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chpowder

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Wednesday, September 17th 2014, 2:20am

ogni giorno penso a suicidarmi ma non ho il coraggio...

Ciao a tutti, sono nuova...
Mi presento sono Giulia e ho quasi 30 anni. Ogni giorno penso a suicidarmi, a buttarmi giù dalla finestra. Qui davanti alla mia casa è già successo ad un'altra ragazza della mia età. Il mio umore peggiora sempre di più. Cerco di tirare avanti e ogni giorni dico a me stessa di essere forte e di non pensare a queste cose ma in fondo in fondo il pensiero ogni sera prima di dormire (non prima delle quattro di notte) è sempre lì, al balcone o alla finestra. C'è una cosa che mi distoglie dal farlo, il provare dolore. Ieri però per la prima volta ho quasi avuto un lampo e non ho pensato al male che potrei provare ma a quello che mi aspetta dall'altra parte. Magari non c'è niente, magari c'è l'inferno. Chi lo sà...poi sono tornata con i piedi per terra e ho valutato bene la situazione. Non ce la facevo a saltare. In quel momento non ho pensato alle persone che mi vogliono bene, sono egoista in questa mia scelta malata e ne sono consapevole. Mi viene da piangere quando scrivo queste righe, di solito non mi mostro fragile davanti a nessuno. Sono una persona molto timida e ultimamente sono diventata ancora più introversa. Diciamo che da quando, tre anni fa, mi sono ammalata e ho subito vari interventi mi sono incupita sempre di più. Ho una malattia non grave ma cronica e ci devo convivere. E' arrivata dopo la depressione di mia madre e prima dei debiti di mio padre, tuttora impelagato in una brutta situazione economica. Non voglio fargliene una colpa anche perché non mi ha fatto mai mancare niente fino a questi ultimi sette anni ma lui ci ha trascinate nel vortice dei suoi casini finanziari e ha delapidato un patrimonio. Il tutto è successo non subito ma in un lasso di tempo indeterminato, un periodo utile affinché io e mia madre non ci accorgessimo di nulla. Soprattutto io che non gestivo i conti familiari. Ora mi direte perché non lavoro e aiuto i miei. Perché ho scoperto tutto da poco e dopo essermi laureata col massimo dei voti sei anni fa ho proseguito con la specialistica. Scelta infruttuosa che mi ha portato a una tesi pesante come una palla da carcerato (non è solo colpa della mia lentezza in questo caso ho trovato uno stronzo che forse mi vede insicura). Nel frattempo ho cambiato facoltà tre volte, prima durante la triennale, poi per la specialistica. Sono passata nella roulette di stage che non servono a un emerito c***o, e attraverso vari lavoretti poco proficui. Tornando indietro nel tempo, circa cinque anni fa il mio ragazzo ha perso uno dopo l'altro i genitori, la madre suicida il padre di crepacuore subito dopo. Ho cercato di prendermi cura di lui ma ho assorbito, credo, tutte le negatività del momento.Sono troppo sensibile...
Ora mi ritrovo ancora nella situazione di stallo, una situazione aggravata dalla presenza di una madre col fiato sul collo (e ha ragione) ma che peggiora le cose. Mi sento veramente male, credo di essere un fallimento totale, vorrei sparire da questo mondo, dal mio ragazzo (ho tentato di lasciarlo). Come uno struzzo mettere la testa nella sabbia.
Ogni giorno analizzo i mie pensieri e continuo a farne altri sempre più angoscianti e piango...Lo so che non dovrei essere qui a scrivere ma a cercare di cambiare le cose ma i pensieri mi sommergono...non ce la faccio nemmeno a chiudere gli occhi perché sento implodere la testa, le tempie. Mi distraggo, penso a come risolvere le cose e non le risolvo. Faccio schifo e vorrei morire.
Dall'esterno nessuno può immaginare come mi sento perché non mi piace che le persone vedano quanto soffro. Ho perso molte amiche a causa dell'invidia e della gelosia, non ditemi che faccio la vittima. Avevo poche amiche, pensavo 'poche ma buone' e invece nemmeno delle amiche mi sono potuta fidare. Non ho più nessuno con cui sfogarmi e raccontare le mie paure. Non mi fido.
Mia madre dice che ho una malattia e che devo trovare la medicina per guarirla. Io non so più cosa fare della mia vita, che lavoro fare, se smettere proprio ora che ho quasi raggiunto il traguardo della laurea 3+2. Ho talmente la testa sottosopra che non riesco a fare nulla durante la giornata se non pensare, pensare...a cose negative. Eppure io ero quella che dava consigli alle amiche, a quelle che andavano dallo psicologo ogni settimana perché "depresse", al mio ragazzo, andava anche lui, che si definisce meno forte di me, a mia mamma che stava per ammazzarsi...e ora ho mio padre, sommerso di debiti. Molto probabilmente il mese prossimo inizierò un corso formativo di quattro mesi per specializzarmi ma lascerò indietro il resto, il lavoretto part-time pagato una miseria, la tesi...
Scusate il lungo sfogo ma non avendo più nessun amico non sapevo dove scrivere. I miei genitori sono sempre impegnati, il mio ragazzo mi rassicura ma io vedo solo nero...non vedo soluzioni e continuo a piangere e a non dormire...sono a un passo dalla scelta definitiva credo. Non lo so...

