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Frank80

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Tuesday, December 18th 2018, 4:47pm

Un labirinto senza uscita

Sera a tutti...Non so nemmeno io bene per quale motivo mi sono iscritto su questo forum e sto aprendo questa discussione. Voglia di essere incoraggiato? Forse…Compatito? Anche. Probabilmente semplice desiderio di uno sfogo.

Sono uno sfigato…perché solo questo è il termine adatto per definire uno che a 38 anni non ha mai avuto, o quasi mai un amore vero, non si è mai approcciato intimamente ad una donna, vive ancora con i suoi genitori e fa vita praticamente da recluso..Pensavo di essere l’unico al mondo in questa condizione, ma forse qualche altro c’è in più o meno simili acque, bazzicando anche altri forum.
Non è comunque che il “mal comune mezzo gaudio” mi dia chissà quale sollievo.
Non sono di bell’aspetto, anzi, diciamolo, sono brutto. Mi è stato detto più volte, in qualche caso anche direttamente, da persone ovviamente che non conoscevo. In pochi altri casi, sono stato definito “bello”, ma credo anzi sono certo fosse solo per tirarmi su un po’ di morale. Alto meno di 1.70 , fisico magro, almeno quello, dimostro un po’ meno dell’età che ho, diciamo 4-5 in meno.
Dicevo, avuto solo un amore…nato, per puro caso e senza averlo cercato, 10 anni fa ormai in una chat. Ci siamo innamorati per davvero, mi fa strano oggi dirlo, ci siamo corteggiati, incontrati e baciati, credo sia stato quello uno dei giorni più belli della mia vita.(lei stupendamente bella). Non è potuto continuare per via della distanza, ma quanto ho sofferto per questo: credo 2 anni pieni, forse qualcosa in più, di pianti, poi pian piano sono tornato alla normalità (cioè, la sfiga cronica)…

Arrivati a questo momento della vita, ti senti in un labirinto senza uscita: amici nuovi non riesci a fartene, quei pochi che hai sono ormai tutti accasati, se non conosci nessuno, non puoi che rimanere nella tua impietosa condizione di solitudine. Penso ai miei, che sono anziani, in buona salute ma non eterni, purtroppo e quando loro non ci saranno più, cosa ne sarà di me?

Quest’anno ho avuto una grande ed inaspettata gioia: una prima supplenza lunga a scuola , lunga vuol dire praticamente annuale, sino al 30 giugno, in educazione fisica, in una scuola superiore. Iniziata 5 settimane fa.
Sono stato accolto bene a scuola, dai ragazzi e dai docenti, ma questa nuova esperienza qui mi ha causato di nuovo un calo pauroso d’umore ed il motivo è presto detto: mi sono subito infatuato, anche se non è che abbia la cotta facile (e pure se fosse facile non verrei assecondato) per una collega, di 30 anni. E’ meravigliosa, a parte fisicamente una bella ragazza, per tutto il resto: per come parla, per come comunica, per la sua intelligenza, per tutto. E’ affettuosa con me ma penso sia il suo modo di fare, abbiamo pranzato insieme una volta per impegni scolastici,(dovevamo pranzare pure con altri perché costretti a rimanere di pomeriggio, poi sono venuti meno e siamo rimasti solo noi 2) siamo stati bene assieme, ma come possono stare 2 persone alla mano. Vedere però che non c’è un passo successivo, fa star male: io non lo faccio perché so già che il risultato è segnato (chissà quanti corteggiatori avrà), lei non lo fa perché non gliene frega niente e quindi ciò che resta è sempre e solo l’ennesima sensazione di frustrazione. Ho le farfalle allo stomaco, inappetenza, sono svogliato..ed ho il terrore di una cosa: come diavolo arrivo così al 30 giugno? Allora ho deciso di eliminare o ridurre al massimo i momenti di contatto, meno la vedo, meno la penso, meglio starò.
In primavera estate sono più distratto, perché pratico tanto sport, in particolare ciclismo, i miei 5000 mila km in genere nei mesi caldi li porto a casa. Ma l’inverno è dura, è triste tutto, non ne parliamo poi dell’arrivo delle festività, crocevia terribile per chi si trova in situazione di solitudine.
Ho una sorella fidanzata ed un paio di amici, sposati, di cui qualche volta sono ospite a cena.
Mai stato da nessun professionista del settore, mai preso farmaci, persona quando sta diciamo “normale”, caratterizzata da una discreta voglia di vivere ed allegria. Mi dicono che sono simpatico, che faccio ridere, che sono una brava persona, ma finisce tutto lì. A 40 anni quasi, vorresti essere considerato anche per altre cose.
Ma da un paio di settimane sono tornato un po’ sotto il treno, come quando lasciai quella ragazza della chat.
Pensieri di suicidio non ne ho mai avuti, ovviamente, per rispetto per chi mi ha fatto e per chi ogni giorno lotta strenuamente, colpito da malattie per esempio, per vivere.
Ma questa situazione mi fa male, perché, ripeto, vie d’uscita non ne vedo.
Ultima cosa: praticamente io rifiuti diretti, 2 di picche come si chiamano, non ne ho mai avuti perché mai ci ho provato con qualcuna, perché certo di essere rifiutato. Qualche volta mi è capitato , per strada, d’estate, magari in moto e vestito anche elegantemente, di essere guardato da alcune ragazze, qualche volta donne pure, ma mai mi è venuto in mente di tentare di capire cosa quegli sguardi nascondessero..dando per certo che magari fossero solo casuali. Insomma, immobilismo pure che mi ha portato in questa situazione.

