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pesca91

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Monday, August 5th 2019, 11:15pm

Avete un partner che vi capisce e vi supporta?

Pochi mesi fa ho purtroppo dovuto prendere atto della fine della mia prima relazione (durata anni) e devo ammettere che uno dei motivi che hanno portato alla rottura riguarda il modo in cui io sono stata trattata quando ho iniziato a manifestare i sintomi del mio problema (ansia e depressione).

L'esperienza mi ha veramente devastata e volevo condividerla con voi e sapere anche le vostre storie, sperando che siano più positive della mia :(

Comunque sia, la relazione ha iniziato ad andare veramente male quando siamo andati a convivere. In quel periodo, era già chiaro che io avessi qualche problema di salute perchè mi sentivo sempre molto male fisicamente, ma non avevo ancora ricevuto una diagnosi precisa e ignoravo di soffrire di depressione.

Il mio problema all'inizio si è manifestato con sintomi puramente fisici: stanchezza estrema, letargia, senso di svenimento e calo spaventoso della libido. Usavo tutte le forze che avevo per alzarmi al mattino e andare a lavorare, ma la sera ero stanca morta e spesso e volentieri passavo il weekend a letto...
Inizialmente, lui ha cercato di essermi vicino riempiendomi di frasi carine tipo "superiamo le cose insieme", ma dopo pochissimi mesi la cosa ha preso una piega non proprio piacevole...
Quando lui si è reso conto che non stavamo avendo il numero di rapporti intimi che lui si aspettava e che era molto difficile per me viaggiare (cosa a cui lui teneva moltissimo), abbiamo iniziato ad avere molte discussioni sul perchè io mi stessi comportando in un certo modo e ha iniziato a mettere in dubbio che volessi stare effettivamente con lui.

Fortunatamente, dopo qualche mese sono migliorata leggermente a livello fisico e riuscivo a fare più cose. La situazione a casa, purtroppo, rimaneva comunque pesante perchè io saltavo da un medico all'altro facendo non so quanti controlli al mese, ero terrorizzata perchè non capivo il mio problema e mi ritrovavo con lui che mi racchiava nelle orecchie infastidito perchè la mia libido era ancora bassa, dovevo capire come risolvere il problema e non mi stavo impegnando abbastanza per farlo...

Poi, finalmente, mi viene riconosciuta la natura psicologica del disturbo e, anche se la mia prima psicologa è stata completamente incapace, mi viene detto per la prima volta che probabilmente soffrivo di depressione.

Quando gli ho comunicato la diagnosi, speravo che diventasse un po' più comprensivo, capendo che quello che stavo passando non era colpa mia e non dipendeva dal fatto che io ci tenessi poco a lui.
Invece lui ha totalmente ignorato la cosa, non prendendo minimamente in considerazione il fatto che potessi avere qualcosa di grave...
Ha iniziato ad essere sempre nevoso e a riversare tutto su di me: mi diceva che non avevo voglia di fare niente, in casa doveva fare tutto lui (io mi sono sempre occupata di cucinare e pulire 1 volta a settimana) e forse io avevo questo atteggiamento perchè non lo amavo più... Io non sapevo cosa fare: gli facevo vedere degli opuscoli o dei video su youtube fatti da medici o psicologi che spiegavano cosa fosse il mio problema... L'ho anche invitato più volte a rivolgersi ad un terapista per ricevere supporto, ma ha ignorato la cosa...

Ad un certo punto sono stata letteralmente lasciata da sola dalla mia prima psicologa (che si è ammalata improvvisamente) e i mesi in cui sono stata senza supporto sono stati micidiali e aggravati anche dalla situazione che avevo a casa col mio ora ex ragazzo...
Lui, nel tempo, è diventato sempre più freddo e nonostante io stessi già affrontando una terapia individuale con una nuova psicologa ho accettato di fare anche una terapia di coppia per dargli modo di avere un supporto, una valvola di sfogo e capire (questo valeva anche per me) come gestire la relazione dati i problemi cosi complessi.