2

Wednesday, September 17th 2014, 5:15pm

Vai da uno psichiatra, ti prescriverà qualcosa per stare un po' tranquilla, in modo da poterti finalmente laureare. Intanto cerca anche un lavoro. E' tutto quel che puoi e devi fare.

chpowder

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Wednesday, September 17th 2014, 8:49pm

Fosse così facile...ti ringrazio per la risposta ma non è così semplice come sembra. Se no non sarei qui.

silverwing

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4

Thursday, September 18th 2014, 10:48am

Ti capisco, capisco i tuoi pensieri più orrendi, capisco la tua voglia di farla finita, capisco che tutto ti sembra così gravoso e impossibile da risolvere.
Forse perché sto attraversando anche io un periodo molto critico nel quale non vedo la via d'uscita perché il problema sento di essere io stesso. E, lo confesso, ho avuto anche io simili pensieri, l'ultimo l'altra sera, in cui pensavo di andare a tagliarmi i polsi in bagno (cosa che fra l'altro non risolverebbe nulla perché non è facile lasciarci le penne così).
Ma fortunatamente non ho gli attributi per combinare un pasticcio simile, senza ritorno.
Perché penso a chi mi vuole veramente bene, a chi (le mie figlie) vede in me una figura importante. Non posso dare loro questo dolore, sarei troppo crudele ed egoista.
Certo, continuerò a soffrire e forse in maniera maggiore, anche se sono già sotto farmaci e con l'inizio imminente di una psicoterapia per la depressione.
Psicoterapia che però non risolverà i miei problemi caratteriali di persona esageratamente remissiva e dipendente dall'accettazione altrui, non risolverà i problemi di coppia che continuano a tormentarmi e farmi stare male.
Ma devo andare avanti, anche se il prezzo da pagare mi sembra così esagerato...
pensa che hai un ragazzo che ti vuole bene..e soprattutto chiedi aiuto ad uno specialista, non lasciare nulla di intentato, quando la vita tornerà a sorriderti sarai felice di non aver compiuto quel gesto che sembra una liberazione ma in realtà non risolve nulla. Vai avanti per gradi, in primis fai di tutto per stare meglio, il resto poi verrà anche da sé.
ciao

silverwing

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Ronin47

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Friday, September 19th 2014, 3:14pm

