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lowbattery

Giovane Amico

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121

Sunday, June 9th 2019, 12:39pm

Birdy, a me sembra che quello "fortunato" fossi tu, che almeno avevi voglia di giocare a pallone. Una cosa semplice e divertente. Ben diverso da avere una tendenza verso un tipo di religiosità e poi nemmeno coltivarla.

Io non mi ponevo nessuna domanda sul mettermi in gioco. Gli altri me ne parlavano, io la rifiutavo con un misto di rabbia involontaria e disprezzo per reazione. Che è sta roba? Tutta questa gioiosità a basso prezzo? Questi erano i miei pensieri. Le interpretazioni sono venute dopo.

Mah, scomodare Nietzsche. In questi giorni avvevo per casa L'Anticristo-Maledizione del Cristianesimo, lo stavo leggendo per passare il tempo e mi riconoscevo proprio nel soggetto ostile alla vita che Nietzsche citava, "touché", senza però condividere il significato negativo. La cosa in se non era ne positiva nè negativa, era semplicemente così. Credo sia una questione di temperamento, condizionato dagli eventi.
Che poi io sia così (anche) perchè mi sento debole rispetto agli sconquassi della vita può essere vero. Però non vedo perchè non posso scomodarlo, quando una sua definizione mi descrive bene.
"Non studio non lavoro non guardo la tivù. Non vado al cinema non faccio sport." (CCCP)

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Giovane Amico

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122

Sunday, June 9th 2019, 12:53pm

Stasera vai a lavoro?


No, stasera non vado a lavorare, grazie al cielo.

Quoted

io ieri alla fine sono stata contenta di andare, è stata una serata meno difficile del previsto anche se un po' di nodo in gola c'era. Ma la fatica e il corri-corri mi hanno distratto e quindi fatto bene. Meno penso e meglio sto. Sono tornata a casa col profumo delle serate estive che mi dava alla testa, ho fumato e pianto e sono crollata a dormire.

domani ritorno al lavoro quello più disperante, preferirei fare la cameriera a tempo pieno anche se mi rendo conto che non ho più l'età per reggere certi sforzi quotidianamente.
Madonna santa come vorrei potere scappare. Ma non posso.


Non so cosa dire. Mi dispiace, per tutto.

Quoted

Ha ragione punto, lascia stare per un poco Ciro e ha ragione anche Birdy, sei stanco ma di stare male: è un'energia (e anche la rabbia lo è , già, come diceva anche John Lydon ;) ) Qui da solo non ci parli , comunque eh.

Buona domenica.


Sì, non mi fa bene andare a leggere il blog di un morto suicida.
Sono stanco di stare male, sì, e ancora non vedo soluzione. Se avessi il coraggio sarei già andato di là. Non ho più conti in sospeso qua. Ho già tagliato i ponti con tutto, famiglia a parte, ma quelli sono naturalmente gli ultimi legami da recidere.
Grazie di nuovo per la compagnia.
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Narel Jarvi

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123

Sunday, June 9th 2019, 1:19pm

Mah, scomodare Nietzsche. In questi giorni avevo per casa L'Anticristo-Maledizione del Cristianesimo, lo stavo leggendo per passare il tempo e mi riconoscevo proprio nel soggetto ostile alla vita che Nietzsche citava, "touché", senza però condividere il significato negativo.

Già, come si fa a non scomodare uno che è stato così efficace nel descrivere tante sensazioni delle anime in pena.

Tanto è vero che, pur non essendo religioso, apprezzo la religiosità più castigata, mentre quando all'oratorio ci bombardavano con tutti i messaggi "positivi" sul mettersi in gioco mi allontanavo dalla religione.

Penso che oggi (come non mai) con un percorso standard difficilmente si riesca a mantenere la fede.

Per gli estroversi ci sono i gruppi carismatici, che pur fra molte storture, riescono a mantenere accesa la fiammella in attesa del momento giusto per più attente riflessioni.

Per gli introversi si può passare direttamente alla riscoperta della Tradizione, della S. Messa antica e ad un certo punto, mi sembra incredibile anche a pensarlo, ma si inizia a volere bene anche a quei giovialoni da oratorio (senza dimenticare di renderli oggetto di una sana correzione fraterna quando serve)...

:rolleyes:

arianna73

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124

Sunday, June 9th 2019, 2:03pm




Non so cosa dire. Mi dispiace, per tutto.