La terapia di coppia non ha aiutato e siamo arrivati a delle discussioni dove lui affermava con arroganza di non riconoscere il problema che avevo, dato che per lui tutto si può superare con la forza di volontà. Ha anche iniziato a dire che il suo stile di vita era pesantemente influenzato in maniera negativa da quello che io avevo. Il senso di colpa in quel periodo mi ha davvero logorata, mi sentivo un problema e pensavo di rovinargli la vita... Io cercavo di comprendere i suoi sfoghi, sicuramente non era facile iniziare una convivenza vedendo l'altro partner senza energie e mi sentivo frustrata perchè la malattia non mi permetteva di essere più attiva...

Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: in seguito ad una combinazione di influenza / crisi d'ansia in cui l'ho chiamato a lavoro per chiedergli di accompagnarmi dal mio medico di base perchè mi sentivo molto male, ha iniziato ad accusarmi che probabilmente io continuavo a stare con lui solo per convenienza, perchè avevo paura di vivere da sola...

Ci tengo a precisare che, nonostante il mio problema, sono comunque sempre andata a lavorare e mi sono sforzata di fare qualche attività durante il weekend o vedere persone. La mia attuale terapista mi ripete sempre che è molto colpita dalla quantità di cose che io riesco a fare tenendo in considerazione lo stadio della mia malattia...

Comunque sia, dopo l'ennesimo litigio, abbiamo concordato che la relazione era alla fine e io sono andata a vivere da sola, dovendo affrontare lo stress del trasloco e della ricerca di una nuova casa...

Io sono letteralmente scioccata da quello che mi è successo... Comprendo che non deve essere stato facile nemmeno per lui ma mi sono sentita incompresa, rifiutata a ignorata...
Mi chiedo se sono condannata a rimanere da sola o ad essere trattata cosi ogni volta che avrò crisi o ricadute...

Voi che esperienze avete avuto con i vostri parner?

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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2

Tuesday, August 6th 2019, 2:20pm

…. in seguito ad una combinazione di influenza / crisi d'ansia in cui l'ho chiamato a lavoro per chiedergli di accompagnarmi dal mio medico di base perchè mi sentivo molto male, ha iniziato ad accusarmi che probabilmente io continuavo a stare con lui solo per convenienza, perchè avevo paura di vivere da sola...

Ci tengo a precisare che, nonostante il mio problema, sono comunque sempre andata a lavorare e mi sono sforzata di fare qualche attività durante il weekend o vedere persone. La mia attuale terapista mi ripete sempre che è molto colpita dalla quantità di cose che io riesco a fare tenendo in considerazione lo stadio della mia malattia...

Comunque sia, dopo l'ennesimo litigio, abbiamo concordato che la relazione era alla fine e io sono andata a vivere da sola, dovendo affrontare lo stress del trasloco e della ricerca di una nuova casa...

Io sono letteralmente scioccata da quello che mi è successo... Comprendo che non deve essere stato facile nemmeno per lui ma mi sono sentita incompresa, rifiutata a ignorata...
Mi chiedo se sono condannata a rimanere da sola o ad essere trattata cosi ogni volta che avrò crisi o ricadute...

Voi che esperienze avete avuto con i vostri parner?


Dall'altra parte della barricata.

Ho provato di tutto, a comprendere e a cercare di armonizzare per quanto possibile il mio stile di vita, il mio lavoro (che prevedeva frequenti viaggi all'estero e contatti con stranieri), tutte cose impossibili da fare per una persona in profonda depressione.
Ciò ha comportato la rinuncia ad una carriera forse prestigiosa, ma per amore ho accettato. Nella vita sociale apparivo come un vedovo, sempre solo agli eventi mondani.
Ho preso un cucciolo di cane, perché le piaceva, e mi sono sobbarcato tutti i relativi problemi.
Abbiamo avuto figli, perché era un suo desiderio, ma non ne è uscita fuori.

