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1

Wednesday, July 3rd 2019, 6:58pm

Alternative a SSRI/SNRI per depressione

A volte per una vera e propria depressione clinica il supporto di una terapia farmacologica può essere fondamentale. Attualmente i farmaci più prescritti risultano essere gli antidepressivi SSRI/SNRI, gli inibitori selettivi della recapitazione della serotonina i primi e anche della noradrenalina i secondi. Purtroppo non tutti reagiscono bene a questa classe di farmaci, altri subiscono pesanti effetti collaterali che non consentono di portare avanti la terapia. Tuttavia qualsiasi medico psichiatra ha a sua disposizione altre classi di farmaci denominate antidepressivi di seconda generazione con diversi meccanismi d'azione, in caso non si dovesse reagire bene ai farmaci più prescritti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Antidepres…nda_generazione

Io sinceramente con antidepressivi che possono essere definiti "atipici" mi sono trovato molto bene con l'Amisulpride a basso dosaggio (Deniban 50mg), e con il bupropione 150 mg. In particolare il primo in qualche mese ha completamente risolto il mio disturbo depressivo, sono più di 4 anni che non assumo alcun farmaco, per trattare ansia o disturbi depressivi. Tuttavia ogni caso è a se, e sicuramente non tutti possono risolvere con la stessa terapia farmacologica, e tutto va personalizzato dal proprio medico.
Voi avete assunto altri antidepressivi che non sono i classici SSRI/SNRI? Come vi siete trovati? Assumete ancora queste terapie farmacologiche?
No one knows a prescription drug’s side effects like the person taking it.

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Sir Floyd

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2

Thursday, July 4th 2019, 11:23am

Dopo la sospensione della paroxetina sto usando il GABAPENTIN.
È un antiepilettico che si può utilizzare off-label come ansiolitico/antidepressivo/stabilizzatore dell’umore.
Direi che funziona, a patto di sopportare, come effetto collaterale, una sorta di “stun corporale” simile a quando si fuma hashish.

arianna73

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3

Thursday, July 4th 2019, 11:34am

Grazie Adam, thread decisamente interessante.
I medici restano medici e a loro vanno tutte le valutazioni e prescrizioni professionali.
Ma se c'è un po' di consapevolezza anche da parte del paziente, male non fa di certo!

Ciao Sir, se posso: come mai hai sospeso la paroxetina?

Sir Floyd

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4

Thursday, July 4th 2019, 12:09pm

Presa per problemi di ansia generalizzata, attacchi di panico e somatizzazioni di ogni genere :D

repcar

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Thursday, July 4th 2019, 12:41pm

ciao Adam e piacere di ritrovarti e come sai leggo sempre i tuoi post sempre attuali e di interesse. Personalmente ho iniziato ad assumete un triciclico che mi ha portato a stare bene per più di due anni. Poi una recidiva e l'inizio di una cura di farmaci nati ai primi anni 90. Ho assunto varie molecole, ma tutte con esito negativo, se non per brevissimi periodi. Poi ricognizione con uno psicofarmacologo in servizio presso un Ospedale dove intuisce che il problema non è solo la serotonina, quindi inizia a somministrare la venlafaxina, fino a raggiungere la dose di 222,5 mg. Come sicuramente saprai tale molecola fino a 150 mg agisce sulla serotonina, mentre a dosaggi più alti e fino al massimo di 375 anche sulla noradrenalina. Devo dire che sto bene, certamente ho le mie giornate o brevi periodi negativi, ma ormai ho capito che questo è il mio carattere e nessun medicinale può cambiartelo. Adesso assumo una dose minima di mantenimento e credo che la dovrò assumere per tutta la vita, dato che la mia diagnosi viene chiamata "stato depressivo a cicli rapidi", certamente non ne faccio un cruccio perchè in fondo al pozzo non voglio più tornare. Sempre in tema di antidepressivi "atipici" leggo che vengono sempre meno usati, anzi per farti ridere un mio amico psichiatra "giovane" non li conosceva affatto se non per nome, ed è sbagliato perchè sono farmaci tuttora validi. Se non erro Negli Stati Uniti, l'Amisulpride è vietato perché il principio attivo non è stato accettato. Invece, in Europa è permessa la sua somministrazione dietro ricetta medica. Un saluto........ :thumbup:

niki

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6

Thursday, July 4th 2019, 4:41pm

Dopo la sospensione della paroxetina sto usando il GABAPENTIN.
È un antiepilettico che si può utilizzare off-label come ansiolitico/antidepressivo/stabilizzatore dell’umore.
Direi che funziona, a patto di sopportare, come effetto collaterale, una sorta di “stun corporale” simile a quando si fuma hashish.


Ciao, non avendo mai assunto fumi, hashish ecc., non so che effetti diano, quindi, cosa si intende per “stun corporale”?