[/quote]

Non è che ci sia niente da dire, sono cose che scrivo come note estemporanee, una comunicazione del meteo :) Non ci sono soluzioni

Quoted

non mi fa bene andare a leggere il blog di un morto suicida.
Sono stanco di stare male, sì, e ancora non vedo soluzione. Se avessi il coraggio sarei già andato di là. Non ho più conti in sospeso qua. Ho già tagliato i ponti con tutto, famiglia a parte, ma quelli sono naturalmente gli ultimi legami da recidere.


Io non mi devo manco disturbare. La vita (nemica?) lo ha fatto per me, dico di tagliare legami , ponti e ragioni. Francamente se resto per inerzia/istinto di sopravvivenza non so. Sicuramente non per prospettive incoraggianti o tempo dalla mia parte.
io lo sai, penso sempre che più che il coraggio ti manchi - GIUSTAMENTE -la voglia di chiudere. E' la rabbia di non sapere come cambiare che ti mette all'angolo.
Però.
appunto c'è qualcosa ancora, c'è ancora la tua vita. Delle cose che ti hanno guastato la serenità nell'infanzia sei arrivato a parlarne col terapeuta che ti segue?

Quoted


Grazie di nuovo per la compagnia

Figurati, altrettanto a te.

lowbattery

Giovane Amico

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125

Sunday, June 9th 2019, 6:54pm

Quoted

io lo sai, penso sempre che più che il coraggio ti manchi - GIUSTAMENTE -la voglia di chiudere. E' la rabbia di non sapere come cambiare che ti mette all'angolo.
Però.
appunto c'è qualcosa ancora, c'è ancora la tua vita. Delle cose che ti hanno guastato la serenità nell'infanzia sei arrivato a parlarne col terapeuta che ti segue?


Io credo che in certi momenti mi manchi solo il coraggio di un atto tanto tragico. In altri anche la voglia, perchè c'è la rabbia di un'azione che è contemporaneamente arrendersi ad un finale tutt'altro che lieto e scaricare sulle spalle di chi rimane i miei fardelli.

Delle cose che mi hanno guastato l'infanzia ne ho parlato. Ma gli effetti indiretti comunque permangono. Ancora oggi, nove aprile duemiladiciannove.
E sono veramente stanco. Se ci penso sento proprio di avere le pile scariche. Esauste.
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puntoliberatutti

Giovane Amico

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126

Sunday, June 9th 2019, 7:53pm

Boh sarò un pazzo pure io, non lo so, a volte bisogna pensare veramente fuori dal coro e a qualcosa di diverso.
Ho passato tanti anni ad impiegare tanto di quel tempo libero ad aiutare gli altri fino ad arrivare a non averne per me, a trascurare le mie cose, con l'idea che però fosse la cosa giusta da fare, e non è che ne ho tratto chissà quali vantaggi, anzi, delle volte ci mettevo pure dei soldi di tasca mia.
Vero comunque chi dice che sono esperienze che ti arricchiscono, lo posso dire anch'io, e non rinnego niente.
Ora però non ho più molta voglia di spendermi per gli altri, anzi mi accorgo che a volte mi guardo bene dal farlo.
Però ti offro di venire a fare un weekend dove vivo io, la gente l'estate e l'inverno fa la fila sull'autostrada per venire a passarci le ferie.
Ci conosciamo, facciamo una full immersion di esperienze, di quelle che cercano i turisti per divertirsi, ne ho già in mente un paio che si possono fare in appena due giorni, lasciamo da parte i problemi, come due nuovi amici.
Non voglio aver la presunzione di esser un superuomo salvatore delle anime, però potrebbe essere un modo realmente concreto di aiutare qualcuno, magari anche per aiutare me stesso, in questo particolare momento.
Che mi costerà in fondo, sottraggo i soldi ad un paio di sedute di chiacchere dalla psicologa che non mi serviranno poi a molto. 48, o forse meno, ore della mia vita con uno sconosciuto? Se tu sei su questo forum, se tu vai da uno psicologo, stai cercando di farti aiutare in qualcosa, io idem.
Ma al di fuori di questi contesti? Si parla si parla ma nel concreto da solo è dura.
Però voglio realmente tenderti la mano, senza secondi fini, senza voglia di giudicarti.
Magari siamo talmente diversi che riesco realmente a trasmetterti una diversa prospettiva,
magari anch'io ho bisogno di un potenziale nuovo amico, magari invece non succederà. Magari invece sarà un enorme rompimento di palle per entrambi, magari solo l'idea di venire in questa landa d'Italia. Ma vale la pena di provarci, che dici? Io in questo momento ho di nuovo voglia di aiutare per provare ad aiutare me stesso, non ci riesco scrivendo parole su un forum.
Scriviamoci in privato, sentiamoci al telefono, parliamo, mettiamoci d'accordo, ti propongo delle cose, valutiamo insieme cosa si può fare 2 giorni qui.
Comincia a pensare all'idea di metterti in gioco veramente salendo su un treno per un viaggio e delle esperienze nuove, delle conoscenze nuove, verso l'ignoto, una cosa inaspettata che ti sto offrendo.
Sinceramente, sono disposto a farlo, con la sola speranza che provare ad esserti amico possa smuoverti qualcosa che ti allontana da questa quieta disperazione.

