Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

You are not logged in.


Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

1

Friday, June 1st 2018, 1:30am

Raccolta di considerazioni e riflessioni sparse

L'idea di un diario virtuale mi piace. Posso annotarci tutte le riflessioni. Se poi qualcuno legge e commenta,ancora meglio! Tuttavia conserverà la sua utilità in ogni caso.

Riflessioni degli ultimi giorni:

- Trovo che ci siano tre fortune principali nella vita di un giovane. Si parla di fortuna perchè si tratta di condizioni che non dipendono dalle proprie scelte. Queste fortune sono: salute, benessere economico, clima familiare favorevole. Posso dire di aver avuto le prime due, purtroppo non la terza. Ci sono persone che hanno tutte queste fortune, se si vuol guardare a chi sta meglio, si possono riconoscere tra gli altri. Sono quelli che hanno maggiore autostima, più autonomi rispetto al giudizio altrui poichè hanno già un supporto fondamentale da chi gli sta vicino. Sono quelli più spensierati e con meno dubbi su loro stessi, quelli con meno rabbia in corpo. Invidio molto queste persone. Per quanto so benissimo che ci siano persone che stanno peggio, le ho anche conosciute. Purtroppo i miei problemi me li sono dovuti gestire da solo, fin da ragazzo. Questo è sempre stato e forse sempre sarà un motivo di rancore. Al tempo stesso, però, queste persone mi paiono meno interessanti, in un certo senso. Forse il non aver affrontato certi problemi, come la solitudine, o un clima casalingo teso e nevrotico da gestire, li ha resi un po' superficiali, inconsapevoli, e per questo forse molte cose non possono comprenderle, se non in superficie. Ricordo quando lessi un libro che diceva proprio questo, in un modo più romantico ed evocativo.
Purtroppo credo che la conseguenza più nefasta dei miei problemi familiari non sia solo una autostima medio- bassa, che in giovane età si può comunque migliorare, quanto più una difficoltà con le donne: quelle che mi piacciono mi mettono ansia. Non riesco ad essere naturale, autentico, me stesso. Mi sento sotto esame, e faccio fatica a fidarmi e quindi a lasciarmi andare. Questo è un grosso problema, che non sono riuscito a sistemare a sufficienza negli anni e, almeno in parte, sono certo sia imputabile a mia madre. è anche vero che non ho nemmeno trovato una persona per cui valesse la pena affrontare tutto questo e cercare di mettermi seriamente in gioco. Qualora dovessi sentire di averla incontrata, saprei di avere un ostacolo da cercare di superare che è dentro di me, ma avrei anche una motivazione a farlo.

- Mi ha sempre infastidito la tendenza delle persone ad avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita, quando questo non è autentico. Si percepisce quando è anche solo in parte artificioso, lo trovo molto fastidioso. Tra l'altro sono le stesse persone, spesso, che non sopportano la negatività. è come se fosse un obbligo: esigono positività da loro stessi e lo stesso dagli altri. Sinceramente credo sia in realtà poco coraggioso: il vero coraggio è accettare che le cose possono anche andare male, sfuggire al controllo, gli avvenimenti sono imprevedibili e la vita non sempre sorride. è un atteggiamento più realistico considerare le varie ipotesi e guardare anche "all'altra faccia" della vita, anche della propria. Accettarla, visto che c'è, piuttosto che scacciarla o nasconderla. Un discorso diverso è invece quando si incontra una di quelle rare persone che ha una autentica gioia di vivere. In questo caso anche l'espressione di questo stato d'animo è autentica e davvero coinvolgente per me e riesco ad apprezzarla. è una rarità purtroppo. Questo si collega all'autoreificazione in qualche modo, il tema della mia tesi. Il costruttivismo afferma che siamo noi gli autori dei nostri stati interiori, per ragioni anche utilitaristiche. Forzando un po' l'esempio riportato, credo si possa inscrivere in tale fenomeno.

fran235

Esperto del Forum

  • "fran235" is male

Posts: 8,873

Activitypoints: 20,954

Date of registration: Oct 5th 2016

Location: Roma e l'universo

Occupation: something

  • Send private message

2

Friday, June 1st 2018, 2:12pm

benvenuto tra gli scrittori di diari!
Hasta el buonismo siempre!!!