Io non vedo possibilità di mutare tutto ciò, se fosse stato possibile, sarebbe già successo.
Mi vedo solo triste e solo nel futuro, non con problemi economici perché per fortuna lavoricchio e la mia famiglia sta bene da un punto di vista finanziario.

Un caro saluto a tutti e perdonate se sono stato così prolisso.

Santacruz

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Tuesday, December 18th 2018, 7:58pm

Premesso che sei certamente in buona compagnia, da quello che scrivi fai una buona impressione e mi sembra che la tua fisicità non sia il vero problema.
Da tutto il tuo discorso traspare però un baco nel ragionamento. Salti spesso alla conclusioni da solo: lei non è interessata, tutto andrà male ecc...
Si tratta di tue supposizioni o previsioni negative che appaiono un po' avulse dal contesto e poco fondate. Ovviamente attualmente non puoi avere la certezza le cose andranno male, ma tu sembri già esserne sicuro al 100%
Penso potrebbe essere per te interessante un percorso con un terapeuta (possibilmente maschio, perché sento che se fosse una donna finiresti per invaghirti :)). Scherzi a parte non mi sembri per nulla depresso o necessitante di cure.
Dovresti provare per una volta a cambiare i tuoi schemi di ragionamento. Prova per una volta a proiettare nella tua vita un lieto fine, prova a immaginare che le cose andranno bene.
Per quanto riguarda nello specifico la collega è difficile dare un consiglio. Probabilmente per esperienza con la collega ci andrei coi piedi di piombo, per gradi...

Frank80

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Tuesday, December 18th 2018, 8:12pm

Ciao ;) e grazie per la tua risposta..
Effettivamente quello che nella vita mi ha sempre contraddistinto, in negativo ovviamente, è sempre pensare che la cosa X possa e debba andare sempre male invece che qualche volta bene..
Io però l'ho sempre definito realismo, essere realista..Se sei realista, ti senti maggiormente preparato alla delusione.

Nel caso della supplenza, c'erano prima di me 3 persone..ovviamente mai avrei immaginato che potesse toccare a me ed invece..

Sino ad un mese fa ero nel pieno delle mie forze: una volta alla radio ho sentito una canzone, anzi, la canzone, che mi ricordava quel mio amore, forse unico amore e quasi non mi ha fatto alcun effetto, mentre ai tempi venivano giù un fiume di lacrime e mi sono detto "Sei guarito da quel dolore"..

Oggi però mi sento non dico come allora, ma avverto delle sensazioni di malessere alquanto sgradevoli, che voglio mi passino il più in fretta possibile perché per quello che faccio non mi posso permettere di sembrare un cadavere che deambula. Tutto traspare…

Per la collega , ripeto, l'unica cosa da fare e pensarla meno, vederla meno , non ci sono altre soluzione..lei è davvero "irragiungibile".
Messo da parte il suo pensiero, credo e spero di stare meglio, ma non è facile, perché è davvero incredibilmente ammaliante.

