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Ettore00

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Tuesday, August 13th 2019, 10:08pm

Periodo depresso

Salve a tutti, sono nuovo del sito e vorrei approfittare di questa opportunità per comunicare, senza i troppi filtri che di solito utilizzo, le difficoltà che mi opprimono in questo momento. Ho 29 anni ed ho il terrore di iniziare a lavorare. Al momento, questo è il mio problema principale, nonostante ve ne siano altri paralleli. Soffro di sindrome ansioso-depressiva e prendo farmaci da diversi anni. Ho la fortuna (sfortuna?) di avere una famiglia che mi sostenta economicamente e, finora, perché sono stato impegnato negli studi. Nella mia vita, infatti, non ho mai avuto la reale necessità di iniziare un lavoro che mi permettesse di provvedere a me stesso. So di avere già una bella età, un'età in cui la gente, in media, almeno era così qualche anno fa, ha già messo su famiglia. Io, un po' per oggettive difficoltà occupazionali, un po' per la paura che ho sempre avuto di mettermi in gioco in nuovi ambiti, ho fatto pochissime esperienze di lavoro, tutte saltuarie e tutte grazie ad amici. Nonostante le mie difficoltà, ho sempre cercato di impegnarmi al massimo negli studi, ho conseguito l'anno scorso la laurea magistrale e quest'anno ho fatto un master perché, con la semplice laurea, non riuscivo ad inserirmi in nessuna realtà lavorativa.

Adesso ho finalmente la possibilità di fare uno stage all'interno di un'azienda ma sono terrorizzato all'idea di iniziare. Prima dei colloqui mi imbottisco di ansiolitico e riesco a sembrare una persona sveglia, preparata, dinamica, ma passo le giornate precedenti in preda all'ansia e penso, in realtà, di essere troppo stupido, svogliato, annoiato e soprattutto impaurito, per iniziare qualsiasi lavoro. Sto buttando il lungo periodo della pausa estiva a dormire per non voler pensare al lavoro, anziché approfittare del tempo libero per prepararmi al lavoro, o semplicemente a fare attività piacevoli e riposanti.

Dovrei organizzare il tempo in maniera tale da avere altri colloqui, anziché accettare il primo lavoro che mi hanno offerto, ma passo la maggior parte delle mie giornate a letto, pensando che tutto quello che c'è fuori dalla stanza è troppo faticoso, ansiogeno, stancante. Ho anche smesso di fare sport con regolarità, mentre fino a qualche anno fa andavo in palestra tre volte a settimana. Tutto mi sembra un ostacolo insormontabile.
Spero che qualcuno sia così gentile da volermi dare una mano a far dare una mano a me stesso.

repcar

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Thursday, August 15th 2019, 4:56pm

ciao....il nuovo fa paura perchè non ha una risposta immediata, poi mettici una patologia psichiatrica e si amplifica tutto. Se prendi farmaci da diversi anni e questi hanno avuto l'effetto di farti prendere anche un master si vede che un loro effetto lo hanno fatto. Però devi cercare di vedere i farmaci non come una soluzione finale, sono sintomatici, svolgono il loro compito quando i sintomi della malattia, sia ansia che depressione, sono a livelli patologici. Ora sembra che abbia un'ansia anticipatoria soltanto a pensare che devi affrontare un colloquio preliminare. Hai fatto psicoterapia? Poi un consiglio è quello di non smettere di fare attività fisica è un toccasana quindi anche se a stento continua. Perchè non ne parli con lo specialista?...magari un aggiustamento della cura potrebbe rivelarsi utile, magari stati attraversato un periodo di stress prolungato. Ricorda che una strada d'uscita c'è sempre......in bocca al lupo...... :thumbup:

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Ettore00

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Friday, August 16th 2019, 1:05pm

Grazie mille repcar, mi ha fatto molto piacere leggere la tua risposta. E' ammirevole quando qualcuno si priva anche di poco del proprio tempo per aiutare gli altri. Condivido tutto quello che hai detto. Tuttavia ci terrei a precisare ad esporre una sensazione e capire se questa sia comune ad altre persone affetta da una condizione psichiatrica simile alla mia.

A volte mi chiedo come si faccia ad essere un individuo; cerco di spiegarmi meglio. A volte mi sembra di essere una scatola vuota, buttata sul letto, che non aspetta altro di essere riempita da qualcuno o da qualcosa del tutto esterno, che dia delle direttive sulle scelte da fare, sulle persone da vedere, sull'intrattenimento da seguire, sulle preferenze da avere, perché tutte le scelte che proverrebbero da iniziative personali si equivarrebbero nei termini di un gradimento che tenderebbe allo zero. È possibile essere mossi solo dalla necessità? Come si fa, mi chiedo, ad essere uno "studente", uno "sportivo", un "professionista" motu proprio? Da dove nascono le caratteristiche della personalità che ci differenziano da tutti gli altri? Da dove scaturisce la preferenza per le cose, per un certo tipo di intrattenimento? Da dove nasce la propensione personale all'arte, alla socialità, alla lettura? Cos'è la curiosità?
C'è stato un momento in cui le mie scelte erano determinate da un certo sentire emotivo che, seppure illusorio, apparente e ingannevole, mi dava un orientamento, un inquadramento alle scelte. Ma quanto deve essere determinante per le nostre scelte questa parte emotiva? Non si tratta forse della stessa parte che mi spinge a tornare a letto ogni volta che ne sento il bisogno, e a trascurare tutti gli impegni a cui dovrei far fronte?

repcar

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Monday, August 19th 2019, 7:37pm

ciao.....sono quasi trenta anni che vivo a filo d'acqua, quindi da veterano ho intenso mettere a disposizione quello che ho acquisto nella mia lunga esperienza, quindi per me è solo un piacere. Allora partiamo da un dato certo, l'ansia, la depressione o altre patologie hanno il comune denominatore di annullare la volontà. Quando queste patologie raggiungono una certa severità bisogna ricorrere alla classiche cure mediche e psicoterapia. Ora prova a pensare a cosa servo no le belle frasi che si dicono in tali momenti???? datti una scossa, sei tu che te la cerchi, alzati dal letto fannullone.......insomma chi ne ha più ne metta. Queste patologie, secondo il sottoscritto, confortato dalla lettura di centinaia di libri sullo specifico settore, hanno un'origine biochimica e psicologica. Il cervello è un organo del nostro corpo e come qualsivoglia organo si può ammalare. Purtroppo l'ansia, la depressione non hanno un sistema di valutazione "min./mass."o esistono esami radiologici, quindi, fino a quando non si arriverà ad un a certezza della patologia si va a tentoni (e ringraziamo Dio). L'aspetto psicologica riguarda la nostra personalità. Ricorda che chi nasce tondo non muore quadrato, puoi smussare gli angoli del tuo carattere ma sostanzialmente sei come sei, il tuo DNA è immodificabile. Sei una persona con fragilità, tante emozioni, intelligente, insicura etc. Perchè alcune persone che vivono stress, guerra, etc. non vanno mai incontro a tali patologie? (risposta da premio Nobel). Una cosa è certa, del nostro cervello conosciamo le funzionalità solo al 30% l'altra percentuale è materia oscura, la chiamano chimica e plasticità del cervello......Da cosa nasce la propensione di una determinata scelta, preferenza, cultura, lettura etc.? Sempre secondo il mio pensiero tutto è scritto nel nostro DNA, quindi la sua sequenza, già decodificata, lascia spazio ad una parte marginale, quali la nostra cultura, l'educazione ricevuta, le esperienze etc. In bocca il lupo e sempre a disposizione :thumbup: ......