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INKEN

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Monday, June 16th 2014, 1:39pm

Depressione o "Depressione"? Leggetemi!

Buongiorno a tutti!


mi sono iscritta stamattina perchè ho davvero bisogno di parlare con qualcuno. Sono una ragazza di 20 anni, da circa 3 anni non sono contenta della mia vita, in questi 3 anni ho avuto dei momenti difficili e bene o male ne sono sempre "uscita" anche se con molta difficoltà dato che molto spesso sono stata presa dallo sconforto più totale.


Arrivata a 20 anni mi definisco una persona insicura, paranoica e paurosa, diffidente e pessimista. Sono la classica persona che non smette mai mai mai di pensare (e peggio), di rimuginare su ciò che accade attorno a sè, sono sempre molto "dentro me stessa" e "non esco mai", non vado mai oltre, le uniche cosa di cui mi preoccupo sono sempre IO e i MIEI PROBLEMI. Non so come spiegare :/


Mi sono diplomata l'anno scorso a ragioneria e attualmente si può dire che non sto facendo proprio nulla di concreto e utile. Non sto lavorando nè studiando, sto solo dando qualche lezione privata ai ragazzini che hanno bisogno a scuola e finendo di dare la patente, in attesa di capire qualcosa in questo periodo. La verità è che NON SO ASSOLUTAMENTE COSA VOGLIO, CHI SONO, COSA VOGLIO FARE DELLA MIA VITA, CHE SENSO HA ecc. Tutto questo mi mette in una condizione di ansia e paura del futuro, a volte estreme tanto da accusarne proprio i sintomi fisici. Sono stanca di essere come sono! Sogno una vita felice, piena di amore e felicità da sola o con qualcuno, non importa, so che devo prima stare bene con me stessa per poterlo essere anche con gli altri, (l'ultima relazione sentimentale ne è proprio un esempio lampante, ma non parlerò di questo ora, magari più avanti se avrete voglia di leggermi).
Io vorrei migliorarmi, crescere, cambiare... ma quando sono lì lì per far qualcosa che davvero, a lungo andare, magari può aiutarmi, lascio perdere. Forse non voglio davvero migliorarmi cosi tanto? Forse ho troppa paura del cambiamento? Non lo so. So solo che non ce la faccio più... Sento di volere una cosa, ma allo stesso di essere bloccata e di avere paura.
In questo periodo, dalla fine della scuola l'anno scorso ad oggi, sono sempre molto instabile per quanto riguarda l'umore, piango spesso, a volte ho dei vuoti dentro, mi sento persa ecc ecc. Poi magari invece altri giorni non ci penso e sono tranquilla, esco e faccio le mie cose.
Il motivo vero per cui sto scrivendo qui, però riguarda questi ultimi giorni: ho il terrore di essere depressa o di poterlo diventare se continuo cosi, ho il terrore di ammalarmi e di non riuscire più a risalire da questa condizione.
Ho continui pensieri negativi sul futuro e tantissima paura di quello che dovrò affrontare, è come se sentissi di aver perso le speranze; ieri ero messa cosi e stavo talmente male che non riuscivo nemmeno a piangere, non mi bastava piangere, ieri ho desiderato di non esistere o di morire pur di non sopportare quel peso. Non ho mai tentato il suicidio, ma aver pensato quelle cose ieri mi ha spaventata ulteriormente ancora di più...


In questo anno sono andata dalla psicologa, e mi ha aiutata bene o male, poi dopo un po' ho deciso di smettere di andarci perchè volevo vedere se qualcosa in me era cambiato e se avevo fatto tesoro dei discorsi fatti con lei, tutto inutile? direi di si, se ora sono ancora messa cosi, forse peggio!


Ho bisogno di aiuto :( :(


grazie in anticipo a chiunque leggerà e avrà voglia di rispondere :( !






elettroacquatico

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Monday, June 16th 2014, 7:00pm

Quì c'è sempre qualcuno che legge, e anche che scrive. Quello che mi viene da dire è che forse dovresti seguire un progetto, un ideale. Magari non sei così depressa o problematica. Tutti se siamo costretti all'innerzia incominciamo a pensare fino a far diventare i pensieri un turbine che ci travolge e rischiamo di sprofondare. Stiamo ad ascoltare in maniera esagerata i segnali che ci manda il nostro corpo e cominciamo a stare male veramente. Il primo passo forse è proprio parlarne, molti brutti pensieri nel momento stesso che vengono tradotti in parole perdono un po' della negatività che portavano. poi bisogna trovare qualcosa per cui lottare, non qualcosa di grande esagerato, un obiettivo alla nostra portata. Il farcela fa sentire forti. Non sempre però queste cose basta leggerle, occorre magari qualcuno che ti sprona, che all'inizio anche contro la tua volonta ti mette in una situazione da cui puoi uscire solo impegnandoti, magari la psicologa, o anche aiutare gli altri.

Black Celebration

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Tuesday, June 17th 2014, 9:45am


NON SO ASSOLUTAMENTE COSA VOGLIO, CHI SONO, COSA VOGLIO FARE DELLA MIA VITA, CHE SENSO HA

Non lo so nemmeno io da parecchi anni a questa parte, alla fine ci si abitua pure a questo.