lowbattery

Giovane Amico

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127

Sunday, June 9th 2019, 7:55pm

Oggi pomeriggio sono andato ad una conferenza. Come prevedibile e previsto mi sento più vuoto del solito, ora che è finita. Ho tutto il gollo e la mandibola irrigiditi dalla tensione.
Non ho parlato molto con la gente presente, prima e dopo.

Domani devo tornare dai miei per la solita routine. Non posso fare a meno di pensare a Ciro Milani e a come ha risolto brillantemente (non scherzo) i suoi problemi. Sì, dovrei lasciare perdere e pensare ad altro, ma devo ammettere che lo ammiro. Ha tranciato di netto la sua vita e i rapporti che aveva col prossimo, perchè non ha più accettato "quelle giornate piene di niente", come scrisse poi un giornalista.
Io invece mi ritrovo a iniziare un'altra settimana vuota, in tensione e senza prospettive, pur non avendo più motivi, neanche inerziali, per andare avanti. Non ne ho semplicemente. Progetti, sogni, ambizioni, passioni? Niente.
Non ho nemmeno la spina dorsale di lasciare il lavoro, perchè non avrei niente da dire ai miei genitori, neessun piano B o progresso alternativo da mostrar loro. E di pazienza con me ne hanno già portata abbastanza in trent'anni (30). A proposito della mia età, trovo patetico, indegno, inaccettabile che uno come me dipenda in tutto e per tutto dagli altri e che non sappia badare a se stessoche non sia un uomo adulto, nemmeno nelle cose più banali.
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Sunday, June 9th 2019, 8:48pm

puntoliberatutti

Rifiuto la tua generosa offerta. Grazie comunque.
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puntoliberatutti

Giovane Amico

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Sunday, June 9th 2019, 9:21pm

puntoliberatutti

Rifiuto la tua generosa offerta. Grazie comunque.


Mi dispiace ma resta valida se volessi ripensarci.

Flavio10

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Sunday, June 9th 2019, 9:59pm

Lowbattery, seguo da un po’ i tuoi post.
Non so perché ma faccio il tifo per te, nel senso che
Spero tu possa abbandonare l’idea della soluzione ultima.
Mi chiedo piuttosto, tu se potessi cambiare la tua vita come lo faresti?
Perché non provi a buttare fuori quello che vorresti dalla vita ... scrivilo, anche se magari è impossibile, ma prova a scriverlo.
Ci sarà qualcosa che ti faccia avere interesse...
Che cosa, forza...

Rainbow87

Barcollo ma non mollo

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Sunday, June 9th 2019, 10:58pm

Sono d'accordo con Flavio, forza low ;)

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Giovane Amico

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Monday, June 10th 2019, 10:21am

Flavio e Rainbow, vi ringrazio del pensiero, ma io a sto punto tifo per la vittoria dei pensieri e delle azioni suicidi. Non vedo via di scampo.
"Non studio non lavoro non guardo la tivù. Non vado al cinema non faccio sport." (CCCP)

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Giovane Amico

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Monday, June 10th 2019, 10:25am

Stamattina sveglia alle nove, pastiglie, ritorno a letto, poi colazione e denti. Pensieri disturbanti.
E poi niente, c'è solo il niente. Fino alla prossima angoscia.
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Giovane Amico

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Monday, June 10th 2019, 11:17am

Non so se quelli di inadeguatezza siano pensieri ossessivi.
Però devo dire che ci penso spesso, a quanto non sono all'altezza del mondo. Ho un sacco di limiti.
Non guido in autostrada, non viaggio, non so cucinare, non conosco il mondo dell'elettronica, non sono in grado di sostenere sforzi prolungati, non so fare discorsi articolati, sono ignorante... E così via, in un lungo elenco.
Ci penso spesso a ste cose, dicevo, e involontariamente. Se leggo un articolo di giornale ben scritto penso che io non sarei mai in grado di scrivere così, se mi accompagnano in macchina in un posto penso che io non mi sarei mai ricordato la strada, se sento parlare una persona colta, penso che io non ho quellee capacità. Non mi sento all'altezza nemmeno delle cose più banali, come cucinare, fare la lavatrice, o andare a fare la spesa/compere.

