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lariacherespiro

Giovane Amico

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31

Monday, September 30th 2019, 9:50am

Ma infatti ci sono cascata come una pera...
Pazienza, apprezzo il tentativo che ho fatto...la scommessa.
Solo che davvero non pensavo potessero esistere persone cosi.
Ora sono scesa a lavoro e lui sta dormendo a letto comodamente, sta una bomba. Almeno da questa storia non usciranno né morti, né feriti....
Meno male che non ci sono figli di mezzo.

Pivaldo

Passato attraverso parecchie tempeste, navigo ancora. Ma ho scoperto che non sopporto i cretini, vecchi o giovani che siano.

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32

Monday, September 30th 2019, 9:58am

anche questa volta riconosco la mia atavica tendenza a salvare sempre le storie e a proseguire, amo le persone decise che sanno cosa vogliono...io nelle relazioni sono sempre stata un disastro perché penso che la perfezione non esiste ed enfatizza gli aspetti positivi del partner, anche se pochi, e tendo a farmi andar bene cose che poi alla lunga mi stremano.
Morale: lui sta tranquillo, beato, nella bambagia, che dorme sonni tranquilli.
Io con la gastrite tipo pazza isterica con l'insonnia e sensazione di fallimento.
Lezione per il futuro? Accetto illuminazione


Visto che conosci la tua "debolezza" sii più concreta e rapida, almeno nello screening …
Magari un tizio meno "attraente" ma più solido, che dia maggiori certezze.
Poi, diciamocela tutta, bisogna avere pure fortuna.

Dai fallimenti (di ogni genere) ci si può risollevare, se si impara la lezione.
Infine, una tua presa di posizione decisa può essere anche l'ultima chance per lui: qualcuno riesce a cambiare, altri rimangono così per la vita …
In qualche modo, la decisione di chiudere l'esperienza diventa sua responsabilità.

P.
(-----------;)-------------)
Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

Pivaldo

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33

Monday, September 30th 2019, 10:09am

Ops …

Mi sono accorto di parlare come un padre di figlia femmina, immedesimandomi nella situazione che pure vive mia figlia (da oltre 9 mesi in crisi con il convivente da dieci anni).

Sti eterni ragazzotti che non crescono mai … mi danno ai nervi.
Ad un certo punto della vita le scelte si fanno e ci si comporta in modo chiaro: non si può pretendere di avere tutto e, soprattutto, trattare le compagne come suddite che devono attendere i "desiderata" del signorino.
Se li metti alle strette, strizzando il loro carattere, magari si lasciano scappare qualche decisione nel senso di voler mantenere l'unione: il problema è che la fiducia … se ne è andata e con essa pure l'amore della compagna.

P.
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ipposam

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34

Monday, September 30th 2019, 10:56am

Io credo che il mio orologio biologico inizi a funzionare e a farsi sentire...ma anche il desiderio di costruire una famiglia.
E sento che non é lui quello che voglio come padre dei.miei figli. Ho amiche che hanno accettato di fare figli a qualsiasi costo, a prescindere dal partner..
Io vorrei condividere questa esperienza con qualcuno che se lo senta realmente e che non sia un fallito.
Sto bene con lui perché:
Accetta la mia carriera;
Non mi aiuta ma non mi ostacola, é piuttosto disinteressato e quindi faccio quello che voglio , compreso uscire sola con colleghi (un mio ex era super geloso)
Piace ai miei perché così mi costruisco una carriera, e poi di vede..
.;
É educato;
Mi accontenta spesso con le uscite ed é servizievole.
In buona sostanza io mi sento single ma con un "damerino"...per essere brutale


Ho.usato la frase "amore di comodo" per rendere quanto più veloce possibile l'idea della nostra relazione.
Mi dispiace perché speravo di "testarlo" anche da lavoratore ...per darci una chance in.piu....ma é davvero un fallito sotto questo punto di vista....


