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amanitafalloide

Utente Attivo

  • "amanitafalloide" started this thread

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1

Saturday, February 1st 2014, 5:45pm

depressione a 21 anni: crisi temporanea o punto di non ritorno?

La situazione e' complessa ma farò il possibile per essere sintetica.
Sono una ragazza di 21 anni, terzo anno di giurisprudenza, facoltà che non amo ne' odio ( ho comunque una media molto alta) . Il perfezionismo, del resto, e' una costante della mia vita, direi che tutto il mio ''ego'' si basa sui risultati che raggiungo. Sono sempre stata una tipa ambiziosa, forse anche troppo.Sono la tipica persona che deve assolutamente riuscire in tutti i settori della sua vita, ma ad oggi non ho francamente capito se questo mio costante tentativo di cercare di essere sempre ''la piu' ''sia dovuto a una grande considerazione di se' ( fino a un paio di anni fa ero convinta di possedere un'autostima incrollabile, mi veneravo al limite della sindrome narcisistica di personalità), o piuttosto a una forte insicurezza. Chissà, forse sto solo cercando l'altrui approvazione. Sintomo di un ego fragile.
So solo che la mia vita e' radicalmente cambiata col passaggio liceo-università, come se molti pilastri su cui l'avevo impostata fossero miseramente crollati. Ho perso tutte le amiche che mi ero fatta ( scelte universitarie in luoghi diversi e distanti) e questo e' stato il primo schiaffo che ho preso dalla vita: mai avrei creduto che amicizie decennali potessero svanire nel giro di nulla. Anche a livello sentimentale e' stata molto dura: gli anni del liceo per me hanno coinciso con una storia decisamente ''importante'' per l'età che avevo, finita proprio a cavallo tra il quinto superiore e il primo anno di università. E finita in modo traumatico, lui mi ha lasciata ed e' crollato il secondo muro portante, e cioe' l'idea che avevo dell'amore. Dopo di allora e' come se fossi ''impazzita'': sentendomi rifiutata e non amata, incapace di concepire la solitudine, sono ''rimbalzata'' da un tipo all'altro, scelti solo in base alla loro estetica ( ho provato a costruire qualcosa con persone che magari non mi piacevano esteticamente ma che erano ''bravi ragazzi'', ma non ci sono riuscita). Ho incontrato persone cosi' belle fuori quanto altrettanto ''anaffettive'' , fredde e vuote dentro ( almeno nei miei confronti), persone che non mi ricambiavano del tutto, persone per cui ero solo sesso...gente che si e' disfatta di me come un pacco. Sono tre anni a questa parte che costruire qualcosa di ''serio'', realizzare un sogno d'amore... e' diventato impossibile. Ho sviluppato la fobia di rimanere per sempre da sola ( se non sono in coppia mi sento mutilata), e con essa svanire la mia ''idea'' romantica di figli e famiglia. L'idea di rimanere da sola mi terrorizza, e' aberrante.
Ho pensato che questo mio focalizzarmi su partner ''belli'' non sia dovuto solo alle comuni regole di attrazione fisica: mi attirano solo loro probabilmente perché, laddove conquistati, sarebbero un toccasana per mio ego. Come a dire: vedi, stai con quel bel tipo che tutte ti invidiano? Significa che tu vali.
Stessa equazione che compio nei miei tentativi di prendere 30. Vedi? Hai raggiunto il massimo, quindi vali.
Il problema e' che mi sento sola e inadeguata, non ben integrata nel mondo universitario ( ho incontrato difficoltà su difficoltà, forse perché e' difficile soddisfare le mie altissime aspettative). Mi sento inoltre inconcludente e ''fallita''. Poche amicizie, poche uscite, situazione sentimentale disastrosa. Inoltre, non so se per autodifesa o altro, ho sviluppato come un meccanismo di difesa che mi ''tutela'' da questa mia profonda insoddisfazione interiore, da questo mio aberrante senso di smarrimento: sono cinica, arrogante, sprezzante, irritante, forse un filo sociopatica. Inutile dire che ho attirato malelingue su malelingue, sono ''odiata'' da molti, che mi considerano vuota e vanitosa.
In questi anni e' come se 'il Male'' si sia impossessato di me, sono diventata crudele, manipolatrice, acida, nulla e' in grado di muovermi un'emozione ( se non un incontro carnale o il circondarmi di oggetti inutili), ossessionata dalla bellezza, doppiogiochista...e malata, davvero malata di perfezione.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stato l'ennesimo innamoramento non corrisposto, dopo sei mesi molto belli e intensi di frequentazioni appassionate. Non ho retto e sono caduta in depressione.
La voglia di morire mi sfiora ogni giorno, da un anno buono.
E sono peggiorata anche all'Uni.