Sono troppo grande per fare la parte del ragazzino dei film di Moccia ...non me lo posso più permettere ;)

Grazie.

4

Tuesday, December 18th 2018, 8:48pm

Caro Frank, benvenuto. Inizierò innanzitutto con una critica...forse anche più d'una perché secondo me le critiche smuovono più del "ti capisco". Partirei innanzitutto dal termine "sfigato" che non capirò mai. Perché sfigato? manco tutto il resto del mondo fosse felice e realizzato sentimentalmente e sessualmente! seconda cosa che vorrei sottolineare è perché dare i numeri, nel tuo caso i conti con l'età come se il problema fosse: non ho ancora fatto tali cose fino a questa età e quindi non le farò mai. Mia zia si è lanciata col paracadute a 60 anni, non l'aveva mai fatto ma non era una sfigata, era semplicemente una che fino ad allora aveva fatto altre cose.

Io non mi faccio maestro anche se di storie ne ho avute parecchie ma non è questo ciò che conta. Ciò che conta è che secondo me te dovresti vivere la tua età attuale e le tue mancate esperienze come se avessi ora 18-20 anni cioè speranzoso e cazzuto che questa storia prima o poi arriverà e certamente per farla arrivare a parte la chimica ci vuole anche il destino ma sai come si dice dalle mie parti? che al destino bisogna dargli anche una mano!

Concludo facendoti una domanda: hai scritto tanto di te, in buona parte un resoconto negativo per non dire una sorta di sentenza....sei sicuro che corrisponda tutto a verità incontrovertibile o casomai è solo un insieme di tue conclusioni? Forse in ciò la psicologia può aiutarti a scomporre questo modus di ragionare rielaborandolo differentemente. Personalmente l'unico consiglio che ti darei è di prenderla più alla leggera tanto ciò che è stato è stato e indietro nel tempo per ora non ci possiamo ancora andare, ergo io mi godrei il Natale in serenità e mi proietterei nell'anno nuovo pieno di speranze guardando in faccia le donne senza quel presunto carico di insicurezze che ti fatto esiste solo nella tua mente.

Frank80

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5

Tuesday, December 18th 2018, 9:06pm

Ciao Michele, ti ringrazio molto e del benvenuto e dei consigli..
Metto da parte il termine sfigato allora..in effetti non è un gran che. Ma con qualche altro termine lo devo sostituire.. irrealizzato? Non realizzato? Poco realizzato?

Per la concezione che ho io della vita e che mi viene dalla visione delle situazioni che ho intorno, una persona alla mia età dovrebbe avere già figli ed una vita di coppia stabile, io non ho nulla di tutto questo e ne soffro. Non sono l'unico certo, ma la maggior parte delle persone che conosco è così.

Non mi trovi molto d'accordo, se posso sul discorso "destino"... Io credo che il destino non esista ma ce lo scegliamo noi con il nostro modo di agire.
Se io sto tutte le sere tappato in casa, credo che difficilmente il destino possa appunto destinarmi una donna, perchè mi viene difficile pensare che possa venirmi a trovare in casa.
E' un pò come la barzelletta del tizio che vuole vincere al superenalotto , ma non ha comprato il biglietto però assiste all'estrazione perchè "non si sa mai"! :D

Ti ringrazio per lo spunto sul discorso "sentenze incontrovertibili"...in effetti, tutto quello che ho scritto su di me, per me, è ormai già in Cassazione, cioè ha fatto tutti i gradi di giudizio, solo che il giudizio spesso è solo il mio.

Mi suggerisci di godermi il Natale in serenità, con il cuore gonfio di speranza affinchè possa accadere qualcosa di nuovo, ma tale speranza l'ho avuta pure gli altri anni, ma se mai nulla da quel punto di vista si è realizzato, credo che io debba trovare una chiave del tutto nuova per provare a fare cose diverse...

Ma è proprio questo che cerco, nuove chiavi perchè quelle usate sino ad ora mi hanno tenuto sempre il portone chiuso e blindato, grazie.