anch'io ci sto pensando seriamente in questi giorni

AliceAdams

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6

Friday, September 19th 2014, 4:10pm

Ciao Giulia, sono una tua coetanea e capisco il tuo profondo dolore per non poter condividere di persona i tuoi momenti difficili con persone che ti ascoltino con pazienza, profondo affetto( che è diverso dall'ascoltare con ansia o nervosismo, caratteristica dei genitori) e senza giudicare...
E' un pensiero che tortura anche me che, come te, non ho attualmente la fortuna di avere amici sinceri ed affettuosi specialmente in questo momento in cui ne avrei più bisogno e nonostante l'aver donato tanto a tante persone.
Anche io ho trent'anni e la mia vita ha da da un pò di tempo acquistato delle tinte drammatiche di conseguenza cupi pensieri mi accompagnano costantemente, eppure ho deciso che se non esiste il perchè del fatto che per certe persone la vita debba essere lieta e per altre l'opposto, io vorrei, non trovare un senso a tutto ciò, o cercare a tutti i costi l'evento salvifico che mi farà sperare e credere che andare avanti ne valga la pena, ma apprezzare la vita di per sè e non perchè ci ha portato la tranquillità, la pace. l'amore sperato e via dicendo.
Ti parlo così non per farti desistere dal versare lacrime amare su quanto è successo alla tua famiglia o alla perdita dell'amicizia,ai problemi di salute, è giusto che tu le versi e che ne racconti, ma dopo averlo fatto ti consiglio di raccogliere tutte le forze che ti rimangono e rimetterti in piedi e senza gioire, senza piangere, neutralmente osservare tutto ciò che capita intorno a te.
L'esperienza di una lunga passeggiata in solitudine non è per forza l'occasione per soffermarti su quanto tu sia sola,ma quella per riflettere che così puoi rilassarti, fermarti dove vuoi osservare ciò che vuoi,senza dover condividere ed approvare per cortesia chiacchiere inutili, vuote.
L'incontro nei luoghi di tutti i giorni di una signora anziana con il figlio spastico grave(mi è capitato stamane) che nonostante questo ogni giorno cerca in ogni modo di conservare uno straccio di normalità: il suo cruccio è solo quello di non potre vivere 200 anni per poter accudire sempre il figlio.
La visita ad un reparto di oncologia, tra i malati che attendono la chemio: se potessi udirre il grido che all'unisono produce la loro anima: poter vivere solo un pò di più per poter vedere ancora, conoscere ancora della vita bella o bruttissima che sia!!
Il coraggio dei tuoi genitori che tra tante batoste e fallimenti, vanno avanti probabilmente consci del fatto che il loro compito di genitori sarà per tutta la vita.
La soddisfazione che ti assale quando, avuta la forza di prendere in mano un libro di studio ( ne sono qualcosa) realizzi che sei fortunata a poter studiare, non solo perchè la conoscenza è un privilegio ed un dono, ma anche perchè a milioni di persone è negata questa probabilità ed anche la soddisfazione che si riceve dalla conoscenza, dal poter vivere e comprendere fino in fondo ciò che ci accade, ciò che succede nel mondo.
L'amore e la immensa gioia di vivere che è in grado di comunicarti un piccolo animale, perchè ti costringe ad uscire, ad impegnarti per insegnargli qualcosa, ma che soddisfazione è ricevere tanto amore, osservare l'entusiasmo con cui osserva tutto il mondo che lo circonda.
La bellezza delle parole di grande scrittore, quando ci accorgiamo che è riuscito a dare vita, grandezza, alle nostre sensazioni, perchè le provava anche lui.
Cara Giulia se fossimo amiche ti dire questo: non esiste una vita bella e degna di essere vissuta e brutta dunque indegna, il suo valore è in sè stessa, non possiamo impedire che ci capitino ingiustamente tante cose brutte ma allo sconforto che ci assale dovremmo aggiungere anche la consapevolezza che fino a che vivremo l'ultimo fiato su questa terra c'è sempre da imparare, da capire, da migliorare, da ricevere soprattutto!
Io lo credo profodamente ed anche nei momenti di maggior dolore: circondiamoci di esempi di coraggio, di determinazione, di mitezza, ciò potrà aiutarci a rimanere più salde di fronte a ciò che ci capiterà.
Io credo che tu sia fortunata Giulia, hai un ragazzo e le cose non vanno troppo bene mi pare di capire, però lui tiene a te ed anche se deciderai di lasciarlo l'affetto che ha avuto per te è un dono, la presenza dei tuoi genitori così presi da tante preoccupazioni ,ma che credo di aver capito dalla tue parole a loro modo per te ci saranno sempre e ti ameranno per sempre, il corso di specializzazione che stai per iniziare arricchirà il tuo curriculum e magari ti darà nuove opportunità, infine il ricordo delle amiche che hai avuto ed ora non lo sono più, ti deve convincere che esiste la gente pronta a voler bene ed a condividere qualcosa, è una minoranza ma c'è, qualche volta sono esperienze temporanee, altre volte durano di più...
Anche la nostra vita è temporanea così dunque le esperienze che ci circondano: accompagnano un tratto del nostro cammino per poi dissolversi per sempre o lasciare spazio ad alcune nuove.
Sii forte Giulia
Stefania

