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31

Monday, October 7th 2019, 10:29am

Certo che leggendo questo thread poi uno si risponde alla domanda, ecco perche' poi si cercano solo le trombamicizie o sesso occasionale.
Il fenomeno che ha fatto la battuta ... :thumbsup:

Ma invece di nasconderti dietro offensive generalizzazioni, tira fuori le palle (se c'è l'hai) e argomenta su cosa non ti reputi d'accordo.

E già che tiri nel mucchio ti ricordo che l'autrice del thread è pure una mod ... io t'avrei fatto modificare il post a calci in c*lo ...

32

Monday, October 7th 2019, 10:37am

Certo che leggendo questo thread poi uno si risponde alla domanda, ecco perche' poi si cercano solo le trombamicizie o sesso occasionale.
Il fenomeno che ha fatto la battuta ... :thumbsup:

Ma invece di nasconderti dietro offensive generalizzazioni, tira fuori le palle (se c'è l'hai) e argomenta su cosa non ti reputi d'accordo.

E già che tiri nel mucchio ti ricordo che l'autrice del thread è pure una mod ... io t'avrei fatto modificare il post a calci in c*lo ...


Addirittura, no dai non perdere cosi' il controllo, e poi i calci in c*lo fanno male perche' sei cosi' crudele?
Quali sarebbero le offensive generalizzazioni?
Il mondo e' pieno di pazzi

33

Monday, October 7th 2019, 10:49am

Ti spiego:

Se uno entra in una stanza, ascolta la conversazione fra delle persone e se ne esce senza spiegazioni con una frase come la tua, puo' significare probabilmente una cosa:

Le persone che si sono espresse, sono come quelle per cui poi uno, ad un certo punto cerca solo sesso (detto con un tono che a me è parso non proprio pieno di entusiasmo)

Un conto è parlare per "casi" ipotetici, tipo uomini che cercano moglie, ma non sono persone presenti qui.

Un altro è dopo "aver letto" (quindi aver sentito le varie opinioni) si capisce "perché" uno cerca solo sesso come se ci fosse un legame fra le due cose.

In altre parole stai coinvolgendo nel tuo giudizio le persone (o donne) "dentro la stanza" ... non so se mi sono spiegata. Ed è una generalizzazione offensiva.

34

Monday, October 7th 2019, 11:06am

Ti spiego:

Se uno entra in una stanza, ascolta la conversazione fra delle persone e se ne esce senza spiegazioni con una frase come la tua, puo' significare probabilmente una cosa:

Le persone che si sono espresse, sono come quelle per cui poi uno, ad un certo punto cerca solo sesso (detto con un tono che a me è parso non proprio pieno di entusiasmo)

Un conto è parlare per "casi" ipotetici, tipo uomini che cercano moglie, ma non sono persone presenti qui.

Un altro è dopo "aver letto" (quindi aver sentito le varie opinioni) si capisce "perché" uno cerca solo sesso come se ci fosse un legame fra le due cose.

In altre parole stai coinvolgendo nel tuo giudizio le persone (o donne) "dentro la stanza" ... non so se mi sono spiegata. Ed è una generalizzazione offensiva.


Ma guarda molto banalmente mi riferivo al thread trombamicizie e sesso occasionale, ma non nel senso che hai colto tu, e non era un offesa per nessuno, cosa che invece hai fatto tu, ma ognuno nella vita si comporta come vuole.
Comunque keep calm e cerca di far partire di meno il neurone, almeno prima di aver chiesto spiegazioni, se non riesci fai mpo come te pare.
Il mondo e' pieno di pazzi

35

Monday, October 7th 2019, 11:45am

Una mia cara amica si sposa a dicembre.
Voi direte: che male c'è?
Questo evento mi ha fatto riaccendere un dubbio trito e ritrito più volte nei discorsi tra amiche e conoscenti.
E' giusto accontentarsi? sbaglia chi si accontenta o chi non lo fa?

