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esprit74

Giovane Amico

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Monday, September 8th 2014, 12:03pm

Il senso di colpa che lavora "sotterraneo" e il dolore a "mucchietti"

MI sono di recente imbattuta in questo brano di Judith Viorst tratto dal bellissimo libro "Distacchi" che parla di quanto possa il senso di colpa rovinare una vita senza che una persona se ne possa rendere conto e senza che nemmeno lo sappia, voi cosa ne pensate?


Se due dolori scoppiano contemporaneamente in due punti diversi, il più violento soffoca l’altro”. Ippocrate

“Fu Freud a osservare per primo che gli analisti lavorano a volte con pazienti che oppongono una feroce resistenza a dare sollievo ai propri sintomi, che sembrano attaccarsi al dolore emotivo come alla vita, e che si aggrappano al dolore perchè offre loro la punizione, che non sanno neppure di volere, per crimini che nemmeno sanno di aver commesso. Egli annota tuttavia tristemente che una nevrosi che abbia sfidato tutti gli sforzi dell’analista può improvvisamente svanire se il paziente finisce per compiere un matrimonio infelice, perde tutto il suo denaro o si ammala gravemente. “In questi casi”, scrive Freud, “una forma di sofferenza si sostituisce a un’altra; e noi vediamo che per il paziente il problema era solo di riuscire a mantenere un certo ammontare di sofferenza.

Judith Viorst, Distacchi
"...certe persone finiscono all'inferno perchè non riescono a perdonarsi..."

silverwing

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Monday, September 8th 2014, 3:08pm

Penso che mi ci rivedo in quella definizione... spesso in quello che faccio, in come mi comporto, mi sembra (ragionandoci dopo) di voler cercare una sorta di castigo, di punizione. Amici mi dicono che dovrei fare diversamente, ma io testardo continuo così, come se mi sentissi realizzato nel soffrire... e non riesco in alcun modo a uscire da questa spirale che mi porta ad annullare sempre più qualsiasi emozione positiva andando invece a crogiolarmi in quelle negative, non vedendo altra via possibile.
ciao

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Monday, September 8th 2014, 4:46pm

Penso che mi ci rivedo in quella definizione... spesso in quello che faccio, in come mi comporto, mi sembra (ragionandoci dopo) di voler cercare una sorta di castigo, di punizione. Amici mi dicono che dovrei fare diversamente, ma io testardo continuo così, come se mi sentissi realizzato nel soffrire... e non riesco in alcun modo a uscire da questa spirale che mi porta ad annullare sempre più qualsiasi emozione positiva andando invece a crogiolarmi in quelle negative, non vedendo altra via possibile.


ti capsico benissimo!!! è da una vita che ci lotto con questa cosa, e purtroppo tendo a somatizzare moltissimo per cui sono preoccupata perchè attendo l'arrivo di un nuovo malessere a breve, poi mi dico che sono tante le persone che hanno avuto dei dolori nella vita, che vivono in situazioni difficili e nonostante questo sono mooolto piu positivi di me e mi chiedo perchè io (magari in situazioni anche meno pesanti) invece devo sempre essere cosi cupa e cosi sofferente, a volte mi dico che mi sono mancate le basi, che la depressione post partum di mia madre e la sua freddezza caratteriale hanno contribuito, ma non posso continuare a vivere (male) su una cosa successa 40 anni fa... che non ha senso, che non è giusto per me...io riesco a vedere, riesco a capire razionalmente, ma non trovo la chiave per aprire quella maledetta porta...
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Monday, September 8th 2014, 4:54pm

ma non posso continuare a vivere (male) su una cosa successa 40 anni fa... che non ha senso, che non è giusto per me...io riesco a vedere, riesco a capire razionalmente, ma non trovo la chiave per aprire quella maledetta porta...


Non me lo dire... e io ho nove anni più di te... ma non c'è niente da fare, proprio non riesco anzi... riesco perfettamente nel senso opposto.
Tre anni fa mi sono messo a dieta, ero arrivato a pesare 101 kg e facevo fatica a fare le scale... adesso sono 68 kg (alto 183 cm) ma continuo con quella dieta, a volte la percepisco come un meritato castigo che mi autoinfliggo, come se volessi arrivare a sparire per denutrizione. Ma non riesco ad uscirne...
E questo è solo un esempio, tante volte mi sorprendo a pensare "se faccio questa cosa allora poi mi merito dieci minuti sul divano" salvo poi non farmi nemmeno quei dieci minuti perché se li faccio mi sento in colpa verso gli altri componenti del nucleo familiare "ecco adesso pensano di me che sono uno che non fa un tubo e se ne frega degli altri"
ciao

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Monday, September 8th 2014, 5:56pm