Insomma, il mondo mi sembra un posto difficile (e pericoloso) e sono piuttosto spaventato all'idea di doverlo affrontare.
Questi pensieri ce li ho da mesi/anni, e non è un segreto che siano scaturiti dal fallimento di quello che doveva essere il mio punto di partenza per rientrare nel mondo, l'università. Ho fallito in quello, e in tutte le cose correlate (come cominciare a muovermi di più e a conoscere più gente), perchè dovrei riuscire in qualsiasi altra cosa?
Sono stufo di essere un emarginato e di trovare difficile e pesante fare qualunque cosa, spero che questa sofferenza finisca presto.

Sono pensieri ossessivi?
Il Risperidone mi starà aiutando, o sto ingurgitando veleno senza trarne alcun beneficio?
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Birdy

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Monday, June 10th 2019, 12:22pm

Flavio e Rainbow, vi ringrazio del pensiero, ma io a sto punto tifo per la vittoria dei pensieri e delle azioni suicidi. Non vedo via di scampo.


In una rappresentazione distorta (dall'interno ovviamente non puoi riconoscerla come tale), attraverso l'oggetto del tuo tifo sfegatato, vuoi stare meglio.
Scrivere che non "vedi" via di scampo è corretto; non vedere qualcosa implica la consapevolezza che quel qualcosa esista.

Stamattina sveglia alle nove, pastiglie, ritorno a letto, poi colazione e denti. Pensieri disturbanti.
E poi niente, c'è solo il niente. Fino alla prossima angoscia


Non è vero che non c'è niente. Ci sei tu che percepisci la sofferenza psicologica. L'angoscia è insita nell'esperienza umana. Hai mai pensato di conviverci facendola diventare una risorsa dalla quale attingere consapevolezza? Razionalizzarla porta ulteriore scompiglio. Immagina che stai cercando di convincerti che puoi mettere ordine nella tua camera da letto senza aumentare complessivamente il disordine dell'universo. Quando le tue cose saranno a posto, avrai consumato energie scaldando il mistero in cui vivi più di quanto già non fosse caldo.

Non so se quelli di inadeguatezza siano pensieri ossessivi.
Però devo dire che ci penso spesso, a quanto non sono all'altezza del mondo. Ho un sacco di limiti.
Non guido in autostrada, non viaggio, non so cucinare, non conosco il mondo dell'elettronica, non sono in grado di sostenere sforzi prolungati, non so fare discorsi articolati, sono ignorante... E così via, in un lungo elenco.
Ci penso spesso a ste cose, dicevo, e involontariamente. Se leggo un articolo di giornale ben scritto penso che io non sarei mai in grado di scrivere così, se mi accompagnano in macchina in un posto penso che io non mi sarei mai ricordato la strada, se sento parlare una persona colta, penso che io non ho quellee capacità. Non mi sento all'altezza nemmeno delle cose più banali, come cucinare, fare la lavatrice, o andare a fare la spesa/compere.

Insomma, il mondo mi sembra un posto difficile (e pericoloso) e sono piuttosto spaventato all'idea di doverlo affrontare.
Questi pensieri ce li ho da mesi/anni, e non è un segreto che siano scaturiti dal fallimento di quello che doveva essere il mio punto di partenza per rientrare nel mondo, l'università. Ho fallito in quello, e in tutte le cose correlate (come cominciare a muovermi di più e a conoscere più gente), perchè dovrei riuscire in qualsiasi altra cosa?
Sono stufo di essere un emarginato e di trovare difficile e pesante fare qualunque cosa, spero che questa sofferenza finisca presto.

Sono pensieri ossessivi?
Il Risperidone mi starà aiutando, o sto ingurgitando veleno senza trarne alcun beneficio?


Sono pensieri che attraversano tutti. Il punto sta nel capire che il perfezionismo diventa facilmente l'alibi per non confrontarsi con delle sconfitte VERE (non paventate). Sottrarsi si che aumenta la nostra insicurezza (lo scrivo ovviamente anche a me stesso). Prova a metterti al centro (in bilico direi) tra la necessità che hai di dare un senso/scopo alle tue azioni e la paura/desiderio dell'insuccesso/successo.
Sulla natura di questi pensieri e sulla gestione dei farmaci nessuno qui dentro sarà così incauto da esprimersi. Sai benissimo che lo possono fare esclusivamente medici specialisti (dai quali tu mi confermerari essere in cura).

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