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1

Wednesday, June 19th 2019, 11:14am

Che significa quando si arriva al punto che non te ne frega più niente di te?

Eppure dovrei provare un minimo di imbarazzo nei miei confronti perché vivo come una larva, dovrei trovare un po' di orgoglio che mi spinga ad uscire da questa condizione e dimostrare che sono una persona migliore...e invece niente, a parte sentirmi vittima di tutto e provare tanta frustrazione e rabbia, non riesco a reagire in alcun modo.
Non me ne frega più niente dei giudizi dei miei genitori, non me ne frega più niente dei giudizi delle persone che possono pensare tutto il peggio di me, provo solo tanto fastidio se mi giudicano perché penso subito "loro non sanno cosa ho passato e sto passando", "loro sono stati più fortunati di me e giudicano"... ma nient'altro.
Ma non mi sento affatto sereno, perché non è un aver superato la paura del giudizio della gente, è solo un meccanismo di autodifesa, in realtà non mi sento libero di essere me stesso, penso che ogni cosa per gli altri è normale per me è diventata un macigno, non ho stimoli, non ho più interessi, mi annoio, sono stanco e privo di energie, non parlo con nessuno, non riesco a provare alcun sentimento positivo, rimugino sul passato.
Passo le giornate tra PC, letto e TV, sento che tutto questo è uno sbagliato, ma non ho nessuna volontà di cambiare, penso che questa sia la mia vita e non posso aspirare ad altro e che quando non ci saranno più i miei genitori a mantenermi e non potrò pagare le bollette, andrò a vivere sotto un ponte e dovrei provare paura per questo e darmi da fare...ma niente.
MA vi sembra normale?

2

Wednesday, June 19th 2019, 11:50am

non voglio darti la classica botta ma mi va di raccontarti quello che ho appena visto. un cliente é venuto a trovarmi semplicemente per raccontarmi quello che stava succedendo. mesi fa aveva perso il lavoro, stava perdendo la casa perché non riusciva a pagare il canone, la figlia.non gli parlava più e l'ex moglie lo insultava; non usciva più di casa, non si lavava nemmeno più .....
oggi lo vedo con un mezzo contratto di lavoro in tasca, due incontri con la figlia all'attivo, pure sbarbato e lavato.

rafiki, ci sono giorni, periodi in cui nulla sembra possibile poi cambia qualcosa anche di banale e la situazione cambia. inizia a strutturare la tua giornata, sveglia, doccia, colazione, sport (se vuoi e puoi)....talvolta dobbiamo darci delle regole da seguire ciecamente per raddrizzare la spina dorsale. un primo passo rafiki
namasté

3

Wednesday, June 19th 2019, 1:21pm

Bhe, ad esempio cerco di non avere orari sballati. Vado a letto massimo a mezzanotte e mi sveglio alle 7:30. Ma le giornate sono lunghe e vuote, perché non so come riempirle una volta che ho fatto le mie cose. Trovo ogni attività priva di senso, perché non mi fa sentire meglio, non ho stimoli.

4

Wednesday, June 19th 2019, 3:34pm

Non conosco la tua storia....lavoro, studio...su quel fronte come sei messo?
Quando dico strutturare (un termine che usava sempre un medico che conosco) intendo anche preparare da mangiare, fare una lavatrice, pulire e sistemare casa etc. Dare un valore al tempo che sennò scorre mentre guardo lo schermo della tv, del pc o simili.
namasté

5

Wednesday, June 19th 2019, 4:42pm

Non ho mai finito l'università, anzi mai iniziata, se un solo semestre può essere definito tale...ho fatto qualche corso di formazione, ho un paio di brevi esperienze lavorative più o meno rilevanti alle spalle e qualche lavoretto saltuario...non ho mai capito cosa volevo fare nella vita...un disastro...

6

Wednesday, June 19th 2019, 10:14pm

di quale qualità o risorsa credi di aver bisogno per rimetterti in gioco?
namasté

puntoliberatutti

Giovane Amico

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7

Wednesday, June 19th 2019, 10:29pm

Rafiki capisco benissimo quello che vuoi dire, due anni fa ho iniziato una lenta e apparentemente inesorabile discesa, quello che provavo è quello che descrivi tu, con l'aggravante della sensazione che la mia testa non funzionava più e si fosse rotto qualcosa.
Vagavo da una cosa all'altra con la frustazione di non riuscire a fare nulla, non portare a termine cose banali e con una gran fatica a fare qualsiasi cosa, oltretutto con problemi psicosomatici molto disturbanti.
Ora da un mesetto a questa parte riconosco di aver ripreso un pò di equilibrio, riuscendo a muovere dei piccoli passi verso quello che una volta consideravo pure io la normalità (rapporti sociali, lavoro) e molte altre cose apparentemente banali che avevo, come l'uscire di casa senza condizionamenti e senza vergogna.
Oggi ho saltato un incontro dalla psicoterapeuta che era stato fissato due settimane fa, me ne sono dimenticato, e questa per me è una buona notizia, è un bel segnale.
E non preoccuparti sul capire cosa vuoi fare nella vita, io non l'ho ancora capito in 40 anni.
Coraggio se ne può venire fuori, bisogna avere pazienza.

