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Renegade

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1

Saturday, July 13th 2019, 12:06am

Suicidio

C’è differenza tra il cercare attenzioni e lo sfogarsi. Molti dicono che chi vuole davvero ammazzarsi lo fa e basta e forse hanno ragione, visto che io ancora sono qui a scrivere; però tutto voglio, meno che essere compatita.
Il mio è uno sfogo, perché di fatto non posso parlarne con nessuno.
Non ne parlo in casa perché la situazione è così al limite, che rischio solo di mettere il carico da 90.
Non voglio,appunto, attirare l’attenzione.
Come già scrissi, mio padre è violento e fondamentalmente sadico e manipolatore. Mia madre è depressa, senza una vita sociale, incapace di reagire. Sa che probabilmente la tradisce (e lo fa!). Mi si stringe il cuore a vederla così: che cerca di capire e allo stesso tempo, si autoconvince che non può essere vero.
Cerco un lavoro per andarmene di casa, ma non lo trovo.
Intanto cerco di aiutare mia madre, di spronarla a chiedere il divorzio, di seguire la faccenda avvocato (da cui lei non vuole andare), perché che io sia o meno in casa, non posso lasciarla così.
Devo fare ogni passo con delicatezza, perché non voglio ferirla ulteriormente, ma quando devi spronare una persona che sembra davvero addormentata, non è facile!
E devo difendere entrambe da quello stronzo.

Devo gestire questo, lo stress, il rapporto con il mondo esterno (che non ha tempo e voglia di stare dietro a chi sta male);
il mondo gira veloce, e devi stare al passo, con un sorriso di cortesia. E quando soffri di ansia sociale, diventa 10 volte più difficile!

Non ho molte amiche: la mia libertà limitatissima (impostami dai miei) ed il mio stato d’animo, mi isolano.
Quelle che ho sono di lunghissima data, ma a parte qualche piccolo sfogo, non me la sento di aprirmi troppo, per non essere pesante.

Lo stesso discorso vale per il mio ragazzo: sa tutto, mi ha offerto aiuto...ma devo fingere che tutto sommato io stia bene, perché dai, una fidanzata che sta sempre giù e si lamenta, non è piacevole! Buonismi a parte, la verità è che la gente depressa non la vuole intorno nessuno.
Allora fingo meglio che posso e lui non sospetta minimamente il mio stato d’animo.
Ma è inevitabile che sia comunque tesa, un po’ giù di corda, non molto di compagnia...non sembrerò depressa, ma un po’ accollosa (che in dialetto significa appiccicosa e fastidiosa) forse si!
Consapevole di ció, la mia autostima cala sempre di più ed allora divento gelosa...un po’ petulante.
Sicuramente a lui pesa e sento che si sta allontanando emotivamente.
Questo mi uccide più di tutto il resto.

Sono sola.
Mi sento persa, stanca...sento di non valere la pena. Sento che, se fossi diversa, forse le cose starebbero diversamente.
Forse, un’altra, avrebbe già risolto o addirittura, non si troverebbe neppure in questa situazione.
Sono coinvolta in questioni che non riesco a gestire. Ho fatto valutazioni sbagliate in passato.
Un effetto domino che si trascina da anni e che, per quanto mi sforzi, non riesco ad arrestare. Cerco di perdonarmi gli errori, ma il presente non mi aiuta a stare meglio.

Lo psicologo? Dovrei spiegare perché ci vado.
Non mi va, come dicevo, di dire a chi conosco come mi sento nè tanto meno affrontare interminabili chiacchierate, fatte solo di giudizi.
Non voglio sembrare debole, esagerata...
“Mai giudicare le proprie emozioni”, si, lo so...ma è così che la gente ti vede, quando dici certe cose.
Ti offrono consigli vecchi come il mondo, per poi comunque etichettarti.

