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Nightwalker

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Wednesday, May 8th 2013, 7:14pm

Secondo voi è depressione? Non so più cosa pensare, mi serve un parere sincero

Tutto è crollato, non so.

Fino a 3 anni fa stavo benissimo, vita regolare, ottimo umore, grande voglia di fare, amici, viaggi, ragazze, veramente se mi fossi lamentato sarei stato nient'altro che un capriccioso, se fossi stato un altro mi sarei invidiato.

Mi guardo oggi e non sono neanche l'ombra di quello che ero tempo fà:

Ho quasi 30 anni, e da circa due anni sono entrato in un vortice nero di insofferenza...

Non esco più di casa, non ho voglia di fare nulla, ho perso quasi tutte le amicizie anche di anni, non per colpa loro, ma perchè ho cominciato a rifiutarli e a non trovar più piacere nell'uscire con loro (e ripeto, loro non hanno fatto nulla nei miei riguardi di male, anzi), ho perso l'interesse nel fare qualunque cosa.
Mi sento come se avessi perso il contatto con la realtà e tutto ciò che vedo, persone e cose, non destano in me il minimo interesse.
Sono diventato completamente asociale e la cosa in sè non mi pesa nemmeno, sembra che abbia perso ogni forma di emozione.
Quelle poche volte che esco e conosco amici nuovi o frequento quelli vecchi, finiscono tutti con l'annoiarmi.
Quelle poche volte che esco e conosco e\o frequento ragazze sulla carta ottime, dopo qualche tempo finscono con l'annoiarmi.
Sulle prime attribuivo sempre la colpa agli altri e alla mia estrema selezione delle persone, liquidando il caso con
"è un co***ne, dice sempre caxxate, sempre le stesse cose" nel caso di amici o
"è carina ma stupida, ha degli interessi che non mi piacciono, ecc ecc." nel caso di ragazze,
poi mi sono accorto che probabilmente avrei pensato la stessa cosa di chiunque mi fosse capitato davanti a prescindere dalle loro qualità oggettive, e quindi probabilmente il problema veniva da me stesso.
Non ne ho parlato mai con nessuno per paura che nessuno fosse all'altezza di capire una situazione del genere, non avrei sopportato l'idea di sentirmi dire frasi di circostanza tipo "sono momenti", ecc. ecc., perchè non sono momenti, sono due anni che mi sento così e va sempre peggio, ho raggiunto di recente il record di 3 settimane chiuso in casa senza uscire, weekend compresi, nonostante numerose proposte di amici, ragazze e conoscenti vari.
Non dormo praticamente più da mesi e al lavoro giro come uno zombie, limitando i contatti con chiunque.
Ho il frigo quasi sempre vuoto o con cose scadute e abbandonate a se stesse e non ho voglia neanche di sbattermi per fare la spesa ma mi arrangio di volta in volta con pezzi di pizza o cose rimediate così.

Depressione?

vikycox

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Wednesday, May 8th 2013, 8:23pm

Ciao! Prima di definirla depressione e quindi patologia vera e propria io al tuo posto proverei a capire se la vita che svolgi ti soddisfa davvero. Cioè se il lavoro ti gratifica, se sei fiero di ciò che sei a questa età, se sei ciò che hai sempre desiderato.. Io più che depressione la definirei delusione, da tutto e da tutti, perché credi che non siano alla tua altezza e che non ti capiscano. Vorrei anche farti coraggio dicendoti che molte volte, anche a me capita di vedere tutte le altre persone diverse da me, anche per piccole cose, ma mi sembrano a volte banali e stupide, anche se sono gentili e disponibili. Purtroppo gli stereotipi non rendono questa società interessante e se capita che trovi la gente monotona, non te ne fare una colpa.. Anzi, cerca di capire come la gente può essere prevedibile, per riuscire ad essere la persone che si distingue dalla massa. E poi il fatto di non avere una vita sociale stabile, non è detto che sia sintomo di depressione. La personalità di ognuno di noi non è per tutti uguale, ci sono persone che amano stare in mezzo alle folle e persone che amano stare solo con una persona. Non per quello hanno problemi di socializzazione. Quindi, pensa a quanto sei indipendente e stabile nei tuoi spazi e sfruttali per ripartire capendo ciò che ti gratifica. (non per forza deve essere il parere di altre persone)

Nightwalker

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Thursday, May 9th 2013, 11:49pm

Volevo aggiungere che sto bevendo parecchio e infattu adesso stuo mezzzoubraico

cdx68

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Friday, May 10th 2013, 1:43am