Mirrorblame

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Wednesday, June 18th 2014, 10:40am

Sono nella tua stessa barca.Ho poche alternative e ancor meno speranze. Io volevo solo una vita non dico felice: ma serena.

E basta: quando si toccano certi tasti c'è sempre così poco da dire ;(

elettroacquatico

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Wednesday, June 18th 2014, 4:21pm

Io sono poco esperto di depressione endogena, quella di cui penso soffrano quelli che affermano che per anni e anni si sentono privi di stimoli, io faccio parte dei fragili che accusano i colpi della vita in maniera più forte degli altri e che fanno fatica a rialzarsi. Sono però convinto che il dialogo faccia bene a tutti, anche quelli che si sentono morire tutti i giorni e da anni non possono fare a meno dei farmaci. L'umano è un essere emotivo che abbisogna di essere amato e confermato. Il fatto che scrivete quì è già segno che siete in grado di vivere una vita di relazione. E magari è primo passo per trovare un senso

6

Wednesday, June 18th 2014, 4:30pm

credo che sia difficile se non quasi impossibile non accusare tristezza, senso di vuoto e fallimento quando non si vede niente di concreto nel proprio futuro. trovo che la tua reazione sia del tutto legittima. indispensabile sarebbe trovare un progetto, un obiettivo che però sia fattibile e concreto da perseguire. magari anche piccolo, niente di trascendentale ma qualcosa a cui tieni e che ti impegni.

altra cosa che ho sempre ritenuto importante è dare una struttura alla giornata. quando non si sta bene e non si hanno impegni si tende anche a lasciare scorrere il tempo così, aspettando sera. per quanto possa sembrare banale darsi una struttura è molto utile per non perdersi nelle ore che scivolano verso sera, per cui: svegliarsi ad una certa ora, occuparsi delle faccende domestiche, rispettare orario e rituali per pranzo (p.es. fare la spese, preparare tavolo etc), fissarsi un orario per fare sport o per fare qualsiasi altra cosa che si ritiene utile etc etc.
namasté

INKEN

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Wednesday, July 9th 2014, 3:45pm

Ciao ragazzi, ringrazio tutti quanti per avermi risposto, cercherò di far tesoro dei consigli e riflettere sulle opionini che mi avete scritto.

Ad ogni modo in questi giorni sono stata bene,ho fatto le mie cose senza pensare troppo, faccio sport tutti i giorni e mi diverto appena posso con le mie amiche... spero che questa leggerezza duri a lungo e che mi permetta anche di acquisire piu forza quando arriverà il momento di decidere davvero certe cose!

Ora una tappa finalmente è andata, ho preso la patente qualche giorno fa :)
pensavo di godermi la macchina, fare qualche viaggetto per godermi l'estate e le amiche e in gennaio partire per un corso di inglese all'estero, confesso che ho paura però vado proprio a momenti, ci sono giorni in cui dico: "non ce la faccio ho paura" altri invece in cui dico: "ok ho paura, ci penserò poi dopo e vado avanti"

tutto normale insomma, non era depressione vera e propria, ora ho capito. Purtroppo le persone insicure come me si fanno prendere dal panico e vanno in paranoia appena non si sentono forti o appena succede qualcosa che non era previsto secondo i loro calcoli .

KIRA-KIRA

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Wednesday, July 9th 2014, 8:12pm

In questo anno sono andata dalla psicologa, e mi ha aiutata bene o male, poi dopo un po' ho deciso di smettere di andarci perchè volevo vedere se qualcosa in me era cambiato e se avevo fatto tesoro dei discorsi fatti con lei,
Perchè non pensi di ritornarci? Bene o male come dici tu, comunque era un sostegno e la possibilità di vedere meglio dentro di te. :)

INKEN

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Saturday, July 26th 2014, 8:16pm

Ragazzi ci risiamo: umore depresso, noia, svogliatezza nel fare le cose, ansia, paure, tensione, paranoie, pensieri pensieri e pensieri, sbalzi d'umore un giorno si e un giorno no, ogni tanto ritornano situazioni vecchie di due anni fa e chiaramente non li affronto come due anni fa perchè le cose mutano e non si torna mai cosi tanto indietro dal piacere, ma mi domando perchè tornino lo stesso, non li accetto e ho tantissima paura di ricadere nel baratro o di ritornare ad avere determinati schemi di pensiero governati solo dalla paura!

Io non so più cosa fare... ritorna il mio terrore di essere depressa seriamente o di essere una di quelle persone che nella vita saranno sole e arriveranno ad uccidersi? Ho paura di diventare cosi in un futuro... Mi sto solo suggestionando? :(
e inoltre vi domando, avere paura di qualcosa la fa accadere o no? nel senso, chi ha paura di qualcosa se ne rendo conto, mentre invece chi è in certi stati d'animo, molto piu gravi ecc, dovrebbe negare o non accorgersi di avere un problema, giusto?