La verità?
Dopo una vita, sono esausta.
Non ho quasi più speranza.
Ciò che mi trattiene dal farla finita, sono cose che non dipendono da me: questa relazione, le lezioni di equitazione (prese di nascosto, perché mio padre per “punizione”, non vuole che vado) e...direi basta. Sono le sole cose a farmi sentire più o meno viva.
È sbagliato. È così flebile, che mi spaventa.
Bisognerebbe fare affidamento su se stessi, non su fattori esterni: se domani vengono a mancare, è la fine!
Dovrei trovare forza in me stessa, a prescindere da tutto e tutti.
E ci provo! Ma non riesco.
A volte vorrei semplicemente smettere di stare così male, fermare tutto.
Penso che, presi da un evento forte come il suicidio, i miei smetterebbero di massacrarsi per cazzate.
Tutto, forse, tornerebbe a posto.
Il mio ragazzo forse si rifarebbe una vita. Forse si sentirebbe in colpa, forse no..ma sicuramente capirebbe che non ero petulante per capriccio: ero semplicemente una pentola a pressione, una bomba ad orologeria! Capirebbe e non avrei più l’angoscia di sembrare una rompicoglioni inaccontentabile.
Non dovrei più dare spiegazioni.

Niente più paura, niente più delusioni, niente più problemi...
Ci sono volte in cui sto per farlo, poi mi fermo.
Ogni volta arrivo sempre più vicina.
Vorrei solo un abbraccio, qualcuno che mi faccia sentire al sicuro, compresa, amata, ascoltata...non chiedo per forza soluzioni, solo un po’ di comprensione; qualche momento di pace.
Ma ripeto: al mondo nessuno sta dietro alla gente depressa.
Nemmeno io ho più tanta voglia di starmi dietro.

This post has been edited 2 times, last edit by "Renegade" (Jul 13th 2019, 10:51am)


luca63

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2

Saturday, July 13th 2019, 1:45am

Vorrei solo un abbraccio, qualcuno che mi faccia sentire al sicuro, compresa, amata, ascoltata

intanto complimenti, sei forte e intelligente.
ma hai un fidanzato, e invece di aprirti a lui completamente, fingi trasformando in fatica quello che dovrebbe essere il tuo momento di sentirti al sicuro, compresa e amata.

sei esausta perché vuoi fare tutto da sola, rifiutando anche un aiuto psicologico.
un padre sadico e una madre depressa...
ma ti sembra normale pensare al suicidio piuttosto che cercare/accettare aiuto in una situazione così difficile?
e non per risolvere i problemi di tutti - perché non è detto che sia possibile - ma per salvarti tu!

sfogati finché vuoi, ma dal di fuori sembri una in gamba, che avrà non solo una vita sua, ma anche una vita bella e profonda...

ragionaci un attimo a mente fredda e attua una strategia senza voler pretendere da te quello che nemmeno la fata madrina potrebbe fare con la bacchetta magica.
Tu non sei onnipotente! sei fragile, sei anche fragile, ed è ovvio!
prima lo accetti e meglio sarà!!!
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

fran235

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3

Saturday, July 13th 2019, 6:34am

Cara ci credo che sei stanca. Fai una fatica enorme a sobbarcarti tuttu questi pesi. La situazione familiare che hai descritto la conosco molto bene. Un rapporto di codipendenza. È molto bello che tu ti preoccupi per tua madre. Ascolta però puoi fare poco. Ora è il momento di pensare a te. Accettando appunto anche il fatto che non puoi combattere contro tutto l'ingiusto universo. Questa storia del dover sempre farcela da soli é molto sopravvalutata. Ci sono i momenti in cui abbiamo bisogno di aiuto. Ma aiuto per te. Scrivi benissimo sei una ragazza in gamba. Io sono d'accordo con Luca. Puoi avere una bella vita. Non dico avrai perché non lo so. Ma puoi.
Coraggio .... e un abbraccio
The sound of waves in a pool of water
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Renegade

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4

Saturday, July 13th 2019, 11:23am

Grazie, grazie tantissimo per aver risposto, per i complimenti ed il supporto. Dovrei pensare a me, ma come faccio a lasciare mia mamma letteralmente annegare? Non ha nessuno, non si tirerà mai fuori da questa situazione da sola.
Sto cercando un’occupazione così forse riesco ad andarmene (anche questo di nascosto, perché mio padre non vuole!). Però se penso al giorno in cui dico “ok, ciao mà, io vado.”, chiudo la porta e la lascio lì...mi sento male.
So che non dovrei fare tutto da sola e che forse lo psicologo potrebbe aiutarmi, ma se poi mi ritrovassi circondata da gente a cui faccio solo pena? Quel finto buonismo, che davanti fanno i carini e poi dietro:” si però la vita è dura per tutti, poteva fare così o colì bla bla”.
Ho sentito spesso questi discorsi.
Chi conoscono potrebbe trattarmi come un vaso che sta per rompersi, o starmi vicino più per pietà che per affetto. Tutti a pensare a me ed a nascondere il vero problema sotto al tappeto. Io poi magari sto pure meglio, ma la situazione rimane comunque lì irrisolta.
Vero anche, peró, che se sto meglio io, magari riesco ad essere anche più d’aiuto per gli altri (o magari da esempio). Magari la mia terapia, può portare a cose buone a 360º...non so...

