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Settembre

Giovane Amico

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16

Sunday, October 13th 2019, 7:05pm

Sicuramente il mio non è alzare un muro contro tutti per poi isolare la vittima e farla morire. Io dico che in casi estremi gli equilibri sono precari. Ovviamente Asia se può fare qualcosa allora è chiamata a farla, anche se gli auguro qualcosa di concreto, degli amici. Possibilmente non bisogna isolarsi come al tempo stesso non bisogna andare nella bocca degli squali. Bisogna giostrarsi bene.
Se poi per psicologo intendi un essere umano che ti può confortare e dare buoni consigli, allora io ti dico vacci pure, ma possibilmente evita i medicinali. E alla fine la gente diventa pazza e muore per via della solitudine e maltrattamenti, perciò fosse bello se Asia trovasse qualche amico. La ragazza vive i mali dell'epoca in questo esatto periodo, un periodo in cui la pazienza della gente viene messa a prova estrema. Se supera questo fosso di qualche mese, allora ce la farà e ce la deve fare perché io credo nella forza delle persone. Ciao a tutti.

mpoletti

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17

Tuesday, October 15th 2019, 4:06pm

Speravo di sentirmi capita, dal momento che non parlo mai dei miei problemi interiori proprio per la paura di sentirmi dire che sono tutte sciocchezze

E se la chiave fosse proprio questa? Il non aprirsi perché sono tutte sciocchezze?
A parte il fatto che mi sembra corretto dover parlare con il tuo terapeuta di questo tuo disagio, ma ho come l'impressione che da questo spunto possa nascere una sorta di risvolto positivo.

*Asia*

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18

Wednesday, October 16th 2019, 10:03am

Nelle sedute avevo parlato delle mie difficoltà a rapportarmi con gli altri, nello specifico con i colleghi, citando vari episodi che mi avevano fatta star male.
Ho parlato della mia famiglia, narrando fatti che mi hanno fatta scoppiare a piangere, facendomi provare un grande imbarazzo perchè lo psicologo mi guardava in silenzio e questo mi esasperava ancora di più. Il tutto per concludere che dovevo riallacciare i rapporti con la mia famiglia, quando il mio intento era superare quel passato e andare avanti.
Vi assicuro che gli episodi di cui ho parlato non erano facili da tirare fuori, per cui ritengo di essermi aperta, pure troppo, ricavandone una reazione asettica e qualche conclusione preconfezionata.
Probabilmente secondo il suo metodo i rapporti con la famiglia devono esserci a tutti i costi, però a me ha lasciato l'amaro in bocca perchè gli ho ben specificato che mio padre è un irascibile, facile ad alzare le mani. Devo riallacciare i rapporti col rischio di beccarmi ancora le sberle? E' normale consigliare ad un paziente di riprendere il dialogo con un soggetto potenzialmente violento? A buonsenso, io consiglierei l'esatto contrario: di starsene alla larga il più possibile. Di fronte al mio netto rifiuto lo psicologo insisteva che col tempo, gradualmente ecc., ma si trattava di un passo fondamentale da fare.
Le mie aspettative a riguardo erano ben diverse, speravo di essere pienamente sostenuta nell'unico atto di emancipazione di tutta la mia vita e che mi aiutasse a rafforzarmi a camminare sulle mie gambe, a diventare un'adulta, nel limite del salvabile, equilibrata. Se torno indietro, questa possibilità, non esisterà più. Mio padre non voleva assolutamente che mi trovassi un ragazzo perchè diceva che il mio dovere era rimanere a vivere lì ed occuparmi di loro quando sarebbero stati anziani. Questa cosa non gliel'ho detta allo psicologo, ma tanto a cosa sarebbe servita? Era la mia parola contro la sua e le "brave persone", persino quelle più istruite, usando parole forbite, la ragione la danno sempre al più forte.