Scusa ma quello che scrivi è davvero triste, non per te ma per lui principalmente.
In pratica stai scrivendo che:
- inizialmente, tu avevi solo dei progetti personali di carriera
- la tua famiglia condivideva e condivide i tuoi obiettivi
- ti faceva comodo avere accanto una persona che ti supportasse senza chiedere troppo in cambio
- hai incontrato questo ragazzo che rispondeva alle tue esigenze di aiuto e condivisione
- ora hai deciso di alzare il tiro e aggiungere alla carriera una famiglia, ma ti sei resa conto che questo ragazzo non risponde alle tue mutate esigenze
- ti siedi davanti al pc ed esprimi le tue perplessità sull'idoneità di questo ragazzo rispetto ai tuoi mutati scopi
- definisci questo ragazzo: fallito, servizievole, damerino
- parli di "amore di comodo" - di comodo per te
- ipotizzi di "testare" questo ragazzo anche come lavoratore oltre che come "damerino", ma ti rendi conto che non risponde ai tuoi nuovi requisiti
Adesso, rileggi, e sii onesta con te stessa e con lui, cosa vedi?
Ripeto come già detto che di amore qui non c'è traccia, e i figli si dovrebbero fare per amore e con amore, e nemmeno con un amore qualunque, ma oserei dire con il più profondo puro e disinteressato sentimento di cui si sia capaci.
Adesso, di profondo, puro, disinteressato nei tuoi sentimenti non c'è nulla, direi tutto l'opposto.
Non mi sento nemmeno di dirti di lasciare questo malcapitato e cercare altro; l'amore non si calcola e non si cerca a tavolino dopo aver stilato dei requisiti, questa attività può andar bene per progettare un sistema informatico, non una famiglia, e credimi che in entrambi i casi so bene ciò di cui parlo.
Ti suggerirei di leggere Fromm, di partire da "Avere o Essere", per maturare nuove consapevolezze e uscire da questo approccio calcolatore e opportunistico, magari avrai anche tu occasione di amare davvero e rivedere le tue prospettive.

arianna73

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35

Monday, September 30th 2019, 12:44pm

Man mano che il dialogo procede e le tue riflessioni si dipanano, lariacherespiro, mi viene da dirti con tutto l'affetto di prendere le risposte di ipposam e Leyla, e meditarle un bel po' a cuore aperto.

Ora non è più tanto misterioso il tuo "ci sto bene", anzi , è chiarissimo. Vi siete trovati, punto. In una fase della vita nella quale nessuno dei due voleva altro da quello che poteva dare-ricevere (molto poco). Lui, perdonami, non è quello "sbagliato", è sempre stato sincero e coerentemente lo è fino ad ora senza promettere cambiamenti e dicendoti "se non ti va bene tronca".
Non è onesto che tu proietti su lui la gastrite, la frustrazione, etc. Siete stati soci in questa finzione e se per un po' vi ha addolcito la vita potreste anche chiudere senza rancori, sembra quasi che trovare colpe sia necessario per fare bella figura , ma con chi?

Il mistero vero ora è come hai potuto pensare a figli e famiglia con lui che appunto non ha mai millantato di essere pronto e soprattutto con dei sentimenti tanto esili da parte tua. Un conto è - bravissima - partire dal fatto che la perfezione non esiste. Un altro è costruire una vita in comune e perdipiù familiare senza autenticità di sentimenti.

Sembra che, raggiunti determinati obiettivi di carriera così incredibilmente prioritari forse da aver messo in ombra tutto il resto, ora sia necessario segnare un'altra "tacca" , quella di figli e famiglia. Ma è tutto un progetto attorno a te, agli altri che ruolo intendi lasciare? Per ora sembra solo quello di comparse accessorie a te.

...mi ritorna in mente il tuo topic "chi non sa fingere non sa regnare".
Ora è un po' più chiaro, la mancanza di autenticità nella tua vita (queste ultime due relazioni più basate sul bisogno di sesso e compagnia e di "sostegno" nei tuoi progetti, che su un sentimento reale) ti rende insopportabile la "falsità" presunta degli altri.
Può essere una buona spinta per rivedere le tue necessità più vere, tu dici che vuoi figli e famiglia in un progetto condiviso eppure ti contraddici cercandole con un partner che praticamente anche se abbozzasse alle tue esigenze, come vedi fare ad altre donne, praticamente sarebbe più un donatore di seme che altro. Guarda che di non-famiglie di questo tipo è pieno, è quello che vuoi?
Per fare bella figura con chi? Per dire a chi, "oltre la carriera ho anche la famiglia"? e poi magari tirare avanti in un mare di ipocrisie che non si regge manco a psicofarmaci.