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7

Saturday, September 20th 2014, 12:53pm

Fosse così facile...ti ringrazio per la risposta ma non è così semplice come sembra. Se no non sarei qui.


Io ho una situazione simile. Ci sono stato male più di un anno rimanendo indietro con l'università e perdendo quasi ogni rapporto d'amicizia, per poi capire che non potevo farci nulla. I farmaci mi hanno aiutato alleviandomi la sensazione di oppressione.

chpowder

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8

Thursday, October 2nd 2014, 5:08am

In questo momento non posso chiedere l'aiuto di uno specialista in quanto anche 10 euro sono indispensabili per la mia famiglia. Mio padre ha delapidato tutto e già a metà mese siamo quasi senza un euro. Io avrei bisogno di soldi per comprarmi un computer più potente per fare delle cose per la mia tesi ma non posso. Non posso lavorare perchè se no non finisco la tesi. Non so dove sbattere la testa. Ti sono vicina, pensa alle tue figlie, a maggior ragione hai qualcuno in più su cui credere...un abbraccio



Ti capisco, capisco i tuoi pensieri più orrendi, capisco la tua voglia di farla finita, capisco che tutto ti sembra così gravoso e impossibile da risolvere.
Forse perché sto attraversando anche io un periodo molto critico nel quale non vedo la via d'uscita perché il problema sento di essere io stesso. E, lo confesso, ho avuto anche io simili pensieri, l'ultimo l'altra sera, in cui pensavo di andare a tagliarmi i polsi in bagno (cosa che fra l'altro non risolverebbe nulla perché non è facile lasciarci le penne così).
Ma fortunatamente non ho gli attributi per combinare un pasticcio simile, senza ritorno.
Perché penso a chi mi vuole veramente bene, a chi (le mie figlie) vede in me una figura importante. Non posso dare loro questo dolore, sarei troppo crudele ed egoista.
Certo, continuerò a soffrire e forse in maniera maggiore, anche se sono già sotto farmaci e con l'inizio imminente di una psicoterapia per la depressione.
Psicoterapia che però non risolverà i miei problemi caratteriali di persona esageratamente remissiva e dipendente dall'accettazione altrui, non risolverà i problemi di coppia che continuano a tormentarmi e farmi stare male.
Ma devo andare avanti, anche se il prezzo da pagare mi sembra così esagerato...
pensa che hai un ragazzo che ti vuole bene..e soprattutto chiedi aiuto ad uno specialista, non lasciare nulla di intentato, quando la vita tornerà a sorriderti sarai felice di non aver compiuto quel gesto che sembra una liberazione ma in realtà non risolve nulla. Vai avanti per gradi, in primis fai di tutto per stare meglio, il resto poi verrà anche da sé.

silverwing

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Thursday, October 2nd 2014, 4:14pm

In questo momento non posso chiedere l'aiuto di uno specialista in quanto anche 10 euro sono indispensabili per la mia famiglia. Mio padre ha delapidato tutto e già a metà mese siamo quasi senza un euro. Io avrei bisogno di soldi per comprarmi un computer più potente per fare delle cose per la mia tesi ma non posso. Non posso lavorare perchè se no non finisco la tesi. Non so dove sbattere la testa.