Mi spiego meglio.
Si sa che a una certa età subentra la paura di restare single, gli istinti biologici e bla bla.
Ma sposare una persona che si conosce da un anno appena, farci un figlio solo per il forte desiderio di avere una famiglia è giusto?
Io la vedo una forma di accontentarsi.
Forse sbaglio, so che i tempi devono velocizzarsi e che a 35 anni non si può pretendere di fare i fidanzatini come a 20.
Gli orologi biologici avanzano ed avere qualcuno a casa che ti aspetta la sera anche solo per dividere un'insalata è meglio che tornare, aprire il frigo vuoto e chiamare deliveroo.

Mi sento destinata a rimanere sola per sempre, perchè la politica dell'accontentarsi non so se riuscirò ad accettarla mai.




spero di non fare un passo indietro nella discussione, riprendendo il primo messaggio (casomai, salta senza problemi, facilmente dirò cose già dette)

non riesco a capire il nesso che corre tra età/tempo e il fatto di accontentarsi.
"accontentarsi" con quel retrogusto negativo/amaro vuol dire accettare un ripiego pur di fare un passo in una determinata direzione nella propria vita. in amore vorrebbe dire accontentarsi di una persona con cui non si sta bene. ma non è legato né al tempo che si conosce una persona, né all'età....almeno, non necessariamente, sono elementi che possono coesistere ma il tempo non indica "accontentarsi".

mi vengono in mente una serie di persone che ho visto sposarsi e talvolta anche fare famiglia. una era la mia ex collega che aveva avuto una storia "importante" durante gli anni dell'università. la storia passionale, turbata e tormentata, finita poco prima della laurea. ha conosciuto il suo attuale uomo quando era single da poco e ha detto da subito "questo è quello che voglio sposare". detto-fatto, felicemente sposati e con figli. altro amico ha passato anni con una ragazza. quando si sono mollati entrambi hanno trovato un partner, entrambi sono sposati con figli. se chiedi, entrambi hanno percepito una differenza qualitativa del legame.

l'accontentarsi te lo può confermare solo chi prende la decisione. da fuori non si può sapere cosa c'è nella coppia. è una frase che dissi anche al mio uomo che commentò negativamente la scelta di un nostro conoscente di sposarsi una donna brutta ed antipatica. non so se loro due si sono accontentati oppure se si sono semplicemente trovati....sembrano felici, questo è quanto.
namasté

36

Monday, October 7th 2019, 11:45am

@pazzo
Guarda, non chiedo spiegazioni per una generalizzazione del tipo "ecco perché si cercano solo trombamicizie" ... già la frase per me è un giudizio completamente privo fondamento.

come se fosse un'evidenza che le cose siano così per tutti. Ma quando mai.
Detto in un modo di cui solo tu hai capito il significato, sinceramente mi suona malissimo e mi puzzava di "offesa" velata.

Garantisci che non è così, ok.

Senza contare che (a parte te) spesso leggo post che sono una piu' una questione "personale". Come se bisogna necessariamente fare quella considerazione non necessaria velatamente contro l'altro sesso oppure altre opinioni lette come tali.

Cosa di cui sinceramente io cerco di prendere le distanze anche quando si parla di una dinamica che puo' essere maschile piuttosto che femminile o viceversa.

37

Monday, October 7th 2019, 11:57am

@pazzo
Guarda, non chiedo spiegazioni per una generalizzazione del tipo "ecco perché si cercano solo trombamicizie" ... già la frase per me è un giudizio completamente privo fondamento.

come se fosse un'evidenza che le cose siano così per tutti. Ma quando mai.
Detto in un modo di cui solo tu hai capito il significato, sinceramente mi suona malissimo e mi puzzava di "offesa" velata.

Garantisci che non è così, ok.

Senza contare che (a parte te) spesso leggo post che sono una piu' una questione "personale". Come se bisogna necessariamente fare quella considerazione non necessaria velatamente contro l'altro sesso oppure altre opinioni lette come tali.

Cosa di cui sinceramente io cerco di prendere le distanze anche quando si parla di una dinamica che puo' essere maschile piuttosto che femminile o viceversa.


