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zibibbo

Utente Fedele

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1

Saturday, January 20th 2018, 10:25pm

Dormo 12 ore e non ne vengo fuori. Trattamenti farmacologici?

Ciao.

Da un mese ho ripreso ad avere disturbi del sonno e mi sta impedendo di vivere.
Dormo 12-13 ore.

Mi addormento verso mezzanotte e mi sveglio a ora di pranzo.
Vedo quindi 5 ore di luce scarsa al giorno (scarsa perchè vivo nel nord) e inizio le mie attività alle 4 del pomeriggio a causa della confusione mentale a la lentezza psico-fisica.
Il giono provo confusione mentale, irrequietezza, ideazione suicidaria, sensazione di impazzire.
Mi impedisce di cercare di trovare lavoro ed uscire dallo stato di inattività e di depressione.


Devo assolutamente trattare il disturbo, lunedì rivedrò la psi perchè mi sta distruggendo la vita.

Il discorso è che il sonno è profondo e qualitativamente buono: non ho risvegli notturni e non fatico ad addormentarmi. Dormo semplicemente troppe ore alterandomi tutto il decorso della giornata e la percezione della stessa.
Il mio orologio interno è alterato.

Si tratta di ipersonnia?
A qualcuno è già capitato e ha trattato il disturbo?
Che terapie sono disponibili? Ritalin/Adderall/Modafinil?

Grazie per il tempo.

2

Sunday, January 21st 2018, 8:58pm

Ma hai provato a costringerti ad alzarti alle 8 in modo da avere una scansione del tempo piu regolare?

Anch io dormo "tanto" almeno 9-10ore ma vado a letto e mi alzo con regolarità alle 8.non ho mai pensato fosse un disturbo... solo un'abitudine ad andare a letto piuttosto presto.
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*sara swarovsky*

zibibbo

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3

Sunday, January 21st 2018, 10:19pm

@sara84

Dormire tanto o poco non è una patologia.
Lo è quando interferisce pesantemente con la qualità della vita.

Se non avessi già provato i consigli della nonna non starei qui a scrivere per fare perdere tempo a me e agli altri e a parlare di farmaci.

Tornando in-topic, qualcuno ha mai trattato l'ipersonnia?

fran235

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4

Sunday, January 21st 2018, 11:06pm

Credo che tu ti debba rivolgere a uno specialista se vuoi un aiuto farmacologico. Di solito, se non ci sono cause organiche, l'ipersonnia è legata alla depressione.
La prima volta fa sempre male
La prima volta ti fa tremare
Sei tu sei tu sei tu chi può darti di più

(Subcomandante Fran)

5

Sunday, January 21st 2018, 11:20pm

La soluzione è darsi una disciplina.
Imposti la sveglia ad un orario consono e la rispetti.
I primi tempi sarà difficile, ma a lungo andare il tuo orologio interno si adatterà.

Io almeno ho risolto così.
Ho passato lunghi periodi della mia prima giovinezza in cui andavo a letto a notte fonda e mi svegliavo regolarmente verso le 11/12 di mattina, poi mi sono imposto una sveglia, anche quando sapevo di non avere impegni e nonostante dopo aver fatto colazione ed essermi lavato avessi solo voglia di ributtarmi a letto.

Non esistono né parole, né farmaci che possano risolvere il problema.

6

Monday, January 22nd 2018, 12:27am

Credo che tu ti debba rivolgere a uno specialista se vuoi un aiuto farmacologico. Di solito, se non ci sono cause organiche, l'ipersonnia è legata alla depressione.


Si: se a te servono farmaci .

A me bastavano gli SSRIs o altri per non dormire affatto.

Ti visita e valuta se e cosa può prescriverti e quale classe eventualmente POSSA prescriverti.

Sarò un caso unico ma alzando e di molto l'ansiolitico ho avuto l'effetto opposto a quello sedativo.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

7

Monday, January 22nd 2018, 9:06am

non ho esperienza diretta solo di una persona che ha avuto un problema simile.
era già in cura (non so che terapia). gli hanno modificato orario e dosaggio e ha ritrovato il suo ritmo.
namasté

diana33

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8

Monday, January 22nd 2018, 10:56am

conosco una perosna così.
ha fatto esami e esami, specialisti vari (anche del sonno). ma poco è cmabiato.
io adesso non so speigarti ebne come, ma sembrerebbe che abbia una soglia di eccitamento (inteso emntale) diversa dal normale e insomma che a tutto il ciclo del sonno sballato.
soffre di depresisone ed è in cura presso uno psichiatra. però ecco non so che farmaci prenda.
ora sembrerebbe che modificando dosaggio del farmaco per la depressionee aggiungendo un altro farmaco la situaione sia migliroata.
stanno monitorando al situazione.
e gli hanno imposto orari regolari di sveglia, quando andare a dormire ecc...fa molta fatica a rispettarli ma ci vorrà un pochino di tempo e sforzo.
insomma quello dell'autoimporsi delle regole fa parte del programma.