Non me lo dire... e io ho nove anni più di te... ma non c'è niente da fare, proprio non riesco anzi... riesco perfettamente nel senso opposto.
Tre anni fa mi sono messo a dieta, ero arrivato a pesare 101 kg e facevo fatica a fare le scale... adesso sono 68 kg (alto 183 cm) ma continuo con quella dieta, a volte la percepisco come un meritato castigo che mi autoinfliggo, come se volessi arrivare a sparire per denutrizione. Ma non riesco ad uscirne...
E questo è solo un esempio, tante volte mi sorprendo a pensare "se faccio questa cosa allora poi mi merito dieci minuti sul divano" salvo poi non farmi nemmeno quei dieci minuti perché se li faccio mi sento in colpa verso gli altri componenti del nucleo familiare "ecco adesso pensano di me che sono uno che non fa un tubo e se ne frega degli altri"


sei stato in terapia? hai capito da dove viene questa voglia di punirti?
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Monday, September 8th 2014, 6:23pm

ce l ho anch io questa cosa sotterraneamente.. e chi ha mai capito perchè?
vi leggo con interesse..

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Monday, September 8th 2014, 6:46pm

ce l ho anch io questa cosa sotterraneamente.. e chi ha mai capito perchè?
vi leggo con interesse..


io non so se possa essere associato anche alla mia ansia d'abbandono, tutte esperienze di cui non ho memoria recente ma che si rivolgono probabilmente a un passato talmente antico che non riesco a ricordare e a rievocare...
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Monday, September 8th 2014, 6:56pm

io ho una madre fredda caratterialmente, certo mi ha sempre voluta bene, nessun trauma infantile, anzi un'infanzia e un'adolescenza tranquilli..i problemi sono venuti dopo. eppure da che ho memoria, le parole 'colpa' e 'merito' nella mia vita hanno sempre avuto un certo peso.. le sento sempre in qualche modo associate alla mia persona.
la psicoterapia ha fatto luce ma solo fino a un certo punto,poi il nulla totale.
comunque tu come stai? come procede la vita?
baci

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Tuesday, September 9th 2014, 9:40am



sei stato in terapia? hai capito da dove viene questa voglia di punirti?


Per questo problema specifico no, non ho mai fatto terapia.
Nei colloqui valutativi che ho appena finito per un problema depressivo di cui ho scritto nel forum in apposita area è emerso l'aspetto estremamente dipendente della mia personalità.
Inoltre vivo tutto nella sfera merito-colpa: solo se faccio il mio dovere allora posso meritare un premio, solo l'idea di non fare quel che potrei fare mi fa sentire orribilmente in colpa.
Mi hanno prospettato un intervento terapeutico parallelo a quello per la depressione, ma ovviamente sarà molto impegnativo,e forse non hanno nemmeno le risorse temporali per farlo perché il contratto con la regione della struttura pubblica (un ospedale) scade a dicembre e non sanno se sarà rinnovato.
Sicuramente in tutto questo ha giocato un ruolo la fase dell'infanzia prima e quella dell'adolescenza poi, soprattutto nel rapporto coi genitori.
ciao

silverwing

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Tuesday, September 9th 2014, 10:57am



Per questo problema specifico no, non ho mai fatto terapia.
Nei colloqui valutativi che ho appena finito per un problema depressivo di cui ho scritto nel forum in apposita area è emerso l'aspetto estremamente dipendente della mia personalità.
Inoltre vivo tutto nella sfera merito-colpa: solo se faccio il mio dovere allora posso meritare un premio, solo l'idea di non fare quel che potrei fare mi fa sentire orribilmente in colpa.
Mi hanno prospettato un intervento terapeutico parallelo a quello per la depressione, ma ovviamente sarà molto impegnativo,e forse non hanno nemmeno le risorse temporali per farlo perché il contratto con la regione della struttura pubblica (un ospedale) scade a dicembre e non sanno se sarà rinnovato.
Sicuramente in tutto questo ha giocato un ruolo la fase dell'infanzia prima e quella dell'adolescenza poi, soprattutto nel rapporto coi genitori.


non hai la possibilita di andare privatamente? io credo che un lavoro con uno psicoterapeuta ti aiuterebbe molto, io prima di iniziare la primissima psicoterapia ero conciata malissimo, ansia di controllo a livelli stratosferici, paure, fobie, pensieri ossessivi... la terapia cognitivo comportamentale mi ha aiutata tanto e credo che dovrei riprendere quella perchè il lavoro psicoterapeutico che sto facendo ora(volto per lo piu a capire le cause e a scavare) è come se mi stesse fossilizzando sul problema senza aiutarmi concretamente a risolverlo..
Purtroppo infanzia e adolescenza sono la base di tante tante cose :(
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Tuesday, September 9th 2014, 11:06am

io ho una madre fredda caratterialmente, certo mi ha sempre voluta bene, nessun trauma infantile, anzi un'infanzia e un'adolescenza tranquilli..i problemi sono venuti dopo. eppure da che ho memoria, le parole 'colpa' e 'merito' nella mia vita hanno sempre avuto un certo peso.. le sento sempre in qualche modo associate alla mia persona.
la psicoterapia ha fatto luce ma solo fino a un certo punto,poi il nulla totale.
comunque tu come stai? come procede la vita?
baci