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

3

Sunday, June 3rd 2018, 12:17am

Manca poco, gli ultimi sforzi e gli ultimi mesi. Il mio progetto cominciato 2 anni fa prenderà vita finalmente. Andare altrove a studiare quello che mi interessa davvero. è un ventata di aria fresca per me. Aprire la finestra di una stanza a lungo rimasta al buio.

Come sempre, dubbi e speranze. Avevo bisogno di una prospettiva come dell'ossigeno, e mi fa sentire vivo. Sognare mi ha mantenuto a galla. Eppure, non provo le emozioni come un tempo, non con la stessa intensità. Non provo lo stesso coinvolgimento emotivo nelle cose che faccio o in quelle che accadono. Ricordo quando ero un bambino o un ragazzino: era tutto estremamente intenso, tutto una scoperta. Le estati magnifiche, quando la vita fluiva senza intoppi e ogni cosa era possibile ed emozionante. Poi si cresce, arrivano le batoste, la vita e le persone mostrano il loro lato più brutto e duro. Le possibilità si riducono, nella mente si creano dei muri.
Avrò una triennale, ma non vale molto. Mi sento inferiore quando vado al polo scientifico e non capisco nulla di linguaggi di programmazione o statistica. In fondo so però che non è quella la mia strada.
Ci sono ragazze affascinanti, ma non si può mai sapere fino a che non si conoscono bene. Anche l'amore rimane un sogno.
Per fortuna però ci sto provando, non sto buttando via la mia vita.
Sono sicuro del mio percorso per i prossimi anni e sono contento stia per cominciare.
E poi..chi sa cosa accadrà

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

4

Wednesday, June 6th 2018, 8:43pm

Leggevo la novella di Federigo degli Alberighi. L'introduzione ha catturato la mia attenzione: incoraggia le donne a premiare, per così dire, gli uomini più virtuosi, in base ad una loro presa di posizione decisa, piuttosto che lasciare che decida la sorte. A quanto pare non è cambiato molto dal 1351. Boccaccio ha sofferto tutta la vita per la sua condizione familiare di figlio illegittimo e per le imposizioni paterne. Le seconde non gli hanno consentito di studiare poesia, la prima ha condizionato il suo inserimento in società.
Anche ora è così, anche se in modo diverso. La sorte gioca un ruolo importante. Probabilmente sempre così sarà.

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

5

Tuesday, June 12th 2018, 6:09pm

Esistono persone che trasmettono serenità. Una ragazza giovane, un po' più grande di me, che lavora ed è sposata. Non è bellissima, ma ha un sorriso sincero e un modo di fare piacevole e rassicurante. Non teso e giudicante come è di solito. Mi dà la sensazione di aver ricevuto dalla vita, di essere soddisfatta e di essere disposta a tornare qualcosa. Una positività genuina, non forzata, senza esagerazioni. Quanto è bello e quanto invidio quel modo di fare, forse di essere. Quanto è raro.

Poi, in aula studio, entra una ragazza bellissima. Si siede accanto ad un ragazzo prestante e gli chiede se poteva sedersi accanto a lui sorridendo, lui risponde di sì con un sorriso genuino, che trasmette apertura. Io sarei stato ben più contratto al suo posto. Purtroppo strada facendo ho perso quella positività nei confronti della vita, quel coinvolgimento emotivo in essa, quella autostima e fiducia nella vita che fanno credere sia tutto possibile.
Queste cose cambiano, bisogna avere pazienza.
Intanto però rimango spettatore di atteggiamenti che vorrei possedere e che invece non mi appartengono. Cosa potrebbe succedere? Non succede nulla di rilevante. Cambieranno le cose? Quando?
E così mi invade la malinconia.