Che situazione orrenda... ti comprendo in pieno. Sembra senza via d'uscita... c'è veramente da sentirsi impotenti davanti a tutto ciò. :(
Ti mando anche io un abbraccio e ti sono vicino...
ciao

silverwing

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davests72

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Thursday, October 2nd 2014, 5:04pm

ciao a tutti, mi chiamo Davide, 42 anni e sono tetraplegico.
Sono passato anche io attraverso la depressione e l'idea del suicidio.
Ho aperto un thread qui
Se non lo avete già fatto, leggetelo. Possiamo parlarne, discuterne, su come uscirne.
Ognuno di noi ha le capacità per farlo. Io sono un esempio vivente.
A presto

chpowder

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Sunday, January 25th 2015, 4:06am

Ciao Silver,


sono tornata, vi ringrazio tutti per le vostre parole. Spero la tua situazione sia migliorata rispetto a quella di quattro mesi fa. Spero tu sia riuscito a superare la crisi di coppia. Io non ci sono riuscita. Un abbraccio, ciao Powder
Ti capisco, capisco i tuoi pensieri più orrendi, capisco la tua voglia di farla finita, capisco che tutto ti sembra così gravoso e impossibile da risolvere.
Forse perché sto attraversando anche io un periodo molto critico nel quale non vedo la via d'uscita perché il problema sento di essere io stesso. E, lo confesso, ho avuto anche io simili pensieri, l'ultimo l'altra sera, in cui pensavo di andare a tagliarmi i polsi in bagno (cosa che fra l'altro non risolverebbe nulla perché non è facile lasciarci le penne così).
Ma fortunatamente non ho gli attributi per combinare un pasticcio simile, senza ritorno.
Perché penso a chi mi vuole veramente bene, a chi (le mie figlie) vede in me una figura importante. Non posso dare loro questo dolore, sarei troppo crudele ed egoista.
Certo, continuerò a soffrire e forse in maniera maggiore, anche se sono già sotto farmaci e con l'inizio imminente di una psicoterapia per la depressione.
Psicoterapia che però non risolverà i miei problemi caratteriali di persona esageratamente remissiva e dipendente dall'accettazione altrui, non risolverà i problemi di coppia che continuano a tormentarmi e farmi stare male.
Ma devo andare avanti, anche se il prezzo da pagare mi sembra così esagerato...
pensa che hai un ragazzo che ti vuole bene..e soprattutto chiedi aiuto ad uno specialista, non lasciare nulla di intentato, quando la vita tornerà a sorriderti sarai felice di non aver compiuto quel gesto che sembra una liberazione ma in realtà non risolve nulla. Vai avanti per gradi, in primis fai di tutto per stare meglio, il resto poi verrà anche da sé.

