi, più è stato dato, più si è iniziato a pretendere.
Anche io mi chiedo come sia possibile che una persona che in qualche modo, per lo meno mi salutava, dopo 2 mesi senza vedermi adesso gli rivolti così tanto lo stomaco all'idea di vedermi.
Fosse stato così da subito avrei capito. Il fatto che lo sia diventato allora mi colpisce e mi fa stare peggio. Pensavamo che il peggio fosse stato l'inizio ma in realtà è ora. Ed è destinato a peggiorare, forse. Probabilmente se il mio moroso non sta attento verrà di nuovo contattato dagli avvocati.
Ma non esiste che io non possa mettere nemmeno il piede in casa del mio moroso 1 volta al mese. Non c'è alcun motivo, né legale, né morale. Troppo facile per la ex vivere da sola, avere in casa il figlio una volta ogni tanto e poi farci passare come due irresponsabili.
Adesso capisco tutto il suo disagio e il suo cambiamento. Non lo capivo perché lui non mi teneva aggiornata, anche per non farmi stare male. Ma io stavo peggio perché non capivo più nulla.
Sono contenta di averci sbattuto il muso. Prima o poi doveva essere fatto.
Io avevo portato in segno di pace un origami da lasciare la per il figlio. Volevo scrivergli ma alla fine qualunque cosa mi pareva sbagliata. Ho pensato così solo di lasciargli un origami. A dire che io non ce l'ho con lui, non lo disturberò mai, e se vorrà un giorno sarà lui a venire.

Siamo andati a mangiare qualcosa e al ritorno l'origami era stato spostato in cucina, ovvero non accettato. Il figlio era uscito.

A cena abbiamo parlato tanto e mi sono sentita molto vicina a lui dopo tanto tempo. Abbiamo anche parlato di figli e lui al momento non se la sente, anche se riconosce che è adesso il momento di pensarci data la mia età. Ne abbiamo parlato un po' e sappiamo che in realtà lo scoglio principale è proprio wuesto.

Io vorrei poter essere le libera di provarci...ma nello stesso tempo non voglio perdere la persona che ho vicino. Penso che le probabilità per me sono basse data l'età e questo mi demoralizza. Anche per lui vale la stessa cosa, sa che dovrebbe lasciarmi andare ma ci tiene troppo a me. Ci siamo lasciati con questa questione in sospeso. Non mi sento molto angosciata, solo felice perché conosco una persona meravigliosa.

Pivaldo

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Sunday, July 14th 2019, 8:27pm

Ieri sera sono andata a trovarlo io. Fino all'ultimo non sapevo in quale casa andare, se quella in campagna o quella ufficiale, chiamami quando sei quasi arrivata e ti do le coordinate.
Quando mi ha detto di andare da lui ero convinta che il figlio fosse andato dalla madre, anche se non succede spesso.
Salgo le scale e sento qualcuno che scende. È il figlio. Rimango in attimo stupita, poi lo saputo. Lui invece non mi saluta e se ne scappa via. Sta andando via perché sono arrivata.
Salgo le scale trattenendo le lacrime.
Lui mi chiede cos'è successo. No, non mi ha salutato. Io ero rimasta a La situazione di 1 o 2 mesi fa, quando, anche se non felice della situazione, per lo meno un thè e due parole si potevano fare. In questi mesi di no-contact cosa è successo?
Ci sono problemi? Mi chiede il mio...non so nemmeno come definirlo. Moroso, chiamiamolo. No, nessun problema dico io, cercando di convincermi. Bene, non dobbiamo farci influenzare.
Ma dopo poco ci stiamo abbracciando praticamente in lacrime.
Sappiamo che così è molto dura.
Gli dico che adesso capisco perché sta facendo così fatica a gestire la situazione.
Quando il figlio ha espresso un disagio nei miei confronti, abbiamo deciso di limitare i contatti, praticamente azzerati fino a ieri.
Lui mi spiega che si è accorto che questa cosa non è servita a tranquillizzare il figlio, o a migliorare il loro rapporto, o la sua visione della cosa. Anzi, più è stato dato, più si è iniziato a pretendere.
Anche io mi chiedo come sia possibile che una persona che in qualche modo, per lo meno mi salutava, dopo 2 mesi senza vedermi adesso gli rivolti così tanto lo stomaco all'idea di vedermi.
Fosse stato così da subito avrei capito. Il fatto che lo sia diventato allora mi colpisce e mi fa stare peggio. Pensavamo che il peggio fosse stato l'inizio ma in realtà è ora. Ed è destinato a peggiorare, forse. Probabilmente se il mio moroso non sta attento verrà di nuovo contattato dagli avvocati.
Ma non esiste che io non possa mettere nemmeno il piede in casa del mio moroso 1 volta al mese. Non c'è alcun motivo, né legale, né morale. Troppo facile per la ex vivere da sola, avere in casa il figlio una volta ogni tanto e poi farci passare come due irresponsabili.
Adesso capisco tutto il suo disagio e il suo cambiamento. Non lo capivo perché lui non mi teneva aggiornata, anche per non farmi stare male. Ma io stavo peggio perché non capivo più nulla.
Sono contenta di averci sbattuto il muso. Prima o poi doveva essere fatto.


La situazione di un compagno che è affidatario di un figlio (che vive costantemente con lui, tranne durante le visitazioni del figlio all'altro genitore) è obiettivamente di ostacolo allo sviluppo di una nuova relazione. Non avevo capito che questa fosse la condizione del tuo compagno ….

Se il figlio ti considera in modo "ostile" è da aspettarsi che si rivolga alla madre per evidenziare il suo disagio (e da qui la previsione che gli avvocati della ex moglie si facciano vivi è parecchio probabile).
Non ci sono soluzioni pronte per l'uso e ogni situazione va considerata nella sua originalità.

Temo che occorreranno anni prima che il figlio possa accettarti e, nel frattempo, tu possa coltivare intelligentemente la tua relazione tenendo conto della condizione di difficoltà del tuo compagno. Questo significa una vita di relazione in parte clandestina (nascosta) ed in parte complementare alla permanenza del figlio con il padre.

Occorre una grande forza d'animo da parte tua ed una ancor più grande disponibilità ad aiutare il tuo compagno in questa fase di transizione. Per una persona che tu stessa definisci "meravigliosa" vale la pena di fare questo sacrificio e placare le proprie ansie di scarsa considerazione con una più matura "complicità" con il tuo uomo.

Il figlio crescerà, andrà via di casa e troverà la sua strada.
Molto probabilmente riconoscerà il tuo ruolo e ti porterà rispetto solo dopo che avrà raggiunto la maturità e l'autonomia.

Forza e coraggio, questo tipo di esperienze possono cementare in modo fortissimo la coppia, proprio perché comportano un mare di avversità da affrontare … insieme.

P.

(--------------;)----------------)
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