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

6

Friday, June 15th 2018, 2:04pm

Stamattina avevo una partita di torneo di tennis. Gioco contro un uomo di 50 anni, bravino ma non corre, vinco in un'oretta. Parla molto e si lamenta in continuazione. Io tengo tutto dentro invece, non esulto e non mi arrabbio.

Poi vedo, in un campo vicino a quello in cui giocavo io, due ragazzi che si allenano. 15 e 17 anni. Hanno una ottima classifica, giocano bene. Fanno scuola da privatisti per allenarsi e girare l'Italia per fare tornei. Il padre di uno dei due mi dice che si allenano duramente, non dice molto sul fronte istruzione, ma capisco che è un po' un tasto dolente. Sembra bello essere in quei ragazzi, ma chi sa cosa c'è dietro. Stanno rischiando molto e mi chiedo se se ne rendano conto. Poi la pressione di dover ottenere risultati, allenarsi duramente. Dovessero fare l'università, farebbero molta fatica probabilmente. Cerco di immaginare come sia la loro vita, da un lato comunque affascinante.

Tornato a casa, mi dirigo in università per parlare col relatore della tesi. Mi tratta con sufficienza, mi pare nervoso, forse più del solito. Non sembra interessargli molto della tesi, forse mi snobba visto che devo laurearmi in fretta e a Marzo sono andato fuori corso( di tre mesi. Vabbè). Mi tornano in mente gli insegnanti del liceo. Decisamente mi hanno reso la vita difficile. Trattavano in un modo simile tutti quelli che, come me, erano più lavativi e ottenevano risultati peggiori. Un modo simile a come si è comportato il mio relatore oggi. Solo che non ho nessun rammarico, questa volta, e mi sento deluso più da lui che non da me stesso.
Mi rammarico invece dei tempi del liceo, in cui potevo impegnarmi. Alla fine le qualità ce le ho, sia nello sport che nello studio. Vedere quei ragazzi che si impegnano mi ha fatto venire in mente il me stesso confuso,sfaticato, perdi giorno a quell'età. Per fortuna non è troppo tardi, ma dispiace lo stesso.
Credo comunque che nella scuola,nei licei, i professori dovrebbero venire un po' più incontro agli studenti. Non regalando voti, ma evitando giudizi negativi e atteggiamenti che possono ferire dei ragazzini non ancora maturi. Anche perchè non conoscono le situazioni dei loro allievi, quindi spesso giudicano senza sapere nulla, basandosi solo sul rendimento scolastico. Ora che sono cresciuto, trovo grave tale mancanza di tatto ed empatia da parte di persone adulte.

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

7

Saturday, November 17th 2018, 2:40pm

Torno a scrivere dopo un po' di mesi. A fine Giugno mi sono fatto male al ginocchio, non sono riuscito a camminare bene per un mese e mezzo. Sono fermo da Agosto con gli sport, ho un problema alla rotula, per fortuna non così grave. Tuttavia ho capito che mi sento vivo davvero solo quando faccio sport, che sia tennis o pugilato. Per me è davvero importante. Ho cominciato palestra per rinforzare i muscoli delle gambe sperando di poter tornare a praticarli il prima possibile. Nel mentre ho finito l'università e tra pochi giorni terrò il discorso. Chiaramente è una bella notizia e un bel traguardo, ma ci sono molte ombre. L'ultimo esame l'ho dato a fine Settembre e da allora ho fatto davvero poco, complici anche i problemi fisici ho smesso di studiare con costanza, devo ancora preparare bene il discorso. Inoltre dovrò valutare bene dove fare la magistrale, mi sposterò in un'altra città. Se da un lato il tutto è interessante, dall'altro non ho nessuna certezza. Il fatto che io sia stufo di studiare credo si possa considerare normale, in questi ultimi due anni e mezzo sono andato al ritmo di un esame ogni mese e mezzo( facendo una media) quindi la saturazione ci può stare. Pochi giorni fa sono uscito con una ragazza, che era una mia amica anni fa, davvero molto bella. Purtroppo ho sentito i soliti complessi di inferiorità, dovuti al fatto che io sono indietro nel mio percorso. Abbiamo la stessa età e lei lavora dopo aver terminato il percorso universitario, io devo cominciare la magistrale e sono già stanco. Questo mi ha fatto male, credo perchè nonostante tutti gli sforzi degli ultimi anni non sono riuscito ad ottenere ciò che volevo, continuo ad essere indietro, e quindi anche gli sforzi fatti hanno perso un po' di valore, come se non fossero abbastanza nemmeno quelli.