Emotivanonima

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6

Tuesday, December 18th 2018, 9:58pm

Scusa se la faccio breve ma forse qualche 2 di picche è ora che te lo rischi, o meglio.. è ora che ti corri il rischio di fare il passo successivo nelle tue conoscenze sennò rimarranno sempre "a metà " creandoti un zona comfort che però assomiglia più ad un limbo. Il limbo è tremendo, a sto punto meglio Paradiso o inferno, almeno sai di che "morte" morire!adatti

Frank80

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7

Tuesday, December 18th 2018, 10:09pm

Ciao! :D Questo effettivamente non è male come suggerimento.. di comfort però ti posso garantire che c'è poco, altrimenti non avrei scritto qui, ma ci sta come metafora..grazie ;)

Andare oltre una conoscenza..bella a dirsi, ma da dove si inizia? Essere più insistenti, più diretti? Tentennare meno?

8

Wednesday, December 19th 2018, 10:08am

Buongiorno Frank!
io mi associo al consiglio di Emotivanonima.
è ora che tu inizia a rischiare.
Io piu o meno ero messa come te, ed ho sprecato un sacco di occasioni per paura di rischiare.
Adottavo i tuoi stessi comportamenti: evitare chi mi piaceva per dimenticarlo. E se ci avessi provato?
le uniche due frequentazioni che ho avuto sono avvenute perchè mi sono buttata.
E' andata comunque male, ma almeno ho imparato per il futuro.
Non dico che ti debba improvvisare con dichiarazioni d'amore folli (assolutamente da evitare)
ma lanciare un invito per un aperitivo o la visita ad una mostra per una domenica, direi che si può fare.
Se accetta per lo meno ha piacere a stare con te e poi si vedrà!
[email protected]
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*sara swarovsky*

Frank80

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Wednesday, December 19th 2018, 10:28am

Ciao Sara , grazie… Ti rispondo quasi in diretta perché non sono andato al lavoro né ieri, né oggi, ma domani ritorno, non mi ero mai assentato, ma volevo capire pure quale procedura seguire per poterlo fare, spero di non averne più bisogno. Alla fine rimanere a casa penso che sia la cosa peggiore, o quasi, perché è in questi momenti proprio che la mente inizia a lavorare di brutto e non si ferma più.

Mi rammarica una cosa: la scuola in cui sto lavorando non è nella mia città, ma un po' distante da me, 47 km. Questo mi dispiace, perché quella ragazza di cui ho parlato è della zona, quindi non è proprio facilissimo organizzare. Credo abbia un gruppo di amici comunque (magari è pure fidanzata ma su Facebook non mette foto sue e del ragazzo) e se fossi stato più vicino, magari a poco a poco mi sarei inserito nella sua cerchia pian piano, che poi è la cosa principale che io cerco: un gruppo di persone nuove che mi faccia in parte svoltare.

C'è in vero un'altra professoressa, questa purtroppo credo finisca sabato di lavorare, non si sa se la supplenza le verrà rinnovata..anche lei veramente carina e dolce, lei più vicina a me.
E' stata lei che l'altro giorno, ad un caffè fatto con altri prima del colloquio scuola famiglia a chiedermi se conoscessi della mia città la persona X e Y, domandandomi alla fine "ma tu quanti anni hai"? Io le ho risposto 38 e lei mi ha detto "ah pensavo ne avessi 33, 34", lei ne ha 28. In pratica, lo scrivo meglio, mi aveva chiesto se conoscessi quelle persone perché ipotizzava che io avessi 33-34 anni, quindi una fascia d'età più vicina alla sua..

Sinceramente di lei non ho il numero, lo ha l'altra collega, sabato in occasione degli auguri, le chiedo gentilmente se ce lo possiamo scambiare, giusto per tenerci in contatto per il futuro, per aggiornarci, per salutarci...e che ne so, magari viene fuori che mi faccio coraggio e la invito a bere qualcosa un giorno.

Dichiarazioni folli d'amore proprio no ;) Ne sarei probabilmente anche capace perchè la dialettica non mi manca, ma sarei credo e temo fuori luogo...