Pensaci un po', secondo me questa fase può essere molto costruttiva, i campanelli d'allarme stanno suonando nella tua mente e proprio al momento giusto per riportare nella tua vita un po' di autenticità :)

lariacherespiro

Giovane Amico

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36

Monday, September 30th 2019, 2:08pm

Mentirei se dicessi che non l'ho amato. Ma per me é tutto scemato oramai. Anche il fatto che dipende tutto da me mi frustra
...é come dire "vabbè hai messo la minigonna e ti stuprano" o "é colpa tua che ti arrabbi se ti ha tradito, tieni le corna".
Lui si é presentato in maniera diversa, avrebbe dovuto laurearsi a gennaio 2018 da copione. Ha inventato che ha lavorato e per questo ha sospeso gli studi, mentre non é stato così, semplicemente si é parcheggiato all'università da quasi 20.anni. millanta questo e quello.... non per dare la colpa a lui, ma per far capire meglio il mio stato d'animo...per una volta non ho voluto essere prevenuta-anche per convenienza eh, lo ammetto- e mi é andata male. Avrei dovuto essere più netta all'inizio
...e invece ho vagato dell'ambiguità.
Ma che ne potevo sapere io che uno a 36 pur avendo le possibilità non lavora, non ha voglia di costruirsi un futuro...non me lo aveva mica detto!
Di qui la mia rabbia, un po' perché in fondo lo sapevo, un po' perché mi sento palesemente presa in giro... ripeto, me ne andrò "con la coda tra le gambe" portandomi questa esperienza come pietra miliare dei miei personali fallimenti...
Tanto ho capito che anche venendosi incontro lui non vuole proprio far nulla...o magari non vuole farlo con me! Anche questo ho messo in conto, é talmente ignavo che aspetta che lo mollo io

arianna73

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37

Monday, September 30th 2019, 2:38pm

Quoted

si é parcheggiato all'università da quasi 20.anni


Scusa, ma questo è un "particolare" che anche al più innamorato degli animi grida tondo "Costruirsi una carriera non è la sua priorità"
Quando lo hai saputo, considerato che state insieme non da ieri e che addirittura convivete?
Non devi sentirti colpevolizzata se ti si dice che tutto ha seguito un copione molto chiaro, perché effettivamente lui un ruolo inclusivo di te nella sua vita non l'ha previsto manco con gli amici suoi.
E d'altra parte anche tu sei andata dritta come un incrociatore per il tuo lavoro e la tua carriera, appunto dedicando ritagli a questa storia.
Stai sicura che un uomo motivato a figli e famiglia non te l'avrebbe scontato assolutamente, avrebbe affrontato la questione: "Ma tu quanto tempo hai in agenda per dei figli e un marito?". Non è facilissimo, come dice Pivaldo, trovare qualcuno che sta ai tuoi orari e alle tue ambizioni professionali, personalmente con un fidanzato pure molto caruccio e molto affiatato tutto-carriera ho resistito 3-4 mesi prima di "distrarmi" :D