fran235

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Saturday, July 13th 2019, 11:49am

La terapia potrà esserti di aiuto...ma ti aiuterà soprattutto costruirti la tua vita mattoncino dopo mattoncino. Diventerai più forte. Mi dispiace per la tua mamma, ma principalmente devi pensare a te. Tua mamma è prigioniera (ti ripeto conosco la situazione), ma non credo che tu possa realmente fare qualcosa. Quindi fa qualcosa per te.
Un abbraccio

Ps
Anche per la tua mamma
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Bwndy

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6

Saturday, July 13th 2019, 12:14pm

Quoted

Vorrei solo un abbraccio, qualcuno che mi faccia sentire al sicuro, compresa, amata, ascoltata...non chiedo per forza soluzioni, solo un po’ di comprensione; qualche momento di pace.


Il tuo ragazzo ? Amici? Magari dire qualcosa a qualcuno, altre cose ad un altro, piano piano permettere di farsi capire. Non è proprio vero che nessuno vuole avere a che fare con persone depresse. Credo dipenda anche dal livello di depressione di cui si parla...ma se le persone capiscono che hai il carattere per reagire ti supporteranno, se ti vogliono bene.

arianna73

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7

Saturday, July 13th 2019, 1:19pm

. Questa storia del dover sempre farcela da soli é molto sopravvalutata.


Amen, amen, amen.
Quest'idea è una fabbrica di malattie mentali e deliri.

Renegade, è chiaro che sei stanca. Logorata. Pensi a farla finita proprio per questo.
Fragilità e orgoglio sono parenti stretti, la terapia non è quello che credi tu. E' anzi sospensione del giudizio. Che faccia miracoli te lo puoi anche scordare, ma tu hai bisogno di parlare sinceramente e "crollare".
Da sola, non mi stanco di dirtelo ogni volta che rispondo ai tuoi messaggi, non riuscirai mai a smuovere le cose.
Fatti aiutare ad aiutarti, e il resto poco a poco verrà da se.
Sei stata bloccata da una situazione esterna a te, quella familiare, e anche per spezzare quell'assedio hai bisogno di un aiuto esterno.

Col tuo ragazzo sii sincera. L'idea di fargli capire via-suicidio quanto soffri sono sicura che ti renderai conto già ora di quant'è fessa :)
Racconta a lui le cose che scrivi a noi, se ritieni fagli leggere pure questi post, non so, valuta tu.
Ma aspettare di esaurire completamente le energie , anche basta. Un abbraccio forte.

luca63

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8

Saturday, July 13th 2019, 2:40pm

Dovrei pensare a me, ma come faccio a lasciare mia mamma letteralmente annegare?

secondo i principi del gruppo per i familiari delle vittime di dipendenza, l'unico modo per aiutare chi ha una dipendenza e non riesce a reagire (sembra strano, ma succede anche in campo affettivo, anche senza arrivare al masochismo) è quello di stare saldi, mantenere il proprio equilibrio e la propria lucidità, in attesa che la persona obnubilata riconosca che esiste la possibilità di stare bene.
l'indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza. PPP

Elisa89

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Sunday, July 14th 2019, 7:28am

Io non conosco così approfonditamente questa tematica per mia fortuna. Però vorrei dire un mio piccolo pensiero.
Sembri davvero in gamba ed intelligente quindi capisci da sola che il suicidio non è la soluzione. Se ti focalizza su te stessa capirai che hai tutte le carte in regola per farti una vita da sola o col ragazzo che ami.
Se vi amate veramente capirà anche il problema famigliare che stai passando mentre se scappa probabilmente non ci tiene veramente a te. Scusa la franchezza.
Anche un aiuto psicologico può aiutare ma deve partire da te il comprendere che devi essere supportata in questo percorso.
Risolti i tuoi problemi e raggiunta una tua stabilità potrai essere di aiuto anche a tua mamma. Sia attivamente che passivamente cioè facendole solo da esempio.