Guarda vorrei risponderti ma credo che servirebbe solo a continuare una discussione totalmente inutile, tu credi che io ho offeso tutti io no, quindi ognuno rimanga della propria idea.
Il mondo e' pieno di pazzi

38

Monday, October 7th 2019, 4:27pm

Cerco di riprendere il thread dalle risposte precedenti ...

sugli uomini emotivi non ti saprei dire, non ho mai riflettuto/fatto caso a tali caratteristiche e comportamenti.

Alla domanda ti rispondo ni... Mi capitava di infatuarmi di ragazzi che magari avevano scherzato banalmente con me, ma a quell'età vivevo in un mondo romantico tutto mio... Tutt'ora spesso smuovono la mia attenzione (anche in modo negativo, nel senso che penso di potergli interessare e magari ne sono infastidita.
Dunque sarei una donna emotiva pure io?


Ovviamente "emotivo" o "logico/razionale" non sono definizioni ufficiali, solo un modo per fare un distinguo fra le varie tendenze.

Di base siamo tutti emotivi, ovvero dotati di un "moto" interiore (che non è razionale) che ci spinge a provare sensazioni, emozioni, entusiasmi.

Poi ognuno di noi in base a indole, esperienze, vissuto ha una tendenza che prevale sull'altra.

Alcune persone si fanno influenzare in modo particolare dalle emozioni e prendono anche decisioni molto "importanti" come scegliere un partner da sposare sulla base di esse. Altre elucubrano di piu', anche troppo e cercano prove "tangibili" anche su quella che è la sfera sentimentale, per esempio "sono realmente innamorato/a o solo infatuato?" - "E' la persona giusta per costruire?" ... insomma analizzano ogni aspetto ne profondo.

Sulla mia personalissima esperienza con i "cerco moglie" ho potuto notare essere persone di indole "emotiva". Ovvero li ho visti agire sulla base di "sensazioni" e "sentimenti" e cambiare rotta repentinamente allo stesso modo.

Ne ho conosciuti due: Il primo intraprendeva multi-conoscenze e si dichiarava "interessato" a piu' persone nell'arco di brevissimo tempo, compreso me all'epoca. Mi aveva già "valutato" piu' che seriamente sulla base di pochissimo, solo a "sensazione" appunto. Il secondo cercava moglie perché l'amore esiste visto che i suoi genitori avevano fatto 40 anni di matrimonio ...

Quando l'entusiasmo e le sensazioni personali superano l'evidenza, ovvero: Conosci davvero la persona che hai di fronte ? Non è che tiri somme sulla base di emozioni tue ed esclusivamente tue ? Chi sta dall'altra parte "avverte" questa incongruenza e tende a non fidarsi.

Quando un uomo è emotivo lo si capisce subito da una cosa: Il giorno prima ti fa un Love Bombing e appena non accogli le sue aspettative reagisce male, ti cancella dai social e non ti saluta piu', nonostante non c'è stato "nulla" di consistente come si dice. Insomma la reazione "negativa" è direttamente proporzionale all'entusiasmo.

arianna73

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39

Monday, October 7th 2019, 4:48pm

Cara Sara, sono giorni incasinati e non ho il tempo di leggere gli altri interventi, però di fronte al quesito più o meno sempiterno :D provo a dare my 2cent: "accontentarsi" o soddisfarsi per quanto mi riguarda non va mai messo in rapporto a idee e ideali più o meno generali e assoluti (che non significano nulla, alla fine della fiera), ma rispetto alle nostre esigenze più intime, più reali.
Se la tua amica ha risposto a questo, e ha un progetto condiviso sentitamente col suo compagno, non ti dico un anno, pure 1 mese può essere sufficiente "quando le stelle si allineano".