Ciao capisco come ti senti ,ma ti posso dire una cosa non permettere ai sentimenti negativi di prendere il sopravvento.
Accetta lo stato in cui ti trovi e cerca una soluzione al tuo problema ,cercando di capire perche sei scivolato cosi.
Bere non farà altro che peggiorare le cose ,forse e il caso che consulti uno specialista.
Sei sicuro che non sia successo qualcosa che ha scatenato questo comportamento e questo atteggiamento mentale ?
Dai coraggio prova con qualcosa non fissarti sul problema ,cerca una soluzione . :thumbsup:

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_Sehnsucht_

Io sono destinata ad avere l'anima perpetuamente in tempesta

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Saturday, May 11th 2013, 1:58pm

Chi ti dice "sono momenti" mi sa che è un idiota, chiunque abbia un minimo di intelligenza arriva a capire che quando qualcosa dura più di un 8 mesi-1 anno non si può più liquidare con quella spiegazione, avresti bisogno di un parere di uno psichiatra per sentire cosa ne pensa a riguardo e magari potrebbe consigliarti una psicoterapia per rimetterti in sesto da questa situazione pessima, anch'io ho passato degli anni isolata dal mondo pensando che niente mi avrebbe rimesso in sesto e che non avevo bisogno degli altri di cui non mi fidavo, ma questi sono tutti chiari sintomi di un forte disagio che va analizzato a fondo per capirne la radice e cercare di capire come uscirne.
Come ti dicevano anche gli altri, sicuramente potrebbe aiutarti cercare di capire se ci sia stato un motivo esterno scatenante di questa situazione o se è dentro di te che qualcosa è cambiato facendoti finire alla deriva.
"Il problema era che doveva continuare a scegliere tra un male o un altro." C. Bukowski

Nightwalker

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Monday, May 13th 2013, 2:10am

Chi ti dice "sono momenti" mi sa che è un idiota, chiunque abbia un minimo di intelligenza arriva a capire che quando qualcosa dura più di un 8 mesi-1 anno non si può più liquidare con quella spiegazione, avresti bisogno di un parere di uno psichiatra per sentire cosa ne pensa a riguardo e magari potrebbe consigliarti una psicoterapia per rimetterti in sesto da questa situazione pessima, anch'io ho passato degli anni isolata dal mondo pensando che niente mi avrebbe rimesso in sesto e che non avevo bisogno degli altri di cui non mi fidavo, ma questi sono tutti chiari sintomi di un forte disagio che va analizzato a fondo per capirne la radice e cercare di capire come uscirne.
Come ti dicevano anche gli altri, sicuramente potrebbe aiutarti cercare di capire se ci sia stato un motivo esterno scatenante di questa situazione o se è dentro di te che qualcosa è cambiato facendoti finire alla deriva.
Grazie, ho apprezzato molto questa riposta perchè si vede che non è standard ma più ragionata.

Dunque se ci penso non mi vengono in mente grandissimi motivi, ho avuto i momenti no e situazioni sfavorevoli come tutti ma niente che possa portare a depressione, almeno consapevolmente.
Mi lasciai con una ragazza con il quale ero stato 3 anni (per me era un record, essendo sempre stato un po' farfallone) e l'ho presa parecchio male ma ho iniziato a frequentare un altra persona in breve tempo, quindi...Ho avuto un incidente in cui mi sono rotto la gamba, ho litigato con tutti i parenti più vicini dai quali mi sono isolato, ho perso amici di una vita per colpa di stupidaggini.
Ho provato i primi attacchi di panico della mia vita (una sensazione orribile che non auguro a nessuno, sopratutto le prime volte) e ho cominciato a soffrire di una sorta di fobia, non so il termine tecnico ma diciamo che a volte in situazioni di troppo affollamento mi sento male, cosa che prima non avevo.
Tutte queste cose le ho prese con filosofia, ho un carattere molto forte e spesso ci ironizzo su o minimizzo quindi non credo che queste circostanze mi abbiano portato in questo stato.
Lo psichiatra lo voglio escludere, non ho molta fiducia nel prossimo e tantomeno non riuscirei mai ad aprirmi con qualcuno del settore, quindi sarebbe vano, il problema è che continuo a non voler uscire e rimango tappato in casa come un topo.

_Sehnsucht_

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Tuesday, May 14th 2013, 4:58pm

Lo psichiatra in realtà ti serve esclusivamente da un punto di vista formale, nel senso, è il primo che ti dà un giudizio obiettivo di ciò che potrebbe essere e ti consiglia se è necessario solo un farmaco per un periodo determinato di tempo per rimetterti in sesto o se invece è una cosa radicata che necessita una psicoterapia, per il resto non ti serve a nulla.