chpowder

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12

Sunday, January 25th 2015, 4:11am

Ciao Alice,
sono tornata, come stai? Io sono in fase di stallo. Ho iniziato a frequentare un corso di formazione e accantonato la mia tesi. Mi sento molto depressa per quanto ho fatto. Non mi vedo completamente realizzata e proprio perché a un passo dalla laurea vedo sfumare il risultato di tre anni di fatiche (specialistica) a causa di un docente che mi blocca. Forse sono troppo debole e continuo a rimandare. Cerco lavoro e non mi chiama nessuno se non per sostituzioni e lavori completamente diversi da quello che sto cercando. Non so più cosa fare, sono disperata.
Ciao Giulia, sono una tua coetanea e capisco il tuo profondo dolore per non poter condividere di persona i tuoi momenti difficili con persone che ti ascoltino con pazienza, profondo affetto( che è diverso dall'ascoltare con ansia o nervosismo, caratteristica dei genitori) e senza giudicare...
E' un pensiero che tortura anche me che, come te, non ho attualmente la fortuna di avere amici sinceri ed affettuosi specialmente in questo momento in cui ne avrei più bisogno e nonostante l'aver donato tanto a tante persone.
Anche io ho trent'anni e la mia vita ha da da un pò di tempo acquistato delle tinte drammatiche di conseguenza cupi pensieri mi accompagnano costantemente, eppure ho deciso che se non esiste il perchè del fatto che per certe persone la vita debba essere lieta e per altre l'opposto, io vorrei, non trovare un senso a tutto ciò, o cercare a tutti i costi l'evento salvifico che mi farà sperare e credere che andare avanti ne valga la pena, ma apprezzare la vita di per sè e non perchè ci ha portato la tranquillità, la pace. l'amore sperato e via dicendo.
Ti parlo così non per farti desistere dal versare lacrime amare su quanto è successo alla tua famiglia o alla perdita dell'amicizia,ai problemi di salute, è giusto che tu le versi e che ne racconti, ma dopo averlo fatto ti consiglio di raccogliere tutte le forze che ti rimangono e rimetterti in piedi e senza gioire, senza piangere, neutralmente osservare tutto ciò che capita intorno a te.
L'esperienza di una lunga passeggiata in solitudine non è per forza l'occasione per soffermarti su quanto tu sia sola,ma quella per riflettere che così puoi rilassarti, fermarti dove vuoi osservare ciò che vuoi,senza dover condividere ed approvare per cortesia chiacchiere inutili, vuote.
L'incontro nei luoghi di tutti i giorni di una signora anziana con il figlio spastico grave(mi è capitato stamane) che nonostante questo ogni giorno cerca in ogni modo di conservare uno straccio di normalità: il suo cruccio è solo quello di non potre vivere 200 anni per poter accudire sempre il figlio.
La visita ad un reparto di oncologia, tra i malati che attendono la chemio: se potessi udirre il grido che all'unisono produce la loro anima: poter vivere solo un pò di più per poter vedere ancora, conoscere ancora della vita bella o bruttissima che sia!!
Il coraggio dei tuoi genitori che tra tante batoste e fallimenti, vanno avanti probabilmente consci del fatto che il loro compito di genitori sarà per tutta la vita.
La soddisfazione che ti assale quando, avuta la forza di prendere in mano un libro di studio ( ne sono qualcosa) realizzi che sei fortunata a poter studiare, non solo perchè la conoscenza è un privilegio ed un dono, ma anche perchè a milioni di persone è negata questa probabilità ed anche la soddisfazione che si riceve dalla conoscenza, dal poter vivere e comprendere fino in fondo ciò che ci accade, ciò che succede nel mondo.
L'amore e la immensa gioia di vivere che è in grado di comunicarti un piccolo animale, perchè ti costringe ad uscire, ad impegnarti per insegnargli qualcosa, ma che soddisfazione è ricevere tanto amore, osservare l'entusiasmo con cui osserva tutto il mondo che lo circonda.
La bellezza delle parole di grande scrittore, quando ci accorgiamo che è riuscito a dare vita, grandezza, alle nostre sensazioni, perchè le provava anche lui.
Cara Giulia se fossimo amiche ti dire questo: non esiste una vita bella e degna di essere vissuta e brutta dunque indegna, il suo valore è in sè stessa, non possiamo impedire che ci capitino ingiustamente tante cose brutte ma allo sconforto che ci assale dovremmo aggiungere anche la consapevolezza che fino a che vivremo l'ultimo fiato su questa terra c'è sempre da imparare, da capire, da migliorare, da ricevere soprattutto!
Io lo credo profodamente ed anche nei momenti di maggior dolore: circondiamoci di esempi di coraggio, di determinazione, di mitezza, ciò potrà aiutarci a rimanere più salde di fronte a ciò che ci capiterà.
Io credo che tu sia fortunata Giulia, hai un ragazzo e le cose non vanno troppo bene mi pare di capire, però lui tiene a te ed anche se deciderai di lasciarlo l'affetto che ha avuto per te è un dono, la presenza dei tuoi genitori così presi da tante preoccupazioni ,ma che credo di aver capito dalla tue parole a loro modo per te ci saranno sempre e ti ameranno per sempre, il corso di specializzazione che stai per iniziare arricchirà il tuo curriculum e magari ti darà nuove opportunità, infine il ricordo delle amiche che hai avuto ed ora non lo sono più, ti deve convincere che esiste la gente pronta a voler bene ed a condividere qualcosa, è una minoranza ma c'è, qualche volta sono esperienze temporanee, altre volte durano di più...
Anche la nostra vita è temporanea così dunque le esperienze che ci circondano: accompagnano un tratto del nostro cammino per poi dissolversi per sempre o lasciare spazio ad alcune nuove.
Sii forte Giulia
Stefania