This post has been edited 1 times, last edit by "puntoliberatutti" (Jun 19th 2019, 10:34pm)


8

Thursday, June 20th 2019, 9:27am

di quale qualità o risorsa credi di aver bisogno per rimetterti in gioco?

Non saprei cosa risponderti di preciso....negli ultimi anni mi sono molto chiuso e isolato, ho un rifiuto per tutto...anche verso il lavoro, lo studio....questo mondo mi ha solo regalato infelicità e ingiustizie, mi si è spento il desiderio di farne parte...


Rafiki capisco benissimo quello che vuoi dire, due anni fa ho iniziato una lenta e apparentemente inesorabile discesa, quello che provavo è quello che descrivi tu, con l'aggravante della sensazione che la mia testa non funzionava più e si fosse rotto qualcosa.
Vagavo da una cosa all'altra con la frustazione di non riuscire a fare nulla, non portare a termine cose banali e con una gran fatica a fare qualsiasi cosa, oltretutto con problemi psicosomatici molto disturbanti.
Ora da un mesetto a questa parte riconosco di aver ripreso un pò di equilibrio, riuscendo a muovere dei piccoli passi verso quello che una volta consideravo pure io la normalità (rapporti sociali, lavoro) e molte altre cose apparentemente banali che avevo, come l'uscire di casa senza condizionamenti e senza vergogna.
Oggi ho saltato un incontro dalla psicoterapeuta che era stato fissato due settimane fa, me ne sono dimenticato, e questa per me è una buona notizia, è un bel segnale.
E non preoccuparti sul capire cosa vuoi fare nella vita, io non l'ho ancora capito in 40 anni.
Coraggio se ne può venire fuori, bisogna avere pazienza.

Sono da 12 anni in questa condizione, non ne vedo via d'uscita...quando finii le superiori non avevo idea di cosa avrei voluto fare da grande, l'ultimo anno fu parecchio tormentato, non per problemi scolastici, mi sentivo cambiato, complice anche la relazione con una ragazza, non avevo più la testa agli impegni scolastici e a cosa avrei voluto fare da grande...e oggi come allora non ne ho ancora idea...sono passati 12 anni, ma per me è come se fosse successo ieri...sono diventato esattamente ciò che temevo nei miei peggiori incubi, non vedo uno spiraglio.

repcar

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9

Thursday, June 20th 2019, 6:28pm

ciao.....hai mai affrontato la tua situazione con uno specialista? Sopravvivere per tanti anni in uno stato larvale non è normale per tanti motivi........alle volte quello che crediamo noi non corrisponde alla realtà, è il nostro cervello che distorce la realtà, elabora con una visione distorta e noi l'alimentiamo........se ti va fai sapere...... :thumbup:

10

Friday, June 21st 2019, 11:43am

ciao.....hai mai affrontato la tua situazione con uno specialista? Sopravvivere per tanti anni in uno stato larvale non è normale per tanti motivi........alle volte quello che crediamo noi non corrisponde alla realtà, è il nostro cervello che distorce la realtà, elabora con una visione distorta e noi l'alimentiamo........se ti va fai sapere...... :thumbup:

Che non è normale lo so, ma è come se fossi spento e non mi importasse di niente, nulla riesce a smuovermi dal mio immobilismo.
Dallo psicoterapeuta ci sono stato anni fa, ma è stata un'esperienza surreale anche quella.

repcar

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Friday, June 21st 2019, 2:34pm

ciao.....e di una cura farmacologica mai pensato di farla? Ricorda che una via d'uscita c'è sempre, adesso vedi tutto velato, sia il presente che il futuro non rappresentano nulla per te, sei in uno stato di totale anedonia.
Quando la depressione assume contorni di un certo spessore, solo la psicoterapia può far ben poco, mentre abbinata ad una cura farmacologica può far emergere dal profondo....... :thumbup:

12

Monday, June 24th 2019, 9:58am

ciao.....e di una cura farmacologica mai pensato di farla? Ricorda che una via d'uscita c'è sempre, adesso vedi tutto velato, sia il presente che il futuro non rappresentano nulla per te, sei in uno stato di totale anedonia.
Quando la depressione assume contorni di un certo spessore, solo la psicoterapia può far ben poco, mentre abbinata ad una cura farmacologica può far emergere dal profondo....... :thumbup:


Sono molto demoralizzato...l'idea di non avere un futuro, di essere lavorativamente inutile e incollocabile, l'idea di trovarmi a lavorare per quattro soldi, 10 ore e passa al giorno, trattato come un cane da titolari che pensano che sei solo un poveretto...tutto questo mi abbatte ancora di più...

Questo perché caratterialmente sono stato sempre molto chiuso e non ho saputo impormi in questa società, non che mi mancasse la materia grigia...

Settembre

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13

Friday, June 28th 2019, 3:19pm

Rafki pensa che oggi la vita si è fatta difficile e che purtroppo non a tutti le cose vanno bene. Non siamo oggetti programmati per fare questo è quello nella vita. E poi anche gli oggetti a volte sono difettosi e si devono cambiare, ad esempio come i cellulari. Perciò fatti forza e non pensare per forza che la soluzione sia un lavoro e altro. Poi oggi vivi, domani non sai cosa ti può accedere, quindi non farti troppi problemi per il futuro.