This post has been edited 1 times, last edit by "Bwndy" (Nov 17th 2018, 2:46pm)


Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

8

Tuesday, August 27th 2019, 9:49pm

Alla fine sono gli stessi problemi e gli stessi schemi che si ripropongono. Almeno le cose sono migliorate, ma non si sono risolte. Forse non succederà mai. Mi rendo conto che i miei problemi sono riconducibili a delle mie mancanze, ma anche a errori di altri. Io ci provo a metterci del mio, eppure spesso ho la sensazione di essere stato più sfortunato di altri. Provo spesso rabbia e tristezza per questo.
Ho avuto qualche risposta in più, ho capito delle cose che prima non avevo capito, ho nuove teorie da verificare. Ho vissuto nuove situazioni in questi mesi, non erano quelle che avrei voluto, ma sono servite. Purtroppo però, alla fine, anche queste mi hanno lasciato l'amaro in bocca.
è frustrante sapere che ci sono voluti tanti anni per migliorare e che il processo non è per niente finito. Sapere che per anni non ho avuto nulla e non per colpa mia. Sapere che anche ora tutto sommato ho poco rispetto a quello che vorrei. Io ci provo per giorni, settimane , mesi, poi torno a chiudermi dopo una serie di bastonate, e di nuovo ancora nel flusso fino alla prossima bastonata. Dai 16 anni sicuramente la mia vita è stata caratterizzata dalla frustrazione, dalla insoddisfazione, dai complessi, da un senso di ingiustizia.
Grazie al cielo ci sono anche cose belle, per fortuna sento che è il percorso giusto, ma sento anche che sarà molto dura.
A volte alzo la testa al cielo e penso " quando cambierà ?" Quando arriva la svolta?
A volte invece, con rabbia, ho pensato " ho passato tutto quello che ho passato per trovarmi in questa situazione? Per trovare te? Tutto quanto per accettare questa roba qui? Fancu lo.

Bwndy

Amico Inseparabile

  • "Bwndy" is male
  • "Bwndy" started this thread

Posts: 1,460

Activitypoints: 4,640

Date of registration: Mar 16th 2016

  • Send private message

9

Thursday, August 29th 2019, 5:09pm

La ragazza dell'università mi ha scritto di nuovo, dopo un mese in cui non ci siamo visti nè sentiti. Ci siamo visti anche ieri sera, tuttavia speravo in un epilogo diverso( che mi invitasse a casa sua).
La sensazione che ho è che non sono l'unico. Non so se mi va bene. Ho la tentazione di recidere la cosa per diversi motivi, anche se è ancora presto. Da un altro lato però vorrei provare a viverla con leggerezza e a fregarmene di più, cosa che mi riesce difficile per quella che è la mia indole. Forse l'indole non si può cambiare, certe cose non sono mai riuscito a cambiarle. Vedremo, ma di sicuro non mi aspetto gran che. Un po' mi frustra, di nuovo una situazione che non mi piace molto. Per adesso le alternative non ci sono. Sono pronto a cogliere occasioni, ma non ce ne sono state ultimamente.
Per fortuna il 10 Settembre comincio la magistrale in un'altra città. All'inizio farò da pendolare, sarà dura, ma sono molto emozionato. Gente nuova, luoghi nuovi, si va avanti nel percorso.
L'ambizione c'è, la fame anche. Da qualche anno è diventata la mia priorità assoluta.