Non si tratta di avere fiducia nel prossimo, mica te lo devi sposare o farci amicizia, lui o lei ti fa solo da tramite, nient'altro: se per uscire da un disagio si mettono i moto dei meccanismi di analisi interiore in cui devi porti delle domande da come sei arrivato a come stai adesso o le implicazioni del caso, c'è bisogno quindi di qualcuno che ti indichi la via da seguire, ma poi sarai tu a doverla imboccare e perseguire, loro non possono certo forzarti a stare bene, sta a te seguire determinate riflessioni e idee, ancora di più se hai avuto attacchi di panico e hai un blocco nel stare in mezzo alla gente, hai un meccanismo da scardinare dall'interno che o riesci tu stesso a forzarlo o sei costretto a forzarlo tramite aiuto esterno.
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Wednesday, May 15th 2013, 1:26pm

E se quel qualcuno che dovrebbe "indicarmi la via" guadagna tempo e tergiversa all'inifnito solo a scopo di lucro?
Se comincia a somministrarmi medicinali pesanti che danno dipendenza appositamente per tenermi sotto controllo?

_Sehnsucht_

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Thursday, May 16th 2013, 12:02am

Per entrambe le cose, se come mi sembri non sei una persona boccalona che crede a ogni cosa che gli viene detta, te ne puoi accorgere per tempo e alzare i tacchi.
Non immagini quanti psicologi ho cambiato proprio perché le loro indicazioni o opinioni le trovavo stupide o prive di spunti di riflessione significativi, sono i tuoi soldi e nessuno ha diritto di farteli buttare dalla finestra così alla cazzo, appena vedi che non si stabilisce un contatto con l'altra persona nel senso che non ti senti stimolato ad analizzarti dai discorsi che fate, è probabile che non sia la persona adatta a te, ma chiaramente non ci devi andare col pregiudizio perché in quel caso nessuno ti andrà mai bene.

Per la seconda parte riguardo lo psichiatra che somministra farmaci, stessa cosa, se è una persona seria, prima di iniziare a parlare di medicine come se fossero caramelle, ascolta le tue sensazioni e vicende per farsi un quadro completo della situazione, poi mooolto dopo ti dice se hai solo bisogno di psicoterapia o se può esserti di aiuto anche qualcos'altro, anche se per queste specie di fobie il punto principale per stare meglio è sicuramente lavorarci su con un professionista, i farmaci tanto tappano solo momentaneamente il problema, non lo eliminano.
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dennys79

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Thursday, May 16th 2013, 5:28pm

Siamo sempre li'. anche io vivo come te, l'unica cosa che mi svuove da casa e' i'incombenza del lavore, le poche uscite oramai solo con la fidanzata e qualche blitz veloce a comperare qualcosa da mangiare e il medicinale da cui non riesco piu' a fare a meno, il sonirem gocce. Non voglio fare il seccente , ma puoi cominciare a limitare e il bere, e vedere la situazione prendendone atto a mente piu' lucida possibile...! Dovrei fare cosi' anche io perche' vado avanti a gocce tutte le ore del giorno per trovare un attimo di serenita', calma e possibilita' di dormire bene qualche ora. Il prezzo che pago e' altissimo, farmaci come le BDZiapine sono la piu' colossale truffa della storia , inducono assuefazione e tolleranza abbastanza in fretta e liberartene poi e' molto difficile....come per le loro cugine illegali che ben conosci. proprio il fatto di averle fatte legali e vendibili non sono da reputare al pari di un oki per il dolore o l'aspirina per la febbre. Valuta , valuta bene gia' adesso che sei pulito (almeno dai medicinali) di nn andare a sommare anche gli alcolici creando cocktail sinistramente noti e molto pericolosi. Forse sarebbe ideale la psicoterapia, e' un percorso lunghissimo e devi aver fiducia e credere nel terapista, come in tutte le cose una volta se inizi poi devi portarlo a termine senno' e' stata tutto tempo, fatica , soldi buttati. ma se serve a risollarvti ben venga.

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Thursday, May 16th 2013, 8:39pm

Se sei cosciente del danno che ti stanno provocando le benzodiazepine...perché non provi a cambiare farmaco? esistono ansiolitici non benzodiazepinici ho letto qualche tempo fa, la condanna è ciò che ci autocreiamo, se non facciamo niente per uscirne e cerchiamo la via più veloce cioè i farmaci, non possiamo poi pretendere che i problemi svaniscano da soli, senza appunto un minimo sforzo verso il miglioramento.
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Nightwalker

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Thursday, May 16th 2013, 11:22pm

Ma come faccio a fidarmi senza pregiudizio???

A dire la verità ho fatto un solo tentativo da uno piscologo consigliatomi, ho fatto qualche seduta e l'ho mandato a ca*are visto che alla fine lo anticipavo su quello che mi stava per dire e mi domandavo "ma cosa sto facendo qui?" "Che cosa di nuovo mi sta dicendo? nulla".
Io sono una persona molto consapevole e dotata di spiccato senso critico, penso di poter ragionare sulle dinamiche che mi riguardano in maniera totalmente autonoma...il problema è che questa consapevolezza non necessariamente calma i sintomi.