Poi ha sviluppato una seria ludopatia (che poteva coltivare andando in case di amiche o a casa nostra) ed ha avuto una storia extraconiugale con un giocatore incontrato al tavolo da gioco (che, in breve le ha svuotato il conto in banca ed ha fatto sesso con lei alla grande).
Scoperto la tresca (grazie ad una spiata di un'anima gentile) ho preteso ed ottenuto la separazione, senza problemi. La psicologa che l'aveva in cura ha diagnosticato che era uscita dalla depressione grazie all'altro uomo e si è chiamata fuori. Dunque, lei guarita e felice.
Quello che soffriva ero io, con il cane ed i figli. Mi sono guardato attorno, e una amica sul lavoro mi si è dichiarata dopo una trasferta e la sera siamo finiti a casa sua. Ho correttamente fatto sapere alla moglie separata che non mi disperavo più …. e lei si è ingelosita, accusandomi di averla sostituita presto ….

Dopo alcuni mesi, lei è sembrato che cercasse di riprendere il rapporto, sesso a volontà (che a quel punto ho preteso all'estremo, per metterla alla prova), mi ha detto di avere troncato con l'ex amante, ed ho perdonato, anche pensando ai figli.
Quando ho scoperto che lei continuava a pensare all'ex amante e mi svuotava il conto in banca, ho capito che la relazione era finita e continuava solo nella mia mente.
A quel punto, ho atteso che i figli crescessero, ho avuto avventure extra, poi sono andato per la mia strada e mi sono rifatto una vita.

Il medico di famiglia (che sapeva la storia) che mi ha incontrato una volta, dopo molti anni, nella sala di attesa di un ufficio pubblico, mi ha semplicemente detto che mi aveva ammirato per aver resistito venti anni ….
---------------------------

La morale è che ogni caso è a sé, devi trovare la persona adatta e, nel farlo sforzarti di superare, poco alla volta, i tuoi limiti, per provare a trovare una soluzione accettabile per entrambi. Alla fine, forse a me sarebbe bastato non essere tradito.

Dunque, c'è speranza ma occorre lavorare.

P.

(----- :( --------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

3

Tuesday, August 6th 2019, 2:59pm

Per quella che è la personale mia esperienza in merito ...

In realtà la crisi di coppia è la spia che gli individui non stanno piu' bene con quelle che erano le "premesse" iniziali del rapporto.

Probabilmente questo ragazzo stava bene con te finché non ha riscontrato questo problema e la vita di coppia è cambiata. Nulla di male, ma se non c'è stato "altro" a tenervi uniti, forse, era giunto il momento che le strade si separassero.

E non perché dovesse necessariamente comprenderti, sono del parere che ad un certo punto sia questione di rami secchi da tagliare.

All'inizio puo' sembrare un rifiuto, mancanza di comprensione, perché la percezione emotiva del distacco fa sentire così.

In realtà bisogna cominciare -separatamente- un nuovo "ciclo" evolutivo ciascuno per contro proprio senza influenze.

Sei giovane, vedrai che con il senno di poi l'unica cosa che ti sentirai di dire quando ripenserai a questa situazione sarà un "meglio così" ...

pesca91

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4

Tuesday, August 6th 2019, 11:18pm



Il medico di famiglia (che sapeva la storia) che mi ha incontrato una volta, dopo molti anni, nella sala di attesa di un ufficio pubblico, mi ha semplicemente detto che mi aveva ammirato per aver resistito venti anni ….
---------------------------

La morale è che ogni caso è a sé, devi trovare la persona adatta e, nel farlo sforzarti di superare, poco alla volta, i tuoi limiti, per provare a trovare una soluzione accettabile per entrambi. Alla fine, forse a me sarebbe bastato non essere tradito.

Dunque, c'è speranza ma occorre lavorare.

P.

(----- :( --------)


Ciao Pivaldo, complimenti per avere cercato di supportarla per 20 anni! La mia convivenza è durata soltando un anno (ma stavamo insieme da 5 in cui io mi sentivo bene e le cose andavano bene).
A me sarebbe bastato che riconoscesse quanto sia difficile quello che sto attraversando... Mi ripeteva sempre che ero diventata pigra e stanca e aveva paura di non essersi mai accorto che magari quello era il mio vero carattere...


