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mpoletti

Amico Inseparabile

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Tuesday, July 9th 2019, 2:15pm

A volte preferirei non aver fatto le superiori ed essere andata in fabbrica a 15 anni. Vorrei non aver letto libri. Non voglio essere per niente offensiva ma credo che meno cultura e più impegno manuale mi avrebbero fatto crescere diversamente. Con meno domande. Ditemi se sbaglio e davvero non voglio offendere.

Elisa89, secondo me, sbagli e non sbagli contemporaneamente.
Di tendenza, più si legge più ci si fa domande; per contro, ovviamente, meno si legge e meno domande ci si pongono.
Non credo sia un discorso legato al lavoro manuale in senso stretto; credo, piuttosto, sia legato ad altri fattori: ci piace acculturarci? Siamo persone curiose (nel senso positivo del termine: se una cosa ci incuriosisce, la andiamo a vedere; tipo una mostra,per fare un esempio)?
Anche un falegname o un muratore potrebbero avere piacere di leggere un libro prima di andare a dormire; il lavoro manuale, quindi, c'entra molto poco.
Il problema è diverso: tanta gente "si accontenta di ciò che sa" e non è curiosa, almeno non nell'accezione che intendo io. Magari è bravissimo professionalmente ma, non appena usciamo dal suo ambito di competenza, e si arrocca in quelle poche cose che sa, unito a ciò che ha sentito qui e là.

Elisa89

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Tuesday, July 9th 2019, 5:47pm

Ma se Non essere curioso permettesse di essere sereni?

mpoletti

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Wednesday, July 10th 2019, 10:14am

Ma se Non essere curioso permettesse di essere sereni?

A domanda rispondo con domanda: non si rischierebbe di essere poco interessanti e, forse, monomaniacali?

fran235

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Wednesday, July 10th 2019, 10:34am

Naaa...l'infelicita' colpisce tutti. Gente che legge e gente che non legge.
The sound of waves in a pool of water
I'm drowning in my nostalgia

arianna73

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Wednesday, July 10th 2019, 1:56pm

Naaa...l'infelicita' colpisce tutti. Gente che legge e gente che non legge.


Sissignore. Proprio così. E colpisce anche la gente che non ha tempo di farsi le domande. Anzi forse peggio, e mentre se le lavora ai fianchi e le avvelena sottopelle, poi le uccide.
Quindi io rovescio quasi quasi la questione: è potenzialmente un lusso potersi fare delle domande. Addirittura nel momento stesso in cui sorgono senza doverle rinviare.

Elisa89

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Wednesday, July 10th 2019, 2:03pm

Cominciamo ad andare sul pesante.... E io ho paura di queste domande.

arianna73

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Wednesday, July 10th 2019, 2:22pm

Figurati a me :D Se le domande - e peggio ancora le risposte - non facessero paura sarebbe tutto più facile e da Freud in giù tutti disoccupati :D
Però se qualcosa non va, e ci sono i mezzi e i tempi per accorgersene e porre riparo, è potenzialmente una gran fortuna. Io avrei dovuto cominciare a "mettere mano" alle mie questioni decenni fa , probabilmente , a partire dal primo lutto non elaborato e dal rapporto con la morte e la sofferenza non spiegabile / accettabile di mio padre. Invece di mandare giù e tirare avanti, un po' sulle energie vitali che ha una ragazzina, un po' sulla voglia di non dare problemi ed evitarsi altro dolore ed evitarlo agli altri.
La psicanalisi e il senso comune scoprono insieme l'acqua calda :P ma è vero che quello che ci insegue più lo eludiamo e più, prima o poi, ci acchiappa e ci fa un c... (in senso esistenziale) così!

Hagumi

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Friday, July 12th 2019, 10:57am

A volte preferirei non aver fatto le superiori ed essere andata in fabbrica a 15 anni. Vorrei non aver letto libri. Non voglio essere per niente offensiva ma credo che meno cultura e più impegno manuale mi avrebbero fatto crescere diversamente. Con meno domande. Ditemi se sbaglio e davvero non voglio offendere.