AliceAdams

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Monday, January 26th 2015, 11:25pm

Ciao Giulia, ho trascorso un terribile 2014 che ha prosciugato voglia, forza speranza in ogni cosa, tuttavia ora con il nuovo anno rinnovo ancora una volta la mia speranza di serenità...
Per la tesi che hai accantonato ti consiglierei di non demordere e di cercare di portarla a termine, non sarà facile ma sai che sferzata di soddisfazione potrebbe essere questa occasione!
Per la questione lavoro purtroppo la vedo tragica a me non chiamano nemmeno per lavoretti a termine... Che dobbiamo fare prima o poi troveremo una strada, un senso a tutto ció, io cerco di non fare progetti a lunga scadenza perchè ho imparato che talvolta il destino ha tutti altri piani e non sempre piacevoli, dunque cerco di godermi quelle piccole cose che un tempo, nella mia precedente vita, in quello che era il tempo delle speranze e delle ambizioni nemmeno consideravo...
Mi ha fatto un gran piacere che tu ti sia ricordata di me e che mi abbia dato notizie di te, dato che talvolta mi domando tra il serio ed il faceto, se per caso la mia vita sia solo apparente e magari già trapassata.
Dopo questa sferzata di ottimismo ti lascio e se ti andrà ancora di contattarmi ne sarò lieta.
Stefania

