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Kylo

Giovane Amico

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1

Monday, May 20th 2019, 8:35pm

Ho lasciato la mia ragazza, e sono devastato dai dubbi

Salve :)

Ho lasciato andare, per l'ennesima volta, una ragazza con la quale ho avuto un rapporto tormentato da un paio d'anni.
"Ufficialmente" siamo stati insieme solo pochi mesi di un paio d'anni fa, appunto, ma da allora abbiamo avuto molteplici ritorni di fiamma: non ci siamo mai rimessi davvero insieme, ma ci sono stati momenti più o meno brevi (non più lunghi di qualche settimana, in ogni caso) in cui abbiamo ripreso a sentirci e vederci.

Io sono convinto che a prescindere da chi sceglieremo definitivamente come nostro compagno o compagna di vita (ammesso che ci capiti), incontreremo persone nel nostro cammino che rimarranno speciali per ciò che hanno rappresentato e per ciò che hanno fatto per noi, nel male e, ringraziando il cielo, anche nel bene.
Questa di cui parlo è per l'appunto una persona speciale per me, e lo sarà sempre.

Ma ci sono tanti fattori che mi hanno fatto sempre dubitare di questa storia.
I miei mille dubbi, in primis: si dice che riconosci l'Amore quando lo incontri, che ti toglie ogni incertezza.
Bè, io ho sempre avuto mille dubbi su di noi fin dall'inizio.
"Sento" che ci lega più un'inesperienza sentimentale e sessuale condivisa (io poca, lei pressoché zero), che non qualcosa di più maturo.

L'attrazione sessuale tra noi è fortissima.
Quella "mentale" e caratteriale da parte mia è sempre stata molto bassa, ma negli anni, conoscendola sempre più, mi sono affezionato sempre più a lei, al punto da sentirmi sempre più me stesso.

Ma sento sempre che manca qualcosa. Non capisco mai se "me la faccio piacere", perché oggettivamente non le manca nulla (dolcissima, bellissima, affettuosissima e con un'intesa sessuale pressoché perfetta, anche se non abbiamo mai fatto sesso con penetrazione), o se me ne sono innamorato senza rendermene conto.

E questi dubbi, uniti a tanti altri che mi porto di mio (dovuti al fatto che solo di recente, verso i trent'anni, ho iniziato ad avere le mie prime esperienze significative), fanno sì che non mi senta pronto a legarmi a una relazione, men che meno a distanza.

Sì, c'è anche una bella distanza a separarci: non insormontabile, ma di quelle che ti costringe a vedervi sì e no una volta ogni 2/3 settimane, quando va bene.

Non ambisco a una relazione del tipo "vediamoci ogni singolo giorno", almeno per ora, ma mi sento soffocare al pensiero di non averla a portata di una metro, ad esempio.
E non è solo la distanza geografica: lei vive con i suoi vicino al mio paese d'origine, il che significa che anche quando "in patria", dai miei, non abbiamo uno spazio nostro se non la nostra auto (va bene per un po', ma alla lunga stanca).

Non sono pronto per una relazione di questo tipo: piuttosto preferisco rimanere single e continuare a conoscere persone, esplorare nuove sfumature di sentimento (e sessuali, perché no?), per poter capire cosa provo e cosa voglio davvero.
Anche perché ho raggiunto un livello di autostima e di autoconsapevolezza sufficiente a far sì che di occasioni ne avrei non dico a palate, ma almeno a cucchiaiate.
E non avendone mai avuta alcuna per oltre vent'anni sento di dover e voler percorrere questo periodo esplorativo senza precludermi nulla.



Eppure... ieri ci siamo detti addio per l'ennesima volta e, per l'ennesima volta, mi sento morire dentro per questa decisione sostanzialmente sempre solo mia.

Mi domando: e se questo senso di devastazione fosse dovuto proprio a un Amore vero e puro che non sono riuscito mai a riconoscere?

Psycho Mantis

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2

Tuesday, May 21st 2019, 2:48am

Ma forse è giusto così e ti dispiace per come vadano le cose fra voi. Mi sembra che tu la riconosca come partner giusta e nel tempo l hai anche inclusa nel tuo mondo, ma le circostanze non vi permettono ulteriormente di continuare. Forse il tempo.senza lei ti dirà se la vuoi o meno, ma non devi riconoscere nulla, al cuor non si comanda.
È già ottimo che ci sia stima e comunque affetto e amore per quello che vi siete dati.