This post has been edited 1 times, last edit by "diana33" (Jan 22nd 2018, 12:26pm)


9

Monday, January 22nd 2018, 11:52am

Se non avessi già provato i consigli della nonna non starei qui a scrivere per fare perdere tempo a me e agli altri e a parlare di farmaci.

Per la mia esperienza mi sento solo di dirti di provare autoimponendoti gli orari. Anche perché a mezzanotte tu vai a dormire, non è che stai sbeglio la notte e dormi di giorno.

Però non conosco la tua storia, e se pensi che ci sia qualcosa di patologico dietro credo che sia meglio rivolgerti ad un medico.
Comunque qualsiasi farmaco ha bisogno della prescrizione...
[email protected]
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*sara swarovsky*

10

Monday, January 22nd 2018, 1:23pm

è più complicato di come si pensi.

Perchè magari uno/una psichiatra valuterebbe per un farmaco (ipotizzo di quale classe).

E quelli lo aiuterebbero e velocemente.

Però danno l'effetto opposto riguardo all'ipersonnia che lamenta.

Cioè : in quello non sarebbe AFFATTO di aiuto.Anzi.

Quindi andrebbe valutata la sua situazione in maniera accurata e valutare QUALE farmaco sia per lui utile.

Perchè sennò rischierebbe una doppia prescrizione: una per le problematiche che lamenta, e una per tener a bada l'ipersonnia che per lui è invalidante.
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)

zibibbo

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11

Tuesday, January 23rd 2018, 4:26pm

Da circa un anno ho ripreso la cura con SSRI con risposta parziale causa sintomi depressivi.

Quindi si, questa ipersonnia non è una malattia a se stante ma un sintomo. Dovevo specificarlo prima.

La doc mi ha cambiato diverse molecole, della medesima classe, per migliorare il ciclo veglia-sonno, la sonnolenza diurna e la confusione mentale.
Vi assicuro che avere la testa pesante e la confusione mentale di giorno quando devi mobilitarti assiduamente per cercare lavoro è come far fare una gara di corsa ad uno zoppo.

Ultimamente ero riuscito a stabilizzarmi e a trovare un pò di energie per essere attivo nella ricerca del lavoro (perchè se smetti sei finito). L'umore era decente.

Poi sono andato negli UK perchè dovevo fare un lavoro, per un mese, e ho ripreso a vivere una vita salubre: sveglia alle 8, lavoro tutto il giorno, ninna alle 11.
Niente sonnolenza nè confusione mentale. Vedevo la luce, respiravo aria fresca (ops fredda). Tanto stress (per il lavoro e per la lingua) ma funzionavo decentemente.

Al rientro in italia, 1 mese fa, ho avuto un rapidissimo cambio fisiologico e giorno dopo giorno ho visto aumentare la letargia e il numero di ore di sonno notturne.
Poco dopo gli UK ero a capodanno in Spagna con gli amici e mi sono reso conto di non essere me. Avevo la testa altrove, non partecipavo e mi stavo appiattendo emotivamente.

Una deflessione dell'umore e dei ritmi, causa non-lavoro ci sta, ma cosa sono a fare sotto SSRI se comunque il corpo risponde in malomodo e si arriva alla (parziale, ma presente) disabilità funzionale?

Domani ho l'appuntamento con la doc.

Sienne

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12

Tuesday, January 23rd 2018, 5:45pm

Ti capisco, sono nella tua stessa condizione.
Anche io sotto antidepressivo.
Vorrei solo dormire, fino a qualche settimana fa di mattina andavo a fare fisioterapia ed ero costretta ad alzarmi presto, ora mi alzo tardi.
Mi salvo perché vivo con i miei e mi sforzo di non lasciarmi andare, sono molto depressa anche per l'opportunità di un lavoro in cui speravo molto e che inaspettatamente è svanita.
Credo che i farmaci funzionino a meraviglia laddove ci siano anche cambiamenti ambientali positivi, aiutano per quanto possono, almeno questo è l'effetto che hanno su di me, alti e bassi continui e direttamente proporzionali a ciò che mi succede intorno.

13

Tuesday, January 23rd 2018, 10:13pm

Molto interessante facci sapere cosa stabilirà che tu assuma.
Grazie
La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.
(Ignazio Silone)