Forse alla fine è stato davvero meglio cosi: una convinvenza del genere avrebbe reso ancora più difficile il mio percorso di guarigione. Spero almeno di migliorare velocemente e ritornare ad avere una vita decente...

mila23

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Monday, August 19th 2019, 3:04pm

Ciao.
Volevo dire che quando ho avuto problemi psicologici, il mio partner mi ha supportato.
Voglio dire che una persona cara sarà in grado di capire tutto e aiutare in qualsiasi situazione.
Molto probabilmente non era la tua persona speciale.
Spero che trovi il tuo amore. :)

6

Monday, August 19th 2019, 6:01pm

per quanto mi riguarda, guardando pertanto alla mia esperienza, posso dire che le difficoltà mettono a nudo le peggiori caratteristiche. non solo. mettono a nudo i limiti di una persona, le vulnerailità. tutto. si pongono quindi due problemi, da un lato l'accettazione (non del problema ma di come siamo fatti) e dall'altro la gestione del problema.
tu hai scoperto una persona con delle caratteristiche che non sono facilmente compatibili con una relazione a lungo termine. non sempre va così, ovviamente. a casa nostra i problemi ci sono stati, sono diventati ancora più grandi e poi si è aggiunta la cigliegina sulla torta, nonostante tutto stiamo ancora insieme. ogni tanti ci sentiamo degli highlander e sorridiamo per i problemi di coppia che ci vengono racconti, ben consapevoli che i problemi non hanno un peso specifico preciso ma vengono percepiti in maniera diversa.
namasté

Moonlight3

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Monday, August 19th 2019, 6:59pm

A volte l unione fa la forza ed e' facile rimanere insieme nel bene il difficile e farlo nelle difficolta...purtroppo una visione edonistica della vita ci porta sempre o quasi a dolore poi...il tutto e subito va bene nell immediato non nelle relazioni che si dovrebbero definire stabili...per me purtroppo e' stato cosi'

Leyla

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8

Tuesday, August 20th 2019, 9:57am

Nonostante le molte difficoltà e i problemi oggettivi e soggettivi che abbiamo passato e che stiamo passando, di alcuni dei quali mi sono lamentata anche qui sul forum, io so che vicino a me per tutta la vita non vorrei altri che mio marito. E non perché sia empatico o capisca le mie fobie o le mie paranoie anzi...semplicemente perché insieme ci completiamo, ci arricchiamo e diventiamo migliori. Anche in periodi di melma come questo. Io so che lui c'è. In un modo tutto suo particolare. Però c'è. E viceversa.
La quiete di coloro che ci hanno preceduto non può alleviare l'inquietudine di coloro che seguono.

gloriasinegloria

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9

Tuesday, August 20th 2019, 10:28am

Nel mio piccolo...credo di poter sintentizzare che non solo non ho mai avuto alcun partner che mi abbia compresa e supportata, ma ...ad essere proprio sincera sincera e a costo di apparire presuntuosa...i miei partners hanno enormente contribuito a generare i miei problemi, sebbene sia da loro stessi riconosciuto che io, invece, li abbia aiutati a risolverne di loro.

Per me , oggi, va benissimo così.
Ritengo che mia abbiano ugualmente "supportata".

Mi hanno supportata (involontariamente) nella consapevolezza che devo cavarmela da me...