lariacherespiro

Giovane Amico

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38

Monday, September 30th 2019, 3:45pm

Ho saputo un paio di mesi fa che lui ha mentito ...me lo ha detto una sua amica che ha voluto aprirmi gli occhi ...perché io ho omesso questo racconto. Una sua amica, non so a che titolo e perché, una sera mi ha vista giù e ha saputo che io avevo fatto una sorta di sceneggiata alla fidanzata di un amico in comune e mi é venuta a parlare...dicendo che lui è un fallito, che loro lo accettano perché sono amici, ma é solo un viziato, non ha mai lavorato ed é una persona del tutto inaffidabile.
Mi diceva "ma secondo te è normale che a 36 anni non lavora?" ... e io gli ho detto che lui mi aveva detto che avevi sospeso solo per un periodo gli studi per poi riprendere perché non gli piaceva il lavoro che faceva...e lei mi ha detto che non é vero, che quando sto a lavoro lui passa le giornate davanti al bar (cosa che sapevo) e che i genitori gli hanno fatto solo del male viziandolo così.
Poi le ho fatto capire che comunque ci sono aspetti di lui che mi piacciono ecc.ecc.. e lei mi ha detto che lui mi ama e adora (aggiunge di che deve baciare per terra se ha trovato me) ma che si vede lontano un miglio che non mi piace e che sono diventata insofferente.
Insomma, solo io non mi rendevo conto o non mi volevo rendere conto di come stessero le cose

Pivaldo

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39

Monday, September 30th 2019, 4:59pm

L'intervento che volevo fare mi si è cancellato quando era … praticamente finito.

Non lo riscrivo, ma volevo dire che va relativizzata la posizione del convivente di L'aria.

E' un uomo al quale non va di lavorare. Ce ne sono e ne ho conosciuti diversi, ottimi mariti ma scansafatiche senza fondo.
Di bella presenza, simpatici e socievoli, possono fare i mariti "da rappresentanza" se trovano donne che accettano di lavorare anche per loro. Possono accettare, con disinvoltura ed ampiezza di vedute, anche qualche divagazione del coniuge (purché serva a mantenere la coppia e non sia duraturo).

Ma non ci si illuda di cambiarli: essi sono uguali a loro stessi e forse il buon Dio li ha mandati sulla terra (in tutte le epoche) per bilanciare chi vede solo il lavoro come modalità di vita. Attuano, a modo loro, il principio di sussidiarietà.

P.
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arianna73

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40

Monday, September 30th 2019, 6:03pm

Sono completamente d'accordo Pivaldo, in assenza di altre aberrazioni e in presenza di un buon carattere, oltre che di un vero sentimento, l'allergia alla carriera o al prendere sul serio le questioni di lavoro può anche essere un peccato veniale - e in alcuni menage addirittura la chiave del successo e della felicità di alcune coppie longeve.

Esempio express: una mia ex prof del liceo ha mollato la scuola, è diventata un architetto di successo, ha passato anni logoranti e stimolanti, il marito appariva a tutti un beato quanto irresistibile fannullone con le mani bucate e ci si chiedeva, ma come lo regge? (io un po' meno me lo chiedevo, ma io ho un debole per gli uomini con un bel sorriso incorniciato da fossette e lui appunto l'aveva :assi: )
Di recente, ora entrambi ultra 60enni, lei ancora attiva ma più rilassata, lui sempre "escapista" ma con un paio di belle passioni, chiacchierando lei fa "Come ho fatto a reggerlo? Come avrei fatto SENZA di lui... "
Uomini così possono essere i migliori complici delle donne in carriera e con maggiore successo professionale di loro, proprio perché prendono carriera e prestigio così alla leggera (e non si sentono né in competizione né in difetto, come accade a molti, se le loro compagne per caso o per merito vanno più avanti di loro nella carriera...)

Lariacherespiro ok, tu sei stata l'unica a non vedere etc... ma non perché lui ti ha ingannata in modo perfetto o perché tu eri chissà quanto e come innamorata...alla fine siamo arrivati alla partenza: non ci avevi fatto caso finché il rapporto rispondeva alla tua comodità. Era quello che volevate entrambi perché entrambi avevate poco - da punti di vista agli antipodi , lui fancazzista e tu carrierista - poco da dare in termini di coinvolgimento e impegno.
Ora non è che solo per il passare del tempo quello che non c'è può crearsi magicamente se le basi autentiche non ci sono mai state.
Non colpevolizzare né lui né te stessa, è quasi fisiologico impostare così tante relazioni.
Visto però che ti interessa una lezione anzi una bussola per il futuro quello che mi sentirei di dirti come farei ad un'amica è di cercare di vivere con un po' più di autenticità i tuoi sentimenti e non solo in funzione del tuo lavoro/comodità. Visto che le tue stesse esigenze stanno cominciando a cambiare :hi:

41

Tuesday, October 1st 2019, 8:00am

Innanzi tutto ti auguro che ti passi la gastrite che non e' una bella cosa, poi da tutto quello che hai scritto non so perche' ma l'unica parola che mi e' rimasta dentro e' quando hai detto che cerchi un uomo "solildo" che riferito a lui mi ha dato l'impressione di ricco, ecco io ho capito che stavi con lui perche' e' ricco o almeno essendolo di famiglia prima o poi anche lui lo diventera'. E ora che hai capito che, come fanno di solito le persone come il tuo ragazzo, lui non ha nessuna intenzione di sistemarsi, intendo famiglia, sei rimasta "fregata".
Che dirti il mondo e' pieni di persone "solide" forse ti andra' meglio la prossima volta.
Questo e' quello che ho capito in quello che hai scritto, ma sai molte volte io prendi fischi per fiaschi.
Il mondo e' pieno di pazzi

fran235

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42

Tuesday, October 1st 2019, 8:44am

il marito appariva a tutti un beato quanto irresistibile fannullone con le mani bucate e ci si chiedeva, ma come lo regge? (io un po' meno me lo chiedevo, ma io ho un debole per gli uomini con un bel sorriso incorniciato da fossette e lui appunto l'aveva :assi: )
Di recente, ora entrambi ultra 60enni, lei ancora attiva ma più rilassata, lui sempre "escapista" ma con un paio di belle passioni, chiacchierando lei fa "Come ho fatto a reggerlo? Come avrei fatto SENZA di lui... "


infatti...è solo un problema di incastro. Non bisogna crocifiggere a priori il "fannullone". Il fannullone può essere perfettamente sussudiario come dice anche Pivaldo. Non da in termini di lavoro, ma può dare in termini di leggerezza, simpatia e dispoinibilità emotiva. Mica è poco. Il problema dell'autrice del thread è che ha preso una persona con certe caratteristiche ben chiare (a 36 anni non lavora) e, bugia della laurea a parte, tutto sommato oneste, e ne voleva fare altro che non fosse lui.
Bè, non può funzionare. Il colore dei capelli si può anche cambiare, ma certi tratti no...e menomale perchè forse il mondo è ancora bello proprio perchè vario
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

arianna73

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43

Tuesday, October 1st 2019, 1:41pm

il marito appariva a tutti un beato quanto irresistibile fannullone con le mani bucate e ci si chiedeva, ma come lo regge? (io un po' meno me lo chiedevo, ma io ho un debole per gli uomini con un bel sorriso incorniciato da fossette e lui appunto l'aveva :assi: )
Di recente, ora entrambi ultra 60enni, lei ancora attiva ma più rilassata, lui sempre "escapista" ma con un paio di belle passioni, chiacchierando lei fa "Come ho fatto a reggerlo? Come avrei fatto SENZA di lui... "


infatti...è solo un problema di incastro. Non bisogna crocifiggere a priori il "fannullone". Il fannullone può essere perfettamente sussudiario come dice anche Pivaldo. Non da in termini di lavoro, ma può dare in termini di leggerezza, simpatia e dispoinibilità emotiva. Mica è poco. Il problema dell'autrice del thread è che ha preso una persona con certe caratteristiche ben chiare (a 36 anni non lavora) e, bugia della laurea a parte, tutto sommato oneste, e ne voleva fare altro che non fosse lui.
Bè, non può funzionare. Il colore dei capelli si può anche cambiare, ma certi tratti no...e menomale perchè forse il mondo è ancora bello proprio perchè vario

Spesso sono proprio i carrieristi i compagni , mariti e padri più disastrosi.

E uomini tutt'altro che mentalmente "solidi".

C'è molta retorica lontana dalla realtà in questo fare della "solidità" professionale ed eventualmente materiale anche solidità morale e di carattere.
La vita e la realtà vanno spessissimo da TUTT'ALTRA parte.
Per attirare persone "solide" bisogna essere "solidi" a propria volta, è qui che casca l'asino.