Frepaz

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Sunday, July 27th 2014, 1:51pm

non sai se lavorare o studiare perchè non ti senti pronta per tutti e due le cose?
sembra ( a me) che abbia bisogno di soddisfazioni perciò anche trovarti un lavoretto che ti tenga impegnata la mente e ti dia soddisfazione nel portare soldi a casa può fare parecchio.
sopratutto se non hai mai lavorato cossicchè la tua scelta verso il futuro possa essere più ponderata e ti possa dare un obiettivo chiaro per cui "combattere"

Black Celebration

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Sunday, July 27th 2014, 2:15pm

Hai preso in considerazione l'idea di andare in un centro diurno?

INKEN

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Sunday, July 27th 2014, 9:13pm

Ora vi spiego nel dettaglio... per chi ha voglia di leggermi.

Soffro d'ansia come tutti sapete e sono emetofobica (fobia del vomito, di vomitare e vedere qualcuno che lo fa) soffro di entrambe le cose da circa 3 anni, e credo siano strettamente collegate tra loro. Questa fobia mi limita in due cose della vita: uscire a cena, e viaggiare. Uscire a cena perchè temo di sentirmi male: svenire e/o di vomitare e mi vergogno a stare male davanti agli altri quindi sento molto il peso del giudizio della gente in generale. Viaggiare in macchina perchè soffrendo il mal d'auto, ho paura di vomitare sempre qualora dovessi affrontare dei viaggi lunghi, partire al mattino specialmente e molte volte ho l'ansia pre-viaggio. Essere condizionati è un vero schifo. Ad alimentare il tutto si sono aggiunte appunto l'ansia, paura della paura, paranoie, crisi di pianto e depressione. (C'è anche da dire che, come sapete già, sono in un periodo particolare della mia vita quindi la depressione è quasi "normale". Non sto lavorando nè studiando, sono bloccata nella mia indecisione, nella noia, ho paura del futuro, non so chi sono, cosa voglio dalla vita, e soprattutto non ho grandi obiettivi.) Inoltre aggiungo che ho paura a buttarmi nel fare qualcosa per paura di come sarà, di viverla male e addirittura di star male.
In questi 3 anni, però, ho fatto un anno e mezzo sereno, mi ero ripresa, ero rinata ed ero serena finalmente. In questi giorni invece sembra che tutto stia ritornando indietro e che io stia ricadendo nel baratro di due anni fa, dati i pensieri negativi che ho, e soprattutto gli schemi mentali che mi stanno ritornando in testa.
Ultimamente avevo continui alti e bassi, alti e bassi...tutto era piatto, senza senso, poco stimolante ecc e molto spesso mi capita di avvertire dei "vuoti mentali". Fino ad arrivare a stamattina in cui proprio il risveglio è stato traumatico e angosciante, volevo rimanere a letto e non fare nulla, ero stanca, spossata e svogliata. Sono riuscita però a ragionare un attimo e a dirmi di alzarmi e fare lo stesso le mie cose, magari anche controvoglia, ma di farle lo stesso. Mi sono alzata, ho mangiato cercando di stare tranquilla, e sono andata a correre, al ritorno stavo un po' meglio, ma mi sono portata dietro per tutta la giornata una sorta di malinconia nascosta o depressione lieve, chiamatela come volete.
Credete che questa sia vera e propria depressione o solo un momento buio in cui presento i sintomi della depressione?
Credete che sia un atteggiamento giusto quello che ho avuto?


Altra cosa... i momenti di puro disagio mi si presentano quando devo mangiare, non come due anni fa ripeto, ma comunque li vivo male. Vado a pranzo o a cena già un po' ansiosa, non ho molta fame ma mi dico di provare a mangiare lo stesso lentamente e piano, al minimo dolorino o movimento di stomaco che sento oppure appena mi sento piena (anche se in realta non ho mangiato molto), vado in panico e mi vengono tutti i sintomi di quando una persona sta per vomitare quindi collegato alla mia fobia potete immaginare quanto sia felice! in + avverto un forte peso sullo sterno come se qualcosa mi schiacciasse e stessi soffocando. Ultimamente questa cosa sta capitando spesso, due anni fa non ce l'avevo, mi è venuta fuori da pochi mesi e sporadicamente, ultimamente invece, nelle ultime settimane sta venendo fuori in un modo più ravvicinato, e per capirla meglio ho deciso di ritornare in terapia da uno psicologo. (avevo smesso di andarci solo 4 mesi fa :( )
Non capisco davvero di cosa si tratti, se è ansia molto forte o se sia un attacco di panico.
Quando mi succede mi devo alzare subito e andare in bagno perchè convinta di vomitare, ma appena mi alzo e cammino un po' mi passa tutto e mi rendo conto che non devo davvero vomitare.
Torno a tavola per finire di mangiare, più calma di prima ma comunque con nausea, agitazione ecc per quello che è successo.


voi che ne pensate? sono stanca, arrabbiata con me stessa, mi sembra di non aver imparato nulla da quando non stavo bene due anni fa e dall'anno e mezzo che ho passato in serenità, sono molto giù di morale e mi sento in colpa... uno schifo! :S