28maggio

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14

Tuesday, January 27th 2015, 12:53am

Ciao a tutti, sono nuova...
Mi presento sono Giulia e ho quasi 30 anni. Ogni giorno penso a suicidarmi, a buttarmi giù dalla finestra. Qui davanti alla mia casa è già successo ad un'altra ragazza della mia età. Il mio umore peggiora sempre di più. Cerco di tirare avanti e ogni giorni dico a me stessa di essere forte e di non pensare a queste cose ma in fondo in fondo il pensiero ogni sera prima di dormire (non prima delle quattro di notte) è sempre lì, al balcone o alla finestra. C'è una cosa che mi distoglie dal farlo, il provare dolore. Ieri però per la prima volta ho quasi avuto un lampo e non ho pensato al male che potrei provare ma a quello che mi aspetta dall'altra parte. Magari non c'è niente, magari c'è l'inferno. Chi lo sà...poi sono tornata con i piedi per terra e ho valutato bene la situazione. Non ce la facevo a saltare. In quel momento non ho pensato alle persone che mi vogliono bene, sono egoista in questa mia scelta malata e ne sono consapevole. Mi viene da piangere quando scrivo queste righe, di solito non mi mostro fragile davanti a nessuno. Sono una persona molto timida e ultimamente sono diventata ancora più introversa. Diciamo che da quando, tre anni fa, mi sono ammalata e ho subito vari interventi mi sono incupita sempre di più. Ho una malattia non grave ma cronica e ci devo convivere. E' arrivata dopo la depressione di mia madre e prima dei debiti di mio padre, tuttora impelagato in una brutta situazione economica. Non voglio fargliene una colpa anche perché non mi ha fatto mai mancare niente fino a questi ultimi sette anni ma lui ci ha trascinate nel vortice dei suoi casini finanziari e ha delapidato un patrimonio. Il tutto è successo non subito ma in un lasso di tempo indeterminato, un periodo utile affinché io e mia madre non ci accorgessimo di nulla. Soprattutto io che non gestivo i conti familiari. Ora mi direte perché non lavoro e aiuto i miei. Perché ho scoperto tutto da poco e dopo essermi laureata col massimo dei voti sei anni fa ho proseguito con la specialistica. Scelta infruttuosa che mi ha portato a una tesi pesante come una palla da carcerato (non è solo colpa della mia lentezza in questo caso ho trovato uno stronzo che forse mi vede insicura). Nel frattempo ho cambiato facoltà tre volte, prima durante la triennale, poi per la specialistica. Sono passata nella roulette di stage che non servono a un emerito c***o, e attraverso vari lavoretti poco proficui. Tornando indietro nel tempo, circa cinque anni fa il mio ragazzo ha perso uno dopo l'altro i genitori, la madre suicida il padre di crepacuore subito dopo. Ho cercato di prendermi cura di lui ma ho assorbito, credo, tutte le negatività del momento.Sono troppo sensibile...
Ora mi ritrovo ancora nella situazione di stallo, una situazione aggravata dalla presenza di una madre col fiato sul collo (e ha ragione) ma che peggiora le cose. Mi sento veramente male, credo di essere un fallimento totale, vorrei sparire da questo mondo, dal mio ragazzo (ho tentato di lasciarlo). Come uno struzzo mettere la testa nella sabbia.
Ogni giorno analizzo i mie pensieri e continuo a farne altri sempre più angoscianti e piango...Lo so che non dovrei essere qui a scrivere ma a cercare di cambiare le cose ma i pensieri mi sommergono...non ce la faccio nemmeno a chiudere gli occhi perché sento implodere la testa, le tempie. Mi distraggo, penso a come risolvere le cose e non le risolvo. Faccio schifo e vorrei morire.
Dall'esterno nessuno può immaginare come mi sento perché non mi piace che le persone vedano quanto soffro. Ho perso molte amiche a causa dell'invidia e della gelosia, non ditemi che faccio la vittima. Avevo poche amiche, pensavo 'poche ma buone' e invece nemmeno delle amiche mi sono potuta fidare. Non ho più nessuno con cui sfogarmi e raccontare le mie paure. Non mi fido.
Mia madre dice che ho una malattia e che devo trovare la medicina per guarirla. Io non so più cosa fare della mia vita, che lavoro fare, se smettere proprio ora che ho quasi raggiunto il traguardo della laurea 3+2. Ho talmente la testa sottosopra che non riesco a fare nulla durante la giornata se non pensare, pensare...a cose negative. Eppure io ero quella che dava consigli alle amiche, a quelle che andavano dallo psicologo ogni settimana perché "depresse", al mio ragazzo, andava anche lui, che si definisce meno forte di me, a mia mamma che stava per ammazzarsi...e ora ho mio padre, sommerso di debiti. Molto probabilmente il mese prossimo inizierò un corso formativo di quattro mesi per specializzarmi ma lascerò indietro il resto, il lavoretto part-time pagato una miseria, la tesi...
Scusate il lungo sfogo ma non avendo più nessun amico non sapevo dove scrivere. I miei genitori sono sempre impegnati, il mio ragazzo mi rassicura ma io vedo solo nero...non vedo soluzioni e continuo a piangere e a non dormire...sono a un passo dalla scelta definitiva credo. Non lo so...
Non posso far altro che dirti che ti capisco
Anche io ormai ci penso tutti i giorni e mi rendo conto che il pensiero sta diventando quasi un desiderio
Soffro di depressione da 3 anni,ero guarito ma a novembre ho avuto questa brutta ricaduta
Che mi ha fatto capire che non si guarisce mai,o che comunque guarire dalla depressione non è la normalità,può succedere ma nel 90% dei casi non si guarisce mai
La depressione è qualcosa che se non si prova non si può capire
Non ti lascia nulla si prende tutto
E quando si è presa tutto vuole prendersi anche te

laly92

Giovane Amico

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15

Tuesday, January 27th 2015, 12:52pm

Ciao Tesoro,
purtroppo la depressione fa questi brutti scherzi, ma non preoccuparti! Non ti farai del male!
Hai provato a parlarne con uno specialista? Magari che ti segni un antidepressivo?

Non buttarti giù e pensa a quante persone ti vogliono bene: hai citato tua mamma, il tuo ragazzo...sicuramente ti vorrà bene anche tuo padre!
Fatti forza e esci di casa, fatti violenza!
Solo tu puoi salvarti!

Un abbraccio.
"Ansia, vattene via!" :D

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