Il problema dell'operner oltre questo è che voleva cambiare ciò che all'inizio le andava benissimo e anzi è stato "provvidenziale" proprio perché aveva certe caratteristiche che ora non sopporta.
L'ariacherespiro, te lo dico affettuosamente e con leggerezza, perché la parola scritta fa suonare tutto come una "sentenza", ma mi sembra che te la stati raccontando per venirne fuori come la Beata Vergine Immacolata presa in giro che non poteva mai aspettarsi che lui non avesse voglia di lavoro e di famiglia.
Invece era assolutamente lampante, ma tu "ci sei passata sopra" per tutta una serie di ragioni di cui - perdonami, ma è quello che viene fuori da quello che scrivi - l'ultima è proprio l'amore.
Non c'entra che cercavi "uno solido".
Non è vero, non cercavi questo, lo hai raccontato benissimo, cercavi uno che non ti desse problemi e ti aiutasse a risolvere i tuoi di adattamento, solitudine, logistici perfino, senza "pretendere" granché.
Non potevi proprio attirarlo da queste basi, "uno solido".
Se per sbaglio lo avessi incontrato, entro poco ti avrebbe schiettamente mandato a stendere, come si dice dalle parti di un mio amico :)
Perché il poco che da carriera-centrici si può dare ad una relazione alla "gente solida" non basta.
Peggio ancora se si parla di "gente solida" che vuole costruire una famiglia.

Se vuoi incontrare gente diversa da trombamici noiosi e leggeri fannulloni indisponibili a qualsiasi impegno, mi sa che toccherà cambiare qualcosa in te. Ma se continui a raccontarti versioni in cui sei "vittima" di raggiri o in cui non riconosci che tu per prima avevi altre esigenze e ora ne hai diverse , continuerai fatalmente a ripetere le stesse dinamiche.
Se ti vanno bene nulla da dire, ci mancherebbe. Se ti danno la gastrite, pensaci su. In bocca al lupo!

EDIT: Fran, dalle stesse parole della mia ex prof, il marito fannullone ed "escapista" nei decenni si è rivelato un padre presente , affettuoso, un marito allegro e sdrammatizzante che bilanciava perfettamente il "peso" di lei, "il sorriso della nostra famiglia" e "la mia roccia". Più solido di così ;)

lariacherespiro

Giovane Amico

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44

Friday, October 4th 2019, 2:58pm

Mi sono presa una breve pausa dal forum e ora ho riletto i post con un po' più di lucidità...in effetti credo che la questione laurea sia solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Credo di.non amarlo e di non sopportarlo più. Probabilmente la mia stabilizzazione lavorativa mi ha dato la possibilità di aprire gli occhi e di vedere chi ho realmente di fronte.
Lui mi ha accusata di fuggire davanti a questi suoi problemi, posso provare a stargli vicino, ma a che pro?
Purtroppo mi rendo conto che non é la persona adatta a me, e viceversa. Stamattina l' ho svegliato presto per invitarlo a studiare ma ha fatto il pazzo sbattendo i pugni dall'armadio e buttando tutto per aria. Lui sta bene in questa situazione da bamboccione che si fa trasportare dagli amici, fa il lecchino con tutti per scroccare, parla dietro alle fidanzate dei suoi amici dicendo che sono delle poche di buono e sfruttatrici,ma poi finge amore e amicizia con tutte, dicendo che io sono solo una invidiosa...in questa storia come avete osservato tutti manca l'amore! In lui vedo sadismo quando io mi dimeno e strepito per farlo impegnare, e forse come osservato da alcuni mi fa dei dispetti.
Ora mi sto regolando per prendere un monolocale da sola.