Non solo, una progettualità autenticamente condivisa ha molte più probabilità di dare luogo ad una storia lunga e felice di quanto non faccia l' "amore" farfalloso :assi: che metto virgolette perché per quanto eccitante intenso e divertente è al 90% amore fra noi e il nostro ego, per durare e metter su famiglia con gioia invece il processo è proprio quello di aprirsi e amalgamarsi , andare incontro all'altro da noi e dalla nostra gratificazione petulante :P

le farfalle sono appunto appariscenti ma volatili, io non mi accontenterei di loro ;) (se volessi metter su famiglia e avere un marito accanto nella buona cattiva sorte eccetera eccetera)

40

Monday, October 7th 2019, 7:36pm

Purtroppo ho pochissimo tempo a disposizione adesso, domani risponderò ed argomentero con calma su tutto.

Vorrei solo precisare, e mi riferisco a Pazzo, che non per forza bisogna rispondere se un thread non è ritenuto interessante. Non capisco onestamente il tuo sarcasmo e vorrei concludeste le polemiche, grazie.
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Pivaldo

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41

Monday, October 7th 2019, 7:37pm

non riesco a capire il nesso che corre tra età/tempo e il fatto di accontentarsi.
"accontentarsi" con quel retrogusto negativo/amaro vuol dire accettare un ripiego pur di fare un passo in una determinata direzione nella propria vita. in amore vorrebbe dire accontentarsi di una persona con cui non si sta bene. ma non è legato né al tempo che si conosce una persona, né all'età....almeno, non necessariamente, sono elementi che possono coesistere ma il tempo non indica "accontentarsi".


Condivido la critica negativa che viene mossa a chi si "accontenta" per il solo fatto che compia quella scelta.
E' un fatto personale di chi si sente di fare una scelta, mosso dall'emozione (anche quella di non voler soffrire più, che è umanamente comprensibile) e dal ragionamento (il trascorrere del tempo, le possibilità di fare nuove conoscenze, la propria condizione, ecc.).


l'accontentarsi te lo può confermare solo chi prende la decisione. da fuori non si può sapere cosa c'è nella coppia. è una frase che dissi anche al mio uomo che commentò negativamente la scelta di un nostro conoscente di sposarsi una donna brutta ed antipatica. non so se loro due si sono accontentati oppure se si sono semplicemente trovati....sembrano felici, questo è quanto.

"accontentarsi" o soddisfarsi per quanto mi riguarda non va mai messo in rapporto a idee e ideali più o meno generali e assoluti (che non significano nulla, alla fine della fiera), ma rispetto alle nostre esigenze più intime, più reali.


La valutazione circa il fatto che una persona si sia accontentata nella scelta del partner credo che sia un giudizio di valore azzardato, se fatto dall'esterno, senza conoscere fatti e convincimenti intimi delle parti, e soprattutto, credo che possa essere valido solo a posteriori, cioè quando finisce la coppia (per morte di uno dei partner, per divorzio, ecc.) e si è in grado di compiere una valutazione complessiva.

In un'epoca nella quale si esaspera il soddisfacimento dei propri diritti, probabilmente si inseguono ideali di perfezione e felicità che sono se non inesistenti nella realtà, molto difficilmente raggiungibili, e si rischia di rimanere scontenti a vita e … soli.

Se ci si "accontenta" di scegliere un partner accettabile (e temo che ogni scelta contenga questo atteggiamento) si può avere fortuna ed essere felici (trovo improponibili scale di misurazione della felicità) ovvero finire in un fallimento (che è un rischio insito in qualsiasi scelta a prescindere dalle cause). E' sempre stato così …

Ma non credo che nessuno abbia scritto un manuale su come raggiungere la felicità ed abbia avuto successo.