Anche io alla fine se ripenso alla mia infanzia non vedo cose traumatiche, a parte il fatto di mandarmi in colonia in maniera "forzata" che io ho sempre vissuto malissimo, mi venivano crisi di pianto, ansia da distacco e mentre tutti gli altri bimbi giocavano tra di loro io nn riuscivo a pensare ad altro che ai miei genitori e al fatto che volevo tornare a casa da loro e a piangere.. ecco questa cosa non mi va mai via...
Io sto abbastanza male... ogni volta che sento mio marito peggioro tantissimo, non vedo una via d'uscita, ho sempre questa cappa di dolore addosso, di fragilità, di depressione, come se non mi aspettassi piu nulla dalla vita, come se avessi la certezza di dover vivere dentro a questo buco nero per sempre... dentro di me qualcosa è morto, non so nemmeno come e perchè ma di certo so che non posso riportarlo in vita, mi sento incapace di amare e di stare dentro a una relazione...
Inoltre da qunado mio marito è andato via mi sono attaccata in modo morboso al cibo e agli acquisti on line, non riesco piu a fermarmi, è diventato un riempitivo a quel buco nero che mi porto dentro e che mi inghiotte... :(
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Tuesday, September 9th 2014, 11:25am



non hai la possibilita di andare privatamente? io credo che un lavoro con uno psicoterapeuta ti aiuterebbe molto


Purtroppo privatamente no... mutuo ancora da finire di pagare, cameretta delle figlie da rifare, spese ce ne sono e non me lo posso permettere.
Spero che nell'ospedale dove mi hanno in carico qualcosa si possa fare... al limite mi hanno detto che possono indirizzarmi in altra struttura, vediamo che succederà.
Spero solo di non crollare nel frattempo, a volte mi sento così schiacciato che sento l'energia mentale praticamente esaurita, e faccio qualsiasi sforzo per rimanere a galla e non cedere di schianto
ciao

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Tuesday, September 9th 2014, 11:38am

non vedo una via d'uscita, ho sempre questa cappa di dolore addosso, di fragilità, di depressione, come se non mi aspettassi piu nulla dalla vita, come se avessi la certezza di dover vivere dentro a questo buco nero per sempre... dentro di me qualcosa è morto, non so nemmeno come e perchè ma di certo so che non posso riportarlo in vita


Sono le stesse sensazioni che provo anche io... dolore, fragilità, depressione, impotenza, un vuoto interiore enorme, mancanza di energie fisiche e psichiche, incapacità di reagire, inadeguatezza, terrore a livelli di paralisi completa. Sono macigni che pesano incredibilmente e che mi stanno schiacciando giorno per giorno sempre di più.
E le poche persone con cui mi confido le vedo sempre più lontane e meno interessate (e le capisco pure... chi mai vorrebbe avere a che fare con uno così?), oppure se paiono interessate cerco di rifuggerle, il loro interessamento a me dà una sensazione di paura e repulsione se non addirittura di dolore...
ciao

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Tuesday, September 9th 2014, 12:08pm

che strano esprit...l esperienza della colonia è del tutto analoga alla mia..mi ci mandarono che avevo nove anni , una volta in sardegna e una in corsica e io facevo di tutto (fino a rendermi ridicola) per essere 'sciolta' con i miei compagni di vacanza..ma erano tutti + grandi di me di almeno 4 anni e mi sentivo isolata,strana..fu per me un trauma vero e proprio anche se a ripensarci oggi sorrido perchè capisco che non è x niente cosa terribile e c'è di molto peggio in giro :)
silverwing mi dispiace della tua situazione,ma non credo tu debba colpevolizzarti cosi' tanto e sentirti meno degli altri..accetta il loro interessamento alla tua vita come una cosa naturale ed amichevole..non è detto che dietro ogni cosa vi sia un fine 'brutto'.. anche se so che è molto facile pensarlo! anche se hai problemi economici ritagliati ugualmente degli hobbies e degli spazi solo x te stesso.. x rilassarti e ricaricarti di energia.. baci

esprit74

Giovane Amico

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Tuesday, September 9th 2014, 12:09pm



non hai la possibilita di andare privatamente? io credo che un lavoro con uno psicoterapeuta ti aiuterebbe molto


Purtroppo privatamente no... mutuo ancora da finire di pagare, cameretta delle figlie da rifare, spese ce ne sono e non me lo posso permettere.
Spero che nell'ospedale dove mi hanno in carico qualcosa si possa fare... al limite mi hanno detto che possono indirizzarmi in altra struttura, vediamo che succederà.
Spero solo di non crollare nel frattempo, a volte mi sento così schiacciato che sento l'energia mentale praticamente esaurita, e faccio qualsiasi sforzo per rimanere a galla e non cedere di schianto


leggendoti mi viene la sensazione che qiueste energie del senso di colpa in qualche modo servano a distrarre le tue attenzioni da altro...la stanchezza mentale di dover sopportare questo peso.. sono tutte energie che potresti ultizzare per fare altro?
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