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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45

Friday, October 4th 2019, 9:00pm

Onestamente non pensavo di sistemarmi con lui visto che mi uccido di lavoro 12 ore al giorno (sono avvocato sia libero professionista, ho il mio studio, sia strutturato presso una law firm)...pensavo di poter costruire un rapporto di coppia, in questo senso si, ma non perché lui fosse benestante...ma dopo due anni forse é il caso di tirare due somme con me stessa, visto che ho molti punti di domanda.
Purtroppo mi pento solo del fatto che sono stata troppo presa dal lavoro e non ho riflettuto bene prima sul fatto che una persona senza ambizioni non può averne poi
...o meglio, lui é tendenzialmente statico, ha la pappa pronta e non gliene frega niente....qualcuno ha attentamente osservato che siamo entrambi egoisti, lui non fa passi e io penso a me stessa e alla mia carriera.
Non so se trascinarmi ancora questo rapporto che comunque mi da una certa stabilità.
Sto bene nella misura in cui le mie giornate sono scandite dal mio lavoro e dalla sicurezza di trovare una persona comprensiva e che mi da affetto...ma progetti? Eventuale famiglia? Magari dopo due anni ci penso....io non ho fretta, ma onestamente dopo che per due anni mi ha fatto credere che fosse prossimo alla laurea una domanda me la pongo....
Non voglio credere che non si laurei perché io lo aspetto al varco...quale varco?
A questo punto se il rapporto è unilaterale e tutto pende dalle mie decisioni non é un rapporto...e torniamo al titolo
...è solo una comodità per entrambi

Sto bene con lui perché:
Accetta la mia carriera;
Non mi aiuta ma non mi ostacola, é piuttosto disinteressato e quindi faccio quello che voglio , compreso uscire sola con colleghi (un mio ex era super geloso)
Piace ai miei perché così mi costruisco una carriera, e poi di vede..
.;
É educato;
Mi accontenta spesso con le uscite ed é servizievole.
In buona sostanza io mi sento single ma con un "damerino"...per essere brutale

Morale: lui sta tranquillo, beato, nella bambagia, che dorme sonni tranquilli.
Io con la gastrite tipo pazza isterica con l'insonnia e sensazione di fallimento.

Mi sono presa una breve pausa dal forum e ora ho riletto i post con un po' più di lucidità...in effetti credo che la questione laurea sia solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Credo di.non amarlo e di non sopportarlo più. Probabilmente la mia stabilizzazione lavorativa mi ha dato la possibilità di aprire gli occhi e di vedere chi ho realmente di fronte.
Lui mi ha accusata di fuggire davanti a questi suoi problemi, posso provare a stargli vicino, ma a che pro?
Purtroppo mi rendo conto che non é la persona adatta a me, e viceversa. Stamattina l' ho svegliato presto per invitarlo a studiare ma ha fatto il pazzo sbattendo i pugni dall'armadio e buttando tutto per aria. Lui sta bene in questa situazione da bamboccione che si fa trasportare dagli amici, fa il lecchino con tutti per scroccare, parla dietro alle fidanzate dei suoi amici dicendo che sono delle poche di buono e sfruttatrici,ma poi finge amore e amicizia con tutte, dicendo che io sono solo una invidiosa...in questa storia come avete osservato tutti manca l'amore! In lui vedo sadismo quando io mi dimeno e strepito per farlo impegnare, e forse come osservato da alcuni mi fa dei dispetti.
Ora mi sto regolando per prendere un monolocale da sola.


Ciao, ho letto tutto ora e vorrei darti un mio parere.
La storia è iniziata perché in quel momento vi siete trovati e davate all'altro quello che gli serviva: allegria, intimità, una presenza non invadente e libertà e tu eri sola in una città nuova e hai trovato un buon appoggio.
I tuoi bisogni e interessi sono cambiati, ma i suoi no, quindi ammetti semplicemente che non lo ami più perché siete diversi,non perchè lui ha fatto qualcosa di male.
Inoltre ribadisci il tuo essere una gran lavoratrice, cosa che ti fa onore, ma cosa c'entra? Sei meglio di lui per questo?
Non so se vi sia mai stato amore perchè l'amore è altro. Davvero. L'amore è pensare all'unisono, non come fai tu.
Non è amore,io non ne vedo.
Sei molto irritata con una persona che è semplicemente se stesso da quando lo conosci ma ora non ti piace più, semplice.
Se vuoi essere una donna in carriera concentrarti su quello.