We live in the moment. That's our only purpose.


3

Tuesday, May 21st 2019, 2:25pm

Se non ricordo male, nei tuoi thread parli spesso di esperienza sessuali, voglia di provare cose ecc : Ma quindi stai facendo sesso a menetta: Sì o no ?

Guarda che per farsi esperienza non devi per forza trombare con mille donne ...

Se sei innamorato cio' che possono avere "le mille persone" non ti interessa.

Quindi non ne sei innamorato o tutta questa razionalizzazione ti impedisce di vivere spontaneamente quella che è un' attrazione ...

arianna73

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Tuesday, May 21st 2019, 3:11pm

ciao Kylo piacere di rivederti :)
Non so se ho ben messo a fuoco la situazione, ma questa ragazza che si lascia così docilmente lasciare e prendere, che ha tutti questi pregi e con la quale c'è questa attrazione sessuale fortissima, che ti manca etc. Nei due tre giorni in cui potete vedervi non potreste vedervi da te? Completare la vostra conoscenza sessuale e vivervi in modo un po' più completo? E poi lei, in tutto questo, che ne pensa?
Dubito che siate l'uno l'amante definitivo dell'altro, ma perché questo dovrebbe impedire di viversi la bella cosa che sembra esserci fra voi, anche se non con la forma di una "relazione seria" ed esclusiva?
Nella vita succede anche di vivere queste esperienze, e per molti con grande soddisfazione e arricchimento.

Kylo

Giovane Amico

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5

Wednesday, May 22nd 2019, 1:08am

Vado dal basso verso l'alto con le risposte: grazie a tutti, intanto per i primi commenti :)

@arianna73: ciao e piacere anche mio! :)
Hai espresso perfettamente ciò che penso anch'io, e che ho provato a vivermi con serenità più volte con questa ragazza, ogni volta ricevendo il suo benestare.
Per poi scontrarmi ogni dannata volta con la dura realtà delle cose, e cioè che:

1) non posso avere una vita "normale" con lei come la vorrei, nemmeno occasionalmente, poiché ci vediamo esclusivamente quando torno io alla mia città natale (il viceversa è capitato due volte in tre anni, e per coincidenze astrali di altri eventi), il che significa che io non ho mai casa libera (perché in quei giorni sono nella casa dei miei) e lei nemmeno (stessa cosa), e ci tocca fare gli adolescenti in macchina in luoghi appartati (divertente e trasgressivo per un po', ma poi stanca).
Io voglio una relazione, seria o leggera che sia, in cui la mia ragazza o la mia partner sia (anche solo potenzialmente) in grado di venire da me ogni volta che ci pare, e viceversa, senza chiedere a mamma e papà.
Mentre la ragazza in questione, che ha millemila pregi, ha il "difetto" di essere ancora molto "mammona".

2) dopo ogni ritorno di fiamma (caldeggiato spesso proprio da lei, e in modi estremamente seducenti e persuasivi) succede che o lei si pente di ciò che ha fatto e me lo rinfaccia, oppure inizia a comportarsi come fosse la mia ragazza, con estrema gelosia e pretendendo di fatto "fedeltà" ed esclusiva pur quando io le specifico DALL'INIZIO che SIAMO e RIMANIAMO SINGLE (e che quindi potrei star conoscendo altre ragazze).
Conseguenza?
Mi fa sentire uno schifo, come uno stronzo con il piede in due scarpe, il che mi impedisce di vivermi in totale serenità altri flirt e più che mai di sentirmi "libero" con altre persone (vedi risposta per Juniz, subito dopo).
In pratica a parole mi dice che nonostante i ritorni di fiamma rimaniamo single, ma di fatto esige fedeltà, costringendomi o a mentire spudoratamente (cosa che non mi va e non mi riesce di fare con lei) o a farla infuriare se anche solo inizia a sospettare che ho conosciuto qualche altra ragazza.