Renegade

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Sunday, July 14th 2019, 10:07am

Non so veramente che altro dire, se non GRAZIE. Non immaginate quanto mi siate di supporto ed aiuto.
Ci rimurgino, cerco di convincermi ad andare da qualcuno e penso a come intavolare il discorso (e se farlo). L’idea di andare e non dirlo, c’è. È solo un’idea in corso di valutazione: ha tanti pro e tantissimi contro.
In ogni caso, spero di trovare uno psicologo del consultorio gratis.
A livello emotivo, purtroppo la situazione è cambiata poco, ma tengo duro

arianna73

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11

Sunday, July 14th 2019, 11:41am

Brava... Non disperare. Un altro abbraccio, insoddisfacente da lontano ma sentito :friends:

Elisa89

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Sunday, July 14th 2019, 5:33pm

Un sentito abbraccio!

niki

Giovane Amico

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13

Sunday, July 14th 2019, 8:20pm

Non so veramente che altro dire, se non GRAZIE. Non immaginate quanto mi siate di supporto ed aiuto.
Ci rimurgino, cerco di convincermi ad andare da qualcuno e penso a come intavolare il discorso (e se farlo). L’idea di andare e non dirlo, c’è. È solo un’idea in corso di valutazione: ha tanti pro e tantissimi contro.
In ogni caso, spero di trovare uno psicologo del consultorio gratis.
A livello emotivo, purtroppo la situazione è cambiata poco, ma tengo duro


Se ci vai DEVI dirlo... pensi di essere l’unica a pensarla così?... gli strizza sono lì per quello e sono abituati a sentire di tutto... altrimenti evita di andarci... ma se vai, sputa fuori TUTTO... non può che farti bene... bacio

puntoliberatutti

Giovane Amico

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14

Monday, July 15th 2019, 6:47pm

Beh effettivamente colpisce la lucidità e il coraggio con cui descrivi le tue vicissitudini, hai raccontato in maniera molto chiara e precisa.
Quello che mi colpisce del tuo racconto è questo dover fare le cose di nascosto, tenere nascosti gli stati d'animo per non destare preoccupazioni. È una cosa che capitava molto di frequente anche a me in passato. Il mio consiglio potrà sembrare impraticabile, ma tornassi indietro lo applicherei per me stesso. SCAPPARE per salvare te stessa dato che hai l'attitudine a voler salvare gli altri ma è impossibile.

Pivaldo

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Wednesday, July 17th 2019, 11:49am

Quoted


A livello emotivo, purtroppo la situazione è cambiata poco, ma tengo duro



Parlare del suicidio come di una soluzione al proprio disagio … fa bene, è una vera e propria cura, perchè significa analizzare i problemi e non annegare nella loro complessità. Forse è anche una inconscia richiesta di aiuto, dunque una volontà (magari timida) di combattere i cattivi pensieri di farla finita.

Renegade, hai spiegato in modo sintetico ed esaustivo le motivazioni dietro la sua disperazione ed apparente mancanza di prospettive.

Nella realtà, dalle tue descrizioni emerge un tuo ruolo attivo nel cercare di contrastare le avversità. Solo che non puoi pensare di risolvere tutto da sola. In qualche modo devi ottenere aiuto , trovare sostegno ed indirizzare le tue energie nel modo più efficace alle soluzioni dei problemi.

Credimi quando ti dico che certe situazioni che sembrano disperate ed irreversibili nella vita, possono cambiare il loro corso e quello che sembra ineluttabilmente schiacciarci diventa meno intenso, in parte almeno diventa risolvibile, mano a mano che si riesce ad affrontare le avversità. E ne puoi uscire fuori, anche se all'inizio si è scettici su tale evenienza.

E riuscire a combattere le situazioni impossibili suscita rispetto e considerazione negli altri, spesso provoca solidarietà attiva, aiutando ulteriormente te ad affrontare con energie rinnovate la realtà.

Forza e coraggio.

P.

(-----------;)--------------)
“My sweetest friend / Everyone I know / Goes away in the end / You could have it all / My empire of dirt / I will let you down / I will make you hurt / If I could start again / A million miles away / I would keep myself / I would find a way.”
(“Hurt” Lyrics by Trent Reznor, sung by Johnny Cash)

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