Kate84

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Wednesday, December 19th 2018, 11:06am

ciao Frank :)

fai delle previsioni e poi aspetti che si avverino, portando il future a darti ragione. mi dirà di no, non le piaccio, andrà tutto a ramengo ... e tu fai di tutto perchè ciò accada!

perchè invece non approfondisci la conoscenza con questa collega? magari ti dice di sì o magari uscite e ti fa conoscere I suoi amici / amiche e poi chissà ... è un modo come un altro per allargare la sfera delle persone che conosci!

da quello che leggo non mi sembri una persona superficiale, anzi ... ti poni domande, cerchi risposte (ovviamente in negativo), rifletti .... e anche a livello fisico mi sembra tu ti curi (5000 km?!?! 8| )

Frank80

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Wednesday, December 19th 2018, 11:45am

Ciao Kate e grazie anche a te. ;)

Come ho già scritto in una risposta sopra non ancora pubblicata, purtroppo questa scuola non è molto vicina a me, ci sono quasi 50 km e di questo me ne rammarico. Fosse state più vicina, mi sarei potuto, forse, più facilmente inserire in qualche cerchia di persone, compresa quella di questa collega che è proprio quello che serve a me.

Non si può avere tutto, purtroppo, non almeno per ora, ho il lavoro, insperato, ma non è vicino casa.

Sull'insistere con la collega, veramente non so..lei non mi ha mai dato un appiglio, uno spunto, una frase per farmi capire che potrebbe esserci qualcosa oltre fuori dalla scuola. Una frase buttata lì tipo "un giorno andiamo a...Sarebbe bello se…" E' vero, non è che abbiamo avuto tantissime occasioni per parlare, qualche messaggio pure WhatsApp, in verità spesso divertenti perché ci facciamo le risate su questa o quella cosa della scuola, ma non altro. L'altro ieri mi ha avvisato di una cosa sua riguardante lo stipendio, poi "speriamo di vederci a scuola a fine settimana".

Io sto equivocando la sua gentilezza, ma è gentile con tutti, con una predisposizione a qualcosa verso di me, in realtà questo nulla c'entra: è gentile perchè fa parte del suo carattere, ma non è interessata ad andare oltre con me, me lo avrebbe già fatto capire se lo avesse voluto.

Paradossalmente ma non troppo, credo a volte che trovare o trovarsi di fronte delle lastre di ghiaccio inacidite sia meglio, mettono subito le cose in chiaro e tu levi immediatamente le tende, nel caso come quello che ho descritto invece c'è contatto, si sta bene, ma il risultato alla fine è sempre lo stesso solo che tu ti fai qualche volta dei castelli in aria, sbagliando.



Sulla cura del fisico, nulla di maniacale, faccio solo quello che mi fa star bene e per cui ho studiato.

Qualche peso ogni tanto, anche se mi annoia, ma da quando mi è calato l'umore ho sospeso e poi torno a casa stanco.
D'estate nuotate al mare, qualche partita a calcetto ma soprattutto la bicicletta, la mia vera passione. Le mi 3 uscite fisse a settimana da 50 60 km le faccio senza problemi e mi sento proprio bene fisicamente...Adesso per via del lavoro e del freddo ovviamente ho sospeso, ci fosse stata questa fase magari in primavera, la bici avrebbe aiutato molto a svagarmi.

Ho un sacco di tutte firmate e di recente ho acquistato 2 paia di scarpe bellissime che hanno ricevuto i complimenti di ragazzi e ragazze a scuola "professore, che belle che sono, che stile, quanto le hai pagate" ecc

Ma evidentemente tutto questo non basta . Grazie anche a a te.