@Juniz: manco per niente. Conosco, flirto, messaggio, esco con, ma sì e no arrivo al bacio, quando ci arrivo. Rimango nella fase esplorativa, se vogliamo "di caccia" o meglio ancora "di pesca", ma si tratta di pesca sportiva: rimetto sempre in acqua il pescato.
Fuori dalla metafora: mi attirano e mi stuzzicano un po' tutte e un po' nessuna, ma siccome vivo inconsciamente il sesso come qualcosa di molto impegnativo, non riesco a lasciarmi andare con nessuna.
Se poi ci metti che durante i ritorni di fiamma con la ragazza di cui parlo in questo thread mi sento sempre in un limbo (non ufficialmente con lei ma "emotivamente" impegnato), apriti cielo.

In più, essendo lei molto rigida (e, francamente, all'antica), ed essendo anche vergine, vivo un loop nel quale entrambi vorremmo far sesso (penetrativo, perché abbiamo già fatto altri tipi di sesso) l'uno con l'altra, ma lei vuole farlo la prima volta solo con chi sa che c'è vero amore e vero impegno.
Io questo vero amore non riesco a dimostrarglielo, né mi va di impegnarmi in una relazione seria a distanza per ora, né mi va di illuderla o raccontarle stron*ate solo per portarla a letto, per cui... ciccia.
Eppure le uniche esperienze sessuali che ho avuto nell'ultimo anno sono state praticamente con lei, durante i nostri ritorni di fiamma.
Con qualcun'altra ci sono andato molto vicino, c'è stato del petting, ma nulla di più.



@Psycho Mantis: condividerei tutto ciò che dici, non fosse per il fatto che dopo ogni mia (e solo mia) decisione di rompere tra noi, lei reagisce con frustrazione, dolore e rabbia nei miei riguardi, rinfacciandomi di non avere il coraggio di ammettere i miei sentimenti per lei, ogni volta in maniera più drastica (ad esempio togliendomi dai social e dicendomi che con me ha chiuso per sempre).
L'ultima volta è capitato appunto un paio di sere fa, e se ci ripenso - e ci ripenso! - mi sento a dir poco devastato dalle sue parole.

This post has been edited 1 times, last edit by "Kylo" (May 22nd 2019, 1:13am)


6

Wednesday, May 22nd 2019, 3:00pm


Mi domando: e se questo senso di devastazione fosse dovuto proprio a un Amore vero e puro che non sono riuscito mai a riconoscere?

direi proprio di no
da come racconti sentimenti non ci sono
namasté

Kylo

Giovane Amico

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7

Friday, May 24th 2019, 12:55am

da come racconti sentimenti non ci sono


Bè, sentimenti ci sono eccome, altrimenti non mi sarei sentito devastato e non avrei pianto a ogni rottura con lei.
E' che non capisco che tipo di sentimenti siano e, in ogni caso, fino a che punto accettare il fatto che debba accantonarli perché l'instaurare un rapporto a distanza con lei significherebbe provare altri tipi di sentimento (frustrazione in primis).

Melitta

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Friday, May 24th 2019, 3:21pm

Ciao :)
La mia banale impressione è che non ci sia Amore con la A maiuscola, in quel caso desidereresti solo lei e vivresti il tutto con meno paranoie, senza sentire il bisogno di altro.
Sarò un po' cruda ma... Dici di non tenere il piede in due staffe e di essere sincero con lei, le ripeti che siete single e che lei è d'accordo (razionalmente ti 'lavi la coscienza') ma ormai è evidente che lei vuole una storia con te e che se ti dice che le va bene questa frequentazione è solo perché è l'unico modo che ha per continuare a stare con te e magari spera, sotto sotto, che tu possa cambiare idea e comportarti proprio come lei desidera. Insomma nessuno dei due è onesto: tu vuoi frequentarla alla leggera per il momento, lei vuole qualcosa di serio da subito.

Entrambi siete a conoscenza del fraintendimento di base ma continuate a frequentarvi per affetto, stima, attrazione, riconoscenza, senso di sicurezza, aspirazioni vari ecc. Ovviamente entrambi soffrite a modo vostro perché le cose non possono stare come desiderate (sia per vincoli esterni che per motivazioni vostre). È ovvio che tu ci stai male a sapere che lei ci sta male perché in ogni caso è una persona a cui vuoi bene. Anche lasciarla ti fa stare male perché sai che le procuri dolore e non vorresti. Ma se le cose stanno così meglio far soffrire subito ed essere sinceri (e soffrire anche noi perché poi il rischio è appunto quello di chiudere tutti i contatti) piuttosto che andare avanti con tira e molla e ritorni di fiamma, che come hai sottolineato tu sono solo passeggeri.