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Guglielmo97

Utente Attivo

  • "Guglielmo97" started this thread

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1

Friday, June 22nd 2018, 7:10pm

Illuminazione

Cerchiamo adesso di mettere in ordine i pensieri. Quali sono le alternative e quali sono le aspettative di vita. Le cose essenzialmente sono due : O suicidarsi, il che abbiamo ampiamente visto non è realizzabile negli ultimi anni. Oppure, se non ci si può suicidare, quindi non ha senso nemmeno immaginarlo come faccio spesso d'altronde, cosa si può fare? Allora: cosa vuoi fare tu? Ma se io continuo a vivere malissimo, come sto facendo attualmente, alla lunga, trascurandomi, dovrei morire. Parlo di morte come si parla di andar a prendere un gelato. Ovviamente sono malato, non so di cosa ma lo sono. Non mi sento neanche così triste poi. Non mi sento proprio niente. Il massimo che riesco a fare è scrivere queste lettere senza senso. Comunque, non so davvero cosa mi tiene in vita, non so arrivato a questo punto, da così tanto tempo, come ho fatto ancora a non suicidarmi. Vorrei tanto avere con me qualcosa che mi faccia star bene, ma per lo stesso principio di immobilità perenne non riuscirei a procurarmi qualcosa che spenga questo ammasso flaccido di nervi. Nessuno ha Guglielmo, nessuno, nessuno che lo conosce. Guglielmo esiste solo nella mia immaginazione e vuole morire. La realtà è che la sofferenza, la morte sono naturali e le cose naturali non hanno emozioni. Che qualcuno entri dalla mia porta e mi sventri fino a che non resti niente di me è solo un fatto di cronaca. Me ne ricorderei solo per 5 minuti, prima di essere sostituito dai ricordi più vicini, come quello che mia madre oggi ha comprato il pollo. Che cose mostruose che leggiamo nel giornale, le capiamo davvero? Esiste davvero comprensione? La comprensione è un illusione. La realtà è che tutto passa ed anche questo Guglielmo che tiene così poco alla vita passa e diventa un altro, un ospite scomodo. Dio mio, Dio mio. C'è solo da piangere di questo destino. Diventiamo insensibili perché siamo travolti in continuazione da cose emotivamente molto forti e non c'è tempo, non c'è tempo per assorbire. La cronaca nera mi lascia profondamente indifferente. Dovrei andare da un medico, come se non lo sapessi. Andare da un dottore, o suicidarsi, a livello di estraneazione sono esattamente la stessa cosa e dunque ugualmente legittimi e possibili, ma forse il suicidio è un po' più comodo perché si può fare a casa. Guglielmo tutto questo... da quanto? Da troppo tempo perché sia importante per il proseguire della mia vita, lei va avanti e non le importa se io sia felice o meno. Tutto questo è solo un leggero fastidio. È un acufene, solo un ombra. Mangio regolarmente, ho amici che mi vogliono bene e vado bene all'università. Quello che penso è altro da quello che sono, altro, totalmente.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

  • "doctor Faust" is male

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Occupation: Ex dirigente infermieristico, laureato in filosofia, counselor sociosanitario.

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2

Tuesday, June 26th 2018, 10:59am

Se avessi questi pensieri da adolescente che ha paura della sua ombra, io mi suiciderei.

Sceglierei all'uopo un suicidio dolce e lento con piccole dosi di nutella sul pane.
Per leggere questa storia clicca sul titolo.

:hmm: Il lungo viaggio di Anomimus alla ricerca dell'amore perduto... :thumbsup:

Daffodil90

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3

Thursday, June 28th 2018, 11:38pm

Amico, sei molto depresso! Coraggio non perderti d’animo! La psicoterapia può essere un valido aiuto in questi periodi bui e molto tristi!!! Forza! Sei giovanissimo e hai tutto il tempo per sbocciare di nuovo!