Emotivanonima

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12

Wednesday, December 19th 2018, 1:05pm

Esatto! Proprio come dicono anche Sara e Kate: si comincia proprio da un invito, basta anche un semplice caffè , senza di troppo impegnativo.
Se di dice di sì bene, se ti dice di no, amen!
Basta davvero poco credimi.
Siamo 3 donne che ti danno praticamente gli stessi suggerimenti.... dacci retta! ;)

13

Wednesday, December 19th 2018, 1:20pm

Beh direi che potresti chiedere il numero anche all'altra professoressa. Non per provarci con lei ma almeno x allargare la cerchia delle amicizie.
Ti devi sciogliere un po' con le donne :D
Cerca di non assentarti a scuola...l unica ora di cui gli studenti sono contenti e' ed.fisica.. ;P
Riguardo ai post in qualità di nuovo utente hai bisogno dell'approvazione dello staff. Cerchiamo di essere rapide ma è un periodo ricco di impegni...
[email protected]
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*sara swarovsky*

Frank80

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Wednesday, December 19th 2018, 1:28pm

:DDD Infatti, domani incrocio una classe, una bella classe, che però ho di martedì e mercoledì, quindi ne hanno saltate 2 di fila!!!Temo mi linceranno.

Non sono uno che fa assenze, praticamente mai, ma la settimana scorsa sono stato a scuola , giovedì e venerdì, fino alle 20, ho avuto come un piccolo crollo, ero davvero stanco. A questa stanchezza oggettiva si è aggiunto il mio stato d'animo.

Grazie per il suggerimento..spero sabato di riuscire a scambiare il numero con l'altra, lei è più vicina a me, 25- 30 km, è pur sempre una possibilità di poter conoscere altre persone, oltre lei, che è quello che cerco io.

Ho letto il regolamento, conosco le dinamiche, sono ancora nuovo utente quindi è necessario che.. grazie comunque a tutti voi per l'impegno che ci mettete.

15

Wednesday, December 19th 2018, 1:38pm

Metto da parte il termine sfigato allora..in effetti non è un gran che. Ma con qualche altro termine lo devo sostituire.. irrealizzato? Non realizzato? Poco realizzato?

Se passi dal termine "sfigato" a quello di "non realizzato" siamo in una forma diversa ma la sostanza non cambia. E' sempre una sentenza: io non sono realizzato (che il più delle volte fa rima con "fallito"), quindi resti sempre nell'ambito delle auto-condanne. L'unica volta che ho fatto analisi un giorno lo psicologo mi disse: già la vita l'ha fatta soffrire abbastanza, non ci metta anche il suo! ed ho fatto davvero tesoro di quel consiglio. Oltretutto chi siamo noi per giudicarci o per infliggerci ulteriori pene?

Quanto al discorso del non aver trovato la chiave giusta per aprire quel portone...ma perché esiste un portone da aprire? Forse abbiamo una concezione diversa di vita. Un portone anche se simbolicamente (se aperto), rappresenta una via di successo/salvezza, è anche al tempo stesso un ostacolo. Io ho una idea di vita molto differente, non credo ai portoni, credo solo che ai periodi: quelli più negativi e quelli più positivi. Oltretutto se si immagina un portone da aprire significa che si rincorre una forma di successo: quale? una vincita? l'amore vero? l'essere desiderato dalle donne? il metter su famiglia? Il sentirsi realizzati nel lavoro? Difficilmente una persona sarà realizzata in tutto, avremo sempre delle carenze, dei vuoti o per usare un termine tanto in voga tra chi si auto-giudica: avremo sempre dei fallimenti.

Io ho avuto un'infanzia pessima, ho perso mio papà a 13 anni, mio papà era alcolista, mia madre ha fatto la serva, io ho cambiato tanti mestieri e alla fine dopo essermi fato in 4 mi hanno licenziato come premio. Ho sofferto di depressione, di ansia e attacchi di panico, oggi sono in cura e non ho una relazione sentimentale se non una "trombamica" con la quale a volte facciamo un po di sex senza particolare sentimento.

Sono un fallito? Secondo alcuni parametri certamente si, all'ennesima potenza!!! Ma per me stesso sono un maschio felice! Campo lo stesso e bene, se posso mi diverto, mi sto curando e mi sento benone, chissenefrega 2 volte se non mi sono realizzato nel lavoro, se non ho conosciuto la donna della mia vita e se non ho figli. Si vede che la mia vita doveva andare così e io me la godo alla giornata tra alti e bassi facendo la mia parte per non auto-infliggermi punizioni e crocifissioni quotidiane.

Nb: non voglio essere un maestro di vita, perdona il mio sfogo, sono solo punti di vista personali.

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