P.
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Hold fast to dreams / For if dreams die /Life is a broken-winged bird / That cannot fly.
Hold fast to dreams / For when dreams go / Life is a barren field / Frozen with snow
(Dreams, Langston Hughes)

42

Monday, October 7th 2019, 9:46pm

Volevo dire che mi pare, dalle vostre riflessioni che un uomo che cerchi moglie sia in certo modo 'malvisto' come se stesse facendo e cercando la cosa sbagliata, quasi sia deprecabile il suo comportamento.

no, malvisto no..cioe non in senso dispregiativo...
Per me è uguale alla donna che cerca smodatamente. Forse sono io che ragiono in maniera strana, una/o che vuole a tutti i costi accasarsi non fa niente di male anche perché questa società tende a far sentire "sbagliato" chi resta single. È però un atteggiamento che non condivido e dunque mi pongo qualche domanda
La questione posta da Sara è serie e reale ma non nuova.
Probabilmente, l'aumento della mancata propensione alla creazione di legami familiari o para-familiari è dovuta all'evoluzione della condizione femminile, che si è affrancata da molte ragioni di inferiorità e tende al raggiungimento della parità (e forse oltre …).

ma no, anzi secondo me negli ultimi anni si sta riscoprendo(o dovrei dire sta tornando di moda) l'idea di famiglia
Sono d'accordo con tutto quel che avete detto....fermo restando che non sappiamo se l'amica di Sara si sia veramente accontentata.

certo, non posso saperlo. Forse la sto giudicando troppo.
Ma dunque : vale al maschile come al femminile.
L'essere "in cerca" , secondo me, comporta una postura mentale che è molto più prossima a quella del "responsabile risorse umane" piuttosto che della persona che vuole vivere la vita con il coraggio di viverla.
In fondo è tutto qui, secondo me.

condivido pienamente!
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*sara swarovsky*

43

Monday, October 7th 2019, 9:55pm

-inizio ot-
Intanto ti anticipo i requisiti : l'amica dovrebbe essere avvocato fatto,

sono gia fuori dai giri :dash:
dovrebbe prendersi cura di una casa enorme (no colf: soldi sprecati secondo lui)

eh ma se fa l'avvocato poveretta dove lo trova il tempo?
dovrebbe mangiare le cose che lui non sa cucinare ma cucina malissimo in quantità industriali perchè soffre di insonnia e di notte cucina e poi surgela,

però almeno lei evita di stare ai fornelli :D
non conosco dal vivo i suoi gusti sessuali, ma temo che il porno-web abbia acceso anche in lui fantasie non necessarimente condivisibili;

:assi:
questo è l'amico che in una giornata a Roma ci costrinse - sempre "amorevolmente" , s'intende - a pranzare con panini portati da lui ...con un etto di prosciutto anziano per ogni kilo di pane...) e a cenare al McDonald...malgrado il paradiso culinario che a Roma si può comodamente godere in quasi qualunque fantastica trattoria..

mi sa che il tuo amico è pure un po'taccagno.
Ah...ovviamente l'amica dovrebbe essere donna di fascino, da ostentazione con orgoglio.

no, non credo di essere affascinante per un uomo così.

Comunque lo hai reso da papabile ad uomo da cui scappare!
-fine ot-

Domani continuo a rispondere, intanto grazie a tutti per le considerazioni!
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Tommaso Rossi

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Tuesday, October 8th 2019, 8:33am