Non so se mi sono spiegato....

cristo

sehn tu hai risolto? vedo che hai girato parecchio, magari hai trovato una via preferibile...non posso mandare neanche messaggi privati devo scrivere qui. mer*a

Melvin II

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Friday, May 17th 2013, 12:12pm

Ciao ,capisco il tuo scetticismo verso la figura dello psichiatra.
Credimi io ero come te.Ma quando quattro anni fa la mia vita e' implosa e in condizioni pietose sono stato costretto ad affidarmi a uno specialista ho capito che a volte e' necessario farsi aiutarsi.La situazione che descrivi perdonami mi sembra gia "patalogica". Avresti bisogno di un supporto farmacologico e terapeutico.
Dove vivi? Magari possiamo darti qualche nome. Se hai tempo leggimi il blog. Puoi farti un idea di cosa significa affrontare un percorso terapeutico.
Lasciare perdere l'alcool.Non serve a nulla!
Ho inventato una vita
Ho mentito
La vita e' una fiction
Sono Tornato per rimediare ai miei errori
Sono Melvin.

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Friday, May 17th 2013, 6:36pm

Come non puoi mandare messaggi privati?? tutti hanno questo permesso mi risulta, chiedi ai moderatori cosa c'è che non va col tuo account.

Sai quanti psicologi ho mandato a cagare io pur se non così sfacciatamente? a bizzeffe, proprio perché come te ho uno spiccato senso critico ed essendo una persona pure troppo riflessiva, di tempo per analizzarmi oltre che farmi tremila pippe mentali ne ho speso parecchio, quindi pure a me non servirebbe a nulla uno che mi dice "sei così quindi potresti fare cosà" ma una persona che dopo aver capito come sono fatta ma soprattutto come sono portata a ragionare (ed è proprio il come sono portata a ragionare che mi peggiora la situazione), riesce quindi ad andare oltre il mio punto di vista e a propormene uno a cui io pure se magari ci posso aver pensato, non riesco proprio a comprendere come arrivarci, quindi darmi degli input per provare a cambiare questo mio meccanismo mentale che mi impedisce di stare meglio.
In 10 anni di cura no, non ho risolto ma posso dirti cosa mi è successo per farti capire perché insisto sul fatto dello psicoterapeuta: quando mi è successo il fattaccio per cui ho rischiato il ricovero vero e proprio, ero non solo senza farmaci, ma senza una psicoterapia stabile e non solo per mancanza di tempo, ma per assoluta inutilità di quella che mi era stata proposta.
Questo perché ero migliorata al punto da non aver bisogno di farmaci ed ero troppo impegnata per ricorrere a quei meccanismi mentali che mi mettono di cattivo umore, fino a che non mi s'è presentato il conto di tutto lo stress e delusioni accumulate a fine di questo periodo tranquillo o che io credevo tale, facendo esplodere qualcosa che non avevo mai sperimentato e non auguro a nessuno di sperimentare.
Da qui mi hanno mandato letteralmente a calci a fare psicoterapia ma in maniera costante e intensiva, per il semplice fatto che l'alternativa come dice giustamente la mia psichiatra, sarebbe fare quei controlli ogni tot tempo che faccio, correggere se serve il tiro ai farmaci e rimanerne incatenata a vita perché me ne frego di capire come poter stare meglio e piangersi addosso di conseguenza, i farmaci sono la via più facile ma non eliminano il problema lo sedano temporaneamente e basta, ti sembra una vita? è un surrogato di vita abbastanza inutile devo dire, non si spreca la vita così quando c'è chi vorrebbe viverla e non può.

Andarci senza pregiudizio significa semplicemente non che devi credere a ogni baggianata che dicono, ma fare svariati tentativi finché non ti senti stimolato dalle riflessioni fatte con quello o quella lì al punto da cercare concretamente di migliorarti, altrimenti è ovvio che puoi farlo benissimo da solo. Andavo anni fa da una che secondo me era una donna geniale, se non avesse smesso di esercitare essendo poi entrata in età di pensionamento, sicuramente me la sarei tenuta, proprio perché riusciva a fare ciò che ti scrivevo poc'anzi, al contrario di tanti altri che vedrei meglio a vendere la frutta, magari gli riesce meglio.
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Saturday, May 18th 2013, 1:10am

MI ricordi me.
Devo farti una domanda: come mai, in tutto questo tempo, ancora non hai trovato una soluzione definitiva al problema? Voglio dire, una volta trovati i meccanismi che stanno dietro tutte le problematiche di testa, non ci si dovrebbe migliorare fino al superarle definitivamente?

Ti chiedo questo perchè mi sembra di aver capito, con molto rammarico, che una volta che cominciano questi problemi diventa impossibile uscirne. A prescindere da tutto.