Forse ti sei espressa in modo errato, un po' brusco, ma ho capito perfettamente quello che intendi. Sulla falsariga, se avessi voluto essere del tutto indelicata avresti potuto dire "Avrei voluto non essere acculturata, avrei voluto essere stupida, così da poter fare qualcosa di meccanico, da non avere pensieri".
Guarda, io non mi sono mai ritenuta una cima, non sono mai stata una gran lettrice e nemmeno una gran studiosa ai tempi della scuola, nonostante sia riuscita comunque a raggiugnere traguardi soddisfacenti. Per quanto mi venga detto il contrario, per quanto mi venga ripetuto che in realtà sono una ragazza intelligente, sensibile etc. molto spesso a confronto con tante persone mi sento un'emerita stupida, con l'autostima sotto i piedi. Eppure, da sempre, ogni santo giorno, la mia testa si riempie di domande, e quando diventano esistenziali, superano un certo limite, mi spengo, ne soffro, torna a farmi visita l'ansia.
Morale della favola: una persona che ha studiato filosofia, sicuramente per forza di cose tenderà a porsi più domande degli altri. Lo stesso per chi ha studiato psicologia, ma ti assicuro che non è necessario leggere pile di libri o aver fatto l'università (cosa che peraltro ho fatto, ma per come la vivo io, non c'entra assolutamente nulla) per ritrovarsi con una testa che implode, tanto è carica di interrogativi. La cultura e l'intelligenza son due cose diverse.
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"Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti."

arianna73

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Friday, July 12th 2019, 11:04am

e pure la cultura e la sensibilità, la cultura e l'esperienza... eccetera

mpoletti

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Friday, July 12th 2019, 1:49pm

e pure la cultura e la sensibilità, la cultura e l'esperienza... eccetera


Cominciamo ad andare sul pesante, nel senso che - leggendovi - mi vien da dire che le persone più intelligenti e/o più acculturate sono meno felici di quelle meno intelligenti e/o acculturate.
Forse è vero che chi è meno intelligente si fa meno domande e si accontenta di poco.

Elisa89

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Friday, July 12th 2019, 2:06pm

e pure la cultura e la sensibilità, la cultura e l'esperienza... eccetera


Cominciamo ad andare sul pesante, nel senso che - leggendovi - mi vien da dire che le persone più intelligenti e/o più acculturate sono meno felici di quelle meno intelligenti e/o acculturate.
Forse è vero che chi è meno intelligente si fa meno domande e si accontenta di poco.

Non è un forse. È così nel 90%dei casi.

Hagumi

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Friday, July 12th 2019, 5:13pm

Scinderei, però, le tipologie di domanda. Il tema del post era altro, e il discorso cultura secondo me non ha niente a che vedere con questo. Quoto @arianna73, soprattutto quando parla di esperienza. È quella che ti forma alla fin fine, è il come hai vissuto.
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arianna73

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Friday, July 12th 2019, 5:39pm

"Stamo a spaccà er capello" :D ..è quel e/o che non condivido. Cioè essere intelligenti non va necessariamente a braccetto con l'essrere acculturati, non ne ha bisogno. Ed essere acculturati può pure andare a braccetto - spessissimo lo fa - con l'essere intellettualmente ed emotivamente piatti.

Chi non ha avuto modo di farsi una cultura al massimo può avere meno strumenti per "esprimere" le domande o le inquietudini, ma ce le ha eccome. Che sia per intelligenza non saprei, si è tentato di stabilire molte prove scientifiche che fra intelligenza e disagio psichico ci sono delle correlazioni, ma va a capire se non si parla piuttosto di forme di sensibilità e di cosa parliamo quando diciamo "intelligenza", immagino una generica vivacità intellettuale.

in ogni caso sono tutte correlazioni che mi convincono poco, alla lunga "a furia di guardarsi dentro si diventa ciechi" (come dice il buon nardone :D )e la malattia o il disagio psichico ci fanno fare cose veramente SCEME e chiuderci in modo veramente sterile in noi stessi....

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