L'argomento che è alla base di questo thread ( è meglio "accontentarsi" rinunciando ad inseguire il Grande Amore, o rischiare di restare soli? ) è vecchio come il cucco... E come tutte le domande vecchie come il cucco, che rimangono intatte nei secoli, si tratta di una domanda che non ammette soluzioni...
Quanto meno, non ammette soluzioni valide per sempre e per tutti...
Io, personalmente, credo al Grande Amore... Ma sono anche convinto che, per sua stessa natura, non duri tutta la vita...
Sono altresì convinto che solo quello che io chiamo "amore maturo", cioè un amore con meno effetti speciali, meno fuochi artificiali, possa durare a lungo o, sperabilmente, per tutta la vita..
Intraprendere con consapevolezza un percorso di questo tipo significa "accontentarsi"?...
Per me no. Soprattutto se lo si intraprende dopo aver GIÀ avuto esperienze sentimentali, dopo aver già "assaggiato" un Grande Amore, dopo aver provato sulla propria pelle le vette di felicità e gli abissi di dolore a cui porta...
Perché se esperienze simili non si sono vissute, beh, si tratterebbe di un "buco" che rimane nella costruzione della propria personalità, e prima o poi se ne pagherebbe lo scotto.... In termini di insoddisfazione, di rivalutazione in negativo della propria vita sentimentale che prima o dopo arriverebbe..
In pratica, quindi, per arrivare ad una "ricetta" finale, per quanto semplicistica e banalizzante possa essere:
1. se si è già avuta una ricca vita sentimentale, se si sono GIA avuti grandi amori passionali, arrivare poi ad "accontentarsi", nel senso di costruire una storia nuova su basi più solide e razionali, va benissimo, per me è la situazione ideale.
2. "Accontentarsi" già alla prima esperienza importante per me rappresenta un rischio.. Il rischio che prima o poi quella storia "ti starà stretta", ti verrà voglia di vivere quelle esperienze che ti sono mancate... E arriverai a sfasciare il tuo matrimonio, a distruggere la tua famiglia nel tentativo, quasi sempre vano, di riportare indietro le lancette dell'orologio.
3. Restare soli: è la scelta che a volte appare anche la più semplice, la migliore, persino la più comoda. Ma anche qui il rischio di pagare un prezzo pesante, prima o poi, è alto.


Per cui, in definitiva, come detto all'inizio, una risposta alla domanda iniziale, una risposta valida sempre e per tutti, non esiste... Ognuno scelga secondo la propria personale situazione, perfino seguendo l'estro del momento...
E poi, parliamoci chiaro: è anche questione di fortuna, tanta fortuna...;)

Pivaldo

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45

Tuesday, October 8th 2019, 9:08am

L'argomento che è alla base di questo thread ( è meglio "accontentarsi" rinunciando ad inseguire il Grande Amore, o rischiare di restare soli? ) è vecchio come il cucco... E come tutte le domande vecchie come il cucco, che rimangono intatte nei secoli, si tratta di una domanda che non ammette soluzioni...


Concordo pienamente, anche perché qualsiasi indagine sulle REALI motivazioni della scelta di sposarsi è, a guardar bene le cose, viziata dal momento in cui poni il quesito.

Prima che ci sia all'orizzonte la possibilità di sposarsi, probabilmente si tende ad idealizzare la soluzione, pensando al grande Amore della vita, anche per non voler sembrare - all'esterno - come cinico/a e calcolatore/trice.

Quando entri in una relazione sentimentale (dove normalmente non hai già deciso di sposarti il partner) sei in una condizione di "prova": prima devi capire se c'è compatibilità in tutti i campi, per formarti un giudizio sul partner. Lasci il quesito sullo sfondo, cominciando ad essere possibilista in modo generico.

Quando il problema si pone (in una relazione sentimentale testata) valuti se sia ancora un azzardo (magari mascherando tale rinvio di valutazione con il fatto di non vedere la necessità di una formalizzazione di un rapporto che funziona da solo) e alla fine cedi alla sollecitazione di sposarti (di solito da parte femminile) perché ti sembra il completamento (naturale e tendenzialmente definitivo) di un rapporto che funziona. Ti autoconvinci che il passo va compiuto perché ci sono i presupposti.

Dopo il matrimonio, la vita si complica (magari arrivano figli) e vedi che si alterano (o semplicemente cambiano) quelli che sembravano i presupposti per l'unione matrimoniale. I giudizi si modificano a seconda dell'equilibrio che si raggiunge all'interno della coppia, compresa la considerazione dell'andamento familiare riferibile alla prole.

Quando il matrimonio finisce (per separazione/divorzio, morte del coniuge), passati i momenti iniziali (dove le emozioni travolgono la razionalità) si forma un giudizio più equilibrato, basato anche sulla comparazione delle esperienze di conoscenti, amici, ecc.

Dunque, e qui concludo il ragionamento, se il giudizio varia così tanto nell'arco del tempo, come si fa a stabilire a priori se ci si è accontentati consapevolmente o si è vissuto il grande Amore e si confida che durerà ?

P.
(---------;)------------)
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