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MadamaButterfly

Giovane Amico

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1

Wednesday, August 6th 2014, 3:49pm

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aaaaa aaaaa

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antonella56

Utente Attivo

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2

Wednesday, August 6th 2014, 10:09pm

cara sei molto giovane...cera di parlarne con qualcuno che ti possa aiutare..vai in un consultorio ...è il primo pensiero che mi è venuto in mente x aiutarti...sarà un periodo della tua vita che passerà,ma non lo far diventare un 'ossessione...

Morpheus88

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3

Thursday, August 7th 2014, 6:16am

A quell'età anche io mi feci diverse domande e a volte ebbi anche paura, per una persona iper razionale come sei tu la morte sarà sempre un problema.
Io alla fine ho liquidato la questione arrivando a questa conclusione avvalorata anche dalle ultime congetture fisiche ovvero che il tempo non esiste, siamo spaventati dall'infinito temporale, ma il tempo è una costruzione della nostra mente, d'altronde teoricamente non sei esistita per un tempo infinito e questo come potrebbe avere senso?

Black Celebration

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4

Thursday, August 7th 2014, 9:20am

Siamo tutti destinati a diventare cibo per vermi e concime per i fiori.Dobbiamo cercare di succhiare il midollo della vita...

miles

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Saturday, August 9th 2014, 6:23pm

io ho lo stesso problema,bisogna trovare le proprie contromisure per non farlo diventare un pensiero ossessivo.godere dei piccoli attimi di felicità o serenità per me è gia una gran cosa,attimi che mi distraggano dalla nostra pochezza.e da una fine che potrebbe arrivare in qualsiasi momento a rivelarmi che siamo niente,ed è tutto insensato.altrimenti c'è la religione,per alcuni funziona,se non ti fai troppe domande..magari

MadamaButterfly

Giovane Amico

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Thursday, August 14th 2014, 2:31pm

io ho lo stesso problema,bisogna trovare le proprie contromisure per non farlo diventare un pensiero ossessivo.godere dei piccoli attimi di felicità o serenità per me è gia una gran cosa,attimi che mi distraggano dalla nostra pochezza.e da una fine che potrebbe arrivare in qualsiasi momento a rivelarmi che siamo niente,ed è tutto insensato.altrimenti c'è la religione,per alcuni funziona,se non ti fai troppe domande..magari

Ci ho pensato anch'io... la religione sarebbe un ottimo rifugio. Ma la mia eccessiva razionalità mi impedisce di accettare qualsiasi forma di dogma... :D

7

Thursday, August 14th 2014, 9:06pm

Prima o poi alla morte ci pensano tutti. A te capita ora, ad altri quando fanno un figlio e hanno paura del rischio di lasciare un bambino solo al mondo. A me è successo alle elementari (era un mio pallino fisso), mentre ora che ho più di 20 anni mi fa ben più paura la vita. Che prima o poi ci sarà una fine a tutti i miei problemi è diventata una consolazione. :D

Isildur8

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8

Thursday, August 21st 2014, 12:15pm

Apprezzo le persone religiose, è fantastico vedere come riescano a vivere le loro vite giustificando con la religione qualsiasi gesto o evento, con una semplicità pazzesca... Ma occhio a non entrare troppo nell'argomento con loro, se provi a chiedere in cosa realmente credono si arrabbieranno, che domande sono? in qualcosa dovrai pur credere no? vivono così le loro vite... come fa una persona a non porsi alcune domande? come si fa a giustificare con "E' il volere di dio" ogni singolo lutto o sconfitta? beati loro... io non ci riesco... non riesco a giustificare con questo il perché io mi senta solo, perché a 19 anni sia nostalgico degli anni passati, perché mi venga da piangere pensando a quando stavo bene, perché pensi ancora ad una ragazza che mi ha riempito di bugie alla quale ho dato troppo di me stesso, troppi sentimenti e troppe attenzioni... ma probabilmente ho dato tutto questo all'immagine che mi ero fatto di lei, non a lei stessa... non avrei mai dovuto conoscerla, è solo colpa mia... Così mi sento intrappolato nella mia vita, penso al suicidio ma non credo proprio avrò mai il coraggio di attuarlo perché ho anche paura di morire, di stare male... ma forse non sarebbe la fine anche dei problemi? bella situazione... non ne dovrei aver paura, ma invece è così...