Moonlight3

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Tuesday, August 20th 2019, 10:29am

Bella la riflessione di leyla...le cose cambiano evolvono si trasformano l importante che vengano mantenuti i presupposti di base

pesca91

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Tuesday, August 20th 2019, 9:22pm


per quanto mi riguarda, guardando pertanto alla mia esperienza, posso dire che le difficoltà mettono a nudo le peggiori caratteristiche. non solo. mettono a nudo i limiti di una persona, le vulnerailità. tutto. si pongono quindi due problemi, da un lato l'accettazione (non del problema ma di come siamo fatti) e dall'altro la gestione del problema.
tu hai scoperto una persona con delle caratteristiche che non sono facilmente compatibili con una relazione a lungo termine. non sempre va così, ovviamente. a casa nostra i problemi ci sono stati, sono diventati ancora più grandi e poi si è aggiunta la cigliegina sulla torta, nonostante tutto stiamo ancora insieme. ogni tanti ci sentiamo degli highlander e sorridiamo per i problemi di coppia che ci vengono racconti, ben consapevoli che i problemi non hanno un peso specifico preciso ma vengono percepiti in maniera diversa.
penso che il problema sia stato proprio di accettazione perchè lui non ha mai accettato la mia condizione e non ha mai riconosciuto il dolore e le difficoltà che ho dovuto (e purtroppo devo) affrontare.

Si era fatto un'idea della convivenza e quando ha visto che non rispecchiava le sue aspettative ha iniziato a riversarmi una rabbia addosso allucinante...

Nathanim

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Tuesday, August 20th 2019, 11:05pm

Ciao Pesca... E benvenuta nel forum...

Mi domandavo in che modo, se ricordi, ansia e depressione si siano intrufolate nella tua vita. E se gli specialisti consultati, assieme a te, abbiano potuto rispondere alla stessa domanda.

A tutt'oggi, voglio dire, disponi di questa risposta, oppure la stai ancora cercando?

Ti auguro comunque tutto il bene... Non identificarti con la tua depressione, Prova piuttosto a vederla come uno stato certamente pesante ma tra tutto ciò che la tua coscienza può percepire. Se infatti ci fai caso, non è la tua coscienza ad essere depressa, ma invece ne percepisce i segni. È in quel piccolo angolino della tua mente che puoi trovare un po' di respiro, tra una terapia e l'altra.

:)

13

Wednesday, August 21st 2019, 8:31am


penso che il problema sia stato proprio di accettazione perchè lui non ha mai accettato la mia condizione e non ha mai riconosciuto il dolore e le difficoltà che ho dovuto (e purtroppo devo) affrontare.

Si era fatto un'idea della convivenza e quando ha visto che non rispecchiava le sue aspettative ha iniziato a riversarmi una rabbia addosso allucinante...

questi disturbi spesso non vengono capiti. tanti credono che il depresso debba solo impegnarsi a vedere le cose belle della vita e l'ansioso a stare più tranquillo. viceversa quello cge ci si ritrova riversa tutte le sue preoccupazioni sull'altro e spesso rifiuta anche l'appoggio del partner. non è facile, per nulla. chissà se il tuo ex sarebbe stato in grado di affrontare altre difficoltà che la vita spesso ci pone, se già al primo se ne é andato a gambe levate.
namasté

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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Wednesday, August 21st 2019, 1:46pm

Ciao Pesca ho letto volentieri la tua storia e ti ringrazio per le tue parole. Mi trovo più o meno nella situazione del tuo ex fidanzato nel senso che ho in parte un compagno in serie difficoltà, non ancora affrontate da esperti. É in una fase depressiva che lo ha portato a socializzare pochissimi e a non uscire di casa. Io faccio una enorme fatica a capirlo e mi capita di addossargli colpe. Mi stai facendo capire che sbaglio. Purtroppo io non so aiutarti ma grazie delle tue parole

Elena***

Utente Attivo

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Wednesday, August 21st 2019, 8:42pm

Sarò un po' brutale.

Premesso che "amare è un'altra cosa" … il vs. rapporto probabilmente aveva delle basi poco solide.

Mi spiego. Sicuramente vi piacevate, andavate d'accordo e c'era affinità fisica e non, ma mancava quel qualcosa che porta all'amare e non al semplice essere innamorati.

Tutto qua, a mio avviso.

Appena lui ha visto di non poter più "divertirsi" (sesso & viaggi) è crollato il suo "amore" per te.
Non credo tu abbia perso molto.

Ti auguro di guarire presto :*