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Elisa89

Ogni lasciata è persa

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Sunday, July 7th 2019, 7:08am

il discorso di Punto è perfetto e non fa una piega perché è proprio a piccoli passi che si riesce a risolvere questo problema. Io vi sono molto vicina perché odio questo tipo di sofferenza. Divora dentro. La mia esperienza è totalmente diversa perché io ho avuto dei gravi problemi di salute ma sono riuscita a non crollare. La strada è lunga ma col lavoro e la famiglia e gli amici a piccoli passi sento di poter tornare alla quotidianità. Io personalmente cerco di pensare che la mia situazione non sarà mai.peggiore dei bambini del terzo mondo... È brutto da dire ma c'è di peggio.

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Giovane Amico

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Tuesday, July 9th 2019, 11:33am

Oggi devo andare dall'educatore professionale del CPS. L'ultima volta eravamo rimasti d'accordo di rivederci dopo un mese. Ero stato molto chiaro sul fatto che non avevo voglia di fare niente. Una bella premessa.
Ancora oggi ogni cosa mi sembra una montagna da scalare. Poco fa mia madre mi ha detto se in questi giorni posso andare nella farmacia di un paese della mia zona che non conosco (non saprei nemmeno come arrivarci). Ripenso a sei-sette anni fa. Allora non ero spaventato come ora da ogni minima difficoltà. Non ero messo bene, ma almeno non mi scoraggiavo ad ogni ostacolo. Avevo la speranza in un futuro migliore.
Oggi, invece, mi è rimasta solo la depressione che mi suscitano i doveri da svolgere. C'è una cappa di nubi sopra di me, nubi che mi offuscano il sole. Ogni dovere mi butta giù di morale, una volta finito, però, il mio umore non migliora, perchè sono consapevole di essere inutile.
Chissà se l'educatore mi troverà un lavoretto da disabile da fare. Ma soprattutto chissà quanto resisterò. Non vedo l'ora di finire lavoretti di casa brevissimi e semplicissimi.
Mi paragono spesso a un alcolizzato o a un tossicodipendente. Una persona senza più spina dorsale, ridotta a un rottame, che ha solo bisogno di un'altra dose o bicchierino per tirare avanti. Solo che io sono dipendente dall'ozio. E' quello il veleno al quale sono assuefatto. Ho evitato la tossicodipendenza ma la mia natura di larva umana è comunque venuta fuori. Però le larve vere poi si trasformano in qualcosa d'altro. Io peggioro di anno in anno, di mese in mese, di giorno in giorno.
Non voglio rivivere l'esperienza di quando ho lavorato in un'officina meccanica. Non voglio stare male ancora. Non voglio più rivivere la sensazione di una cappa di nubi che mi opprime.
Se avessi un po' più di dignità mi sarei già tolto di mezzo da solo, sgorbio frignante in un mondo che mette duramente alla prova tutti.
"Non studio non lavoro non guardo la tivù. Non vado al cinema non faccio sport." (CCCP)

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Giovane Amico

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Tuesday, July 9th 2019, 11:45am

A chi mi dice che la felicità si costruisce a piccoli passi.

Lo ho pensato anche io per un certo periodo.
Però col senno di poi è stato tutta una presa in giro. Quando "stavo bene" era più una speranza fiduciosa di stare bene in futuro che un reale benessere presente.
Quello che volevo raggiungere sembrava a portata di mano, ma noon lo è mai realmente stato. Ero uno psicotico che cercava di diventare fisioterapista. Roba fuori dal mondo. Finito quel periodo sono tornato alla mia condizione precedente. Uno smidollato (ora non più così folle) che non ha la fibra per resistere nel mondo degli adulti, ma che si trova a doverlo fare.
I miglioramenti che ci sono stati da una parte sono stati compensati dall'invecchiamento fisico e spirituale dall'altra. E da tutto quello che questo fatto si porta dietro.
In più molti handicap che ho sempre avuto sono ancora lì, a frustrarmi giorno dopo giorno.
Sono incazzato con la vita e con me stesso.
Credo che le idee suicide siano una conseguenza, anche se sono iniziate quindici anni fa.
Sono stufo, incazzato, scoraggiato.
"Non studio non lavoro non guardo la tivù. Non vado al cinema non faccio sport." (CCCP)

Elisa89

Ogni lasciata è persa

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Tuesday, July 9th 2019, 2:07pm

Passiamo troppo tempo a chiederci perchè o a chiederci cosa faremo e dove andremo. Siamo una particella misera in un universo infinito. Accontentiamoci di una vita semplice. Non serve strafare. Dovremmo rilassarci di più e concederci momenti di pura felicità senza chiederci se ce lo meritiamo o no. Non incazziamoci con la vita perché ce la Costruiamo noi in parte. Anche io spesso sono felice perchè vedo la felicità in arrivo e non perchè lo sono in quel momento... Ma forse sbagliamo a pensarla così. È proprio la ricerca del piacere la felicità stessa. Accettiamo questa realtà. Oziare è una vera dipendenza ma anche qui sono convinta che a piccoli passi se ne esce.

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