dissolto

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9

Friday, August 22nd 2014, 12:10am

Come già espresso da altri prima di me :
- il pensiero della morte a volte invece di inquietarmi mi dona grande sollievo , pensare che tutti i problemi finiranno è una gran consolazione
- "invidio" le persone religiose perchè hanno una marcia in più , trovo le loro credenze davvero incomprensibili e infantili , tuttavia a volte è meglio una dolce bugia alla dura realtà..purtroppo la mia mente razionale mi impedisce assolutamente di credere a certe cose , anche se mi farebbero "comodo"
- Il pensiero che tutto finirà può far perdere interesse per i progetti futuri e far apparire tutto senza senso , ma guardando da una prospettiva diversa si potrebbe dire che l'impermanenza di ogni cosa e la nostra effimera vita dovrebbero rendere ogni istante più prezioso e quindi lo si dovrebbe vivere con maggiore gioia...questo in teoria...
- Io sono convinto che dopo la morte non ci sia nulla..dove eravamo prima di nascere?? da nessuna parte , e in quel nulla alla fine torneremo , quindi non c'è nulla da temere.
L'unica cosa che mi spaventa è il dolore fisico che si potrebbe provare durante in processo di morire

Isildur8

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Friday, August 22nd 2014, 12:12pm

Sono pienamente d'accordo su tutto con te, dissolto... Penso che se non esistessero le religioni ci sarebbe un incremento delle persone depresse, molti si rifugiano in queste fandonie evitando la depressione, probabilmente perché pensano poco... non voglio offendere i credenti, però davvero mi viene da pensare questo...

E' però difficile riuscire a vivere gli istanti preziosi se si vede tutto con negatività per buona parte della giornata, specialmente, come succede a me, se reputi un peso il vivere, il provare ancora quella malinconia che ti segue in ogni istante, anche se a dir la verità qualche momento positivo c'è e cerco di godermelo per quanto possibile, purtroppo son pochi questi momenti...

Quanto alla morte, be', penso che il dolore fisico sia la maggior paura per tutti, dopo... dipende... non penso comunque che l'esistenza di una qualsiasi cosa dopo la morte sia collegata all'essere religioso o meno, penso che dipenda dalla coscienza... se ne siamo privi dopo la morte, allora ci sarà il nulla... ma non ci dovremmo preoccupare secondo me, senza coscienza c'è il nulla... anche se questo nulla è difficile da immaginare in quanto ora, da vivi, abbiamo la coscienza ed è impossibile pensare il nulla...

Black Celebration

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Friday, August 22nd 2014, 2:19pm

Il pensiero che dopo la morte ci sia il nulla mi spaventa più della morte stessa.

Isildur8

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Friday, August 22nd 2014, 2:30pm

Ci spaventa perché non siamo in grado di pensare al nulla visto che abbiamo la coscienza, è un po' come pensare all'infinito... non riusciamo.

MadamaButterfly

Giovane Amico

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Tuesday, August 26th 2014, 8:36pm

Sono contenta di aver dato origine ad una discussione così interessante.
Mi sto rendendo conto del fatto che penso alla morte più del normale ultimamente. Ogni volta che vedo una persona anziana mi chiedo come possa vivere con tranquillità, come possa andare a letto tutte le sere con la consapevolezza di poter non risvegliarsi mai più. Guardo le rughe che solcano il volto dei miei genitori e penso a quando moriranno e a come potrò sopportare un simile dolore. Penso che siamo tutti malati terminali perché tutti possiamo calcolare bene o male quanto ci rimane da vivere, salvo incidenti; a me mancheranno una sessantina d'anni, ai miei quanto, venti o trenta? Non sono poi così tanti, e mi chiedo ancora una volta come possano andare avanti così, come se la morte non l riguardasse. Ovviamente non mi riferisco solo a loro, il mio è un discorso generale.

MadamaButterfly

Giovane Amico

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Tuesday, August 26th 2014, 8:43pm

Inoltre mi impressiono più del normale ascoltando le notizie di cronaca nera al telegiornale. Sarà che ultimamente ci stanno calcando più la mano su certe notizie di forte impatto mediatico, ma quando sento di colf decapitate e neonati uccisi a coltellate da un padre a cui "l'ha ordinato una voce" o di cadaveri ritrovati sul ciglio della strada ormai irriconoscibili per l'avanzato stato di decomposizione devo lasciate la stanza per non sentirmi male.

Black Celebration

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Wednesday, August 27th 2014, 2:24pm

Inoltre mi impressiono più del normale ascoltando le notizie di cronaca nera al telegiornale. Sarà che ultimamente ci stanno calcando più la mano su certe notizie di forte impatto mediatico, ma quando sento di colf decapitate e neonati uccisi a coltellate da un padre a cui "l'ha ordinato una voce" o di cadaveri ritrovati sul ciglio della strada ormai irriconoscibili per l'avanzato stato di decomposizione devo lasciate la stanza per non sentirmi male.

Penso che con l'aumentare della crisi c'è stata un'escalation di violenza ed i tg ormai sono diventati molto più pericolosi di un film horror.

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