Melite

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19

Wednesday, October 16th 2019, 10:25am

E' chiaro che questo terapeuta non fa al caso tuo, non pensare che lui, solo per via del ruolo che ricopre, sia il depositario della verità e della soluzione della tua vita.

mayra

Giovane Amico

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20

Wednesday, October 16th 2019, 3:19pm

In alcuni casi è deleterio riprendere i rapporti con la famiglia. Se poi tuo padre veramente voleva che addirittura non ti trovassi un ragazzo per rimanere con loro ti consiglio di non dare retta allo psicologo e non riprendere i rapporti con la tua famiglia.

Settembre

Giovane Amico

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21

Wednesday, October 16th 2019, 6:38pm

Il tuo psicologo non sta bene con la testa, ha torto solo lui. Certa gente non ti vuole permettere di andare avanti.

arianna73

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22

Thursday, October 17th 2019, 2:32pm

Se hai espresso / ti sei aperta con la massima chiarezza, senza lasciare spazi di minimizzazione, è chiaro che questo terapeuta non comprende la tua angoscia, e probabilmente non è la persona giusta.
Il tipo di lavoro che probabilmente ti potrebbe essere suggerito è quello di "superare" tu le incomprensioni con la tua famiglia nel senso di rielaborarle e "lasciarle andare" perché non continuino a influenzare con le amarezze che ti hanno lasciato la tua vita e il tuo modo di vivere i rapporti con gli altri. Questo è spesso un obiettivo - base delle psicoterapie quando c'è un vissuto familiare disfunzionale.
Ma dire di riprendere concretamente e realmente i rapporti ORA lascia effettivamente molta perplessità.

Alla prossima occasione, se non lo hai già fatto, prova a esprimere con la massima chiarezza e anche il legittimo accoramento il tuo disagio su questa sua proposta, e se continua a fare lo gnorri non ci sono equivoci, non si è creato il giusto colloquio / non è il professionista adatto. Per monologare fra sordi non c'è bisogno di pagare una parcella, è già abbastanza frequente nella quotidianità ;)

*Asia*

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23

Friday, October 18th 2019, 12:04pm

A me ha dato l'idea di una persona che anteponesse i suoi principi alle problematiche del paziente. Capisco che ogni professionista segua una sua scuola di pensiero, quindi una linea di condatta, ma credo che dovrebbe adattare di volta in volta gli strumenti a seconda delle caratteristiche e della storia delle singole persone.
Avevo l'impressione che seguisse principi più moralistici che scientifici. Nel senso che, se qualcuno mi racconta di aver subito percosse, non trovo la logica dell'invitarlo a riprendere i rapporti con questo soggetto potenzialmente violento, anche se credo che tali atti non si ripeteranno. Era come se anteponesse il valore della famiglia alle scelte e persino all'incolumità fisica del singolo, poi magari ho frainteso io perchè ero sconvolta.
Purtroppo questa esperienza ha diminuito la mia dose già risicata di coraggio. Ho interrotto la terapia con un sms, dicendo che non volevo telefonare per timore di disturbare durante il lavoro; in realtà so bene che durante le sedute non risponde alle chiamate, solo che non volevo parlarci. Gli ho inventato che un impegno sopraggiunto mi impediva di recarmi alla seduta programmata in settimana e che non c'era bisogno di fissare altri appuntamenti in quanto mi sentivo meglio e dunque desideravo interrompere.
Lo so, ha tutto il sapore di una fuga, in effetti lo è. Fossi in fuga solo dallo psicologo sarebbe poca cosa, in realtà sono in fuga da tutto il mondo, specialmente quando il coraggio a scarseggiare.

arianna73

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24

Monday, October 21st 2019, 2:48pm

Datti un po' di tempo,per ora. L'esperienza deludente va "smaltita" un minimo, poi credo che riuscirai a riordinare qualche idea :)

Che si tratti di ritentare una psicoterapia o di fare altro penso che qualcosa affiorerà. (ma in tutto questo, il tuo medico di base? Nessun consiglio, nessun indirizzo a qualche specialista o altro?... So che spesso è una domanda retorica perché i mdb tendono a dialogare sempre meno coi loro pazienti nella bolgia ambulatoriale, ma hai visto mai...)