E poi, come sei riuscito a sospendere la paroxetina con il discorso effetti da astinenza?

ciao Adam e piacere di ritrovarti e come sai leggo sempre i tuoi post sempre attuali e di interesse. Personalmente ho iniziato ad assumete un triciclico che mi ha portato a stare bene per più di due anni. Poi una recidiva e l'inizio di una cura di farmaci nati ai primi anni 90. Ho assunto varie molecole, ma tutte con esito negativo, se non per brevissimi periodi. Poi ricognizione con uno psicofarmacologo in servizio presso un Ospedale dove intuisce che il problema non è solo la serotonina, quindi inizia a somministrare la venlafaxina, fino a raggiungere la dose di 222,5 mg. Come sicuramente saprai tale molecola fino a 150 mg agisce sulla serotonina, mentre a dosaggi più alti e fino al massimo di 375 anche sulla noradrenalina. Devo dire che sto bene, certamente ho le mie giornate o brevi periodi negativi, ma ormai ho capito che questo è il mio carattere e nessun medicinale può cambiartelo. Adesso assumo una dose minima di mantenimento e credo che la dovrò assumere per tutta la vita, dato che la mia diagnosi viene chiamata "stato depressivo a cicli rapidi", certamente non ne faccio un cruccio perchè in fondo al pozzo non voglio più tornare. Sempre in tema di antidepressivi "atipici" leggo che vengono sempre meno usati, anzi per farti ridere un mio amico psichiatra "giovane" non li conosceva affatto se non per nome, ed è sbagliato perchè sono farmaci tuttora validi. Se non erro Negli Stati Uniti, l'Amisulpride è vietato perché il principio attivo non è stato accettato. Invece, in Europa è permessa la sua somministrazione dietro ricetta medica. Un saluto........ :thumbup:


Quindi la venlafaxina in realtà è da preferirsi alla paroxetina mi sembra di capire... ed essendo un SSNRI può essere sostituita pari pari, dosaggi a parte, alla paroxetina... dico giusto?

Però gli effetti su libido e sesso rimangono gli stessi o peggio?

Grazie

Sir Floyd

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Thursday, July 4th 2019, 5:18pm

Dopo la sospensione della paroxetina sto usando il GABAPENTIN.
È un antiepilettico che si può utilizzare off-label come ansiolitico/antidepressivo/stabilizzatore dell’umore.
Direi che funziona, a patto di sopportare, come effetto collaterale, una sorta di “stun corporale” simile a quando si fuma hashish.


Ciao, non avendo mai assunto fumi, hashish ecc., non so che effetti diano, quindi, cosa si intende per “stun corporale”?

E poi, come sei riuscito a sospendere la paroxetina con il discorso effetti da astinenza

Grazie


È difficile definire “Stun corporale”, diciamo è una sensazione mista di sonnolenza e pesantezza del corpo e delle membra, però non è del tutto sgradevole come sembra!

Per quanto riguarda la paroxetina, l’ho usata 2 volte.
La prima da 19 a 22 anni a dosaggio molto basso( 7,5 mg). Dopo che mi ha rimesso al modo l’ho scalata senza alcun effetto collaterale e son stato bene per i successivi 10 anni
La seconda da volta (33 anni) a dosaggi molto alti (40mg) e durante lo scalaggio (forse troppo veloce) ho visto i mostri. :D

sociopatico atipico

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8

Thursday, July 4th 2019, 7:16pm

Io ormai il deniban è un anno e mezzo che lo prendo e posso solo parlarne bene. Per la precisione prendo l'amisulpride da 200 mg che è mutuabile e la spezzo in quattro; così facendo risparmio una cinquantina d'euro al mese (non è che sia molto economico come farmaco in effetti).
Ci affianco il cipralex sottodosato ( 8 gocce ogni sera) e un paio di pastiglie di alprazolam da 0,25 mg.
Farmacologicamente parlando penso di aver trovato la quadra (salvo piccole e ponderate variazioni). La psicologia per ora l'ho accantonata (troppo onerosa in questo periodo) ma se ne sentissi la necessità credo che la riprenderei.
La mia terapia è composta anche di altre cose che preferisco non condividere.

Comunque sono dell'idea che la terapia che seguo nel mio caso sia indispensabile, e vedendone i benefici, e accontentandomi a volte (perchè non è che sto sempre bene), intendo proseguire per questa strada e poi, si vedrà

9

Friday, July 19th 2019, 1:39pm

Si stanno studiando alcune nuove classi di farmaci antidepressivi che dovrebbero agire sul neurosteroide allopregnanolone. Anche gli SSRI aumentano questo neurosteroide nelle prime fasi di assunzione, sembra uno dei principali meccanismi d'azione alla base delle proprietà antidepressive di questi farmaci, ormai la teoria sulla carenza di serotonina sta venendo gradualmente ridimenzionata.
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