Attualmente sto prendendo blandi antidepressivi e ansiolitici regolarmente prescritti previa visita neurologica.
E' tristissimo sapere di essere cosi' giovane e così malmessa, eternamente insoddisfatta e infelice, fatalista e incapace di godere in modo sano della vita. Vita che, per inciso, mi appare come un peso, o solo come il tramite per provare l'emozione del successo. E' quello l'unico motivo per cui vivo: la speranza di diventare nota, stimata, ricca e famosa. Di amare di nuovo e essere ricambiata. Di poter tornare a sorridere.
Ma siamo lontani, ahi, siamo lontani...
E gli anni si sommano vuoti uno sull'altro.

Pasterino

Nuovo Utente

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2

Sunday, February 2nd 2014, 1:10am

Non abbatterti. Pensa sempre che ci sono persone messe peggio di te. Io forse non sono la persona giusta per darti un consiglio adeguato ma posso darti la mia oppinione: fregatene di quello che pensa la gente, trovati un ragazzo che ti ama senza badare all'estetica, da quanto ho capito non hai problemi a trovare un ragazzo, il punto sta a trovare quello giusto e sta a te capirlo se lo è oppure no. Stringi nuove amicizie con nuove persone. Un consiglio che ti posso dare è di buttarti, se sei timida inganna te stessa, fingi mentalmente di essere un'altra persona che comanda il tuo corpo (non so se mi spiego), aiuta a sconfiggere la timidezza.

alex822

Utente Fedele

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3

Tuesday, February 4th 2014, 12:53am

secondo me questi sono i frutti di una vita che sembrava piena di soddisfazioni ma che nel profondo era "vuota".il fatto del prendere bei voti,avere bei ragazzi,essere narcisista ecc secondo me sono manifestazioni di egoismo e non soddisfano l'anima ma restano in "superficie".nel mondo di oggi siamo tutti centrati sull'aspetto esteriore,sui successi lavorativi,sull'apparire perfetti agli occhi altrui e di riflesso sentirci perfetti..ma è un autodistruggersi secondo me,perche prima o poi dobbiamo fare i conti con la vita e quello che realmente ci richiede.tutta la bellezza del mondo in un uomo freddo ed egoista non varra' mai quanto l'intelligenza,la dolcezza,la generosita' in un uomo meno bello ma che possiede queste doti.forse per questo i tuoi rapporti sono sfumati,cerca di fare scelte piu razionali e non volte solo all'aspetto fisico,secondo me quello che ti manca è proprio un partner visto che dici di sentirti mutilata senza un compagno,ma c'è anche un altro problema che riscontro tra i giovanissimi,vedo che non c'è piu vero sentimento ma superficialita' nei rapporti,ricerca smodata di sesso facile senza coinvolgimenti,egoismo ecc e quindi capisco la tua paura di restare sola,forse perche intravedi nei ragazzi queste problematiche.ma sono convinto che non resterai sola,al momento giusto tutto arriva,proprio quando non stai cercando..dici di sognare di diventare nota,stimata,ricca e famosa,secondo me ti sei prefissata un modello molto difficile da raggiungere,cerca di essere umile nella vita e cio che arriva prenditi perche una vita basata sul materialismo è una vita vuota,mentre una vita basata sui sentimenti,sui rapporti personali giusti,sul fare del bene agli altri,sara' una vita piena e soddisfacente anche non essendo ricchi e famosi..