*Asia*

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25

Friday, October 25th 2019, 12:36pm

Al mio medico di base avevo fatto presente di avere problemi di ansia e di voler intraprendere un percorso di aiuto psicologico. Egli non espresse nessuna opinione, né mi incoraggiò, né cercò di dissuadermi. Si limitò ad annotare su di un foglietto il nome di qualche psicologo del luogo al quale potevo rivolgermi. Solo nomi e numeri di telefono, senza consigliarmi uno o l'altro. Ho scelto quello più vicino, del resto non avevo altri criteri su cui basarmi, in rete non ho trovato informazioni che potessero servirmi.

Ora sinceramente sto attraversando una fase molto buia perché da che ho iniziato questo post le cose sono andate sempre peggio. La mia vita mi sembra una prigione grigia dove il mio ruolo è solo quello di essere continuamente calpestata dagli altri per un tozzo di pane. Spero che non intervenga nessuno a dire dipende da te. Niente dipende da me o da voi. Dovrei essere un'altra persona per avere voce in capitolo, ma con questo corpo, con questi problemi mentali o psicologici o come li volete chiamare, con questa assenza di famiglia, amici, qualsiasi persona nella mia vita, niente dipende da me. Finchè riesco ad incassare sopravvivo, ma spero che prima o poi qualcuno colpisca abbastanza forte, mio padre c'era quasi riuscito ad ammazzarmi , finire l'opera sarebbe stata l'unica cosa buona che poteva fare per me, ma aveva paura di finire in galera.
L'unica cosa che mi leva un attimo l'angoscia è che sto progettando di suicidarmi lentamente per inedia. Non avrò il panico di dover fare un gesto unico, sarò tranquilla perché avverrà tutto lentamente ed ingannerò l'istinto di sopravvivenza dandogli l'illusione di poter cambiare idea quando voglio. Ci avevo provato a 16 anni, non mangiavo da giorni sentivo una pace immensa pensando che stava per finire tutto e invece un giorno ho mangiato un pacchetto di crakers perché volevo avere le forze per andare al mare. Che stupida

fran235

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26

Friday, October 25th 2019, 1:35pm

Spero che non intervenga nessuno a dire dipende da te.


no infatti....non esiste una scelta consapevole di stare male e non c'è un atto di grossa volontà che sia veramente risolutivo. Si rimane imprigionati in schemi appresi nei primi anni di vita. Per questo l'unico vero atto di volontà che ti si può chiedere è quello che tu chieda aiuto.

Un abbraccio forte forte
La prossima rivoluzione verrà dalla tristezza

mayra

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27

Friday, October 25th 2019, 3:12pm

Ti consiglio di cambiare psicologo. Anche io anni fa chiesi consiglio al mio medico di base, riguardo a quale psicologo rivolgermi, e si mostrò ignavo, nel senso che non sapeva cosa consigliarmi. Poi mi sono rivolta ad uno pscicologo che mi ha consigliato una mia parente.

arianna73

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28

Friday, October 25th 2019, 6:49pm

Asia del mdb ti avevo chiesto per scrupolo, vedo che qui più o meno è andata come a me.
Per il resto ribadisco quanto espresso da fran... e il consiglio di mayra. Cambia psicologo, se non hai pareri attingi ai numeri che ti ha dato il mdb (io ho ricevuto il nome della mia terapeuta da una conoscente "addentrata", e poi ho fatto qualche ricerchina su internet che mi ha dato poche ma buone conferme).

Mi sento stringere il cuore a leggerti , riconosco nelle tue parole uno strazio che non mi è estraneo per quanto possano essere diverse le nostre vite e e le nostre età. Per quante botte tu possa avere preso ti spettano altrettanti abbracci e oltre quelli di fran per ora ci metto i miei anche se solo da lontano.

Riprova, non dico subito ma riprova come dice mayra